A Casa Petrarca ‘Un giorno per bene’

Appuntamento a Villa Linterno Casa Petrarca, via Fratelli Zoia 194, Milano.

Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 prendiamoci cura dell’Italia, insieme!

Nel nostro Paese ci sono tanti luoghi che hanno bisogno di aiuto. Ne abbiamo scelti alcuni, in oltre 25 città, da far rivivere e restituire alla comunità il 21 e 22 settembre.

Due giornate in cui dedicare tempo ed energie ai beni comuni, tutti insieme.

PARCHI, MONUMENTI, CHIESE, BENI COMUNI DELL’ITALIA CHE AMIAMO, HANNO BISOGNO DI NOI.

IL PROGRAMMA DI MILANO

A Milano “Un giorno per bene” è realizzato insieme a Comune di Milano, Municipio 7, CSA Petrarca, Studio Museo Francesco Messina, Retake Milano, Milanosport, Comitato Velodromo Vigorelli. Ti aspettiamo nei seguenti beni comuni!

 

Scopri tutto su

https://www.touringclub.it/evento/milano-un-giorno-per-bene

https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/alla-periferia-di-milano-rivive-casa-petrarca

http://www.touringmagazine.it/articolo/4767/belle-scoperte-il-tci-nella-casa-milanese-di-petrarca

Nuova vita a Casa Petrarca. Le ragioni del restauro La Solitudine di Petrarca ritrovata.

Sabato 14 settembre si è svolto un interessante incontro presso la Sala Conferenze di Casa Petrarca, incentrato sugli studi ed interventi sinora effettuati nel nucleo antico di Villa Linterno e sui futuri lavori di restauro che si svolgeranno sulle superfici interne. Quello del restauro è un passaggio obbligato nel percorso iniziato molti anni fa dai volontari del CSA Petrarca Onlus, unica associazione a difendere per anni, incessantemente, l’inestimabile ma fragile essenza poetica di Villa Linterno.

Casa Petrarca è permeata dell’Umanesimo del Poeta, ma solo il restauro delle pareti affrescate e dei soffitti lignei darà la giusta atmosfera al futuro Museo interattivo, un prezioso luogo di condivisione attraverso forme dinamiche e moderne in un ambiente genuinamente “antico”. Il restauro permetterà di dare risposte ai tanti misteri nascosti tra queste mura.

L’evento è stato condotto dal presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, con l’autorevole partecipazione dei restauratori:

Luca Quartana (restauro opere lignee)

Emanuela Cristina Bissoli (restauratore di beni culturali)

Laura De Nardi (restauratore di beni culturali),

che hanno illustrato minuziosamente i risultati dei sopralluoghi sin qui effettuati.

Ne è emerso un quadro di grande considerazione nei confronti dell’intera struttura interna, riconoscendone il notevole valore artistico, perfettamente in linea con il contesto culturale e storico dell’epoca in cui Francesco Petrarca vi soggiornò.

Particolarmente significativo il commento, da parte dei restauratori, a chiusura dell’incontro:

“Entrando nelle stanze di questa dimora, si è avvertita sin dall’inizio un’atmosfera di pura emozione, che va oltre l’esito dei lavori non sempre pertinenti effettuati in precedenza: il fascino che comunque vi traspare, porta inevitabilmente alla mente la presenza, seppur lontanissima nel tempo, di una grande, immortale Figura …”.

Mara de Rigo

TEMPLARI. Cavalieri della Fede

 

Anno Domini 1118. Guglielmo di Tiro, arcivescovo di quella città dal 1174, nel suo resoconto delle prime crociate, scrive: “… nel 1118 alcuni pii nobili timorosi di Dio, del rango di cavalieri, e devoti al Signore, al cospetto del patriarca si votarono al servizio di Dio come regolari canonici. I primi e i più illustri tra questi furono Hugues de Payns e Geoffroy de Saint-Omer (Hugo de Paganis et Gaufredus de Sancto Aldemaro) …”. Quindi, per Guglielmo di Tiro, nel 1118 nove cavalieri presero l’impegno di porsi al servizio di Dio, in una sorta di confraternita laica, di fronte al patriarca di Gerusalemme. Giurano di osservare i voti monastici di castità, povertà e obbedienza e difendere con le armi i cristiani in viaggio verso la Terrasanta. La preghiera e la spada contraddistinguono i Poveri Cavalieri di Cristo. Baldovino II, il Re di Gerusalemme, impressionato dall’ardimento e dalla vocazione del gruppo, concede loro alloggio in una ala del Palazzo Reale, posto sull’immensa spianata ove un tempo sorgeva l’imponente Tempio di Re Salomone. Divenuti custodi di quello che, dopo il Santo Sepolcro, era il luogo sacro più importante di Gerusalemme, i cavalieri assunsero presto la denominazione di “Milites Templi, Templarii”.

A 900 anni dal leggendario giuramento dei primi nove Templari, il CSA Petrarca propone la sesta Giornata di Studi sull’Ordine Templare, nella magica cornice di Morimondo, che si ricollega al mistero dei Poveri Cavalieri di Cristo.

Gianni Colli espone un fenomeno interessante: l’asse della navata non si trova sul prolungamento di quello dell’abside. La deviazione dell’asse è un simbolo antico, una sorta di rottura tra la navata, intesa come luogo delle credenze e l’abside, riferita come luogo degli officianti.

Lucia Zémiti descrive l’architettura simbolica templare con proprie caratteristiche riconoscibili.

Roberto Gariboldi mette a fuoco una figura del declino templare: Ruggero da Flor, un monaco guerriero che vedrà la caduta dell’ultima città cristiana in Terrasanta, corsaro e infine conte a Costantinopoli.

Massimo de Rigo affronta il tema della fondazione dell’Ordine dei Templari indagando sulle origini del suo fondatore: Hugues de Payns, cavaliere franco originario di Payns, oppure Hugo de Paganis, originario di Nocera dei Pagani in provincia di Salerno?

 

Introduzione 1118 – 2018 ‘Le Origini’

 Gianni Colli

Allineamento astronomico dell’abbazia di Morimondo

 Lucia Zémiti “Le origini e l’architettura simbolica templare”
Architettura simbolica templare

Roberto Gariboldi
Dalle glorie dell’origine alla tragedia finale: Ruggero da Flor, templare e pirata

Massimo de Rigo
Hugo de Paganis cavaliere di Campania fu il fondatore dei Cavalieri Templari?

https://www.partecipami.it/calendar/event/1/7291

Info: Massimo de Rigo 339 4448574  derigomassimo@gmail.com – Lucia Zémiti 328 9272193 pirula8@yahoo.com

 

Un Grande Amico è andato avanti

Lo scorso 3 luglio, il CSA Petrarca ha perso il grande amico GianMario Maggi, Console con incarichi speciali e Consigliere del Touring Club Italiano. 

Non si può descrivere il nostro dolore. Esattamente un anno fa stavamo brindando nella Sala d’onore del Touring Club con un brindisi fortemente auspicato e voluto dal nostro grande GianMario, dopo tante angustie, sofferenze e battaglie civili che aveva condiviso con noi. Il CSA Petrarca aveva vinto il bando per la concessione del nucleo storico di Linterno, Casa Petrarca, disconosciuto e salvato dalla distruzione in un infernale gioco di squadra teso alla cancellazione del Vincolo Monumentale. 

Dopo una vita di lavoro presso il Piccolo Teatro Strehler di Milano, di cui è stato Segretario Generale, GianMario Maggi si era totalmente dedicato con intensità e passione al Touring Club Italiano cui ha fatto dono del suo enorme bagaglio di esperienza, di una non comune capacità di ideazione e di una grande sapienza relazionale e organizzativa.

Alcuni fra i più importanti e fortunati progetti lanciati dal TCI negli ultimi anni lo hanno visto come loro promotore e animatore. Ricordiamo i “Mercoledì del Touring” al Teatro Strehler, la serie di viaggi sui treni storici, tanti incontri culturali, nuove convenzioni per i soci, l’istituzione dell’annuale Concerto dell’Anniversario Touring. Ma sarà soprattutto con “Aperti per Voi”, al via nel 2005, e con la costituzione dei Volontari Touring per il Patrimonio Culturale che GianMario Maggi darà vita a quello che oggi rappresenta il più importante progetto Touring dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione dei beni storici, artistici e architettonici italiani. 

In ricordo di GianMario

A due mesi dalla scomparsa di GianMario Maggi riproponiamo una sintesi dell’intervista da lui rilasciata nel 2011 presso gli studi dell’emittente televisiva VideoStar di Treviglio. GianMario ripercorre brevemente i passaggi che hanno portato all’avvio del progetto “Aperti per Voi” e alla costituzione dei Volontari Touring per il Patrimonio Culturale. (con Stefania Cattaneo).

https://www.youtube.com/watch?v=Yyiq3kM_M6Y