Il Corteo Medievale della sms Benedetto Marcello riparte da Casa Petrarca

Sabato 1° giugno 2024. Il Corteo Medievale della sms Benedetto Marcello riparte da Casa Petrarca

Torna un evento assolutamente straordinario per Milano e non solo: un Corteo storico composto principalmente dai ragazzi, con la coppia Petrarca e Laura in testa, seguita dai tamburini, sbandieratori, musici e giullari, ma anche da nobili, armigeri, fratres Templari e prelati.

Quest’anno sarà un evento speciale perchè il Corteo storico riparte da Casa Petrarca a Villa Linterno nel 650mo anniversario della morte del grande Poeta. È dal 1997 che gli oltre 250 ragazzi della Scuola Secondaria di 1° G “Benedetto Marcello” dell’Istituto comprensivo Luciano Manara, sfilano ogni anno per le vie di Quarto Cagnino per mantenere vivo il legame tra giovani e memoria del territorio e in particolare con la storica Villa Linterno dimora prediletta del sommo Francesco Petrarca nel lungo periodo in cui fu cittadino milanese ospite del Visconti (1353-61) a Milano. La parete recentemente restaurata delle imprese viscontee risalente al periodo del sommo Poeta (XIV sec.) testimonia le preziose origini della dimora petrarchesca.

Gli alunni nati nello stesso anno del primo corteo sono ora studenti universitari e alcuni di loro sono tornati a scuola felici di ricordare e di essere “maestri” di nuove leve di sbandieratori e tamburini…

Corso di scrittura creativa, è tempo di attestati!

All’avvicinarsi del traguardo del nostro Corso di Scrittura Creativa edizione 2024, siamo alla consegna degli attestati di frequenza al Workshop “L’arte del racconto”.
Un corso in cui i nostri partecipanti hanno acquisito i fondamenti e approfondimenti, per destare l’attenzione del lettore, relativi allo scrivere un racconto.
Profondo interesse dei nostri allievi grazie anche alla bravura, estro e capacità di coinvolgimento dello scrittore Ezio Gavazzeni, con noi per la terza attuale edizione.
Un sincero grazie a tutti!

Grande successo di pubblico con Open House Milano 2024 a Casa Petrarca

Il ricco fine settimana del CSA Petrarca ha visto anche l’incessante flusso di cittadini per la IX edizione di Open House Milano sabato 25 e domenica 26, un weekend di porte aperte per conoscere e condividere l’architettura milanese).
Centinaia di visitatori ignari hanno scoperto con sorpresa e interesse la Casa di Petrarca grazie all’accoglienza ed al racconto dei nostri volontari instancabili volontari. Si tratta infatti di un aumento esponenziale di visite, rispetto allo scorso anno: ben otto gruppi, nei nostri locali: la dimora prediletta di Francesco Petrarca dal 1353 al 1361.
OpenHouse Milano riprende l’antica suddivisione della città in sestieri, estesi agli attuali confini amministrativi con l’intento di sottolineare la continuità tra centro e periferia dando la possibilità ai cittadini di approfondire l’architettura nelle varie epoche.
Quest’anno l’avvenimento è coinciso con un altro importante evento: nella mattinata di sabato 25 maggio ha avuto luogo l’inaugurazione della preziosa parete delle imprese viscontee, restaurata da Csa Petrarca Onlus, con la presenza di istituzioni, personalità e cittadini amanti dell’arte e letteratura.
I nostri numerosi ospiti di OpenHouse hanno avuto così un valore aggiunto nel conoscere e ammirare questa importante pagina di storia, ideata da Francesco Petrarca durante il suo soggiorno qui dal 1353 al 1361, tornata al suo primitivo splendore.
Un grazie al nostro presidente Massimo de Rigo e ai nostri volontari che hanno accolto cittadini, provenienti da diverse zone di Milano, che non conoscevano questa dimora, luogo di ispirazione per la produzione letteraria più importante del nostro grande poeta.
Un grazie ai nostri numerosi ospiti che, con il loro interesse nell’apprendere particolari storici, architettonici e letterari, ci hanno fatto vivere queste due giornate con entusiasmo e soddisfazione per avere fatto loro conoscere aspetti perlopiù assenti sui libri di storia, arte e letteratura.

Il sogno si è avverato: il racconto della cerimonia di inaugurazione e consegna della parete restaurata delle imprese viscontee

Villa Linterno del Petrarca – Sabato 25 maggio 2024

Il coronamento di un sogno, un sogno realizzato da CSA Petrarca Onlus e dai suoi volontari. Le più grandi conquiste scientifiche, letterarie ed artistiche sono nate da un sogno e dal suo tenace desiderio di concretizzarlo e noi l’abbiamo attuato sotto la guida del nostro presidente Massimo de Rigo. CSA Petrarca Onlus è orgogliosa di consegnare alla cittadinanza e alla nazione la parete delle imprese viscontee (sec. XIV), ideata da Francesco Petrarca in questa sua dimora prediletta dal 1353 al 1361, la stessa che doveva essere distrutta dal cantiere Expo del 2014. Senza la nostra azione, la memoria di Francesco Petrarca sarebbe stata cancellata a Linterno, assieme alle sue preziose tracce in cui spiccano la “Radia magna” che un secolo dopo divenne il simbolo della vetrata absidale del Duomo di Milano, la “Colombina” ideata dal Poeta per il giovane Gian Galeazzo Visconti come emblema augurale per le nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À bon droit’ (a buon diritto).

Massimo de Rigo ha salutato i numerosi presenti: le autorità istituzionali, le personalità e i nostri concittadini che ci hanno onorato della loro presenza. Ricorda che le lunghe lotte per ridare ai milanesi Casa Petrarca non avrebbero avuto successo senza il sostegno del mondo della Cultura, del Municipio 7, rappresentato alla cerimonia dal Vicepresidente Manuel Sciurba, dal Presidente della Commissione Cultura Andrea Bonetti e dalla consigliera Lucrezia Ferrero.
Un pensiero riconoscente va ai nostri soci Tino Vida, Giordano Pirola, Renato Bosoni, GianCarlo Dalto e alle grandi personalità che hanno creduto in noi e dato le ali al nostro sogno: il console del Touring Club GianMario Maggi, vero motore pulsante della nostra azione, l’editorialista Franco Morganti, Monsignor Giovanni Balconi, Philippe Daverio e Claudio De Albertis grande mecenate.

Sincera gratitudine alla restauratrice Laura Tosi che ha realizzato il restauro con perizia, con il coordinamento della Soprintendenza di Milano, nella figura dell’arch. Laura Gnaccolini.
Massimo de Rigo ha inoltre ringraziato il nostro Vicepresidente Gino Mereghetti, il Consiglio direttivo e i volontari che si sono stretti attorno a lui con un lavoro spesso oscuro ma decisivo per questa difficile impresa.
La nostra socia Laura Viganò ci ha deliziato con le letture recitate “Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono”, “Or che’l ciel e la terra” dal Canzoniere; “O ciechi” dai Trionfi.
Grande emozione al taglio del nastro tricolore da parte del Vicepresidente del Municipio 7 Manuel Sciurba, davanti alla preziosa parete rinata all’antico splendore, primo passo affinché Linterno torni ad essere una perla di Milano e un punto di riferimento della cultura europea.
Linterno è un vero, autentico luogo della memoria e il restauro della parete è un doveroso omaggio a Petrarca, nel 650mo della sua morte, che tanto ha donato a Milano, all’Italia e al mondo, fonte di ispirazione per i letterati dei secoli successivi.
“A’ bon Droit”. (A buon diritto)
Giuseppina Mazzotti e Massimo de Rigo

Casa Petrarca e OPEN HOUSE MILANO 2024 di nuovo insieme

Anche quest’anno Casa Petrarca partecipa ad OPEN HOUSE MILANO 2024, il festival giunto alla nona edizione, per un weekend di porte aperte per conoscere e condividere l’architettura milanese.
Una ghiotta occasione per assistere allo spettacolo della parete viscontea appena restaurata (inaugurazione sabato 25 maggio ore 11) e per riscoprire le meraviglie naturali dei sentieri petrarcheschi del Parco delle Cave.

Qui la scheda con descrizione ed orari di sabato 25 e domenica 26 maggio 2024.

Cerimonia di inaugurazione della parete restaurata delle imprese viscontee

Sabato 25 maggio alle ore 11 .
Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

Nella ricorrenza dei 650 anni dalla morte di Francesco Petrarca (1374-2024) i volontari dell’Associazione CSA Petrarca Onlus, che da sempre si prodigano per tutelare e divulgare la memoria della sua dimora prediletta milanese dal 1353 al 1361, sono orgogliosi di consegnare alla cittadinanza e alla nazione la parete delle imprese viscontee (sec. XIV) ideata dal Poeta, magistralmente restaurata da Laura Tosi con la supervisione
della Soprintendenza di Milano e il totale autofinanziamento del CSA Petrarca Onlus.
Una dimora tanto amata da Francesco Petrarca, nella cui solitudine fu ispirato per la pregevole composizione e il completamento delle sue opere più significative.
Un omaggio dovuto al Cantore di Laura, precursore dell’Umanesimo e uno dei padri della lingua italiana, che tanto ha donato a Milano, all’Italia e al mondo, fonte di ispirazione per i letterati dei secoli successivi.

Sabato 25 maggio alle ore 11, alla presenza delle istituzioni cittadine e di personalità, si terrà
la presentazione ufficiale del restauro autofinanziato, nei locali in concessione al CSA
Petrarca, ove sarà aperto il Museo interattivo dedicato a Petrarca e alla Milano viscontea,
dimostrando concretamente che anche la periferia è portatrice di cultura di alta qualità.
Info: 339 4448574 – info@csapetrarca.it

Il racconto della conferenza “Nell’officina di Petrarca – Il trattato De vita solitaria”

Casa Petrarca di Villa Linterno
sabato 11 maggio 2024

Casa Petrarca ha avuto l’onore di ospitare la lectio magistralis impartita da un esperto petrarchista, il Professor Marco Petoletti, ordinario di letteratura latina medievale all’Università Cattolica e autore di numerosi studi di filologia medievale e umanistica oltre che essere responsabile dell’Archivio e Biblioteca Capitolare della Basilica di Sant’Ambrogio.
Il De Vita Solitaria è un trattato, composto intorno al 1346; come si evince dal titolo è un’esaltazione alla vita solitaria.
Nel primo libro troviamo uno dei temi preferiti dell’autore: la predilezione della vita solitaria, tema ricorrente anche nella poesia “Solo e pensoso i piu deserti campi” dal Canzoniere, letta intensamente da Giovanni Castaldi, psicoanalista, docente di terapeutica artistica all’Accademia Albertina di Torino, teatrante e drammaturgo, che ha affiancato il professor Petoletti, recitando anche la canzone più celebre della raccolta e una delle liriche più note della poesia italiana: “Chiare, fresche et dolci acque”, concludendo con un passo del “De Vita Solitaria – II, 15, in cui il Poeta afferma il primato della professione letteraria sulle altre attività umane. In questo scritto, dedicato a Philippe de Cabassole vescovo di Cavaillone e cancelliere del regno di Napoli, il Poeta invita l’amico a prendere le distanze dalle persone che hanno come sola ricchezza il denaro e a cercare rifugio con pochi amici eletti in un luogo lontano dal fragore della città.
Per ‘vita solitaria’ intende una vita basata sull’otium litteratum, contrapposto al negotium della vita cittadina, una vita caotica che non permette di concentrarsi sulla propria interiorità.
Quest’opera cerca una concilizione tra cultura classica e cristiana; secondo Petrarca tra le due culture c’è un rapporto di continuità, perchè la solitudine basata sullo studio eleva l’animo fino al raggiungimento di una pace interiore: le massime degli scrittori antichi danno conforto e guidano anche l’animo cristiano.
Il presidente di CSA Petrarca, Massimo de Rigo ha salutato gli ospiti, ricordando commosso la figura di monsignor Giovanni Balconi, recentemente scomparso, grande studioso di Francesco Petrarca e amico sincero della nostra Associazione sin dai primordi della difesa ad oltranza di Cascina Linterno. Ha ringraziato Manuel Sciurba, Vicepresidente del Municipio 7 intervenuto assieme alla consigliera Daniela Capitanio.
Coloro che ritengono gli incontri culturali come qualcosa di ammuffito e obsoleto, devono ricredersi, niente di più falso: il professor Petoletti ha divulgato la difficile tematica di Petrarca – il connubio natura-amore, la sua ricerca di solitudine e sofferenza interiore in luoghi che diventano i suoi veri complici – con esuberanza, estro e disinvoltura incredibili.
Il codice di dedica del De vita solitaria inviato da Petrarca a Philippe de Cabassole è stato attentamente rivisto dal Poeta, che corredò i margini con sue note, graffe e maniculae. Sul fondamento della produzione epistolare petrarchesca, è possibile ripercorrere la complessa storia della composizione del trattato, dalla prima stesura nel 1346 alle successive fasi che portarono alla ‘pubblicazione’ del testo nel 1366. L’identificazione consente un sicuro progresso per una più salda edizione del ‘De vita solitaria’.
Petrarca era incapace di porre la parola ‘fine’ perché leggeva sempre nuovi testi; per esempio, si rivolse all’amico Boccaccio, che si trovava a Ravenna, per avere notizie della vita di San Pier Damiani. La parola ‘fine’ tardava anche a causa della carenza di copisti. I manoscritti del De Vita Solitaria sono moltissimi, quasi 150 e, in seguito, con l’invenzione della stampa, l’opera fu diffusa in tutta Europa contribuendo alla sua fortuna. Lapo da Castiglionchio nel 1350 consegnò a Petrarca un libro con le Institutiones di Quintiliano che affermava che può esserci meditazione anche in città, la solitudine non è necessaria per scrivere bene, ma Petrarca non era d’accordo con il suo antico interlocutore e lo scrive nei margini di un suo manoscritto e all’interno del primo libro del De vita solitaria.
Dal 1353 al 1361 il Poeta trova la sua ‘stabilitas’ a Infernum/Linterno riunendo la sua ‘Libraria’, la sua ricca biblioteca, dalle varie località come se fosse una figlia.
Per meglio intendere la cura riservata da Petrarca al suo trattato è importante una lettera autografa del 1362 al maestro e copista Modius de Modii (Moggio), conservata alla Biblioteca Laurenziana di Firenze, in cui dice: ‘ti raccomando le mie cosucce’. Allo stesso Moggio, in un’altra lettera, raccomandò come copiare l’opera e ritornarla a lui avvolta da un panno cerato contro le intemperie.
Molto ricercato il codice miniato di dedica con correzioni autografe: Petrarca si fa lettore di se stesso disegnando una ‘manicula’ (un segno a forma di mano disegnato ai margini di una pagina, mediante il quale si vuole porre evidenza su un particolare passo del testo) per segnalare passi importanti. È un codice pieno di emozioni.
Il Poeta soleva affermare: “Se non piaccio al volgo, poco me ne curo. Sto consigliando a vivere fuori dalla città, guadagni, traffici e clamore. Basta una fontana limpida e profumi di fiori e non le mense maleodoranti dei ricchi”.
Nell’ambito delle iniziative per il 650° anniversario della morte del Poeta (1374-2024), il prof. Marco Petoletti ha condotto un incontro intenso, ricco di emozioni comunicate con passione, un incontro con particolari inediti corredato da un’interessante presentazione, che ci ha fatto conoscere un Petrarca lettore di se stesso, sempre autentico e perfezionista. Come ha concluso l’autorevole e coinvolgente relatore: “Sepultus vivit”(Sepolto vive).
Prima del commiato, Massimo de Rigo ha ricordato ai presenti la prossima inaugurazione, sabato 25 maggio, della parete delle imprese viscontee, restaurata con i fondi della nostra associazione.
Dulcis in fundo, CSA Petrarca ha accompagnato gli ospiti in una piacevole passeggiata sulle orme del Cantore di Laura nei “delitiosi passeggi” nell’adiacente Parco delle Cave, che noi vorremmo fosse rinominato “Parco Petrarca”.

Giuseppina Mazzotti e Massimo de Rigo
Foto di Artphotogram Claudio Bonomo

A Casa Petrarca e nel Borgo di Quarto con PeriferiArtMi

Si rinnova anche per il mese di maggio il doppio appuntamento con le Giornate PeriferiArtMi

🗓️ A Casa Petrarca, venerdì 17 maggio 2024 ⌚️ dalle 17 alle 19
🗓️ Nell’antico Borgo di Quarto Cagnino, domenica 19 maggio 2024 ⌚️ dalle 11 alle 12

In occasione delle visite del 19 e 21 aprile scorsi, a Casa Petrarca delucidazioni storiche/letterarie/artistiche relative al soggiorno del grande poeta hanno affascinato i nostri visitatori che hanno ammirato la tanto preziosa parete delle imprese viscontee, ideata da Francesco Petrarca e le significative simbologie proprie dell’età medievale. Ammirandone lo stato di avanzamento del restauro, autofinanziato dalla nostra associazione, si sono complimentati per l’opera dei nostri volontari nel salvaguardare e fare conoscere questa dimora, unica allo stato originale.
Degna conclusione, il percorrere il sentiero tanto amato dal poeta, i fontanili, i gatti nei verdi spazi petrarcheschi: il tutto illuminato dalla luce di un tramonto da favola.

Nella visita della domenica, ci siamo incontrati, sul sagrato della chiesa di Sant’Elena, con nove persone che, passo dopo passo, si sono trovate immerse in un’atmosfera medievale per loro inaspettata.
Il gonfalone di Quartum Castrum nella Chiesa di Sant’Elena, il Cippo di Quartum Castrum al crocevia delle vie dei pellegrinaggi medievali, la vecchia scuola Luciano Manara ci hanno condotto all’ingresso del Borgo antico. Ci ha accolto Villa Resnati, l’ex Monastero e la Chiesa della Beata Natività. La colonnetta devozionale ci riporta alla peste del 1576 e 1630, mentre in un antico cortile la presenza di capitelli recanti un fregio identico a quelli di Casa Petrarca, la testa di cavallo, ci fa comprendere come la nostra zona fosse un presidio monastico di assistenza ai pellegrini.
Nella visita, in collaborazione con Walter Cherubini, ogni dettaglio, sito architettonico, storia, usanze e costumi dell’epoca, sono stati dettagliatamente spiegati dal nostro presidente di CSA Petrarca Onlus

Invito alla conferenza “Nell’officina di Petrarca: il trattato De vita solitaria”

Sabato 11 maggio 2024, ore 15:30 a Casa Petrarca.
Nella ricorrenza dei 650 anni dalla morte di Petrarca (1374-2024) l’incontro ricorda una delle opere più significative del Poeta e umanista: il trattato “De vita solitaria”.

Una svolta nella storia compositiva dell’opera è segnata dal soggiorno milanese di Petrarca, di cui sopravvivono i luoghi ameni della sua Solitudine a Villa Linterno (Infernum).

Petrarca attese per molti anni alla composizione del De vita solitaria, iniziato nel 1346 in Provenza e completato vent’anni più tardi, nel 1366, quando la copia di dedica, recentemente scoperta, fu mandata al caro amico Philippe de Cabassole. Qualche anno più tardi, sollecitato dal priore di Camaldoli, Petrarca aggiunse un altro capitolo per onorare s. Romualdo. Il trattato, di grande bellezza, si sviluppa in due libri: alla riflessione generale, affidata al I libro, si affianca nel II libro una serie di esempi di uomini illustri solitari, che con il loro esempio testimoniano il valore della vita in solitudine. Una svolta nella storia compositiva dell’opera è segnata dal soggiorno milanese di Petrarca, tra 1353 e 1361: fu proprio allora che egli, disponendo di una grande biblioteca, riformulò le proprie argomentazioni e le arricchì di nuove fonti, come per esempio le opere di sant’Ambrogio lette presso la biblioteca dei canonici della basilica dedicata al santo patrono. Così sono molte le memorie milanesi evocate nel De vita solitaria, con particolare riferimento appunto alla figura di Ambrogio.

trattato De vita solitaria

Sabato 11 maggio

alle ore 15.30

Casa Petrarca di Linterno – via Fratelli Zoia Milano

Relatore

prof. Marco Petoletti

Professore ordinario di Letteratura latina medievale e umanistica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Direttore del periodico “Italia medioevale e umanistica”

Saluto e presentazione

Massimo de Rigo

Presidente CSA Petrarca Onlus

Letture recitate a cura di

Giovanni Castaldi

“Solo et pensoso” sonetto XXXV (35) del Canzoniere

“Chiare, fresche et dolci acque” canzone CXXVI (126) del Canzoniere  “De vita solitaria”, II, 15 (estratto)

È tornato alla Casa del Padre Mons. Giovanni Balconi

È tornato alla Casa del Padre Mons. Giovanni Balconi, grande studioso di Francesco Petrarca e amico sincero della nostra Associazione, sin dalla pionieristica aggregazione dei volontari contro la pianificata distruzione di Cascina Linterno nel lontano 1994.

È mancato sabato 27 aprile a 85 anni. Nativo di Bernareggio, dottore in Filosofia, per molti anni era stato anche assistente spirituale dell’Unione sacristi.

Nominato sacerdote nel 1963, laureato in filosofia nel 1975, è stato responsabile del servizio per il coordinamento dei centri culturali cattolici dell’Arcidiocesi di Milano, dopo essere stato anche responsabile di Santa Tecla nel Duomo di Milano.

In trent’anni innumerevoli sono i ricordi umani e culturali che ci legano alla sua figura maestra: convegni, incontri culturali, presentazioni di saggi storici. Importante è stata l’iniziativa culturale presentata dal CSA Petrarca Onlus, nella splendida cornice della Sala del Grechetto, a Palazzo Sormani di Milano. L’occasione è stata la presentazione da parte di Monsignor Giovanni Balconi del suo ultimo libro “La Donna, Simbolo e Storia”. Con un discorso che ha letteralmente emozionato una sala gremita, Monsignor Balconi ha illustrato il senso del suo libro, esaltando (con particolare riferimento anche alle Sacre Scritture) i valori di colei che, da sempre, rappresenta il Simbolo e la Storia della nostra esistenza. L’atmosfera è stata resa ancor più affascinante dagli interventi musicali della Professoressa Laura Sofia Caramellino, arpista e compositrice. Nell’insieme, un inno alle espressioni di stima e rispetto che occorre sempre rivolgere al ruolo della Donna, in qualsiasi contesto.

L’ultima volta che abbiamo intensamente condiviso un evento è stata l’inaugurazione dello spazio Casa Petrarca, a cui non ha voluto mancare dando la sua benedizione a questo luogo prezioso nei cui confronti, assieme alla nostra Associazione, aveva dedicato tante energie ed entusiasmo.

Indimenticabile Mons. Giovanni Balconi.

Che il suo ricordo sia di benedizione per tutti noi discepoli del suo insegnamento.