Invito alla 15esima Lusiroeula de Quart (Lucciolata di Quarto)

Invito alla cittadinanza alla quindicesima edizione della
Lusiroeula de Quart
Venerdi 29 maggio 2026 ore 21

La Lucciolata, passeggiate notturne del CSA Petrarca tra le danze luminose delle lucciole in amore
Lusiroeula de Quart (Lucciolata di Quarto).
Anche quest’anno CSA Petrarca ETS organizza l’ormai tradizionale ‘Lusiroeula de Quart’.
Siamo giunti alla QUINDICESIMA EDIZIONE ma l’emozione nel vedere a due passi dalla città nell’incantevole cornice del Parco delle Cave lo spettacolo notturno delle lucciole è ogni volta unica.
Come sempre la nostra Lusiroeula (lucciolata) rispetta il Silenzio della Natura che regna sovrana, senza indebite ingerenze.

Le pause saranno limitate a descrizioni ambientali e storiche.

Con deferenza ed attenzione, all’imbrunire, ci incammineremo verso l’area naturalistica e la zona umida:
dalla Cava Aurora proseguiremo lungo il sentiero Boscaccio di Cava Casati e la stradina delle marcite di Villa Linterno, nei luoghi storici e magici di Petrarca…
Si ringrazia l’entomologa Isabella Regazzi
 …e le lucciole illumineranno il nostro viaggio.

Ore 21
Ritrovo all’ingresso del Parco delle Cave
di via R. Rossellini/Paone a Quarto Cagnino
– visita alla Cava Aurora
verso la chiusa Tribaselloni, il sentiero Boscaccio, l’area naturalistica e la stradina Linterno
(termine alle ore 23 circa)

Partecipazione libera e gratuita
Si consigliano calzature per camminata su sterrato e sentiero. Utile l’uso di una piccola torcia tascabile.

Non si assume alcuna responsabilità per fatti e accadimenti.
Parcheggio auto all’ingresso di via R. Rossellini (Marcionino).
* in caso di maltempo, ripetizione Sabato 6 giugno 2026

Incontro culturale “Nel segno di Hildegarda”, mistica e scienziata ispirata da Dio

Domenica 10 maggio 2026 si è tenuta a Casa Petrarca, con grande affluenza di pubblico, una conferenza su di una figura poliedrica e affascinante della spiritualità occidentale: santa Hildegarda di Bingen.

Dopo l’introduzione del Presidente Massimo de Rigo, la studiosa Maria Maffucci è passata ad illustrare la straordinaria vita di Hildegarda, soprannominata “la Sibilla del Reno”, appellativo che la rese famosa in tutta Europa. 

Grazie alla biblioteca del monastero, Hildegarda ebbe accesso ad un vasto patrimonio culturale che, a quei tempi, era riservato ai soli maschi. Intelligente e brillante la giovane novizia mostrò immediatamente un grande talento per le scienze, la musica, la filosofia, la poesia ecc.

Sin dalla giovane età, Hildegarda ebbe delle visioni mistiche che furono considerate emanazione dello Spirito Santo. Dotata di grande carisma, la badessa renana trattava con papi e imperatori alla pari e per tutta la vita intrattenne una folta corrispondenza con le personalità più eminenti dell’epoca.

A 40 anni Hildegarda ricevette l’ordine divino di trascrivere le sue visioni col permesso del papa e di Bernardo di Chiaravalle. Gli scritti raccolti nel suo primo libro “Scivias, conosci le vie (del Signore)” vennero letti pubblicamente dal papa stesso e divulgati nei monasteri cistercensi. Era la prima volta che la Chiesa riservava un simile onore ad una donna.

Donna eccezionale fu capace di opere eccezionali.

Le donne a quell’epoca non fondavano monasteri e Hildegarda fondò due monasteri femminili.

Alle donne era vietato predicare e lei intraprese quattro viaggi di predicazione nelle città del Nord Europa.

Hildegarda aveva un modo molto originale di gestire il monastero e valorizzò la figura femminile in ogni modo: la badessa era molto amata e venerata dalle sue consorelle.

La mistica tedesca era versatile in molte discipline: ci ha lasciato libri che trattano di scienza, erboristeria, medicina, alimentazione, filosofia, teologia, musica, teatro ecc. Per questo è amata e apprezzata da un vasto pubblico.

Molto in anticipo sui tempi, le sue conoscenze sono riconosciute e applicate ancora oggi.

La lettrice Rosaria Viola di Officine Teatrali ha completato l’evento culturale coinvolgendo gli intervenuti con una recitazione intensa.

IL CORTEO MEDIEVALE DELLA SMS BENEDETTO MARCELLO PARTE DA CASA PETRARCA

Sabato 23 maggio 2026 il Medioevo è tra noi.

Torna un evento assolutamente straordinario per Milano e non solo: un Corteo storico composto principalmente dai ragazzi, con la coppia Petrarca e Laura in testa, seguita dai tamburini, sbandieratori, musici e giullari, ma anche da nobili, armigeri, fratres Templari e prelati.

Anche quest’anno il nucleo storico del Corteo medievale parte da Casa Petrarca a Villa Linterno. È dal 1997 che gli oltre 250 ragazzi della Scuola Secondaria di 1° G “Benedetto Marcello” dell’Istituto comprensivo Luciano Manara, sfilano ogni anno per le vie di Quarto Cagnino per mantenere vivo il legame tra giovani e memoria del territorio e in particolare con la storica Villa Linterno dimora prediletta del sommo Francesco Petrarca nel lungo periodo in cui fu cittadino milanese ospite del Visconti (1353-61) a Milano. La parete recentemente restaurata delle imprese viscontee risalente al periodo del sommo Poeta (XIV sec.) testimonia le preziose origini della dimora petrarchesca.

Gli alunni nati nello stesso anno del primo corteo sono ora studenti universitari e alcuni di loro sono tornati a scuola felici di ricordare e di essere “maestri” di nuove leve di sbandieratori e tamburini… 

Un sogno che dura dal 1997.

PROGRAMMA

– Partenza alle h 9.30 da Villa Linterno, in via F.lli Zoia 194, di una parte del Corteo storico (con Francesco Petrarca, la sua Laura, gruppo di nobili e templari) che si ricongiunge in piazza Cooperazione con il resto del Corteo partito dalla sede scolastica in via Constant, 19

– ore 10,00 presso il piazzale della cooperazione nel borgo “Quarto Cagnino” ci sarà l’incontro tra i due cortei. Petrarca sarà festeggiato da sbandieratori, trampolieri e tamburini.

– ore 10,30 il corteo sfilerà per le vie del borgo antico fino al rientro a scuola.

– ore 11,00 accoglienza del corteo con l’esibizione dell’orchestra della “Benedetto Marcello”.

– ore 12,00 saluti: Donatina De Caprio Dirigente dell’I.C. Manara; Erica Soana Assessora all’istruzione municipio 7

– ore 12,30 inizio festa a cura dell’associazione dei genitori “Generazione Manara”.

VIDEO 

Casa Petrarca apre con OPEN HOUSE MILANO 2026

OPEN HOUSE MILANO 2026
Casa Petrarca c’è anche quest’anno! Sabato 23 e domenica 24 maggio.

Un evento a carattere annuale e totalmente gratuito che ti permette di accedere a tutti i siti e agli eventi presenti nel programma senza alcun biglietto d’ingresso. Un’occasione per riscoprire l’architettura di Milano, ma anche i luoghi rilevanti per l’interiors, opere di riqualificazione urbana e molto altro in un caleidoscopio progettuale senza eguali.

Programma: openhousemilano.org
Dettaglio Casa Petrarca:
https://www.openhousemilano.org/sito/casa-del-petrarca-0

🗓️ Sabato / Saturday 23 maggio 2026
⌚️/ 16:00 / 17:00 / 18:00
🗓️Domenica / Sunday 24 maggio 2026
⌚️/ 10:00 / 11:00 / 15:00 / 16:00 / 17:00
📍Casa Petrarca presso Villa Linterno – via Fratelli Zoia 194 – 20152 Milano

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Il racconto della conferenza “Gherardo Petrarca. Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”

Si è svolto domenica 19 aprile 2025 nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca di Linterno, dimora milanese del sommo Poeta, un evento di particolare interesse storico/culturale, promosso e organizzato dalla nostra Associazione. 

Il convegno viene presentato da Massimo de Rigo, Presidente di CSA Petrarca ETS, che introduce l’intervento del relatore Prof. Franco Sanna, esperto petrarchista, già docente tra l’altro di studi letterari presso l’Università degli Studi di Milano, nonché collaboratore dell’Archivio di Stato di Milano.

Di Francesco Petrarca si sa praticamente tutto, di questa gigantesca figura di grande letterato, considerato il fondatore dell’Umanesimo. Poco si conosce invece della sua famiglia, che pure ebbe un ruolo importante nella sua vita. Ma noi qui ci soffermeremo sul forte legame che lo unì al fratello minore Gherardo, di tre anni più giovane (1307).

Quando il padre, Ser Petracco, si trasferisce dalla Toscana ad Avignone, la Provenza diviene per i due fratelli la nuova patria. Frequentano gli studi tra Montpellier e Carpentras; successivamente rientrano in Italia, a Bologna, sede della più antica Università del mondo. Alla morte del padre tornano entrambi ad Avignone, dove Francesco incontra Laura, che diverrà la sua musa ispiratrice.

La grande intesa che lega i due fratelli li porterà ad affrontare nel 1336 l’ascesa del Mont Ventoux, episodio che racchiude un forte significato allegorico: salire alla vetta significa elevarsi al cielo. Ma mentre Gherardo riesce a raggiungere facilmente la vetta, Francesco è costretto a fermarsi più volte per la fatica. Le emozioni suscitate in lui da questo avvenimento lo porteranno a scrivere una lettera, indirizzata all’amico Dionigi da Borgo di San Sepolcro, frate agostiniano che aveva fatto dono a Francesco di una copia delle Confessioni di S.Agostino, libro che il poeta porterà sempre con sé.

Nel 1339 una crisi spirituale sfocerà in esiti diversi nella vita dei due fratelli. Gherardo diviene monaco certosino, nella Certosa di Montrieux, ove Francesco si recherà a fargli visita due volte. In queste occasioni si ispira per il trattato “De Otio religioso” – argomento esposto da Massimo de Rigo durante la sua presentazione – opera nella quale vi è l’esaltazione della vita monastica: la solitudine dei certosini viene definita “come la migliore condizione di vita possibile. Il silenzio, incorniciato dall’angelico canto dei monaci, rapisce l’anima, al punto di farle dimenticare il tempo. Essi si elevano fino alla soglia dell’eternità”.

Gherardo, che durante un’epidemia di peste aveva salvato le sorti del monastero in cui perirono priore e confratelli, morirà nel 1386.

E l’incantevole atmosfera che tanto aveva colpito Francesco durante le sue visite a Gherardo, è stata riprodotta mirabilmente in questo evento dal Prof. Sanna: alle sue emozionanti narrazioni, il pubblico ha riservato a più riprese un lunghissimo applauso.

Dumitrita Moraru ha dato il proprio contributo artistico con letture recitate, tratte da alcuni passaggi dell’intervento del relatore.

Invito alla conferenza “Santa Hildegarda di Bingen, mistica e scienziata ispirata da Dio”

Domenica 10 maggio
ore 15:30 presso Casa Petrarca di Linterno

Santa Hildegarda di Bingen è una delle figure femminili più straordinarie del Medioevo.
Monaca benedettina, in un monastero maschile, visionaria, erborista e profetessa, era soprannominata “la Sibilla del Reno”.

Partendo dalla sua esperienza mistica, Hildegarda ha saputo affiancare aspetti di alta spiritualità a capacità e conoscenze scientifiche nell’ambito medico-naturalistico che vengono riconosciute e applicate ancora oggi.
La monaca tedesca era una donna dalla forte personalità, in grado di tener testa a papi e imperatori. Con autorevolezza e grande umiltà ha valorizzato la figura femminile e la sacralità del corpo umano in un’epoca in cui il corpo veniva mortificato e considerato impuro. Molto in anticipo sui tempi Hildegarda ha sviluppato un sapere vasto e originale in molte discipline lasciandoci un’eredità di opere scientifiche, teologiche e artistiche ancora oggi studiate e ammirate”