I Templari e le reliquie, la conferenza a Morimondo

Sabato 10 ottobre l’annuale conferenza sui Templari a Morimondo

Il Medio Evo è un’epoca storica di grande fascino che non cessa mai di sorprenderci e stupirci per le sue infinite sfaccettature. Il tema delle reliquie è uno degli argomenti di primaria importanza nella vita, non solo religiosa, di quel periodo e i cavalieri Templari sono fra i protagonisti di questa storia ricca di suggestioni e misteri. A loro erano affidate le principali reliquie legate a Cristo, segno della stima e della fiducia assoluta di cui erano oggetto. Nelle tre relazioni in cui si tratterà questo argomento si cercherà di affrontare questo delicato argomento, cercando di dipanare gli infiniti nodi che si intrecciano tra la leggenda e la realtà storica, i relatori toccheranno temi che hanno fatto versare fiumi d’inchiostro e ancora oggi sono oggetto di indagini e discussioni: la Sindone, la vera Croce, la santa Casa di Loreto sono argomenti di sicuro interesse che non mancheranno di conquistare l’attenzione del pubblico.

SABATO 10 OTTOBRE 2020 – ALLE ORE 15.30

MORIMONDO (MILANO)
SALA CONSILIARE
PIAZZA MUNICIPIO, 2

Lucia Zémiti
Il volto Santo e la Sindone
Il mistero delle opere acheropite nelle reliquie templari, un mistero che sfida i secoli

Roberto Gariboldi
I Cavalieri del Tempio e le reliquie. Viaggio tra verità e leggenda
I cavalieri templari, custodi delle reliquie di Cristo. Missione, storia e mistero di questa pagina di storia ancora oggi completamente da svelare

Massimo de Rigo
Lo straordinario cammino della Santa Casa di Loreto
Un percorso nel tempo e nello spazio nel momento più cruciale della Terrasanta

SCARICA LA LOCANDINA

L’evento sarà organizzato nel RISPETTO DELLA NORMATIVA COVID-19

Ingresso a offerta libera -prenotazione obbligatoria
Info: cel. 328 9272193 – email: pirula8@yahoo.com

Aperitivo con Petrarca, il Medioevo che ritorna

 Domenica 11 ottobre Casa Petrarca di Linterno apre le sue porte.

Francesco Petrarca visse a Milano alla corte dei Visconti dal 1353 al 1361 e soleva ritirarsi nella dimora agreste di Villa Linterno, a quel tempo chiamata ‘Infernum’ ‘in cui ritrovava l’humus del suo estro creativo. A Villa Linterno, l’antica ‘Infernum’, sopravvive Casa Petrarca, la dimora con le stanze del Poeta, affrescate con monogrammi e decorazioni medievali che raccontano l’epopea dei Visconti e l’anima del pioniere dell’Umanesimo. Casa Petrarca sarà la cornice perfetta per un salto nel tempo di oltre 600 anni. Un tuffo in un’epoca lontana eppure a noi vicina.

L’associazione CSA Petrarca Onlus, in collaborazione con la Pro Loco Trezzano sul Naviglio – MalàStrana Eventi senza Tempo srl e Apicoltura Veca sono lieti di invitare la cittadinanza ad una giornata culturale alla riscoperta di Petrarca e della sua dimora. Il Poeta e i suoi amici vi accoglieranno per farvi conoscere questo ambiente magico. Personaggi in costume, visite guidate teatralizzate, giochi e un brindisi conviviale renderanno questa giornata indimenticabile. Un viaggio nel Medioevo, quello vero, molto più di una rievocazione: una storia da rivivere.

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

Domenica 11 ottobre 2020

STORYTELLING TOUR dalle h 10,30 alle h 12,30 e dalle h 14.30 alle h 17,30.

A conclusione della giornata avrete la possibilità di assistere ad uno SPETTACOLO tra SCHERMA MEDIEVALE e TEATRO per tutta la famiglia (inizio ore 19,00).

Prenotazione obbligatoria

Info: Pro Loco Trezzano sul Naviglio

339 6105826 – 327 950 8237

prolocotrezzano@gmail.com

 

L’evento sarà organizzato nel pieno rispetto della normativa Covid – 19

Linterno, cascina luogo della memoria ad ovest di Milano

Articolo pubblicato su Milanodavedere: https://www.milanodavedere.it/palazzi/cascina-linterno/

Linterno, non solo una cascina. Ci troviamo in via Fratelli Zoia davanti a uno dei luoghi più antichi e meglio conservati della parte esterna dei bastioni di Milano. Queste mura raccontano nove secoli di storia.

Le prime tracce della sua esistenza provengono da una pergamena della Canonica di Sant’ Ambrogio, la ‘Carta Investiture’ del 1154 dove, in un atto notarile, viene citata come ‘Infernum’, nome che la identificherà sino alla fine del ‘500.

Il nome ‘Infernum’ deriva presumibilmente dall’idioma alto germanico dei Longobardi ‘In fernem Land’ (In paese lontano). Ai suoi albori, ‘Infernum/Linterno’ fu una grangia, azienda agricola e ostello di pellegrini diretti in Terrasanta, gestita da una comunità monastica associata verosimilmente alla Commenda di Santa Maria del Tempio. Da una fonte testimoniale del 1207, è presumibile fossero gli stessi fratres dell’hospitale ‘Sancti Jacobi Zebedei ad Ristocchanum’ (San Giacomo al Ristocano) da cui dipendeva e che viene citato in una bolla del 1148 di papa Eugenio III.

Una lettera autografa e incunaboli attestano che la cascina sia stata la dimora agreste di Francesco Petrarca tra il 1353 e il 1361. Il poeta fu invitato a Milano da Giovanni Visconti, Signore ed Arcivescovo della città. Nel 1353 venne ospitato presso la Basilica di Sant’Ambrogio ma il Petrarca sentiva il bisogno di pace, di solitudine e silenzio. Desiderava stabilirsi in un luogo tranquillo e immerso nella natura.

Dopo un breve soggiorno presso San Simpliciano si trasferisce alla ‘Villa Infernum’ ricca di fontanili e boschi. Nei due secoli successivi vengono eseguiti lavori di ampliamento con la costruzione delle stalle e dei porticati. Qui, a ‘Infernum/Linterno’, si fermavano coloro che transitavano dalla Strada Vercellese, l’attuale via Novara, diretti in Piemonte e Francia. All’Osteria del Petrarca sostavano per rifocillarsi e abbeverare i cavalli. C’era un gran movimento. Da quella strada passavano diversi convogli commerciali e militari.

Col passare del tempo vennero ad aggiungersi alcune costruzioni che trasformarono ‘Infernum/Linterno’ in un borgo agricolo. Il gruppo culturale del CSA Petrarca ha individuato all’Archivio Diocesano, l’atto del 1582 che attesta l’oratorio di ‘Infernum/Linterno’ in una visita pastorale; in precedenza aveva scoperto la scheda ecclesiastica del 1900 che certifica questo oratorio come luogo di antica devozione con un’indulgenza nella festa di Santa Maria Assunta ed ottava. Lo storico Giuseppe Fracassetti afferma che il Petrarca ottenne da Papa Innocenzo VI l’indulgenza per l’oratorio, la cui festa cade il 15 agosto. La sua canzone ‘Vergine bella, che di sol vestita’ è un inno a Maria, madre di Cristo, alla quale è dedicato l’oratorio.

Nel 1926 viene a stabilirsi nei dintorni della cascina don Giuseppe Gervasini, chiamato il ‘Pret de Ratanà’. Egli era considerato un prete-guaritore. Aveva una grande conoscenza delle erbe medicinali e con queste curava persone e animali.

Nel 2010 il complesso di Cascina Linterno è stato acquistato dal Comune di Milano, beneficiando di un progetto di recupero non finalizzato al restauro, finanziato da uno scomputo urbanistico e realizzato dal Politecnico di Milano. Al suo interno operano due associazioni: l’Associazione Amici Cascina Linterno (se volete contattarli, questo è il loro numero: 334 7381384) che dal 1994 si batte per la sua salvezza e il CSA Petrarca Onlus, concessionaria del nucleo storico, che ha salvato le memorie archeologiche della dimora petrarchesca, destinate alla distruzione e tuttora bisognose di restauro (telefono: 339 4448574).

CSA Petrarca Onlus nasce dal gruppo culturale fondatore delle iniziative per salvare e far rinascere (Vincolo monumentale, DM 9/3/99) Villa Linterno, che per molti anni coinvolsero cittadini, scuole e intellettuali. Quel nucleo fondatore sentì l’obbligo morale di costituirsi nel 2012 in un’associazione determinata a non disperdere la memoria petrarchesca e le fonti archeologiche del nucleo storico più fragile e prezioso: Casa Petrarca.

La grande novità da comunicare alla cittadinanza sono le imprese araldiche viscontee salvate dalla distruzione nell’unica dimora petrarchesca originale sopravvissuta a Milano. L’ambiente è permeato dell’Umanesimo del Poeta. Esemplare è la ‘Radia magna’ (in volgare Razza o Raza), il sole raggiante visibile sulla vetrata absidale del Duomo ed emblema dei Visconti. La ‘Razza’ e altre imprese viscontee: il ‘Sole nascente’, la ‘Colombina’, la corona viscontea, emergono nitide a Casa Petrarca con altre decorazioni medievali dipinte affrescate.

Oggi, grazie al progetto AgriCultura la struttura ha saputo porre l’accento sul suo valore storico, culturale, umano, ambientale, religioso ed agricolo. Dal 2016 l’area esterna viene utilizzata per iniziative pubbliche.

Da Milanodavedere.

Emergenza Coronavirus, si ferma anche il volontariato

Come ogni anno, tra fine maggio e la prima decade di giugno, i sentieri del sottobosco del Parco delle Cave si accendono. È il tempo delle lucciole, che ovviamente non si fermano di fronte all’emergenza sanitaria che, al contrario, ha stravolto le nostre abitudini. Quest’anno, infatti, non si terrà la storica Lusiroeula de Quart nel Parco delle Cave organizzata dal CSA Petrarca. L’undicesima edizione, con la serata di incontro tra appassionati e curiosi guidati dalla nostra esperta entomologa nel silenzio del Parco e nel rispetto di questi delicati insetti, è rinviata al prossimo anno. Ognuno di noi potrà comunque celebrare questo evento in solitudine o accompagnato dai propri familiari. Se vogliamo un’occasione per rispettare e proteggere ancor meglio le lucciole. E per vivere il Parco delle Cave, per il quale tanti volontari, poi confluiti nella nostra Associazione, si sono concretamente adoperati durante gli anni bui della droga affinchè queste aree potessero tornare in mano ai cittadini.

Per osservare le lucciole, le regole che suggeriamo sono poche ma fondamentali: rimanere in silenzio, camminare lentamente e solo sui sentieri principali, senza inoltrarsi nell’erba, dove si rischia di calpestare i piccoli coleotteri. Inutile e dannoso l’utilizzo dei flash e delle torce tascabili o dei cellulari. Le lucciole non amano i cortei di centinaia e centinaia di persone ed il clamore mediatico sui quotidiani…

La nostra  Lusiroeula de Quart è solo uno dei tanti appuntamenti del CSA Petrarca annullati nel rispetto delle disposizioni ministeriali per contrastare la diffusione del Covid-19. In questo periodo, avevamo anche in programma anche la visita guidata notturna (lucciolata) al Boscoincittà, la tradizionale visita guidata su due ruote a Porta Vercellina tra monumenti dimenticati e ambienti naturalistici e l’adesione al tradizionale sfolgorante Corteo Storico Medievale della sms Benedetto Marcello, dove si tramandano i protagonisti di quella straordinaria epoca: lo stesso Petrarca con la sua Laura, gli indomiti Templari, dame e damigelle, sbandieratori e musici …

Speriamo di poter riprendere presto le nostre attività, fondamentali per una Associazione di volontari come la nostra al servizio dei cittadini.

Vota Casa Petrarca di Linterno tuo Luogo del Cuore FAI 2020

Se anche tu hai a cuore come noi Casa Petrarca a Linterno, puoi esprimere la tua preferenza sul sito del FAI Fondo Ambiente Italiano CLICCANDO QUI.

Non occorre esserne soci.

Casa Petrarca a Linterno, recentemente aperta alla cittadinanza dopo una lunga odissea, è un ambiente del XIV secolo nell’ambito di Cascina Linterno, ma isolato da tutto il suo contesto. Nel 2016 un team del Politecnico ha effettuato il recupero di Villa Linterno – finanziato da uno scomputo urbanistico, ma non finalizzato a riportare alla luce le fonti archeologiche medievali. Il piccolo ma prezioso spazio è permeato dell’umanesimo del Poeta, che solo il restauro delle pareti affrescate e dei soffitti lignei permetterà di offrire nel suo antico splendore, la giusta atmosfera in previsione del futuro Museo interattivo. Sulla parete delle imprese viscontee è presente anche la ‘Colombina’, fonte archeologica coniata da Francesco Petrarca per il diciassettenne Gian Galeazzo Visconti, come emblema augurale per le sue nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À Bon Droit’ (a buon diritto), quando ebbe modo di apprezzarne la mitezza, prospettando per lui un avvenire di pace. À bon droit è il motto del CSA Petrarca Onlus, l’associazione che ha salvato i preziosi reperti archeologici e l’impresa della colomba della pace ne è il simbolo ideale per il rientro di Petrarca nella sua dimora prediletta.

È significativo il commento dei restauratori impegnati nel valorizzare Casa Petrarca, a chiusura del recente seminario: ”Entrando nelle stanze di questa dimora, si è avvertita sin dall’inizio un’atmosfera di pura emozione, che va oltre l’esito dei lavori non sempre pertinenti effettuati in precedenza: il fascino che comunque vi traspare, porta inevitabilmente alla mente la presenza, seppur lontanissima nel tempo, di una grande, immortale Figura …”.

Nuova vita a Casa Petrarca: raccolta fondi su Gofundme.com

RICHIESTA DI CONTRIBUTI FINALIZZATI AL RESTAURO DI ‘CASA PETRARCA a CASCINA LINTERNO MILANO’.
Immobile vincolato ex art. 10-12 DLgs 42/2004 (DM 9.3.1999) Villa Linterno – via F.lli Zoia 194 – 20152 Milano

Clicca qui per la raccolta fondi.

CSA Petrarca Onlus è una piccola associazione che ha compiuto un’impresa storica, andando contro strategie urbanistiche non rispettose del Vincolo Monumentale (DM 9.3.99).
Lo spazio Casa Petrarca richiede un imprescindibile e urgente Restauro, di cui sono disponibili i preventivi approvati dalla Soprintendenza di Milano.
Nel 2016 un team del Politecnico ha effettuato il recupero di Villa Linterno – finanziato da uno scomputo urbanistico, ma non finalizzato a riportare alla luce le fonti archeologiche medievali.
La Bellezza di Casa Petrarca è ancora tutta da scoprire, come è possibile riscontrare dal video:

La nostra missione necessita di un concreto sostegno: dare un futuro alla dimora agreste del Poeta da affidare alle generazioni future, partendo dall’indispensabile Restauro conservativo.
Il CSA Petrarca Onlus ha bisogno del sostegno di partner per aderire a Bandi pubblici, oltre all’appoggio di campagne crowdfunding per sostenere l’Associazione nelle spese di gestione e affitto al Comune di Milano.

I volontari che hanno salvato Casa Petrarca dalla distruzione, sono gli unici a dover pagare un affitto a Villa Linterno, un pesante onere per le nostre limitate risorse.

Massimo de Rigo – presidente del CSA Petrarca Onlus – via Pompeo Marchesi 13, 20153 Milano – info@csapetrarca.it – 33944485744

https://www.gofundme.com/f/nuova-vita-a-casa-petrarca?utm_source=customer&utm_medium=copy_link&utm_campaign=p_cf+share-flow-1

à bon droit

Presso Villa Linterno del Petrarca, nello spazio di Casa Petrarca, presentazione del libro “A’ BON DROIT – Il piacere della vendetta”.

Sabato 8 febbraio, lo Spazio Casa Petrarca ha accolto un’ospite di eccezione: Luciana Benotto, autrice di questo affascinante romanzo storico. In un contesto chiaramente riconducibile alle vicende della casata dei Visconti – Francesco Petrarca fu chiamato alla corte di Giovanni, arcivescovo e signore di Milano, nel 1353 e qui rimase per otto anni – al termine di una introduzione del Presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, la scrittrice ha coinvolto un pubblico particolarmente interessato, narrando le vicende del figlio di Galeazzo II, Gian Galeazzo, che per cinque anni a decorrere dal 1380 si vide contrastare la gestione del governo dello stato visconteo, dalle interferenze del perfido zio Bernabo’. Riuscito finalmente a spodestarlo, Gian Galeazzo divenne nel 1385 Il primo Duca di Milano.
Al termine della presentazione del suo libro, chiestole da Massimo de Rigo un parere sull’ambientazione storica di Casa Petrarca in questo contesto, l’autrice rispondeva che ... sì, entrando nella stanzetta del Poeta era stato istintivo per lei immaginarlo seduto al suo scrittoio, intento a comporre i suoi bellissimi versi, con un pensiero sempre rivolto al suo ideale di donna, la dolce Laura …
Atmosfera intrisa di cultura e storia, anche in occasione di questo evento, a Casa Petrarca.
Mara de Rigo – foto di Renato Bosoni e Simone Sellerio

AD OVEST DI MILANO LA STORIA È VIVA

Casa Petrarca. Luogo della memoria tra Cielo e terra. Via Fratelli Zoia 194 Milano.

La Casa del Petrarca a Villa Linterno, rappresenta una delle tappe obbligate per chi vuole conoscere un luogo legato alla riflessione sui classici, all’origine dell’Umanesimo. Già in epoca tardo medievale la casa fu meta di pellegrinaggi di poeti ed ammiratori, motivati dal fenomeno del petrarchismo, diffuso grazie all’opera del cardinale e letterato Pietro Bembo, il quale indicò quali modelli di perfezione della letteratura italiana Francesco Petrarca per la poesia ed Giovanni Boccaccio per la prosa. Cicerone, uno dei grandi Maestri cui Petrarca guardava, aveva scritto, visitando i luoghi dell’Accademia di Platone: “I luoghi hanno potere di richiamo e, non senza ragione, li si utilizzano per creare un’arte della memoria”.

La colonnetta della Croce. Un ricordo della peste manzoniana. Via Fratelli Zoia 51 Milano

Nel borgo di Quarto Cagnino sopravvive una delle colonne votive (o crocette) legate alle due grandi epidemie di peste del 1576 e del 1630. Per volere dell’arcivescovo Carlo Borromeo, nel periodo di quarantena della pestilenza del 1576, in varie piazze vennero organizzati altari per la Celebrazione eucaristica, su cui vennero erette colonne. Altre 20 croci furono realizzate dall’arcivescovo Federico Borromeo durante la peste del 1630. “Diede ordine che si piantassero in ciascun luogo, ove erano quelli Altari, nobili, et alte colonne di pietre vive, fondate sopra le basi, e piedestalli; nella somità delle quali si ponesse una Croce grande, con un Christo inchiodato; e si circondassero da cancelli di ferro fabricati artificiosamente, per tener le Croci, e li Altari aggiunti, con la debita veneratione”.

Quale futuro per la Scuola “Luciano Manara”?

Tutte le generazioni di Quarto Cagnino, a partire dal 1928, sono passate nella scuola “Luciano Manara” e quindi è inscindibile il legame tra gli abitanti e l’edificio. Non è un edificio qualunque, è un Bene storico vincolato, per la cui difesa, nell’autunno 1989, i genitori della scuola elementare si mobilitarono con proteste e manifestazioni contro la prevista abolizione del tempo prolungato, che ne avrebbe sancito la chiusura.

CSA Petrarca Onlus ha speso molte energie per indicare linee guida per la sua riqualificazione (CLICCA QUI), ma a Milano pare sia un’impresa impossibile difendere il patrimonio storico e culturale.

La scuola Luciano Manara, maggio 2012

La scuola Luciano Manara, marzo 2020

-EVENTO SOSPESO- Conferenza “La Medicina nel Medioevo e la Cucina del tempo”

AGGIORNAMENTO: A seguito delle disposizioni ministeriali e regionali a fronte dell’emergenza Coronavirus (COVID 2019), in particolare rispetto alla necessità di evitare assembramenti di persone, l’evento è sospeso e rimandato a data da destinarsi.

 

Sabato 7 marzo 2020 ore 15.30

Per molto tempo si è pensato che il Medioevo sia stato un periodo buio. In realtà, se si vuol comprendere il Rinascimento, occorre ripercorrere il Medioevo, l’epoca in cui vissero Dante, Petrarca e Boccaccio e dove l’ingegno elaborò molte invenzioni. Due distinte relazioni, coadiuvate dalle immagini, ci racconteranno aspetti inediti del Medioevo: le cure in caso di malattie, anche se i medici ignoravano come funzionava, nei dettagli, il corpo umano e il Tacuinum Sanitatis, un taccuino della  salute che conteneva preziosi consigli su come
mantenersi sani.

 

 

 

Saluto e presentazione
Massimo de Rigo – Presidente del CSA Petrarca

La Medicina ai tempi del Petrarca
Dott. Aquilele Campiotti
Tacuinum Sanitatis: mangiar bene per star bene
Prof. Paolo Colussi – Antica Credenza di Sant’Ambrogio
Milano

Sabato 7 marzo 2020 ore 15.30
Villa Linterno del Petrarca . via Fratelli Zoia 194
Milano

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti . Info: 339 4448574 .
info@csapetrarca.it