Quale futuro per la Scuola “Luciano Manara”?

Tutte le generazioni di Quarto Cagnino, a partire dal 1928, sono passate nella scuola “Luciano Manara” e quindi è inscindibile il legame tra gli abitanti e l’edificio. Non è un edificio qualunque, è un Bene storico vincolato, per la cui difesa, nell’autunno 1989, i genitori della scuola elementare si mobilitarono con proteste e manifestazioni contro la prevista abolizione del tempo prolungato, che ne avrebbe sancito la chiusura.

CSA Petrarca Onlus ha speso molte energie per indicare linee guida per la sua riqualificazione (CLICCA QUI), ma a Milano pare sia un’impresa impossibile difendere il patrimonio storico e culturale.

La scuola Luciano Manara, maggio 2012

La scuola Luciano Manara, marzo 2020

-EVENTO SOSPESO- Conferenza “La Medicina nel Medioevo e la Cucina del tempo”

AGGIORNAMENTO: A seguito delle disposizioni ministeriali e regionali a fronte dell’emergenza Coronavirus (COVID 2019), in particolare rispetto alla necessità di evitare assembramenti di persone, l’evento è sospeso e rimandato a data da destinarsi.

 

Sabato 7 marzo 2020 ore 15.30

Per molto tempo si è pensato che il Medioevo sia stato un periodo buio. In realtà, se si vuol comprendere il Rinascimento, occorre ripercorrere il Medioevo, l’epoca in cui vissero Dante, Petrarca e Boccaccio e dove l’ingegno elaborò molte invenzioni. Due distinte relazioni, coadiuvate dalle immagini, ci racconteranno aspetti inediti del Medioevo: le cure in caso di malattie, anche se i medici ignoravano come funzionava, nei dettagli, il corpo umano e il Tacuinum Sanitatis, un taccuino della  salute che conteneva preziosi consigli su come
mantenersi sani.

 

 

 

Saluto e presentazione
Massimo de Rigo – Presidente del CSA Petrarca

La Medicina ai tempi del Petrarca
Dott. Aquilele Campiotti
Tacuinum Sanitatis: mangiar bene per star bene
Prof. Paolo Colussi – Antica Credenza di Sant’Ambrogio
Milano

Sabato 7 marzo 2020 ore 15.30
Villa Linterno del Petrarca . via Fratelli Zoia 194
Milano

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti . Info: 339 4448574 .
info@csapetrarca.it

post

L’associazione MONDO DONNA in visita a Villa Linterno del Petrarca, nello spazio di Casa Petrarca

E la nave va… Passa la nave mia cola d’oblio – CLXXXIX (Francesco Petrarca)

Nella giornata di ieri Casa Petrarca ha ospitato due folti gruppi di iscritti a questa Associazione, che annovera tra i suoi partecipanti non solo donne ma chiunque voglia dedicare il proprio tempo libero ad attività di carattere prevalentemente culturale ed artistico.
Il successo dell’iniziativa – svoltasi a pochi giorni di distanza da un altro evento di forte impatto culturale: la presentazione del libro “A’ BON DROIT, il piacere della vendetta”, alla presenza dell’autrice – ha avuto riscontro sia dalla grande attenzione mostrata dai visitatori verso il resoconto storico ed artistico del luogo, fornito dal presidente del CSA Petrarca Massimo de Rigo, sia dall’interesse ed apprezzamento suscitati dalla cospicua documentazione che i volontari del CSA Petrarca hanno prodotto in questi anni (libri, folder, opuscoli, segnalibri).
Salvaguardare la memoria di Francesco Petrarca nella sua dimora milanese – il nucleo antico è la testimonianza originale più genuina del grande Umanista – è un obiettivo che si sta dimostrando sempre più condiviso dai nostri concittadini, letteralmente “rapiti” dal fascino emanato da queste sale: è grazie al loro entusiasmo che il CSA Petrarca lotterà con maggiore determinazione per superare gli ostacoli che tuttora incontra sul suo cammino.

Mara de Rigo

Foto di Renato Bosoni e Giancarlo Dalto.

Per prenotare visite guidate: http://csapetrarca.it/visite-guidate/

 

Presentazione del libro “A’ BON DROIT a Casa Petrarca

Sabato 8 febbraio, lo Spazio Casa Petrarca ha accolto un’ospite di eccezione: Luciana Benotto, autrice di questo affascinante romanzo storico. In un contesto chiaramente riconducibile alle vicende della casata dei Visconti – Francesco Petrarca fu chiamato alla corte di Giovanni, arcivescovo e signore di Milano, nel 1353 e qui rimase per otto anni – al termine di una introduzione del Presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, la scrittrice ha coinvolto un pubblico particolarmente interessato, narrando le vicende del figlio di Galeazzo II, Gian Galeazzo, che per cinque anni a decorrere dal 1380 si vide contrastare la gestione del governo dello stato visconteo, dalle interferenze del perfido zio Bernabo’. Riuscito finalmente a spodestarlo, Gian Galeazzo divenne nel 1385 Il primo Duca di Milano.
Al termine della presentazione del suo libro, chiestole da Massimo de Rigo un parere sull’ambientazione storica di Casa Petrarca in questo contesto, l’autrice rispondeva che ... sì, entrando nella stanzetta del Poeta era stato istintivo per lei immaginarlo seduto al suo scrittoio, intento a comporre i suoi bellissimi versi, con un pensiero sempre rivolto al suo ideale di donna, la dolce Laura …
Atmosfera intrisa di cultura e storia, anche in occasione di questo evento, a Casa Petrarca.

Mara de Rigo – foto di Renato Bosoni

Presentazione libro “A bon droit. Il piacere della vendetta” con l’autrice Luciana Benotto

Presentazione del romanzo storico

A bon droit

Sabato 8 febbraio 2020 ore 15.30

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 – Milano

SCARICA LA LOCANDINA DELL’EVENTO

La trama

  1. Lo Stato visconteo, il più esteso dell’Italia, è governato a ponente da Gian Galeazzo, mite figlio di Galeazzo II, e a levante dal suo crudele zio Bernabò il quale non perde occasione per interferire nella vita del giovane nipote. I cinque anni durante i quali si svolge la vicenda, narrano le numerose traversie affrontate da Gian Galeazzo che medita vendetta aiutato anche dalla madre Bianca di Savoia e dall’amico Jacopo dal Verme fino a riuscire nel 1385, a spodestare il perfido zio diventando così il primo e amatissimo duca di Milano.

 

L’autrice

Luciana Benotto, laureata in Lettere moderne, ha insegnato letteratura italiana e storia nelle scuole secondarie superiori. Come giornalista pubblicista ha collaborato nelle rubriche culturali di alcuni periodici e quotidiani. Ha pubblicato ricerche geo-storiche per i Comuni di Rozzano, Settimo Milanese e per la Provincia di Milano. Ha inoltre pubblicato romanzi storici con diverse case editrici. Organizza, con l’associazione culturale “equiLibri” di Cuggiono, eventi letterari e artistici.

 Lo spazio

La presentazione del libro avviene in uno spazio esclusivo: Casa Petrarca, recentemente aperta alla cittadinanza dopo una lunga odissea, un ambiente permeato dell’umanesimo del Poeta. Sulla parete delle imprese viscontee è presente anche la ‘Colombina’, fonte archeologica coniata da Francesco Petrarca per il diciassettenne Gian Galeazzo Visconti, come emblema augurale per le sue nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À Bon Droit’ (a buon diritto), quando ebbe modo di apprezzarne la mitezza, prospettando per lui un avvenire di pace. À bon droit è il motto del CSA Petrarca Onlus, l’associazione che ha salvato i preziosi reperti archeologici e l’impresa della colomba della pace ne è il simbolo ideale per il rientro di Petrarca nella sua dimora prediletta.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti – Info:  339 4448574 – info@csapetrarca.it

Autobus 67 da MM1 ‘Bande Nere’ – 49 da MM1 ‘Inganni’ – 63 e 78 da MM1 ‘Bisceglie’

 

Petrarca e la Milano dei Visconti

Riscoperto l’Umanesimo nascosto di Milano.
Un pubblico numeroso e interessato ha scoperto aspetti inediti di Francesco Petrarca e della sua dimora milanese Villa Linterno.
La conferenza è stata dedicata alla memoria di GianMario Maggi, console del Touring Club recentemente scomparso e cuore pulsante della battaglia di civiltà legata a Casa Petrarca. Un ringraziamento all’Uni Ter di Arese, in particolare alla dottoressa Paola Toniolo e allo staff che ci hanno ospitato in questo luogo di Cultura.
Grazie al Comune di Arese, all’attrice Silvia Mercoli, alla musicista Alexandra Perticato e al coro “In laetitia chorus” per la loro preziosa partecipazione a questo evento.

Percorsi d’Arte in Certosa-Massimo de Rigo-Le Dimensioni dell’Arte (1967-2019)

Galleria Certosa
Inaugurazione Mostra:  sabato 9 novembre 2019 ore 16
Giorni di apertura: 10 – 16  – 17 – 23 – 24 novembre
orario: ore 15.30 -18.30

Certosa di Milano – Via Garegnano, 28 
(Tram 14 . Bus 40 . MM1 Bonola)
ingresso libero . info: roberto.romilde@alice.it

Il designer grafico è l’artista che deve avere il dono, con la sua capacità espressiva, di anticipare gli eventi stimolando la fantasia e l’interesse di chi osserva la sua creazione. Lanciare messaggi, creare interesse, affascinare prima ancora di avere è un compito difficile che solo un artista può essere in grado di offrire.
Massimo de Rigo ha lavorato per molti anni nel mondo della grafica pubblicitaria, per poi arrivare ad essere Art director dell’ufficio grafico pubblicitario dell’Editoriale Domus, dove ha potuto esprimere tutta la sua capacità creativa. Chiamarlo ad una mostra alla galleria della Certosa è un proseguimento coerente delle mostre sino ad ora realizzate, lo scopo è quello di mostrare i diversi aspetti della creatività artistica, e la grafica è arte a tutti gli effetti. La missione della Galleria Certosa è di educare al bello e all’arte, cercando di mostrare tutte le sfaccettature di questo complesso mondo.
Talvolta un designer non si limita a realizzare opere grafiche. Se il suo impulso creativo nasce dalla necessità di comunicare sentimenti ed emozioni, sente la necessità di esprimersi anche in altri ambiti artistici così, oltre alle sue opere grafiche, la mostra esporrà opere realizzate con diverse tecniche, segno dell’eclettismo e del desiderio di sperimentare di Massimo de Rigo.

Roberto Gariboldi 
Note Biografiche
Nato a Milano nel 1949, Massimo de Rigo apprende la bellezza dell’arte dallo zio Carlo, docente di Brera. Ma è grazie alla guida attenta del padre Theo, caricaturista e pittore di emozioni, che impara la capacità di vedere e contemplare le cose più umili: “il dono di vedere”. 
Un’inclinazione ampliata a Brera e alla Scuola superiore d’Arte del Castello Sforzesco, declinatasi nel tempo con lo studio delle tecniche pittoriche e la pratica della grafica pubblicitaria nella sua lunga carriera lavorativa, dagli esordi bohemién alla prima stazione pionieristica di computer grafica editoriale. 
Ma chi è veramente Massimo de Rigo?  
Un uomo di grandi passioni. Un amante delle radici e difensore del territorio, fondatore di numerose associazioni culturali locali, ma anche il designer del simbolo del Municipio 7 di Milano. Uno studioso che, grazie al perfezionamento delle Arti visive (pittura figurativa e materica; studio della figura; arte sacra; tecnica dell’affresco e del graffito; incisione) non esita a  mettersi in gioco, a coronamento di un lungo percorso artistico.
La Mostra si articola in due percorsi: da un lato la grafica e la comunicazione visiva, che hanno caratterizzato il suo lungo percorso creativo professionale; dall’altro le varie tecniche pittoriche, da sempre suoi principali veicoli di espressione, nonché strumenti di ricerca e studio, per comunicare quell’impagabile e affascinante “dono di vedere” che papà Theo ha saputo trasmettergli.
Chiara e Mara de Rigo

Massimo de Rigo . GSM: 3394448574 . Email: derigomassimo@gmail.com


CSA Petrarca alla Sagra di Baggio

Nel 1628, un anno prima che Milano venisse colpita dalla pesta descritta nei Promessi Sposi del Manzoni, si svolgeva per la prima volta la Sagra di Baggio. Nessuno poteva prevedere che l’evento sarebbe andato avanti per quasi quattro secoli, perfino rispettandone la data, ovvero la terza settimana di ottobre. Come ogni anno, noi ci siamo.

Templari. Cavalieri della Fede

Sabato 12 ottobre nella prestigiosa cornice dell’Abbazia cistercense di Morimondo si è tenuto il settimo incontro di storia templare. L’ambiente, ancora oggi immerso nella natura della nostra meravigliosa pianura Padana, ha nel suo DNA un misticismo naturale che rende il luogo magico, quindi ideale per questo genere d’incontri. Lo spirito di san Bernardo di Chiaravalle aleggia ancora sull’Abbazia e sul suo borgo e ci si sente protetti e sicuri. Quest’anno inoltre ricorrevano i novecento anni della fondazione dell’Ordine Templare, anniversario che ha reso questo convegno ancor più significativo.

In questo incontro si sono succeduti quattro oratori che hanno toccato tematiche diverse, tutte molto interessanti:

Gianni Colli ha affrontato il tema: “L’allineamento astronomico dell’Abbazia di Morimondo“, introducendoci alla conoscenza dell’antica sapienza dei costruttori di cattedrali, mostrandoci, con adeguate ricostruzioni, come la gran parte delle cattedrali medioevali avevano un preciso orientamento astronomico e simbolico, atto a valorizzare al massimo la luce del sole sin dal suo sorgere.

Lucia Zemiti con “1119-2019 le origini e l’architettura simbolica templare” ci ha dimpostrato l’importanza che ha avuto questo ordine religioso nello sviluppo dell’architettura europea, facendo da ponte fra la cultura orientale quella europea, introducendo nuove tecniche architettoniche e conoscenze esoteriche che hanno fortemente influenzato tutta l’architettura di quel periodo, sia quella militare che quella civile, e principalmente quella religiosa, la grande epoca delle cattedrali gotiche è partita porprio in coincidenza con l’esperienza templare.

Roberto Gariboldi ha affrontato il tema: “Dalla gloria delle origini alla tragedia finale. Ruggero da Flor tempalre e pirata“, qui il tema trattato ci ha portato a conoscere questa figura di avventuriero, il quale da capitano dalla nave ammiraglia della flotta templare si è trasformato in avventuriero-pirata al soldo di diversi signori, l’ultimo dei quali, l’imperatore bizantino Andronico II, ha segnato la sua tragica fine, una vita intensa, bruciata in pochi in mezzo al sangue e alle battaglie.

L’ultimo intervento, di Massimo de Rigo, aveva come tema: “Hugo de Paganis cavaliere di Campania fu il fondatore dei cavalieri Templari?”. Il relatore ci ha portato per mano attraverso questo tema affascinante, mostrandoci la concreta possibilità che il fondatore di questo ordine religioso fosse un cavaliere amalfitano e non un cavaliere francese, come la consuetudine continua a dirci. Interessante la tesi proposta, sostenuta da una ricca documentazione che ci ha costretto a riflettere come la storia venga spesso manipolata da interessi nazionali.

La sala, come al solito era gremita, l’interesse palpabile e vibrante, quando alla fine i partecipanti all’incontro sono usciti dalla sala, il sole tramontava e una leggera nebbiolina saliva dal terreno. al limitare del campo che si affaccia presso l’Abbazia, tra gli alberi sembrava di vedere degli uomini a cavallo con un vistoso mantello bianco, una visione improvvisa, rapida a scomparire ma nitida, ancora una volta lo spirito di san Bernardo e i suoi cavalieri si sono incontrati a Morimondo.

Roberto Gariboldi

Petrarca e la Milano dei Visconti

Auditorium di Arese – via Varzi 13, 

GIOVEDI 31 OTTOBRE alle ore 15

È tesi comune che lʼUmanesimo italiano sia di matrice toscana. Forse è ora di avviare una riflessione in merito. Senza sminuire il grande contributo toscano allʼUmanesimo, occorre ricordare che lʼItalia di allora era un insieme di stati indipendenti dove ogni corte si disputava personaggi illustri. Avvenne la frammentazione in tutta la penisola di questo movimento culturale sviluppatosi dalla metà del Trecento al Quattrocento, caratterizzato da una rinnovata centralità dell’uomo e dal recupero della civiltà culturale greco-latina.

Francesco Petrarca fu il primo umanista in assoluto e a Milano, formando un insieme di persone che proseguirono questa tradizione di ricerca e di studio definita umanistica. Milano e la sua corte viscontea divennero un polo umanistico di primaria importanza nel panorama della cultura europea.

In questo incontro si cercherà di illustrare questo aspetto poco esplorato di Petrarca a Milano, dove il poeta visse la sua maturità artistica, arricchendo il mondo culturale milanese e creando generazioni di umanisti di valore.

Uno dei luoghi preferiti da Petrarca fu la sua residenza agreste di Villa Linterno, un luogo magico e uno dei motori ispiratori del poeta verso la ricerca umanistica. La rigogliosa natura attorno a Linterno, tuttora visibile, fu un ambiente insostituibile per la sua ispirazione. La sua residenza con le preziose decorazioni affrescate, destinate alla distruzione e faticosamente difese dai volontari del CSA Petrarca, sono patrimonio di tutta la collettività presente e futura.

Saluto e presentazione

Paola Toniolo – Uniter

Due distinte relazioni, coadiuvate dalla proiezione di immagini, ci introdurranno alla conoscenza della Milano viscontea all’epoca del suo più illustre ospite: Francesco Petrarca.

Roberto Gariboldi 

Vicepresidente CSA Petrarca Onlus

Petrarca e l’Umanesimo a Milano

Approfondisce la lunga presenza di Francesco Petrarca a Milano e il conseguente arricchimento del mondo culturale milanese. Milano, capitale del più grande e potente Stato dell’epoca, che andava dal Canton Ticino alle Marche, diventa un polo umanistico di primaria importanza nel panorama della cultura europea.

 

Massimo de Rigo 

Presidente CSA Petrarca Onlus

Casa Petrarca, la Solitudine del poeta ritrovata

Illustra il percorso storico e la documentazione che attestano la “Solitudine di Linterno”

quale dimora milanese petrarchesca prediletta. Il recente ritrovamento di decorazioni affrescate di epoca viscontea conferma l’antica tradizione di questo Monumento Nazionale Vincolato, perla preziosa di Milano.

Interludio musicale

In Laetitia Chorus

Letture recitate

Silvia Mercoli

 https://www.uniter-arese.it/0Cn_conferenze.htm