La Lusiroeula de Quart – Undicesima edizione

Anche quest’anno CSA Petrarca Onlus organizza l’ormai tradizionale ‘Lusiroeula de Quart’. 

Siamo giunti alla UNDICESIMA EDIZIONE ma l’emozione nel vedere a due passi dalla città nell’incantevole cornice del Parco delle Cave è ogni volta unica. 

Come sempre la nostra Lusiroeula (lucciolata) rispetta il Silenzio della Natura che regna sovrana, senza indebite ingerenze. Le pause saranno limitate a descrizioni ambientali e storiche. Con deferenza ed attenzione, all’imbrunire, ci incammineremo verso l’area naturalistica e la zona umida: dalla Cava Aurora proseguiremo lungo il sentiero Boscaccio di Cava Casati e la stradina delle marcite di Villa Linterno, nei luoghi storici e magici di Petrarca……e le lucciole illumineranno il nostro viaggio.

La Lusiroeula de Quart del CSA Petrarca Onlus. Undicesima edizione 2022. Vivere i sentieri del Petrarca di notte nella magia della Natura a pochi passi dalla città di Milano

VENERDI 27 MAGGIO h 21 PARCO DELLE CAVE Milano 

RITROVO Parcheggio angolo vie R. ROSSELLINI / PAONE (zona ospedale San Carlo)

ore 21.15 inizio escursione lungo il Percorso Petrarchesco (~ 2 km – termine alle ore 22.30 circa) All’imbrunire della sera si cammina verso l’area naturalistica e la zona umida. Dalla Cava Aurora si prosegue lungo il sentiero Boscaccio di Cava Casati e la stradina delle marcite di Villa Linterno

Partecipazione libera e gratuita

Si consigliano calzature per camminata su sterrato e sentiero. Utile l’uso di una piccola torcia tascabile

Non si assume alcuna responsabilità per fatti e accadimenti.

Mezzi pubblici: Bus 49 (MM5 San Siro Stadio/direzione P.zza Tirana) Bus 49 (MM1 Inganni/direzione P.zza Lotto)

Info:  339 4448574 . info@csapetrarca.it . http://csapetrarca.it/

* in caso di maltempo, ripetizione martedi 31 maggio 2022

Art Bonus e Casa Petrarca

Ringraziamo sentitamente Art Bonus ed il Ministero della Cultura per la bella menzione rivolta alla nostra Associazione e riportata in modo molto esaustivo sulla pagina online dedicata.

Importante la seguente segnalazione: ” … CSA Petrarca Onlus. Da questa associazione parte ora 📣 UN ACCORATO APPELLO affinché ad altri cittadini e imprenditori si uniscano, anche con un piccolo contributo, al progetto di recupero e valorizzazione dei locali storici al primo piano di Cascina Linterno dove secondo le fonti dimorava il poeta Petrarca. Come? Attraverso la raccolta fondi “PICCOLI RESTAURI PER UN GRANDE POETA”: donare è semplice e con l’Art Bonus tutti possono sostenere questo progetto e avere il 65% di sconto dalle tasse.

Dona il tuo 5 per Mille al CSA Petrarca Onlus

Il cinque per mille è una quota di imposte a cui lo Stato, dalla Legge Finanziaria del 2006, rinuncia per sostenere organizzazioni no-profit nelle loro attività. Al CSA PETRARCA – COMITATO SALVAGUARDIA AMBIENTE E CULTURA è stato riconosciuto lo status giuridico di ONLUS, pertanto nel presentare la dichiarazione dei redditi (730 o modello Unico), è possibile firmare per far pervenire il 5 per mille alla nostra Associazione.

Destinare il tuo 5 per mille non costa nulla:

il cinque per mille, infatti, è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi  dal momento che,  tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi, scegli semplicemente la destinazione di una quota dell’IRPEF.

Come destinare il cinque per mille a CSA PETRARACA ONLUS

I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al cinque per mille.

Per destinare il 5 per mille al CSA, basta inserire il codice fiscale della Associazione 97615990153 nell’apposito spazio della dichiarazione dedicato al “SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITA’ SOCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI RICONOSCIUTE CHE OPERANO NEI SETTORI DI CUI ALL’ART.10, C.1,” e apporre la propria firma.

Alcune precisazioni del CSA Petrarca in merito all’articolo del Corriere della Sera del 14/04

CSA Petrarca Onlus pubblica la lettera con alcune precisazoini destinata a Paolo Robaudi, fotografo autore dell’articolo “Cascina Linterno, un’oasi agricola di pace tra i quartieri di Milano”, pubblicato il14 aprile 2022 sulle pagine milanesi de Il Corriere della sera.

CSA Petrarca è l’Associazione che nel sito di Cascina Linterno si occupa di gestire la “sopravvivenza” di Casa Petrarca, la residenza milanese ove, come correttamente da Lei indicato, soggiornò il sommo Poeta dal 1353 al 1361. Ciò è comprovato da documenti, convegni, collaborazioni con alcuni tra i più eminenti
rappresentanti della cultura milanese e nazionale. Citiamo Mons. Giovanni Balconi, petrarchista e membro del Capitolo maggiore della Cattedrale di Milano; Carlo Bertelli, storico dell’arte e docente internazionale; GianMario Maggi, console del Touring Club Italiano; Philippe Daverio, storico e critico d’arte; Franco Morganti, docente universitario, economista, editorialista; Eugenio Luxardo, architetto ed esperto di beni culturali; Stefano Bruno Galli, professore universitario e assessore alla cultura di Regione Lombardia.

In particolare Luigi Zanzi, accademico, petrarchista, saggista storico, scrisse: ”Mi sta a cuore rinnovare a tutti Voi del CSA Petrarca la mia più cordiale gratitudine. Mi sento veramente coinvolto in amicizia nella Vostra Associazione che tiene viva strenuamente la memoria di Francesco Petrarca in Milano. Speriamo, e Ve lo auguro con tutte le mie forze, che si riesca a rimediare alla vergognosa ignoranza con cui la città di Milano sta inerte nei confronti di questa, che potrebbe essere una delle grandi ‘rinascite’ di una Milano attenta al suo grande passato culturale. Grazie ancora di cuore.” Touring Club Italiano, 21 aprile 2015.
Ancora oggi siamo gratificati dalla grande solidarietà da loro sempre dimostrata nei confronti del nostro operato, spesso gravoso, per la tutela di questa dimora.
Sulla dimora petrarchesca, l’antica Infernum (toponimo di Linterno fino al XVI sec.) esisteun’eccezionale quantità di fonti che CSA Petrarca ha raccolto negli anni e compendiato anche nel saggio “INFERNUM&LINTERNO. A MILANO RIVIVE CASA PETRARCA” recentemente presentato a Bookcity con la
recensione di Bruno Stefano Galli che le alleghiamo.
Pertanto, ce lo consenta, non possiamo condividere l’affermazione citata nel Suo articolo: “… La tradizione ritiene che Cascina Linterno sia stata la residenza di Francesco Petrarca dal 1353 al 1361 …”, che può generare più dubbi che certezze.
Saremmo pertanto lieti di ospitarLa a Casa Petrarca per una visita guidata, affinchè Lei possa in prima persona ammirare le stanze interne della dimora, con le imprese araldiche viscontee affrescate che rendono il luogo – testimonianza originale più genuina della presenza di Petrarca, tra tutte le sue residenze italiane ed estere – unico nello scenario culturale, artistico e storico non solo della nostra città ma dell’intero Paese.
Ma, se oggi possiamo ancora contemplare questa dimora nella sua veste degna del suo passato, lo dobbiamo solo all’operato della nostra Associazione CSA Petrarca Onlus che, grazie all’impegno ed alla determinazione dei suoi volontari, ha saputo preservarla ed “accudirla” con passione e tenacia.

Ci permettiamo, per maggior chiarezza sulla nostra attività, segnalarLe al riguardo il link:
https://www.milanodavedere.it/palazzi/cascina-linterno/
Anche il seguente articolo a cura del Touring Club Italiano è esaustivo:
https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/alla-periferia-di-milano-rivive-casa-petrarca
Alleghiamo, altresì, uno stralcio del Progetto di gemellaggio tra le dimore petrarchesche “La Via del Petrarca”, coordinato da CSA Petrarca Onlus.
Nel rinnovarLe il nostro invito ad averLa gradito ospite a Casa Petrarca di Linterno per una visita personalizzata, a cura del nostro Presidente Massimo de Rigo, Le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

Corso di scrittura creativa a Casa Petrarca. A cura di Ezio Gavazzeni

CSA Petrarca Onlus è lieto di organizzare il corso di scrittura creativa nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca. A cura di Ezio Gavazzeni, scrittore Mursia edizioni di romanzi storici, thriller, gialli e noir.

Il corso ha come scopo di mettere in condizione il partecipante di passare dallo scrivere per se stessi allo scrivere per gli altri con tutto ciò che questo implica: costruzione della trama, dei personaggi, dello stile narrativo e altro ancora.

Tra i vari argomenti trattati nel corso anche la sceneggiatura per teatro, cinema e tv.

Presenzieranno inoltre scrittori, giornalisti, librai ed editori, sia di persona che da remoto.

A fine corso verrà realizzata e pubblicata un’antologia con i migliori racconti dei corsisti.

Sei incontri di 90 minuti ogni mercoledì dal 6 aprile ore 18/19.30.

Iscrizioni e sede del corso: Villa Linterno del Petrarca – Via F.lli Zoia,194 Milano

Iscrizione al corso: per i soci CSA Petrarca Euro 30

Info : Elda Ghibaudo 3396105826 / info@csapetrarca.it

Il 2022 con il CSA Petrarca

ll sentimento prevalente, in questo periodo, è la consapevolezza che questo Capodanno 2022 sarà ricordato come un passaggio differente da tutti gli altri.
Pur in un anno molto difficile e sofferto, dallo scorso giugno abbiamo organizzato e offerto ad un pubblico sempre interessato più eventi; integrati – grazie a splendide volontarie professioniste – dalla lettura dei passi più emblematici di Francesco Petrarca e l’immersione nella musica della sua epoca.
All’inizio di dicembre ci saremmo certamente ritrovati a cena con i nostri aderenti e scambiato i tradizionali auguri brindando insieme, parlando dei nuovi progetti, sia culturali che di salvaguardia del nostro Monumento.
Questo non è stato possibile.
Avremmo forse potuto organizzare occasioni di incontro virtuali, ma penso che di occasioni virtuali non abbiamo più voglia: siamo invece tutti desiderosi di guardarci negli occhi. Verrà il tempo in cui si potrà fare di nuovo, soprattutto se in questo brutto periodo saremo stati prudenti, e il Direttivo dell’Associazione CSA Petrarca non mancherà di farvi delle proposte, che speriamo saranno allettanti e vi vedranno partecipare numerosi.

Auguri da Francesco Petrarca

Tratto dal I libro del ‘De vita solitaria’ in cui il Poeta esalta la solitudine come libertà dello spirito,
propizia all’attività intellettuale.   
…Stare come in un posto di vedetta, osservando ai tuoi piedi le vicende e gli affanni degli uomini, e vedere ogni cosa – e particolarmente te stesso – passare con tutto l’universo; e non dover sopportare le molestie di una vecchiaia furtivamente insinuantesi, prima di averne sospettato l’appressarsi (questo accade a tutte le persone indaffarate), ma vederla molto tempo prima, e prepararle un corpo sano e un animo sereno. Sapere che questa non è la vita, ma l’ombra della vita; un albergo, non una casa; una strada, non la patria; una palestra, non una stanza. Non amare ciò che è transitorio e desiderare ciò che rimane: ma finché quello ci è accanto, sopportarlo in pace. Ricordar sempre di essere mortali, cui tuttavia è stata assicurata l’immortalità. Far andare indietro la memoria, vagabondare con l’animo per tutti i tempi, per tutti i luoghi; fermarsi qua e là, e parlare con tutti quelli che furono uomini illustri; dimenticare così gli autori di tutti i mali che ci sono accanto, talvolta anche noi stessi, e spinger l’animo tra le cose celesti, innalzandolo al di sopra di sé; meditare su ciò che lì accade, accendere con la meditazione il desiderio, ed esortare per converso te stesso, accostando al tuo cuore già in fiamme le fiaccole, per così dire, delle parole ardenti.È questo un frutto – e non è l’ultimo – della vita solitaria: chi non l’ha gustato non l’intende… 
…e verso gli antichi non essere ingrati, ma render noti i loro nomi se sconosciuti, farli ritornare in onore se caduti in dimenticanza, trarli fuori dalle macerie del tempo, tramandarli alle generazioni dei pronipoti come degni di rispetto, averli nel cuore, averli sulle labbra come una dolce cosa…

Francesco Petrarca(dal I libro del ‘De vita solitaria)

BookCity 2021 a Casa Petrarca: presentazione del Saggio “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca”

Bookcity è una iniziativa brillante, che fa onore alla città di Milano, e il CSA Petrarca Onlus è orgoglioso di partecipare a questa iniziativa culturale, mettendo a disposizione di tutta la cittadinanza Casa Petrarca presso la Cascina Linterno (Via Fratelli Zoia, 194).

Sabato 20 novembre alle 15,30, il CSA presenterà il volume: “Infernum & Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca”, volume miscellaneo con dodici contributi che spaziano e toccano numerosi aspetti della vita e della produzione letteraria di questo grande umanista. La pubblicazione tocca molti aspetti della vita e produzione artistica di Francesco Petrarca, mettendo in rilievo il suo amore per la natura, per l’amicizia, la poesia, i libri e tutto ciò che è bello.

I tre relatori: Massimo de Rigo, Roberto Gariboldi e Marco Righini, nei loro interventi illustreranno alcuni aspetti di questa pubblicazione, accompagnato dalle musiche di Paola Pietrogrande e dalla recitazione di Laura Viganò.

Milano ha avuto l’onore di ospitare Francesco Petrarca per ben otto anni, qui ha passato gli anni della sua maturità. A Milano ha avuto occasione di lavorare serenamente, impegnato con discrezione dai Visconti, che lo hanno coinvolto per ambasceria e compiti di rappresentanza ad alto livello.

Delle due residenze milanesi presso le basiliche di sant’Ambrogio e sant’Eustorgio non rimane nulla, fortunosamente rimane la sua residenza di campagna, dove il Poeta trascorreva i suoi momenti di riposo e di ozio creativo. Questo luogo è noto come Cascina Linterno, ma noi del CSA, lo chiamiamo Casa Petrarca, così come sarebbe giusto denominarlo.

Linterno, anticamente chiamata Infernum, è una costruzione documentata sin dall’XI secolo. È nota anche la successiva dipendenza dall’hospitale di san Giacomo al Ristocano. La presenza di Francesco Petrarca alla Linterno è ampiamente documentata a partire dal Poeta stesso che ne parla nella sua lettera al Moggio (Var. 46) “Modio meo exoptatissimo. F.- Documento autografo di Petrarca: “Lettera al Moggio (Modius de Modiis) – Papie, XX iunii ad vesperum, raptim” con un preciso riferimento ad “Infernum /Linterno”: “aliquot dies, si dabitur, tranquillos rure acturus, cuius ethimologiam tibi committo. Ego quidem Infernum dicere solèo” (se sarà possibile, trascorrerò alcuni giorni tranquilli in campagna, di cui ti allego l’etimologia. Veramente, sono solito chiamarla Infernum). Dal codice autografo di Francesco Petrarca “PLUT.LIII,35”, Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze. La presenza di Francesco in questo luogo è ulteriormente confermata da uno dei maggiori umanisti lombardi: Candido Decembrio, il quale nella sua biografia del poeta convalida Infernum-Linterno come residenza petrarchesca. Candido Decembrio, segretario visconteo, scrive questa sua biografia circa un secolo dopo la morte di Petrarca, basandosi anche su documenti dell’archivio visconteo di Pavia e dei ricordi di suo padre Uberto, anche lui noto umanista, segretario visconteo e amico del medico Giovanni Dondi dell’Orologio, amico e corrispondente di Petrarca. Per devozione verso Francesco Petrarca, Candido Decembrio tentò persino, senza successo, di acquistare Linterno per poter vivere nel luogo dove era vissuto uno dei suoi numi tutelari.

Lo spazio che il Municipio 7 ha affidato al CSA Petrarca è un vero gioiello di storia e arte, sapere che qui uno dei padri della nostra lingua ha studiato e lavorato dovrebbe bastare a rendere questo luogo meta di pellegrinaggio culturale, così come accade ad Arquà Petrarca e a Vaucluse in Provenza. Linterno è l’unica residenza milanese del poeta che si è conservata, al suo interno sono conservati preziosi affreschi medioevali raffiguranti simboli araldici viscontei.

La colombina, che secondo la tradizione (confermata da una lettera di Candido Decembrio) fu proprio inventata da Petrarca, è uno di questi simboli, è un motivo ricorrente su un’intera parete, a nobilitare questa abitazione che uno storico dell’arte ha definito “residenza di pregio”.

Bookcity sarà quindi una occasione preziosa per ammirare questo luogo evocativo, ancora immerso nella affascinante natura lombarda, qui miracolosamente ancora quasi intatta. Per Milano, che sino ad ora ha guardato con una certa disattenzione a questa grande figura, uno dei padri della nostra lingua, è un’occasione per riscattarsi e dare il giusto rilievo a questo grande personaggio che tanto ha dato alla cultura mondiale e che tutto il mondo ci invidia, inserendo questa piccola, ma preziosa perla, tra i monumenti significativi della nostra amata metropoli.

Roberto Gariboldi – Coordinatore culturale del CSA Petrarca Onlus

Il gemellaggio culturale “la Via del Petrarca” CSA e Castello di Pagazzano – il racconto

La pianura Padana in autunno assume un aspetto magico e riesce ad essere affascinante anche con il cattivo tempo. Ieri la pianura bergamasca attorno al  castello di Pagazzano, appariva un po’ offuscata dalla bruma e dalla pioggia che scendeva a tratti, ma era ugualmente serena e bella, invitando il visitatore a fermarsi a riflettere. Così sicuramente capitò al nostro Francesco Petrarca, quando anche lui visitò il castello in un lontano autunno e, anche se confessò di essersi un poco annoiato, non mancò certo di riflettere, studiare e scrivere. Questo castello è uno dei tanti gioielli di cui l’Italia si può fregiare, così come lo è casa Petrarca a Cascina Linterno, due pietre preziose medioevali meritevoli di crescere e darsi conoscere in tutto il paese.

Questo castello destinato dai Visconti all’abbattimento per cause militari, venne rispamiato da Bernabò Visconti solo per rispetto al nostro poeta, che qui era passato e che saltuamente ancora vi passava: “… volendo dare soddisfazione all’onorevole e prudente uomo, il signore Francesco Petrarca, ti ordiniamo di cessare dalla distruzione della fortezza di Pagazzano…”, che esempio illuminante, si sospende la distruzione di un luogo solo perché onorato dalla presenza di un uomo celebre!! Sensibilità inusitata di un personaggio passato alla storia per la violenza, noi oggi, spesso ci diciamo attenti all’arte e alla storia, invece siamo fra i maggiori distruttori della storia stessa, nascondendo la nostra insensibilità dietro la scusa della sostenibilità economica.

Visitando il castello si rimane colpiti, l’associazione che ne cura la conservazione è molto attiva e preparata, l’acoglienza è calda e la visita è raccontata con competenza. A noi, soci del CSA Petrarca onlus, è piaciuto fare dei paralleli tra la residenza milnese di Linterno e il castello di Pagazzano, ne abbiamo trovati molti e la cosa ci ha particolarmente entusiasmato: per esempio il fregio a disegni floreali visibole in una stanza della residenza signorile si ritrova simile anche a Casa Petarrca, le nicchie sparse nelle stanze sopra l’ingresso del castello sono identiche a quelle di Casa Petrarca. Questo ci deve far riflettere profondamente, il medioevo padano visconteo ha un messaggio comune che merita di essere studiato, conservato e restaurato.

Domenica 3 ottobre 2021, Casa Petrarca di Linterno, assieme all’associazione che ne ha la gestione, CSA Petrarca Onlus ideatrice del progetto ”La Via del Petrarca”, si sono gemellate ufficiamente con il castello di Pagazzano, primo passo concreto dei progetto. Fedeli alla nostra missione noi ci proponiamo di costruire e diffondere cultura e siamo felici quando incontriamo chi vuole fare, con lo stesso nostro entusiasmo, la medesima cosa.

Roberto Gariboldi

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CSA Petrarca alla cerimonia di gemellaggio con il castello di Pagazzano
Pagazzano 3 ottobre 2021
Intervento di Massimo de Rigo Presidente dell’Associazione CSA Petrarca Onlus

Bentrovati, è con vero piacere che la nostra Associazione ha accolto l’invito di gemellaggio chiesto dal Gruppo della Civiltà Contadina del Castello Visconteo di Pagazzano.

Due parole sul CSA Petrarca.

La nostra è un’associazione non profit iscritta all’Albo delle Associazioni del Municipio 7 e alla Casa delle Associazioni, costituita da cultori del bello e dell’ambiente, a tutela del territorio ad ovest di Milano da oltre 30 anni. CSA Petrarca Onlus è un comitato culturale indipendente, premiato con il “panettone d’oro” per essersi reso il portavoce del mondo della Cultura nel dare la giusta centralità di Petrarca nelle linee progettuali del recupero edilizio di Linterno; l’unica a custodire il Vincolo monumentale che tutela questa Perla milanese. Senza la nostra azione, la memoria del Poeta e umanista sarebbe stata cancellata, con le sue fonti archeologiche, nell’ultima sua dimora milanese sopravvissuta. Nel 2019 abbiamo ottenuto in concessione onerosa dal Comune di Milano lo spazio Casa Petrarca, non restaurato e aperto alla cittadinanza dopo una lunga odissea. Nel 2021, l’anno dedicato a Dante Alighieri, che ha riflessi su Francesco Petrarca, uno dei padri della lingua italiana, la pandemia non ha fermato la nostra Associazione che si è impegnata al di fuori della sua sede, inaccessibile, per promuovere la conoscenza della dimora petrarchesca pubblicando, con criteri scientifici, il saggio che è disponibile in offerta. CSA Petrarca intende valorizzare lo spazio in concessione e affidarlo alla collettività mondiale presente e futura.

A tal fine, i volontari chiedono il sostegno istituzionale e privato.

Il progetto “La Via del Petrarca”

Nell’anno dedicato a Dante Alighieri per il settimo centenario della morte e quindi di riflesso alle Tre Corone della lingua italiana, l’Associazione CSA Petrarca Onlus ha promosso il gemellaggio culturale delle principali dimore del Poeta e umanista, coinvolgendo gli enti e le associazioni storico/culturali che le rappresentano.

Il progetto “La Via del Petrarca” si ispira all’opera “Le Rime del Petrarca con tavole in rame e illustrazioni” (edita a Padova nel 1819-20), realizzata dall’abate Antonio Marsand (1765-1842) che illustra contestualmente le principali residenze petrarchesche.

Antonio Marsand, ecclesiastico, letterato e bibliografo, fu rettore all’Università di Padova. Rispondendo a una esigenza avvertita dagli studiosi sin dalla fine del Settecento, intendeva realizzare un’edizione filologica superiore alle precedenti. Dopo una rigorosa collezione di tutte le versioni esistenti, il Marsand sottopose l’opera al giudizio dell’Accademia della Crusca e scelse un testo basato sulle edizioni più accreditate al suo tempo. Marsand nelle numerose edizioni delle “Le Rime del Petrarca con tavole in rame e illustrazioni” inserisce pregiate incisioni e acquetinte di Petrarca, Laura e delle più celebri dimore petrarchesche.

Ritiratosi dall’incarico accademico, Marsand si dedicò alla raccolta di scritti su Petrarca (oltre novecento volumi, sia manoscritti sia stampati) che costituì un riferimento per le successive edizioni italiane di Petrarca: da Giacomo Leopardi nelle “Le Rime di Francesco Petrarca” del 1826 a Giosuè Carducci nell “Rime di Francesco Petrarca sopra argomenti storici, morali e diversi” nel 1876. Marsand vendette al re di Francia Carlo X la sua collezione in cambio di un vitalizio.

Partendo da quest’opera di pregio, nel 2012 è stata presentata un’interrogazione al Parlamento europeo di Strasburgo con la richiesta dell’Etichetta del Patrimonio culturale europeo (contrassegno europeo) per tutelare le dimore petrarchesche da speculazioni edilizie e utilizzi impropri.

Questa la genesi de “La via del Petrarca”, un percorso turistico-culturale, ma anche una sorta di armatura per difendere la memoria del grande Poeta e umanista.

Alle prime dimore stabili, ossia Arezzo, Fontaine de Vaucluse (presso Avignone, Francia), Selvapiana (Reggio Emilia), Villa Linterno (Milano) e Arquà Petrarca (Padova) va annoverato anche il Castello di Pagazzano, località in cui regnavano il silenzio e la solitudine tipiche dell’atmosfera campestre tanto cara al Poeta autore del “De Vita solitaria” e che favorivano la sua ispirazione creativa.

Logotipo “La Via del Petrarca”

Il logo studiato da CSA Petrarca e prescelto dalle Associazioni petrarchesche di Arezzo, Avignon Vaucluse, Selvapiana, Linterno e Arquà Petrarca, si propone di evidenziare la dimensione aulica universale di Francesco Petrarca.

Il profilo del viso fu realizzato dal pittore veronese Altichiero da Zevio tra il 1370 e il 1380. Verso il 1370 Altichiero si trasferì a Padova, per affrescare un ciclo di Uomini illustri, su spunto letterario del “De viris illustribus” di Francesco Petrarca, anch’egli presente in città, nella reggia dei Carraresi.

II colore “rosso scarlatto” dello sfondo richiama all’iconografia della veste del Poeta.

Il colore “grigio-perla” dell’aureola ricorda la ghirlanda d’alloro, celebrata per Francesco Petrarca, il “poeta laureato” per eccellenza. L’incoronazione poetica era una cerimonia simbolica che consacrava alla fama dei posteri un poeta laureato.

Petrarca fu l’unico poeta delle Tre Corone della lingua italiana – a differenza di Dante e Boccaccio che non lo furono – ad essere laureato (8 aprile 1341) per mano del re Roberto D’Angiò. Ispirato ai rituali del mondo romano, il poeta coronato d’alloro ottenne il massimo riconoscimento pubblico.

Manifesto culturale “La Via del Petrarca”

La creazione di un percorso comune, quale “La Via del Petrarca”, quasi un novello laico ‘Cammino di Santiago’, ha le potenzialità di un inedito itinerario culturale internazionale alle fonti del Cantore di Laura.

Lo scopo è di portare vantaggi di scala ai siti legati a Francesco Petrarca in organizzazioni autonome legate da specifiche relazioni di interdipendenza, con scambi culturali come è quello odierno qui a Pagazzano.

Riteniamo, infatti, indispensabile dare luce alle realtà di per sé ritenute minori, ma che hanno fortissimo valore storico, un enorme peso specifico anche ambientale, considerato che il Poeta amava esaltare l’aspetto più puro legato al rispetto della natura, in tutte le sue forme, argomento oggi di grande attualità.

Grazie a questo scambio reciproco su tematiche affini dedicate alla sua figura, l’obiettivo è il giusto riconoscimento all’intera sua opera.

Riscoprire il “petrarchismo” fenomeno internazionale d’imitazione della poetica di Francesco Petrarca che interessò la cultura europea sino all’età moderna, ricordando come un gigante dal nome Giacomo Leopardi si ispirasse a lui nella lingua e nelle forme metriche.

Riscoprire l’Umanesimo che ha in Petrarca il precursore e che ha contribuito a mettere l’uomo al centro del pensiero.

Il pensiero e l’opera di Petrarca sono vivi e vitali anche al presente. Egli afferma la modernità degli antichi, resa possibile attraverso la sua titanica ricerca di manoscritti in tutte le biblioteche europee, che nasce dall’interrogazione sulla condizione dell’uomo e il suo destino: questioni più che mai vitali oggi, che si avverte l’inizio di un nuovo mondo, pur ancora indefinito.

Ragionare oggi di un nuovo Umanesimo significa un passaggio epocale, una rottura di continuità e, in questo senso, il nuovo Umanesimo può diventare il nostro orizzonte sociale e culturale.

“L’anno prossimo a Casa Petrarca di Linterno” è il nostro invito per ritrovarci assieme, vicini al nostro Francesco e alla sua poetica universale.