I Templari e le Reliquie, resoconto della conferenza edizione 2020

In occasione di questa conferenza, tenutasi sabato 10 Ottobre a Morimondo, nella splendida cornice della Sala Consiliare del Municipio, i tre relatori che si sono succeduti nell’affrontare questo delicato argomento, hanno dato il loro qualificato contributo per dipanare i molteplici nodi che si intrecciano tra la leggenda e la realtà storica, ancora oggi oggetto di indagini e discussioni. In particolar modo, sulla Sindone, la vera Croce, la santa Casa di Loreto.

In ordine di intervento:
1) Lucia Zemiti – Il volto Santo e la Sindone.
Il mistero delle immagini sacre ritenute autentiche e di origine miracolosa, nelle reliquie templari.
2) Roberto Gariboldi – I Cavalieri del Tempio, custodi delle reliquie di Cristo. Viaggio tra verità e leggenda in questa pagina di storia tuttora da svelare completamente.
3) Massimo de Rigo – Lo straordinario cammino della Santa Casa di Loreto. Un percorso nel tempo e nello spazio, nel momento più cruciale della Terrasanta.

Al termine della conferenza, per l’ottavo anno consecutivo dall’inizio di questo ciclo di incontri, il pubblico ha puntualmente mostrato grande interesse e coinvolgimento, in un’atmosfera resa magica dalla narrazione dei tre relatori: il fascino immutato nel tempo delle gesta dei Cavalieri del Tempio ha lasciato, ancora una volta, in tutti noi un senso di grande emozione.

 

I Templari e le reliquie, la conferenza a Morimondo

Sabato 10 ottobre l’annuale conferenza sui Templari a Morimondo

Il Medio Evo è un’epoca storica di grande fascino che non cessa mai di sorprenderci e stupirci per le sue infinite sfaccettature. Il tema delle reliquie è uno degli argomenti di primaria importanza nella vita, non solo religiosa, di quel periodo e i cavalieri Templari sono fra i protagonisti di questa storia ricca di suggestioni e misteri. A loro erano affidate le principali reliquie legate a Cristo, segno della stima e della fiducia assoluta di cui erano oggetto. Nelle tre relazioni in cui si tratterà questo argomento si cercherà di affrontare questo delicato argomento, cercando di dipanare gli infiniti nodi che si intrecciano tra la leggenda e la realtà storica, i relatori toccheranno temi che hanno fatto versare fiumi d’inchiostro e ancora oggi sono oggetto di indagini e discussioni: la Sindone, la vera Croce, la santa Casa di Loreto sono argomenti di sicuro interesse che non mancheranno di conquistare l’attenzione del pubblico.

SABATO 10 OTTOBRE 2020 – ALLE ORE 15.30

MORIMONDO (MILANO)
SALA CONSILIARE
PIAZZA MUNICIPIO, 2

Lucia Zémiti
Il volto Santo e la Sindone
Il mistero delle opere acheropite nelle reliquie templari, un mistero che sfida i secoli

Roberto Gariboldi
I Cavalieri del Tempio e le reliquie. Viaggio tra verità e leggenda
I cavalieri templari, custodi delle reliquie di Cristo. Missione, storia e mistero di questa pagina di storia ancora oggi completamente da svelare

Massimo de Rigo
Lo straordinario cammino della Santa Casa di Loreto
Un percorso nel tempo e nello spazio nel momento più cruciale della Terrasanta

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L’evento sarà organizzato nel RISPETTO DELLA NORMATIVA COVID-19

Ingresso a offerta libera -prenotazione obbligatoria
Info: cel. 328 9272193 – email: pirula8@yahoo.com

Aperitivo con Petrarca, il Medioevo che ritorna

AGGIORNAMENTO: causa maltempo l’evento è posticipato a SABATO 17 ottobre

Casa Petrarca di Linterno apre le sue porte. Francesco Petrarca visse a Milano alla corte dei Visconti dal 1353 al 1361 e soleva ritirarsi nella dimora agreste di Villa Linterno, a quel tempo chiamata ‘Infernum’ in cui ritrovava l’humus del suo estro creativo. A Villa Linterno, l’antica ‘Infernum’, sopravvive Casa Petrarca, la dimora con le stanze del Poeta, affrescate con monogrammi e decorazioni medievali che raccontano l’epopea dei Visconti e l’anima del pioniere dell’Umanesimo. Casa Petrarca sarà la cornice perfetta per un salto nel tempo di oltre 600 anni. Un tuffo in un’epoca lontana eppure a noi vicina.

L’associazione CSA Petrarca Onlus, in collaborazione con la Pro Loco Trezzano sul Naviglio – MalàStrana Eventi senza Tempo srl e Apicoltura Veca sono lieti di invitare la cittadinanza ad una giornata culturale alla riscoperta di Petrarca e della sua dimora. Il Poeta e i suoi amici vi accoglieranno per farvi conoscere questo ambiente magico. Personaggi in costume, visite guidate teatralizzate, giochi e un brindisi conviviale renderanno questa giornata indimenticabile.

Un viaggio nel Medioevo, quello vero, molto più di una rievocazione: una storia da rivivere.

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

Sabato 17 ottobre 2020

STORYTELLING TOUR dalle h 10,30 alle h 12,30 e dalle h 14.30 alle h 17,30.

A conclusione della giornata avrete la possibilità di assistere ad uno SPETTACOLO tra SCHERMA MEDIEVALE e TEATRO per tutta la famiglia (inizio ore 19,00).

Il contributo sarà così impostato:

Ai soci Pro Loco Trezzano che parteciperanno 10€

Altri partecipanti 12€

Bambini dai 6 agli 8 anni 5€

Sotto i 6 anni Gratuito

Prenotazione obbligatoria

Info: Pro Loco Trezzano sul Naviglio

339 6105826 – 327 950 8237

prolocotrezzano@gmail.com

 

L’evento sarà organizzato nel pieno rispetto della normativa covid – 19

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L’associazione MONDO DONNA in visita a Villa Linterno del Petrarca, nello spazio di Casa Petrarca

E la nave va… Passa la nave mia cola d’oblio – CLXXXIX (Francesco Petrarca)

Nella giornata di ieri Casa Petrarca ha ospitato due folti gruppi di iscritti a questa Associazione, che annovera tra i suoi partecipanti non solo donne ma chiunque voglia dedicare il proprio tempo libero ad attività di carattere prevalentemente culturale ed artistico.
Il successo dell’iniziativa – svoltasi a pochi giorni di distanza da un altro evento di forte impatto culturale: la presentazione del libro “A’ BON DROIT, il piacere della vendetta”, alla presenza dell’autrice – ha avuto riscontro sia dalla grande attenzione mostrata dai visitatori verso il resoconto storico ed artistico del luogo, fornito dal presidente del CSA Petrarca Massimo de Rigo, sia dall’interesse ed apprezzamento suscitati dalla cospicua documentazione che i volontari del CSA Petrarca hanno prodotto in questi anni (libri, folder, opuscoli, segnalibri).
Salvaguardare la memoria di Francesco Petrarca nella sua dimora milanese – il nucleo antico è la testimonianza originale più genuina del grande Umanista – è un obiettivo che si sta dimostrando sempre più condiviso dai nostri concittadini, letteralmente “rapiti” dal fascino emanato da queste sale: è grazie al loro entusiasmo che il CSA Petrarca lotterà con maggiore determinazione per superare gli ostacoli che tuttora incontra sul suo cammino.

Mara de Rigo

Foto di Renato Bosoni e Giancarlo Dalto.

Per prenotare visite guidate: http://csapetrarca.it/visite-guidate/

 

Presentazione del libro “A’ BON DROIT a Casa Petrarca

Sabato 8 febbraio, lo Spazio Casa Petrarca ha accolto un’ospite di eccezione: Luciana Benotto, autrice di questo affascinante romanzo storico. In un contesto chiaramente riconducibile alle vicende della casata dei Visconti – Francesco Petrarca fu chiamato alla corte di Giovanni, arcivescovo e signore di Milano, nel 1353 e qui rimase per otto anni – al termine di una introduzione del Presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, la scrittrice ha coinvolto un pubblico particolarmente interessato, narrando le vicende del figlio di Galeazzo II, Gian Galeazzo, che per cinque anni a decorrere dal 1380 si vide contrastare la gestione del governo dello stato visconteo, dalle interferenze del perfido zio Bernabo’. Riuscito finalmente a spodestarlo, Gian Galeazzo divenne nel 1385 Il primo Duca di Milano.
Al termine della presentazione del suo libro, chiestole da Massimo de Rigo un parere sull’ambientazione storica di Casa Petrarca in questo contesto, l’autrice rispondeva che ... sì, entrando nella stanzetta del Poeta era stato istintivo per lei immaginarlo seduto al suo scrittoio, intento a comporre i suoi bellissimi versi, con un pensiero sempre rivolto al suo ideale di donna, la dolce Laura …
Atmosfera intrisa di cultura e storia, anche in occasione di questo evento, a Casa Petrarca.

Mara de Rigo – foto di Renato Bosoni

Presentazione libro “A bon droit. Il piacere della vendetta” con l’autrice Luciana Benotto

Presentazione del romanzo storico

A bon droit

Sabato 8 febbraio 2020 ore 15.30

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 – Milano

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La trama

  1. Lo Stato visconteo, il più esteso dell’Italia, è governato a ponente da Gian Galeazzo, mite figlio di Galeazzo II, e a levante dal suo crudele zio Bernabò il quale non perde occasione per interferire nella vita del giovane nipote. I cinque anni durante i quali si svolge la vicenda, narrano le numerose traversie affrontate da Gian Galeazzo che medita vendetta aiutato anche dalla madre Bianca di Savoia e dall’amico Jacopo dal Verme fino a riuscire nel 1385, a spodestare il perfido zio diventando così il primo e amatissimo duca di Milano.

 

L’autrice

Luciana Benotto, laureata in Lettere moderne, ha insegnato letteratura italiana e storia nelle scuole secondarie superiori. Come giornalista pubblicista ha collaborato nelle rubriche culturali di alcuni periodici e quotidiani. Ha pubblicato ricerche geo-storiche per i Comuni di Rozzano, Settimo Milanese e per la Provincia di Milano. Ha inoltre pubblicato romanzi storici con diverse case editrici. Organizza, con l’associazione culturale “equiLibri” di Cuggiono, eventi letterari e artistici.

 Lo spazio

La presentazione del libro avviene in uno spazio esclusivo: Casa Petrarca, recentemente aperta alla cittadinanza dopo una lunga odissea, un ambiente permeato dell’umanesimo del Poeta. Sulla parete delle imprese viscontee è presente anche la ‘Colombina’, fonte archeologica coniata da Francesco Petrarca per il diciassettenne Gian Galeazzo Visconti, come emblema augurale per le sue nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À Bon Droit’ (a buon diritto), quando ebbe modo di apprezzarne la mitezza, prospettando per lui un avvenire di pace. À bon droit è il motto del CSA Petrarca Onlus, l’associazione che ha salvato i preziosi reperti archeologici e l’impresa della colomba della pace ne è il simbolo ideale per il rientro di Petrarca nella sua dimora prediletta.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti – Info:  339 4448574 – info@csapetrarca.it

Autobus 67 da MM1 ‘Bande Nere’ – 49 da MM1 ‘Inganni’ – 63 e 78 da MM1 ‘Bisceglie’

 

Petrarca e la Milano dei Visconti

Riscoperto l’Umanesimo nascosto di Milano.
Un pubblico numeroso e interessato ha scoperto aspetti inediti di Francesco Petrarca e della sua dimora milanese Villa Linterno.
La conferenza è stata dedicata alla memoria di GianMario Maggi, console del Touring Club recentemente scomparso e cuore pulsante della battaglia di civiltà legata a Casa Petrarca. Un ringraziamento all’Uni Ter di Arese, in particolare alla dottoressa Paola Toniolo e allo staff che ci hanno ospitato in questo luogo di Cultura.
Grazie al Comune di Arese, all’attrice Silvia Mercoli, alla musicista Alexandra Perticato e al coro “In laetitia chorus” per la loro preziosa partecipazione a questo evento.

CSA Petrarca alla Sagra di Baggio

Nel 1628, un anno prima che Milano venisse colpita dalla pesta descritta nei Promessi Sposi del Manzoni, si svolgeva per la prima volta la Sagra di Baggio. Nessuno poteva prevedere che l’evento sarebbe andato avanti per quasi quattro secoli, perfino rispettandone la data, ovvero la terza settimana di ottobre. Come ogni anno, noi ci siamo.

Templari. Cavalieri della Fede

Sabato 12 ottobre nella prestigiosa cornice dell’Abbazia cistercense di Morimondo si è tenuto il settimo incontro di storia templare. L’ambiente, ancora oggi immerso nella natura della nostra meravigliosa pianura Padana, ha nel suo DNA un misticismo naturale che rende il luogo magico, quindi ideale per questo genere d’incontri. Lo spirito di san Bernardo di Chiaravalle aleggia ancora sull’Abbazia e sul suo borgo e ci si sente protetti e sicuri. Quest’anno inoltre ricorrevano i novecento anni della fondazione dell’Ordine Templare, anniversario che ha reso questo convegno ancor più significativo.

In questo incontro si sono succeduti quattro oratori che hanno toccato tematiche diverse, tutte molto interessanti:

Gianni Colli ha affrontato il tema: “L’allineamento astronomico dell’Abbazia di Morimondo“, introducendoci alla conoscenza dell’antica sapienza dei costruttori di cattedrali, mostrandoci, con adeguate ricostruzioni, come la gran parte delle cattedrali medioevali avevano un preciso orientamento astronomico e simbolico, atto a valorizzare al massimo la luce del sole sin dal suo sorgere.

Lucia Zemiti con “1119-2019 le origini e l’architettura simbolica templare” ci ha dimpostrato l’importanza che ha avuto questo ordine religioso nello sviluppo dell’architettura europea, facendo da ponte fra la cultura orientale quella europea, introducendo nuove tecniche architettoniche e conoscenze esoteriche che hanno fortemente influenzato tutta l’architettura di quel periodo, sia quella militare che quella civile, e principalmente quella religiosa, la grande epoca delle cattedrali gotiche è partita porprio in coincidenza con l’esperienza templare.

Roberto Gariboldi ha affrontato il tema: “Dalla gloria delle origini alla tragedia finale. Ruggero da Flor tempalre e pirata“, qui il tema trattato ci ha portato a conoscere questa figura di avventuriero, il quale da capitano dalla nave ammiraglia della flotta templare si è trasformato in avventuriero-pirata al soldo di diversi signori, l’ultimo dei quali, l’imperatore bizantino Andronico II, ha segnato la sua tragica fine, una vita intensa, bruciata in pochi in mezzo al sangue e alle battaglie.

L’ultimo intervento, di Massimo de Rigo, aveva come tema: “Hugo de Paganis cavaliere di Campania fu il fondatore dei cavalieri Templari?”. Il relatore ci ha portato per mano attraverso questo tema affascinante, mostrandoci la concreta possibilità che il fondatore di questo ordine religioso fosse un cavaliere amalfitano e non un cavaliere francese, come la consuetudine continua a dirci. Interessante la tesi proposta, sostenuta da una ricca documentazione che ci ha costretto a riflettere come la storia venga spesso manipolata da interessi nazionali.

La sala, come al solito era gremita, l’interesse palpabile e vibrante, quando alla fine i partecipanti all’incontro sono usciti dalla sala, il sole tramontava e una leggera nebbiolina saliva dal terreno. al limitare del campo che si affaccia presso l’Abbazia, tra gli alberi sembrava di vedere degli uomini a cavallo con un vistoso mantello bianco, una visione improvvisa, rapida a scomparire ma nitida, ancora una volta lo spirito di san Bernardo e i suoi cavalieri si sono incontrati a Morimondo.

Roberto Gariboldi