Lustrapark con Alliance Park Project e Amsa al Parco delle Cave domenica 29 maggio

L’Alliance Park Project è un patto fra associazioni ed enti che hanno a cuore la salute, la protezione, la conservazione e la valorizzazione del Parco delle Cave.  

CSA Petrarca Onlus ne è tra i primi fondatori.

Domenica 29 Maggio ci troviamo per la prima edizione di Lustrapark, giornata ecologica di pulizia del parco in collaborazione con Amsa. Vieni ad aiutarci a rendere il Parco delle Cave sempre più pulito.
Più saremo, più ci divertiremo, più il nostro amato parco tornerá a splendere!

Ritrovo alle ore 9 in via Cancano. Ingresso principale Parco delle Cave dove saranno distribuite le attrezzature adeguate. Il termine è previsto verso le ore 11.

Il racconto della Conferenza “Nigra sum, sed formosa. Il culto della Madonna Nera”

Ancora una volta Casa Petrarca ha ospitato un evento ricco di spunti e di grande interesse religioso antropologico. Difatti sabato 21 maggio 2022 alle ore 15,30 si è tenuto un incontro dal titolo “Nigra sum sed formosa. Il culto della Madonna nera”. Questo incontro ha avuto una lunga gestazione, doveva essere tenuto più di due anni fa, ma il Covid lo ha fermato, nel frattempo purtroppo è deceduto il nostro socio Renato Bosoni, promotore e ideatore dell’iniziativa stessa. Per tenere fede all’impegno e per commemorare il nostro amico e socio venuto a mancare, abbiamo voluto tenere ugualmente questo incontro di forte valenza culturale.
La giornata, è iniziata con un breve ricordo di Renato Bosoni, uno dei soci fondatori del CSA, fotografo professionista e grande innamorato della cultura, curioso e intrapredente ricercatore. Nonostante la
giornata torrida il pubblico non è mancato.
Il primo intervento dal titolo “Sant’Eusebio, le Madonne nere e i sacri Monti” è stato tenuto da Roberto Gariboldi. Il relatore ha illustrato l’origine del culto cristiano delle Madonne nere, legandolo a sant’Eusebio, primo vescovo di Vercelli il quale, secondo la tradizione, nel IV secolo portò alcune statue di Madonne nere in Italia, dando così origine a questo particolare culto, legato intimamente anche a culti precristiani, che il cristianesimo ha saputo inglobare e assorbire. Il Sacro Monte di Oropa è uno dei luoghi nel quale il santo ha lascito una di queste statue, il che ha dato origine, nei secoli, ad un culto che ancora oggi muove milioni di pellegrini, altrettanto dicasi dell’altro Sacro Monte di Crea, dove Eusebio ha lasciato un’altra statua mariana.
Il secondo intervento, dal titolo “Il mistero della Madonna nera di Loreto” è stato illustrato da Massimo De Rigo, il quale, con grande efficacia, ha ricostruito la travagliata storia della casa di Maria, dalla Palestina
sino al definitivo arrivo sul colle di Loreto. Nell’intervento ha messo ampiamente in rilievo il determinante contributo dell’ordine templare, il quale si fece carico dei diversi trasporti e ricostruzioni della casa: sembra incredibile ma questi semplici muri di mattoni, agli impietosi esami moderni si sono rivelati identici a quelli rimasti in Palestina, testimoniando come il grande culto a questa Madonna sia
giustificato anche dalla scienza.
L’ultimo intervento “‘L’iconografia della Madre di Cristo nei secoli. La donna e la dea” letto e integrato sapientemente da Maria Maffucci, era la relazione preparata a suo tempo da Renato Bosoni per questo convegno. Nella relazione si illustrano i legami delle Madonne nere con le precedenti divinità femminili legate alla fecondità, partendo dalla preistoria sino ad arrivare all’epoca classica greco-romana. Non vengono dimenticate anche altre divinità di origine celtica, il che va a giustificare la grande diffusione di queste particolari Madonne in area francese.
Gli interventi si sono conclusi con un breve contributo di Roberto Gariboldi sulle Madonne nere a Milano. Questo lavoro è stato fatto per esaudire l’espresso desiderio di Renato Bosoni, il quale era intenzionato a trattare anche questo argomento, ma purtroppo non abbiamo trovato in merito.
Come sempre, l’attrice Laura Viganò ci ha affascinato con le sue letture tratte dal Cantico dei Cantici concludendo con la celebre “Vergine bella che di sol vestita” di Francesco Petrarca.
Roberto Gariboldi

Foto a cura di Giusy e Elda.

Corteo storico dedicato a Petrarca: il racconto, le foto e la rassegna stampa

Sabato 14 Maggio Casa Petrarca di Linterno ha ospitato per la prima volta, con grande emozione, il “Corteo Medievale”, accogliendo il primo dei due cortei organizzati. Uno scenario in perfetto clima dell’epoca, allestito nel nostro ambito grazie soprattutto ad una scrupolosa preparazione da parte di Maria e Massimo, ed allietato dalla presenza scenica di numerosi figuranti, tra cui un maestoso Cavaliere Templare, ha esaltato l’atmosfera della dimora milanese di Francesco Petrarca, rendendola ancora più magica e coinvolgente. Dopo la partenza da Casa Petrarca, il ricongiungimento in una piazza milanese con il secondo corteo organizzato ha dato il via alla parte più spettacolare dell’evento. La grazia di damigelle esibitesi in eleganti danze medievali; le acrobazie dei saltimbanchi; i volteggi degli sbandieratori e la musica ritmica dei tamburini, hanno letteralmente entusiasmato il pubblico che gremiva la piazza. Il corteo definitivo si è poi incamminato verso l’itinerario prestabilito.

Nella pagina Facebook del CSA Petrarca tutte le foto dell’evento.

Una bellissima pagina culturale (anticipata da un articolo di Milanonews24 ) che richiama uno dei periodi storici più importanti della nostra città – la Milano viscontea – e che ha coinvolto la nostra Associazione con la stessa passione che riusciamo sempre a comunicare, quando il protagonista indiscusso di questi eventi è Lui, il sommo Poeta.

A coronamento della grande importanza dell’evento e della visibilità che ha conquistato, segnaliamo anche il bellissimo articolo “Cascina Linterno, il corteo medievale dei ragazzi del Manara fa rivivere di tempi del Petrarca” di Paolo Bobaudi pubblicato sul Corriere della sera che riportiamo anche di seguito.

Petrarca dà il braccio all’amata Laura, il cavaliere sfida a duello la Morte, i templari sfilano accanto alle streghe: atmosfere medievali a Milano, sabato 14 maggio, con il tradizionale corteo della scuola «Luciano Manara», che ha attraversato il borgo di Quarto Cagnino partendo da Cascina Linterno, antica residenza milanese del poeta. Studenti, professori e i volontari di Casa Petrarca hanno contribuito a realizzare uno spettacolo in costume molto coinvolgente. Tra i figuranti hanno sfilato i tamburini, i musici, gli sbandieratori, i fratres templari della grangia «Infernum», le streghe, i nobili, le nobildonne, fino al Petrarca, Laura e Giovanni Visconti, arcivescovo e mecenate del poeta. Era presente persino la «Signora Morte», a ricordare l’iconografia medievale e l’atmosfera del film «Il settimo sigillo».

abiti sono stati realizzati da genitori e insegnanti della Sartoria del Corteo Storico, con l’integrazione di costumi teatrali in prestito dalla Scala. Dopo tanti anni di cortei (questa è stata la 24esima edizione) l’Istituto Manara ha accumulato un guardaroba di oltre 400 costumi storici, tra abiti femminili e maschili, di cui una buona parte di alta sartoria. I primi abiti vennero prodotti sotto la supervisione di una guida professionale, la nonna Berta Siliprandi. Quest’anno un gruppo di nonne hanno raccolto l’eredità e l’impegno di nonna Berta lavorando per rifinire tutti gli abiti, ed è stato creato un catalogo digitale di tutti gli abiti, con i loro accessori.

La festa si è svolta partendo da «Casa Petrarca», ovvero Cascina Linterno, rievocando il soggiorno di Francesco Petrarca alla corte Viscontea: proprio qui il poeta aretino aveva la sua residenza di campagna. Era il 1996 quando, per la prima volta, l’istituto Manara scelse di aderire al progetto pilota europeo «La scuola adotta un monumento» coordinato dalla Fondation Pégase e dal Comune di Milano. La scelta cadde su Cascina Linterno, in via F.lli Zoia 194, dimora del Petrarca dal 1353 al 1361. Erano due anni che gli studenti del Manara aspettavano il corteo: una tradizione che si rinnova tutti gli anni dal 1997, «saltata» solo per la pandemia. Quest’anno hanno sfilato in 250 tra studenti, professori e volontari di «Casa Petrarca».

La dirigente Donatina De Caprio sottolinea l’importanza dell’iniziativa: «È proprio attraverso la conoscenza e la valorizzazione del territorio nel quale vivono e studiano che i ragazzi scoprono la loro identità e sviluppano un senso di appartenenza». «Casa Petrarca è monumento nazionale – spiega il presidente di Csa Petrarca Onlus, Massimo de Rigo -. Abbiamo un affresco conservato con la simbologia petrarchesca. Sappiamo con certezza che tra queste mura e nel parco qui vicino, anch’esso conservato fino a oggi, il Petrarca ha vissuto, lavorato e passeggiato. È un miracolo che tutta questa naturalità dei luoghi sia giunta intatta sino a noi».

Il Corteo Medievale, inserito in una più articolata giornata di festeggiamenti a tema, è diventato ormai una tradizione nel quartiere, e lo testimoniano i diversi riconoscimenti da parte della stampa cittadina, delle istituzioni come il Consiglio di Zona 7 e in generale delle realtà culturali e civili. La dirigente ci tiene a ringraziare l’assessore alla scuola Erica Soana, il consigliere Davide Varrà, le associazioni «Generazione Manara» e «Csa Petrarca», le nonne, i docenti e i ragazzi tutti per la fattiva collaborazione. E grazie anche a tutto il quartiere, con la sua magia, un prezioso «Landmark» da riscoprire.

da “Il Corriere della Sera”: Petrarca torna a Villa Linterno: sabato 14 maggio il Corteo Medievale davanti alla casa del poeta

Riportiamo il bellissimo articolo scritto da per le pagine milanesi de “Il Corriere della sera”

Protagonisti gli oltre 250 ragazzi della scuola secondaria di primo grado «Benedetto Marcello» dell’istituto comprensivo «Luciano Manara»

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Tamburini, sbandieratori, musici e giullari, ma anche nobili, armigeri, fratres Templari e prelati. E, davanti a tutti, il grande poeta Francesco Petrarca con l’amata Laura. Si torna alle radici del Rinascimento, sabato 14 maggio a Milano, con la 24esima edizione del Corteo Medievale, di cui sono protagonisti gli oltre 250 ragazzi della scuola secondaria di primo grado «Benedetto Marcello» dell’istituto comprensivo «Luciano Manara».

Quest’anno sarà un evento tutto speciale perché il Corteo Medievale riparte da Casa Petrarca a Villa Linterno: una parte della sfilata si muoverà alle 9.30 proprio dall’antica residenza milanese del poeta, in via F.lli Zoia 194, per poi ricongiungersi in piazza Cooperazione con il resto del corteo partito dalle scuole in via Constant 19. La sfilata prosegue nel borgo antico di Quarto Cagnino per poi tornare alla scuola «Benedetto Marcello», dove dalle 12.30 gli stand gastronomici e la festa saranno aperti al pubblico.

Il Corteo Medievale, in collaborazione con il Municipio 7, è ormai una tradizione consolidata: gli alunni nati nel 1997, anno della prima sfilata, sono ora studenti universitari, e alcuni di loro sono tornati a scuola, felici di ricordare e di essere «maestri» di nuove leve di sbandieratori e tamburini. La sfilata annuale per le vie di Quarto Cagnino è nata per sottolineare il legame con la petrarchesca Villa Linterno, «adottata» dalla scuola nell’ambito di un progetto didattico europeo, in quanto verosimile «grangia» templare e soprattutto attestata dimora agreste di Francesco Petrarca nel lungo periodo in cui fu cittadino milanese, ospite dei Visconti (1353-61). La recente scoperta di decorazioni affrescate risalenti al periodo visconteo (XIV sec.) secondo la tecnica medievale del «mezzo fresco» ne ha dato nuova e preziosa testimonianza.

Il Corteo Medievale della sms Benedetto Marcello riparte da Casa Petrarca

Torna un evento assolutamente straordinario per Milano e non solo: un Corteo storico composto principalmente dai ragazzi, con la coppia Petrarca e Laura in testa, seguita dai tamburini, sbandieratori, musici e giullari, ma anche da nobili, armigeri, fratres Templari e prelati.

Quest’anno sarà un evento tutto speciale perchè il Corteo storico riparte da Casa Petrarca a Villa Linterno dopo una lunga assenza. È dal 1997 che gli oltre 250 ragazzi della Scuola Secondaria di 1° G “Benedetto Marcello” dell’Istituto comprensivo Luciano Manara, sfilano ogni anno per le vie di Quarto Cagnino per mantenere vivo il legame tra giovani e memoria del territorio e in particolare con la storica Villa Linterno dimora prediletta del sommo Francesco Petrarca nel lungo periodo in cui fu cittadino milanese ospite del Visconti (1353-61) a Milano. La recente scoperta di decorazioni affrescate risalenti al periodo visconteo (XIV sec.) secondo la tecnica medievale del “mezzo fresco” ne sono una preziosa testimonianza.

Gli alunni nati nello stesso anno del primo corteo sono ora studenti universitari e alcuni di loro sono tornati a scuola felici di ricordare e di essere “maestri” di nuove leve di sbandieratori e tamburini… 

Un sogno che dura da 25 anni. 


Programma

– Partenza alle h 9.30 da Villa Linterno, in via F.lli Zoia 194, di una parte del Corteo storico (con Francesco Petrarca, la sua Laura, gruppo di nobili e templari) che si ricongiunge in piazza Cooperazione con il resto del Corteo partito dalla sede scolastica in via Constant, 19

– ore 10,00 presso il piazzale della cooperazione nel borgo “Quarto Cagnino” ci sarà l’incontro tra i due cortei. Petrarca sarà festeggiato da sbandieratori, trampolieri e tamburini.

– ore 10,30 il corteo sfilerà per le vie del borgo antico fino al rientro a scuola.

– ore 11,00 accoglienza del corteo con l’esibizione dell’orchestra della “Benedetto Marcello”.

– ore 12,00 saluti: Donatina De Caprio Dirigente dell’I.C. Manara; Erica Soana Assessora all’istruzione municipio 7; – Davide Varrà Consigliere municipio7

– ore 12,30 inizio festa a cura dell’associazione dei genitori “Generazione Manara”.

Il racconto della conferenza “Curiosità petrarchesche – Alla scoperta di aspetti inediti di Francesco Petrarca”

Conferenza “Curiosità petrarchesche – Alla scoperta di aspetti inediti di Francesco Petrarca”.
Villa Linterno del Petrarca.

Quando si parla di personaggi di grande rilievo che, con la loro vita e la loro opera, hanno riempito la storia, si tende a trasformarli in personaggi fortemente idealizzati, dei quali non si racconta quasi mai il loro vissuto terreno, dimenticando che sono stati, pur nella loro incontestabile genialità, esseri umani con grandezza d’animo, ma anche con i lati oscuri della vita. 

Casa Petrarca, sabato 23 aprile, ha voluto affrontare questo tema, intitolandolo Curiosità petrarchesche. L’incontro, nella consueta sala gremita di attenti spettatori, ha affrontato tre temi.

Le donne di Petrarca

Nerio de Carlo con la sua consueta vivacità narrativa, ha toccato questo interessante tema, parlando prima di tutto di Laura, di questo personaggio dai tratti sfuggenti, donna ispiratrice delle opere poetiche di Francesco Petrarca, donna amata solo nel pensiero, ma che lascia una traccia potente nella sua vita. 

Un accenno poi alle donne (o alla donna) sconosciute che gli hanno lasciato i due figli: Giovanni e Francesca. Giovanni, morto a 24 anni a Milano di peste, figlio turbolento e ribelle, che in vita fece soffrire il padre, ma che alla sua morte lasciò un strazio incolmabile. Francesca la figlia ideale, la quarta donna di cui si parla nella relazione, che obbediente segue il padre curandolo sino alla sua morte ad Arquà.

Petrarca e i Fedeli d’Amore 

Massimo de Rigo, prendendoci per mano ci ha accompagnato nel misterioso mondo delle confraternite segrete, con particolare riguarda a quella dei “Fedeli d’amore”, che univa i poeti del XIII-XIV secolo, avversata dalla Chiesa ufficiale, ma che associava intensamente in un ideale di creatività poetica la schiera di letterati medievali legati allo stile trobadorico e che ha percorso come un fiume sotterraneo, ma ben presente, gli inizi della nostra letteratura. 

Sappiamo che il nostro Francesco ha fatto parte di questa confraternita, ma, proprio per l’obbligata segretezza, non ha mai lasciato tracce particolari, se non qualche labile accenno nei suoi scritti.

Le ossa di Petrarca

Roberto Gariboldi, ha illustrato questo tema particolare e veramente curioso, illustrando le disavventure del corpo del poeta, che una volta deposto nella grande arca in pietra rossa di Verona, posta all’esterno della parrocchiale di Arquà, non ha la meritata pace dei defunti. L’arca divenne subito meta di pellegrinaggi da parte di poeti e cultori della poesia, attirando anche gli amanti delle reliquie, venne a più riprese aperta, nel XIX secolo ben tre volte, asportando parte del suo scheletro, sin ad arrivare all’ultima apertura del 2003, che ci portò la ferale notizia che il teschio appartiene ad una donna del XIII secolo.

Gli interventi dei tre relatori sono stati introdotti da Laura Viganò che, con la sua voce armoniosa, ha impreziosito l’evento.

Roberto Gariboldi – CSA Petrarca

Mara de Rigo. Foto a cura dei Soci.

Il racconto della conferenza “Nascita e apocalisse dei Templari”

Domenica 27 marzo, alle 15,30 la sala di Casa Petrarca era già colma di spettatori.

Il tema dell’incontro era ”Nascita e apocalisse dei Templari”. Argomento coinvolgente era la replica dell’incontro tenuto nell’ottobre 2021 a Morimondo, nell’ambito del consueto appuntamento annuale che da nove anni si tiene in quel luogo evocativo. Prima dell’inizio dell’incontro, si è tenuta una commemorazione di Gianni Colli da parte del figlio Alessandro, il quale con parole commosse ha brevemente ricordato la figura di studioso e ricercatore storico del padre.

Ha aperto l’incontro Massimo de Rigo che ha trattato il tema dell’origine dei Templari con particolare riguardo al suo fondatore Hugo de Paganis, dimostrando la possibile origine italiana, più precisamente campana, del fondatore, illustrando la sua tesi con una documentazione che capovolge la vulgata corrente che lo vuole di origine francese. Il relatore ha illustrato una serie documenti che dimostrano l’italianità di Hugo de Paganis, comprovando come la sua presunta origine francese sia lacunosa e probabilmente una montature storica creata successivamente. In effetti, la repubblica marinara di Amalfi aveva forti contatti con la Terrasanta già da prima della Crociata in cui molti cavalieri normanni che vivevano nel sud Italia, parteciparono; quindi la tesi sostenuta dal relatore è credibile e molto interessante, sicuramente da approfondire e da sviluppare con ulteriori ricerche.

La seconda relazione è stata tenuta da Lucia Zemiti che compiuto un excursus della storia dei Templari, inquadrandoli storicamente nel periodo delle Crociate, spiegando con dovizia di particolari la loro vita, il loro insediarsi a Gerusalemme e poi nei vari castelli della Palestina, diventando il braccio militare dei fragili regni crociati, non ha mancato anche di segnalare come la fine di questo ordine sia anche in parte da attribuire agli stessi Templari che dopo la caduta di Acri nel 1291 non erano stati in gradi di adattarsi alla nuova situazione. Sono stati due secoli di glorie e sconfitte, di grande fede e inutile orgoglio, arrivando sino allo scioglimento dell’Ordine per opera di Clemente V sotto la spinta di Filippo IV re di Francia.

Il terzo intervento lo ha tenuto Roberto Gariboldi che ha illustrato la figura di Flippo IV il bello, oppure come sarebbe più corretto chiamarlo ‘il falsario’. Il relatore ha percorso la sua vita, salito al trono a 17 anni, ha governato per 29 anni la Francia con alterne fortune, il carattere di questo re ha sempre reso incerti gli storici, è sfuggente, non parla mai e lascia ai suoi sottoposti questo compito, non si impegna sul campo di battaglia e vive costantemente oberato dai debiti. Per far fronte a queste situazioni non esita a spremere gli ebrei, i banchieri italiani, i nobili e il clero, arrivando per ben tre volte a falsificare la moneta. Combatte papa Bonifacio VIII e alla fine, sempre alla ricerca spasmodica di denaro, conclude il suo regno scagliandosi contro i Templari; morirà in seguito ad un incidente di caccia e i suoi tre figli moriranno tutti senza eredi diretti.

Voce narrante della conferenza è stata Laura Viganò, con due momenti di alta intensità: la lettura di uno scritto di Guglielmo di Saint Thierry sulla spiritualità dei Templari e un brano mistico-sapienziale del biblico ‘Cantico dei cantici’ di Salomone legato ai Templari dalla figura dell’ispiratore della loro Regola, Bernardo di Chiaravalle, che scrisse i “Sermoni sul Cantico dei Cantici”. 

Gli spettatori hanno seguito le tre relazioni in silenzio, attenti e incuriositi. Con questa iniziativa abbiamo iniziato a portare a Casa Petrarca il nostro impegno che riguarda gli studi sul Templari. 

Fare cultura è la nostra missione e noi continueremo a portare avanti iniziative culturali, le più disparate, cercando di coinvolgere e interessare più persone possibili.

Roberto Gariboldi, coordinatore culturale di CSA Petrarca Onlus

Corso di scrittura creativa a Casa Petrarca. A cura di Ezio Gavazzeni

CSA Petrarca Onlus è lieto di organizzare il corso di scrittura creativa nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca. A cura di Ezio Gavazzeni, scrittore Mursia edizioni di romanzi storici, thriller, gialli e noir.

Il corso ha come scopo di mettere in condizione il partecipante di passare dallo scrivere per se stessi allo scrivere per gli altri con tutto ciò che questo implica: costruzione della trama, dei personaggi, dello stile narrativo e altro ancora.

Tra i vari argomenti trattati nel corso anche la sceneggiatura per teatro, cinema e tv.

Presenzieranno inoltre scrittori, giornalisti, librai ed editori, sia di persona che da remoto.

A fine corso verrà realizzata e pubblicata un’antologia con i migliori racconti dei corsisti.

Sei incontri di 90 minuti ogni mercoledì dal 6 aprile ore 18/19.30.

Iscrizioni e sede del corso: Villa Linterno del Petrarca – Via F.lli Zoia,194 Milano

Iscrizione al corso: per i soci CSA Petrarca Euro 30

Info : Elda Ghibaudo 3396105826 / info@csapetrarca.it

Visita guidata a Casa Petrarca di Linterno, luogo della memoria tra Cielo e terra

Nell’ambito dell’iniziativa “PeriferiArtMi-antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia” CSA Petrarca Onlus organizza una visita guidata ad una preziosa testimonianza storica.

Venerdi 18 marzo (h 17-19) Casa Petrarca di Linterno

Via Fratelli Zoia 194 Milano – ATM 49, 67, 78

La Casa del Petrarca a Linterno, rappresenta una delle tappe obbligate per chi vuole conoscere un luogo legato alla riflessione sui classici, all’origine dell’Umanesimo. Già in epoca tardo medievale la casa fu meta di pellegrinaggi di poeti ed ammiratori, motivati dal fenomeno del petrarchismo, diffuso grazie all’opera del cardinale e letterato Pietro Bembo, il quale indicò quali modelli di perfezione della letteratura italiana Francesco Petrarca per la poesia e Giovanni Boccaccio per la prosa. L’opera che illustra compiutamente le residenze petrarchesche “Le Rime del Petrarca con tavole in rame e illustrazioni” (I-II, Padova 1819-20), fu realizzata da Antonio Marsand (1765-1842) in cui compaiono incisioni pregiate. Antonio Marsand, ecclesiastico, letterato e bibliografo, fu rettore all’Università di Padova e scrive: “La Solitudine di Linterno, essendo quella non lungi da Milano, ed essendo il Poeta nel tempo, che ivi abitava, pervenuto alla maggiore altezza della fama sua chiarissima, egli fu in quella, più che nelle altre sue solitudini, visitato da illustri forestieri e personalmente e per lettere”.

Il racconto dell’evento “Le Porte di Milano” – Studio con Guida delle Mura.

In collaborazione con l’Associazione Italia Medievale, domenica 27 febbraio il CSA Petrarca Onlus ha organizzato un evento di grande rilievo culturale: la presentazione del libro “Le Porte di Milano” – Studio con Guida delle Mura. Incontro con l’autore Flavio Livio Marchetto e la partecipazione di Roberto Fanello, vessillologo.

Dopo il saluto di Massimo de Rigo, Presidente del CSA Petrarca, l’introduzione all’argomento è a cura di Maurizio Cali’, Presidente di Italia Medievale. La parola passa poi all’autore del libro che, con un racconto preciso ed attento alle fonti storiche, ha descritto ed illustrato la significativa testimonianza delle antiche mura di Milano, innalzate a difesa della città a partire dall’epoca romana e per diversi secoli costituite da tre cinte murarie: romana, medievale e spagnola. Al loro interno vennero erette diverse porte e pusterle (porte secondarie), di grande importanza per trattare ogni genere di affari. A seguire, Roberto Fanello, vessillologo, ha narrato ed illustrato la storia dei vessilli che distinguevano le singole porte. Bello ammirare, in questa circostanza, la riproduzione di alcuni di essi tappezzare le pareti della nostra sala conferenze …Va ricordato, in questo contesto, che lo stemma simbolo del Municipio 7 (uno scudo su sfondo rosso e bianco, su cui si inserisce un capitello, il capitello di Casa Petrarca), da noi realizzato nel 2002 in occasione del nuovo decentramento del Comune di Milano, vuole sintetizzare la storia di questa zona, in parte coincidente all’antica Porta Vercellina, nel suo splendore del XII secolo.Le narrazioni dei relatori hanno saputo suscitare nel pubblico che gremiva la sala un profondo interesse verso una materia affascinante che, per molti milanesi, resta tuttora poco conosciuta.

E, anche questa volta, l’atmosfera magica di Casa Petrarca ha ridato vita alla lunga storia che ha fatto grande la nostra Città.

Video su YouTube

Foto di Sergio Bianchi