Il racconto della conferenza “De Vulgari Eloquentia”

Domenica 14 aprile 2024 un Ospite d’eccezione a Casa Petrarca: Dante ci spiega, dopo 720 anni, il significato della sua opera attraverso le parole del professore Franco Sanna, già docente di materie letterarie in licei di Milano e provincia, del laboratorio di Multimedialità e studi letterari presso l’Università degli Studi di Milano, nonché collaboratore dell’Archivio di Stato di Milano.
Il nostro presidente Massimo de Rigo sottolinea che questa conferenza va nella direzione del nostro progetto culturale mirato a unire le Tre Corone della lingua italiana: Dante, Petrarca e Boccaccio.
Il professore Franco Sanna, affiancato dall’intensa lettura di Laura Viganò, docente e attrice di Officine Teatrali, commenta i passi del ‘De Vulgari Eloquentia’, un’opera che affronta in maniera critica i problemi attorno alla lingua volgare che si stava imponendo come lingua letteraria e, perciò, colta. Proprio per giustificare l’adozione del volgare e far sì che questa scelta venisse compresa dai suoi interlocutori, Dante scrive il suo trattato in latino, seguendo le regole più severe della trattatistica del suo tempo, in particolare quella retorica. Petrarca, pur scrivendo prevalentemente in latino, creerà la propria grande poesia in quel volgare illustre predicato da Dante, diventando così modello stilistico nei successivi secoli.
Dante vive un dualismo linguistico “sente profondamente la problematica del rapporto, talora conflittuale, tra lingua volgare e lingua latina”, scrive in entrambe le lingue, Virgilio sarà “il suo maestro e il suo autore” e la lezione del maestro servirà per innalzare il livello del volgare, la “nuova” lingua, vitale e creativa.
Petrarca dice in terzine dantesche che la sua lingua di elezione è il latino, Dante dice in latino che la sua lingua di elezione è il volgare.
Che anniversario! 2024: 800 anni fa nasceva la letteratura italiana, e ci piace immaginare che sia nata in primavera, quando Francesco di Assisi avvertì più forte il fremito della natura con il suo “Cantico delle Creature” (Laudes creaturarum).
(Giuseppina Mazzotti – M. de Rigo)

Il racconto della conferenza “Monteverdi I madrigali su testo di Petrarca a Casa Petrarca di Linterno”

Infernum Linterno: a Casa Petrarca nella dimora prediletta di Francesco Petrarca, il 23 marzo 2024 per la prima volta siamo stati accompagnati alla conoscenza del Poeta, incontrando Claudio Monteverdi, uno degli innovatori del linguaggio musicale.
Il madrigale, composizione vocale a carattere polifonico, è nato in Italia e si è sviluppato tra il ‘300 e il ‘600, i cui testi poetici in musica sono spesso componimenti scritti in precedenza come nel caso di Petrarca. Obiettivo dell’incontro: la guida all’ascolto di queste opere innovatrici per la nuova impostazione musicale ideata proprio da Monteverdi.

Con queste parole il presidente Massimo de Rigo saluta gli ospiti e presenta Tatiana Bertolini, laureata in storia della musica a Ca’ Foscari, che ci ha illustrato il madrigale: un canto polifonico, privo di strumenti. 
La polifonia è una scrittura musicale che prevede l’insieme simultaneo di più voci su diverse altezze sonore, che procedono in direzioni parallele più suoni o più linee melodiche risuonano simultaneamente, eseguiti da voci o strumenti diversi.
Claudio Monteverdi, nato a Cremona nel 1567 e morto a Venezia nel 1643, a soli 15 anni compose la prima pubblicazione di musica sacra. I madrigali erano apprezzati a corte e nei banchetti. Seguì il duca di Mantova e del Monferrato Vincenzo Gonzaga nelle Fiandre, viaggio che si rivelò istruttivo e formativo; nel 1613 a Venezia fu nominato maestro di musica della Serenissima.

Con Monteverdi avvenne la grande svolta del melodramma e i cittadini riempirono il Teatro di San Cassiano con conseguente larga diffusione. A Venezia scrisse molte opere di musica sacra: nel duomo erano presenti il doppio coro e la doppia orchestra. Scrisse otto libri di madrigali e sosteneva che la musica doveva essere schiava della parola. Ma quale doveva predominare? Esprimere ciò che dice il testo, l’innovazione della nuova estetica.

L’incontro si è suddiviso in una parte introduttiva teorica e in un successivo ascolto musicale.
Laura Viganò, docente e attrice, ha deliziato e appassionato i presenti con le letture recitate: “Vago augelletto che cantando vai” “Or che ‘l ciel e la terra” “Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono” (dove Monteverdi sviscera il testo e adegua la musica), “O ciechi, il tanto affaticar che giova?”.
Un evento nuovo, grazie anche a Stefano Crippa tecnico alle riprese video e all’impianto audio. Un incontro inedito molto gradito dal pubblico, in cui il suono dell’improvvisa grandinata si è unito all’incanto della musica polifonica per poi, al termine, lasciare spazio ai raggi di un sole crepuscolare in uno splendido tramonto.

Come diceva Massimo de Rigo alla nostra competente relatrice: “Le sensazioni sprigionate da questo evento storico, poetico e musicale hanno emozionato anche la Natura…“.

(Giuseppina Mazzotti, MdeRigo)

Le tradizionali visite guidate a Casa Petrarca e nel Borgo di Quarto Cagnino di PeriferiArtMi

Anche per il mese di marzo, nell’ambito delle iniziative di “PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia”, con il patrocinio del Comune di Milano – il CSA Petrarca Onlus ha organizzato venerdì 15 marzo una visita guidata nel suo sito, Casa Petrarca di Linterno, e domenica 17 marzo una passeggiata nei luoghi storici simbolo dell’antico Borgo di Quarto Cagnino.

Come sempre il pubblico ha dimostrato grande interesse e grande ammirazione nell’esplorare le stanze della dimora Petrarchesca, il cui nucleo antico, impreziosito dagli affreschi viscontei del 1300, resta la testimonianza originale più genuina del nostro grande Umanista. Un’occasione per affrontare più tematiche che rendono Casa Petrarca una Perla milanese esclusiva: l’epopea delle Crociate del XII-XIII secolo; le testimonianze rarissime della saga dei Visconti, con la lotta per la vita o per la morte tra “il Conte di Virtù” (Gian Galeazzo) e “il Diavolo” (Bernabò), oltre all’immensa figura del nostro amico Francesco Petrarca (una delle Tre Corone della lingua italiana) con la nascita dell’Umanesimo….e poi i Fedeli d’Amore. Un universo tutto da scoprire.

Racconto della conferenza Le Tre Corone, l’ultimo viaggio del lor cammin di vita verso l’eternità

Nell’ambito della Rassegna “Medioevo da riscoprire” e delle iniziative per ricordare il 650° anniversario della morte del sommo Poeta e umanista – CSA Petrarca Onlus ha organizzato l’incontro culturale “Le Tre Corone. L’ultimo viaggio del lor cammin di vita verso l’Eternità”.

Nella dimora più amata da Francesco Petrarca si è svolta la terza conferenza del dottor Aquile Campiotti, medico specialista, esperto in medicina naturale olistica, con un argomento inedito: le malattie che portarono al decesso Dante, Petrarca e Boccaccio. Durante l’Età di Mezzo si moriva a causa di patologie, che hanno afflitto anche le Tre Corone, e per le quali oggi abbiamo prevenzione e terapie che possono tutelarci.

“I tre grandi poeti muoiono e non muoiono perché rimangono nella memoria” così inizia l’intervento Aquilele Campiotti.

“Chissà se Petrarca avesse conosciuto le attuali terapie” così si accomiata il Presidente CSA Petrarca dal nostro pubblico. Il tema in argomento tocca una materia – le patologie – che purtroppo abbiamo vissuto nella nostra epoca con recenti analogie. Nel Medioevo si moriva però molto più frequentemente, affliggendo anche eminenti personalità, come gli interpreti del nostro incontro culturale, le Tre Corone, antesignani degli albori rinascimentali.

Il racconto del Salotto letterario del 7 marzo

Ancora un ottimo riscontro di pubblico per il nuovo appuntamento dei Caffè con Petrarca tenutosi lo scorso giovedì 7 marzo a Casa Petrarca da Liudda Campese, studiosa delle ‘Tre Corone’ della lingua italiana, la quale con passione e competenza ha descritto Petrarca, poeta di raffinato stile e musicalità. Petrarca e Boccaccio: due personalità innovatrici nell’ambito letterario. La novella italiana tra fortune e sfortune dal tardo ‘300 al primo ‘500.

Calendario eventi CSA Petrarca primo semestre 2024

Riscoprire Francesco Petrarca nel 650° della morte.
Allo scopo di onorare il ricordo del nostro nume tutelare nel 650° (1374 -2024) CSA Petrarca Onlus ha studiato un logo originale (Logo 650°) che accompagnerà tutti gli eventi di quest’anno.

Tutti gli eventi (primo semestre) saranno accumunati dal tema del 650° anno di Petrarca secondo questa programmazione:

  • 28 gennaio: Presentazione libro “Myriam di Magdala” di Maria Maffucci
  • 24 febbraio: Conferenza “Il mondo dei Celti”
  • 7 marzo: Salotto letterario “Omaggio a Petrarca” a cura di Liudda Campese
  • 16 marzo: Conferenza “Le 3 Corone: l’ultimo viaggio verso l’eternità” del dott. Aquilele Campiotti
  • 23 marzo: “Progetto Monteverdi” (Petrarca in musica) a cura della Prof.ssa Tania Bartolini
  • 2 aprile: Corso di Scrittura creativa – 9 incontri di 90 minuti a cura di Ezio Gavazzeni, ogni martedi dal 2 aprile, ore 18/19.30
  • 14 aprile: Conferenza “De vulgari eloquentia” cura del prof. Franco Sanna
  • aprile: Inaugurazione parete delle imprese viscontee restaurata
  • aprile/maggio evento a Casa Petrarca del prof. Marco Petoletti (Università Cattolica) a Casa Petrarca
  • fine maggio: “Corteo Storico Medievale” della sms Benedetto Marcello
  • fine maggio/primi giugno: “Lusiroeula” passeggiata notturna nel Parco delle Cave (nei delitiosi passeggi di Petrarca)
  • primi giugno: “Lusiroeula al Bosco” passeggiata notturna nel Boscoincittà
  • tutti i venerdì sera (terza settimana del mese) visita guidata a Casa Petrarca
  • tutti le domeniche mattina (terza settimana del mese) visita guidata al Borgo antico di Quarto Cagnino

Nella sezione EVENTI del nostro sito pubblicheremo via via le locandine.
In prossimità di ogni evento vi daremo tutte le informazioni dettagliate qui sul sito e sui nostri canali social.

Il racconto della conferenza “Il Mondo dei Celti – Attualità della Spiritualità Celtica”

Il Mondo dei Celti – Attualità della Spiritualità Celtica
Storia, leggenda, continuità nel tempo
Casa Petrarca di Linterno – Sabato 24 Febbraio 2024

Lo straordinario evento è stata una nuova autorevole rassegna di inediti aspetti a integrazione dell’evento il Mondo dei Celti dello scorso anno.

Annemeton, Annalisa Locatelli, docente e divulgatrice di tradizioni celtiche, praticante attiva della Earth-Based Spirituality, guida di celebrazioni e meditazioni in natura, è partita dalla domanda: “Come possiamo, nell’era attuale, attingere alla saggezza celtica per arricchire la nostra esistenza moderna”?
Ha coinvolto i presenti raccontando il suo viaggio personale e la sua esperienza di contemplazione e studio in natura, riscoprendo l’interesse per il popolo celtico. Il legame indissolubile tra saggezza del nostro passato e l’armonia tra uno stile di vita più lento e semplice portano ad acquisire maggiore consapevolezza di sé e del mondo che abitiamo, integrando anche una dimensione più spirituale.

Una magica, cosmica spiritualità alla cui scoperta ci ha guidato Massimo de Rigo, presidente del CSA Petrarca Onlus, studioso di esegesi storica, ricercatore sulla figura di Francesco Petrarca e della solitudine di Linterno: “Viaggio nel Mondo dei Celti: il popolo dei misteri”.
Molti gli aspetti trattati: le origini, risalenti al 1000 a.C., la loro espansione, le tattiche di guerra, l’assenza di scrittura e di templi, la raffinata oreficeria e la struttura della loro società secondo 3 funzioni: sacerdotale, regale-guerriera, lavorativa. La spiritualità era alla base della vita, ciclo continuo di altre vite. Ai Celti Insubri è attribuita la fondazione di Milano (Medhelan), luogo sacro e punto di congiunzione tra Terra e Cielo: “terra di mezzo”, centro di perfezione. I loro luoghi energetici hanno la costante di essere legati a siti templari.

“I Celti a Milano: gli Insubri di piazza della Scala” è stato presentato da Lucia Zemiti, studiosa di storia medievale e degli ordini monastici cistercense e templare. Il principe celtico Belloveso si unì, nei pressi del Ticino, agli Insubri Golasecchiani; a segnalare questo luogo fu una sorta di cinghiale a pelo folto. Una leggenda? Nel 1233 , a Milano in via Mercanti, si trovò una pietra raffigurante la “scrofa lanuta”, tuttora esistente.
Medhelan, terra sacra di mezzo: il nucleo è di forma ovale, il primo Nemeton. I suoi assi puntano al Resegone (via Manzoni) e al Monte Rosa (via Del Lauro): la nostra città era un paradiso di boschi, radure e fonti. Nel nostro dialetto sono presenti suffisso e radice di parole celtiche. Sembra incredibile quanto di un antico popolo, senza scrittura della propria storia, rimangano usi, costumi, riti e simboli.

Maria Maffucci, studiosa della spiritualità celtica, di Antropologia e di culti antichi, autrice del libro “Myriam di Magdala”, con l’argomento “I Druidi e la Triplicità Celtica”, evidenzia la figura dei Druidi, i sacerdoti dei Celti. Uomini o donne di grande sapienza, connessi alla natura e al cosmo le cui parole erano legge. I sacerdoti celtici si dividevano in: Druidi, Bardi e Vati e la loro dottrina era tramandata a memoria.
Non era la loro religione a minacciare i Romani, politeisti e pagani, ma l’influenza politica che i Druidi detenevano sulle tribù. La triplice dea impersonava i 3 aspetti della Dea Madre che rappresentavano il ciclo dell’esistenza: nascita, maturazione e morte che si riproducono all’infinito in un cerchio continuo. I Romani, distruggendo il potere dei Druidi, hanno distrutto l’intera società celtica ma non i principi morali di un popolo che aveva un enorme rispetto per la natura e per la vita umana.

La brava Laura Viganò ha intercalato gli interventi con le sue letture recitate: Invocazione per la buona fortuna, la poesia preghiera celtica e la poesia del Druido Amergin.

Stefano Crippa ha deliziato i presenti battendo tocchi magistrali sul tamburo celtico.

Un evento memorabile, terminato molto oltre l’orario e che ha visto una presenza massima di spettatori entusiasti e affascinati…complice , come sempre, l’aura nobile che si irradia da Casa Petrarca.
Giuseppina Mazzotti

Riscoprire Francesco Petrarcanel 650° della morte

Allo scopo di onorare il ricordo del nostro nume tutelare nel 650° (1374 -2024) CSA Petrarca Onlus ha studiato un logo originale che accompagnerà tutti gli eventi di quest’anno. Tutti gli eventi (primo semestre) saranno accumunati dal tema del 650° anno di Petrarca. 

– 28 gennaio: Presentazione libro “Myriam di Magdala” di Maria Maffucci

– 24 febbraio: Incontro culturale “Il Mondo dei Celti”

– 7 marzo: Salotto letterario “Omaggio a Petrarca” a cura di Liudda Campese

– 16 marzo: Conferenza “Le 3 Corone: l’ultimo viaggio verso l’eternità” a cura di Aquilele Campiotti

– 23 marzo: “Progetto Monteverdi” a cura di Tania Bartolini

– 14 aprile: Conferenza “De vulgari eloquentia” a cura di Franco Sanna

– aprile: Inaugurazione parete restaurata delle imprese viscontee

– fine maggio: “Corteo Storico Medievale” della sms Benedetto Marcello

– fine maggio/primi giugno: “Lusiroeula” nei delitiosi passeggi di Petrarca

Presentazione del libro MYRIAM di MAGDALA. Il racconto dell’incontro con l’autrice Maria Maffucci

Casa Petrarca di Linterno, 28 gennaio 2024. Un evento coinvolgente che non poteva che avvenire nella dimora di Francesco Petrarca, nell’anno delle celebrazioni per il 650mo anniversario della morte di Francesco Petrarca.

Un evento coinvolgente che non poteva che avvenire nella dimora di Francesco Petrarca, nell’anno delle celebrazioni per il 650mo anniversario della morte di Francesco Petrarca. L’evento si apre con la lettura, da parte della brava Dumitrita Moraru, del carme “Elogio di Maria Maddalena”, espressione della devozione del poeta e umanista verso la Santa, da lui definita la “dolce amica” di Cristo accomunando il proprio passaggio da una vita travagliata al percorso esistenziale della Santa.
Il presidente del CSA Petrarca Onlus saluta i numerosi ospiti intervenuti e presenta l’associazione CSA Petrarca, le sue lotte e conquiste: il sogno di dare un futuro a Casa Petrarca si avvera oggi con il cantiere di restauro, autofinanziato con tutte le risorse dei volontari, della parete delle imprese viscontee.
Chi era colei che viene definita “l’Apostola degli Apostoli”?
L’autrice, Maria Maffucci, studiosa della spiritualità celtica, Antropologia e di culti antichi, ricercatrice del Sacro Femminino, della Maddalena e delle antiche verità sul Principio Femminile, lo spiega nel suo straordinario libro, frutto di anni di studi e di ricerche: la controversa figura della discepola prediletta del Maestro è stata identificata come il fulcro di una nuova coscienza femminile e ancora oggi suscita interesse non solo mistico.
Una donna che mostrò un grande amore a Cristo  e fu da Cristo tanto amata” così Papa Francesco ne spiego’ la rilevanza.
Il libro è diviso in due parti.
La prima analizza le ragioni storiche e antropologiche che hanno portato alla negazione del sacro femminile.
La seconda parte cerca di scoprire chi era Myriam di Magdala ed emerge una figura di donna colta, ricca e sapiente.
Un’analisi di una serie di figure femminili, archetipi, dee o donne in carne ed ossa, che riportano tutte al sacro femminile. Alcune figure femminili sono riuscite a fare sentire la propria voce, la cui eco riverbera fino ai giorni nostri: tra tutte loro emerge la controversa figura di Myriam di Magdala.

Molto interesse da parte dei numerosi ospiti che, al termine, hanno posto a Maria Maffucci, nostra socia storica, molte domande alle quali ha risposto in modo esauriente approfondendo ulteriormente l’argomento.
Un libro prezioso nel suo genere nel luogo ideale per la sua presentazione ufficiale.
A cura di Giusepina Mazzotti e Massimo de Rigo

Myriam di Magdala

Nell’anno delle celebrazioni per il 650° anniversario della morte di Francesco Petrarca, l’evento si aprirà con la lettura, da parte di Dumitrita Moraru, dell’elegia “Elogio di Maria Maddalena”: espressione della devozione del Poeta verso questa importante figura dei Vangeli, con il suo pellegrinaggio alla grotta di Saint Baume in Provenza, dove Maria Maddalena sarebbe vissuta in eremitaggio per trent’anni.

Nel corso dei millenni l’antico potere della Grande Madre è stato spesso ridimensionato, quasi oscurato. Nonostante ciò, alcune figure femminili, portatrici della forza primordiale della Dea, sono riuscite fa far sentire la propria voce, la cui eco riverbera fino ai nostri giorni.

Questo libro ne porta testimonianza attraverso l’analisi di una serie di figure femminili, archetipi, dee o donne in carne ed ossa, che riportano tutte al Sacro Femminile.

Tra loro emerge la controversa figura di Myriam di Magdala: prostituta, donna ricca e colta, discepola prediletta, sposa del Maestro.

L’autrice prova a rispondere alla domanda su chi fosse realmente colei che, definita “l’Apostola degli Apostoli”, ancora oggi suscita interesse non solo mistico.

Domenica 28 gennaio 2024 ore 15.30

Villa Linterno del Petrarca . via Fratelli Zoia 194 MI

Incontro con l’autrice

Maria Maffucci

Studiosa del femminile divino

Saluto e introduzione di

Massimo de Rigo

Presidente CSA Petrarca Onlus

Letture a cura di

Dumitrita Moraru