post

L’associazione MONDO DONNA in visita a Villa Linterno del Petrarca, nello spazio di Casa Petrarca

E la nave va… Passa la nave mia cola d’oblio – CLXXXIX (Francesco Petrarca)

Nella giornata di ieri Casa Petrarca ha ospitato due folti gruppi di iscritti a questa Associazione, che annovera tra i suoi partecipanti non solo donne ma chiunque voglia dedicare il proprio tempo libero ad attività di carattere prevalentemente culturale ed artistico.
Il successo dell’iniziativa – svoltasi a pochi giorni di distanza da un altro evento di forte impatto culturale: la presentazione del libro “A’ BON DROIT, il piacere della vendetta”, alla presenza dell’autrice – ha avuto riscontro sia dalla grande attenzione mostrata dai visitatori verso il resoconto storico ed artistico del luogo, fornito dal presidente del CSA Petrarca Massimo de Rigo, sia dall’interesse ed apprezzamento suscitati dalla cospicua documentazione che i volontari del CSA Petrarca hanno prodotto in questi anni (libri, folder, opuscoli, segnalibri).
Salvaguardare la memoria di Francesco Petrarca nella sua dimora milanese – il nucleo antico è la testimonianza originale più genuina del grande Umanista – è un obiettivo che si sta dimostrando sempre più condiviso dai nostri concittadini, letteralmente “rapiti” dal fascino emanato da queste sale: è grazie al loro entusiasmo che il CSA Petrarca lotterà con maggiore determinazione per superare gli ostacoli che tuttora incontra sul suo cammino.

Mara de Rigo

Foto di Renato Bosoni e Giancarlo Dalto.

Per prenotare visite guidate: http://csapetrarca.it/visite-guidate/

 

Presentazione del libro “A’ BON DROIT a Casa Petrarca

Sabato 8 febbraio, lo Spazio Casa Petrarca ha accolto un’ospite di eccezione: Luciana Benotto, autrice di questo affascinante romanzo storico. In un contesto chiaramente riconducibile alle vicende della casata dei Visconti – Francesco Petrarca fu chiamato alla corte di Giovanni, arcivescovo e signore di Milano, nel 1353 e qui rimase per otto anni – al termine di una introduzione del Presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, la scrittrice ha coinvolto un pubblico particolarmente interessato, narrando le vicende del figlio di Galeazzo II, Gian Galeazzo, che per cinque anni a decorrere dal 1380 si vide contrastare la gestione del governo dello stato visconteo, dalle interferenze del perfido zio Bernabo’. Riuscito finalmente a spodestarlo, Gian Galeazzo divenne nel 1385 Il primo Duca di Milano.
Al termine della presentazione del suo libro, chiestole da Massimo de Rigo un parere sull’ambientazione storica di Casa Petrarca in questo contesto, l’autrice rispondeva che ... sì, entrando nella stanzetta del Poeta era stato istintivo per lei immaginarlo seduto al suo scrittoio, intento a comporre i suoi bellissimi versi, con un pensiero sempre rivolto al suo ideale di donna, la dolce Laura …
Atmosfera intrisa di cultura e storia, anche in occasione di questo evento, a Casa Petrarca.

Mara de Rigo – foto di Renato Bosoni

Petrarca e la Milano dei Visconti

Riscoperto l’Umanesimo nascosto di Milano.
Un pubblico numeroso e interessato ha scoperto aspetti inediti di Francesco Petrarca e della sua dimora milanese Villa Linterno.
La conferenza è stata dedicata alla memoria di GianMario Maggi, console del Touring Club recentemente scomparso e cuore pulsante della battaglia di civiltà legata a Casa Petrarca. Un ringraziamento all’Uni Ter di Arese, in particolare alla dottoressa Paola Toniolo e allo staff che ci hanno ospitato in questo luogo di Cultura.
Grazie al Comune di Arese, all’attrice Silvia Mercoli, alla musicista Alexandra Perticato e al coro “In laetitia chorus” per la loro preziosa partecipazione a questo evento.

CSA Petrarca alla Sagra di Baggio

Nel 1628, un anno prima che Milano venisse colpita dalla pesta descritta nei Promessi Sposi del Manzoni, si svolgeva per la prima volta la Sagra di Baggio. Nessuno poteva prevedere che l’evento sarebbe andato avanti per quasi quattro secoli, perfino rispettandone la data, ovvero la terza settimana di ottobre. Come ogni anno, noi ci siamo.

Templari. Cavalieri della Fede

Sabato 12 ottobre nella prestigiosa cornice dell’Abbazia cistercense di Morimondo si è tenuto il settimo incontro di storia templare. L’ambiente, ancora oggi immerso nella natura della nostra meravigliosa pianura Padana, ha nel suo DNA un misticismo naturale che rende il luogo magico, quindi ideale per questo genere d’incontri. Lo spirito di san Bernardo di Chiaravalle aleggia ancora sull’Abbazia e sul suo borgo e ci si sente protetti e sicuri. Quest’anno inoltre ricorrevano i novecento anni della fondazione dell’Ordine Templare, anniversario che ha reso questo convegno ancor più significativo.

In questo incontro si sono succeduti quattro oratori che hanno toccato tematiche diverse, tutte molto interessanti:

Gianni Colli ha affrontato il tema: “L’allineamento astronomico dell’Abbazia di Morimondo“, introducendoci alla conoscenza dell’antica sapienza dei costruttori di cattedrali, mostrandoci, con adeguate ricostruzioni, come la gran parte delle cattedrali medioevali avevano un preciso orientamento astronomico e simbolico, atto a valorizzare al massimo la luce del sole sin dal suo sorgere.

Lucia Zemiti con “1119-2019 le origini e l’architettura simbolica templare” ci ha dimpostrato l’importanza che ha avuto questo ordine religioso nello sviluppo dell’architettura europea, facendo da ponte fra la cultura orientale quella europea, introducendo nuove tecniche architettoniche e conoscenze esoteriche che hanno fortemente influenzato tutta l’architettura di quel periodo, sia quella militare che quella civile, e principalmente quella religiosa, la grande epoca delle cattedrali gotiche è partita porprio in coincidenza con l’esperienza templare.

Roberto Gariboldi ha affrontato il tema: “Dalla gloria delle origini alla tragedia finale. Ruggero da Flor tempalre e pirata“, qui il tema trattato ci ha portato a conoscere questa figura di avventuriero, il quale da capitano dalla nave ammiraglia della flotta templare si è trasformato in avventuriero-pirata al soldo di diversi signori, l’ultimo dei quali, l’imperatore bizantino Andronico II, ha segnato la sua tragica fine, una vita intensa, bruciata in pochi in mezzo al sangue e alle battaglie.

L’ultimo intervento, di Massimo de Rigo, aveva come tema: “Hugo de Paganis cavaliere di Campania fu il fondatore dei cavalieri Templari?”. Il relatore ci ha portato per mano attraverso questo tema affascinante, mostrandoci la concreta possibilità che il fondatore di questo ordine religioso fosse un cavaliere amalfitano e non un cavaliere francese, come la consuetudine continua a dirci. Interessante la tesi proposta, sostenuta da una ricca documentazione che ci ha costretto a riflettere come la storia venga spesso manipolata da interessi nazionali.

La sala, come al solito era gremita, l’interesse palpabile e vibrante, quando alla fine i partecipanti all’incontro sono usciti dalla sala, il sole tramontava e una leggera nebbiolina saliva dal terreno. al limitare del campo che si affaccia presso l’Abbazia, tra gli alberi sembrava di vedere degli uomini a cavallo con un vistoso mantello bianco, una visione improvvisa, rapida a scomparire ma nitida, ancora una volta lo spirito di san Bernardo e i suoi cavalieri si sono incontrati a Morimondo.

Roberto Gariboldi

A Casa Petrarca ‘Un giorno per bene’

Con l’ostinazione di chi non si arrendeva mai, GianMario Maggi ripeteva che “se si vuole, si può fare e che se fai qualcosa per gli altri hai una spinta in più”. Un giorno GianMario ruppe l’inerzia della burocrazia con l’offerta di un bene prezioso: il tempo, trasformando il volontariato in servizio civile e culturale attraverso lo slogan ‘Aperti per voi‘. Ripeteva “Non è bello poter dire mi occupo della mia città, faccio qualcosa per il mio paese, dando la possibilità ad altri cittadini di vedere i capolavori dell’arte e della storia?”

Se a Milano è possibile visitare la casa del Manzoni, a Torino i Giardini Reali, a Napoli san Giacomo degli Spagnoli, a Trieste il castello di San Giusto, a Bologna palazzo Pepoli, si deve dire grazie ai volontari del Touring Club Italiano. E se in altri 70 luoghi di interesse turistico e culturale resi invisibili dalla mancanza di personale, è possibile entrare e condividere il piacere di una visita, il merito è ancora loro.

Semplicemente splendidi questi volontari, che hanno messo in pratica gli ideali di GianMario e che hanno amorevolmente assistito il CSA Petrarca nell’iniziativa ‘Un giorno per bene’ al fine di riscoprire luoghi d’interesse delle nostre città e fare attività di riqualificazione.

Nell’ambito di tale iniziativa, sabato 21 e domenica 22 settembre si sono svolte presso Villa Linterno del Petrarca visite guidate nella dimora e nei luoghi tanto amati dal Poeta, che a Milano, su invito nel 1353 dell’allora Signore ed Arcivescovo della città Giovanni Visconti, vi trascorse otto anni.

Una grande partecipazione di pubblico (250 presenze, tra cui molti giovani), spesso incredulo nel constatare come questo luogo di alto valore storico e culturale fosse stato tenuto ‘all’oscuro’ della cittadinanza, anche trascurato dal recente recupero edilizio a cui i volontari del CSA Petrarca faticosamente stanno cercando di porre rimedio. All’ingresso della sala conferenze di Casa Petrarca, il primo dei locali della dimora, commenti di stupore ed ammirazione si sono susseguiti, lasciando il posto a grande attenzione ed interesse verso le spiegazioni fornite dal presidente e dal vice presidente del CSA Petrarca, ma anche dai volontari del Touring. In particolare, in merito agli affreschi presenti, va evidenziato il riscontro di tre autorevoli restauratori che, in occasione del seminario ‘Le ragioni del restauro’ tenutosi sabato 14 scorso in queste sale, ne hanno attestata l’alta qualità.

Molto apprezzate, nell’ambito dell’evento del Touring, anche le visite guidate nell’antico territorio rurale attiguo del Parco delle Cave, chiamato nel 1576 dall’illustre editore Guglielmo Rovillius “Delitiosi passeggi del Petrarca: Linterno era sua diletta Solitudine, assai delitiosa, poco distante da Milano …”. Stradine, fontanili e marcite rimasti intatti, con le stesse atmosfere ed i profumi dei tempi del nostro grande Umanista.

 

Grazie GianMario, grazie ai volontari del Touring

.

Nuova vita a Casa Petrarca. Le ragioni del restauro La Solitudine di Petrarca ritrovata.

Sabato 14 settembre si è svolto un interessante incontro presso la Sala Conferenze di Casa Petrarca, incentrato sugli studi ed interventi sinora effettuati nel nucleo antico di Villa Linterno e sui futuri lavori di restauro che si svolgeranno sulle superfici interne. Quello del restauro è un passaggio obbligato nel percorso iniziato molti anni fa dai volontari del CSA Petrarca Onlus, unica associazione a difendere per anni, incessantemente, l’inestimabile ma fragile essenza poetica di Villa Linterno.

Casa Petrarca è permeata dell’Umanesimo del Poeta, ma solo il restauro delle pareti affrescate e dei soffitti lignei darà la giusta atmosfera al futuro Museo interattivo, un prezioso luogo di condivisione attraverso forme dinamiche e moderne in un ambiente genuinamente “antico”. Il restauro permetterà di dare risposte ai tanti misteri nascosti tra queste mura.

L’evento è stato condotto dal presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, con l’autorevole partecipazione dei restauratori:

Luca Quartana (restauro opere lignee)

Emanuela Cristina Bissoli (restauratore di beni culturali)

Laura De Nardi (restauratore di beni culturali),

che hanno illustrato minuziosamente i risultati dei sopralluoghi sin qui effettuati.

Ne è emerso un quadro di grande considerazione nei confronti dell’intera struttura interna, riconoscendone il notevole valore artistico, perfettamente in linea con il contesto culturale e storico dell’epoca in cui Francesco Petrarca vi soggiornò.

Particolarmente significativo il commento, da parte dei restauratori, a chiusura dell’incontro:

“Entrando nelle stanze di questa dimora, si è avvertita sin dall’inizio un’atmosfera di pura emozione, che va oltre l’esito dei lavori non sempre pertinenti effettuati in precedenza: il fascino che comunque vi traspare, porta inevitabilmente alla mente la presenza, seppur lontanissima nel tempo, di una grande, immortale Figura …”.

Mara de Rigo

CiclOvEstate 2019 – Biciclettata per il Solstizio d’Estate con arrivo alla Certosa di Milano

Si è svolta venerdì 21 giugno la biciclettata serale nel giorno del solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, tradizionale evento organizzato da Siro Palestra per Ciclobby.
Partenza da piazzale Lotto alle 18, la rappresentanza del CSA Petrarca è partita da Casa Petrarca.

Novità di quest’anno l’arrivo alla Certosa di Milano a Garegnano, dove si è svolta una bella serata con i 21 amici ciclisti che hanno partecipato grazie all’organizzazione del nostro Roberto Gariboldi, vicepresidente CSA Petrarca Onlus e archivista della Certosa di Milano, ascoltando con notevole interesse la guida che aiutava a capire i bellissimi dipinti.

Poi… gambe sotto il tavolo per la cena con pastasciutta e secondo a base di Gnocco Fritto.

Lucciolata di Figino 2019, il racconto di una serata magica

La serata è stata molto propizia ed è iniziata, alla presenza di numerose persone, con un’interessante e curiosa video-presentazione sulla vita delle Lucciole. Con l’approfondimento della materia, emerge la legge della sopravvivenza e di involontaria crudeltà che è insita in tutti gli animali per la continuità della specie.

A seguire, Massimo de Rigo ha raccontato la storia del territorio, con nozioni storiche che collocano Figino sul percorso delle grandi vie di pellegrinaggio dei fedeli, che dal nord Europa si dirigevano verso i luoghi sacri a Roma e in Palestina. Massimo ha successivamente descritto il periodo della presenza a Milano di Francesco Petrarca e le testimonianze della sua dimora tuttora visibili nella cascina Linterno, che i volontari del CSA Petrarca si sono prodigati a salvaguardare e diffondere. L’associazione è attiva più che mai nella conservazione e valorizzazione della memoria del grande poeta, con reperti storici recuperati, che verranno resi disponibili ai visitatori della cascina stessa.

Il CSA Petrarca si impegna inoltre a diffondere la figura di Francesco Petrarca, creando un museo interattivo e altre iniziative, atte a recuperare la conoscenza di quel periodo storico.

Abbiamo quindi visitato il giardino d’acqua e l’hotel degli insetti, progettati da CFU-Boscoincittà per ricreare le realtà faunistiche e floreali tipiche del nostro territorio.

Nelle zone umide e boschive, in prossimità del canale e del ‘Laghetto delle Rane’ abbiamo potuto ammirare la danza dell’amore delle lucciole. Inevitabile lo stupore delle persone che non le avevano mai viste in città. Concludendo, ci sentiamo gratificati, in questi bellissimi momenti, nel divulgare la conoscenza di un territorio curato con grande impegno da “ CFU-Boscoincittà “, che con il suo prezioso lavoro ha permesso la valorizzazione di un ambiente naturale unico.

La serata si è conclusa con il gradimento dei presenti nel partecipare a un fenomeno unico nel suo genere.

Pedalata tra storia e natura 2019: un “viaggio” della memoria, lento e affascinante, sulle due ruote da passeggio, intriso di storia, cultura e fede.

Domenica 9 giugno si è svolta la tradizionale uscita in bicicletta, aperta a tutti, denominata “Pedalata tra storia e natura”: un itinerario storico e naturalistico articolato in cinque tappe nell’area di Porta Vercellina ed organizzato dal CSA Petrarca in collaborazione con Ciclobby.

E se non c’è Tour de France senza arrivo sugli Champs Elysées, da quest’anno la nostra pedalata non può esistere senza arrivare in un altrettanto storico ed importante luogo: Casa Petrarca!
E così è stato, perchè dopo anni di battaglie finalmente il CSA Petrarca ha vinto il bando per la gestione dei locali di Villa Linterno dove soggiornò Francesco Petrarca.

Ma facciamo un passo indietro. Partenza da piazza De Angeli, un luogo che porta nella sua storia la denominazione “La Maddalena”, dalla colonna che sostiene la statua dedicata a Maria di Magdala, o Maria Maddalena. Il gruppo a due ruote, guidato dal presidente del CSA Petrarca, si è poi spostato sulla “strada Vercellese”, l’odierna Via Novara, verso quanto resta dell’hospitale Sancti Jacobi Zebedei Rathocanum (San Giacomo al Restocano), soffocato dalle case di via Molinazzo. E poi la tradizionale tappa a Cascina “Torrette di Trenno”, gli spunti di carattere storico e culturale durante il passaggio a Quarto Cagnino, e quindi, attraversato il parco delle Cave, l’arrivo presso Linterno/Infernum, monumento storico legato a Francesco Petrarca di eccezionale interesse culturale e turistico, per cui il CSA Petrarca ha speso enormi energie nella battaglia a difesa del nucleo più antico e degradato, nonostante il Vincolo Monumentale D.M. 9.3.99 che avrebbe dovuto tutelarlo.

Luogo che ora è diventato Casa Petrarca. E la soddisfazione cancella anche la fatica della pedalata!