A BON DROIT

“A buon diritto”, questo è il nostro motto, pensato da Francesco Petrarca per Gian Galeazzo Visconti primo duca di Milano, e la colomba della pace che accompagna questa sentenza, è il nostro simbolo. Il nostro lavoro trasparente e pubblico parla per noi, il nostro giustificato desiderio di avere una sede a Villa Linterno del Petrarca è stato conquistato con la forza del diritto datoci dal grande e buon lavoro fatto per la città di Milano e solo entrando fisicamente e stabilmente in questa sede potremo continuare a svolgere e migliorare la nostra attività culturale di diffusione e protezione di ciò che la storia ci ha tramandato e che è nostro preciso compito difendere.

    

Conferenza “Francesco Giuseppe l’ultimo imperatore”

Un Paese che riesce a salvaguardare attraverso i secoli e le vicende spesso drammatiche la denominazione di “Austria felix” merita un’attenzione particolare. Specie se ha recentemente celebrato un millennio di storia.

Esistono, nella nostra cultura, due diverse e contrastanti percezioni dell’Austria:

– una, in negativo, legata alle vicende del Risorgimento che si è protratta fino a pochi decenni fa

– l’altra, in positivo, che riprende i connotati del grande Impero: l’Austria felix appunto, dove nel corso di mille anni si producono eventi storici in difesa a oltranza del Cristianesimo, nascono personaggi straordinari, si formano movimenti letterari e artistici che influenzano profondamente la storia dell’Europa.

È il momento di accendere i riflettori su questo secondo luminoso volto dell’Austria e l’occasione è il centenario della morte dell’ultimo grande imperatore: Francesco Giuseppe.

Ci hanno aiutato in questo nostro percorso i contributi dei relatori.

Il prof. Nerio de Carlo (docente germanista, storico e saggista) con la sua analisi straordinaria e controcorrente

Roberto Gariboldi (vicepresidente CSA Petrarca e archivista della Certosa di Milano) con la sua relazione: “Ai miei popoli”. Storia e destino dei territori dell’Impero”

Ha concluso il mio contributo dal titolo: “Austria felix, l’ultimo sole di Francesco Giuseppe” con un’attenzione particolare a Sissi, imperatrice, donna e mito di cui ho potuto approfondire aspetti sconosciuti.

Una ricerca con circa 90 immagini d’epoca (in gran parte inedite) che hanno descritto i personaggi e le situazioni menzionate.

Il CSA Petrarca ringrazia il Municipio 7, in particolare il suo Presidente Marco Bestetti e l’Assessore Antonio Salinari per l’ospitalità concessaci in questa prestigiosa sede istituzionale. Un rigraziamento all’assessore Tiziana Vecchio per la sua attenta presenza in quest’ultima nostra fatica.

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Francesco Giuseppe, l’ultimo imperatore

Un mondo sconosciuto a noi vicino, con le immagini originali dell’imperatrice Sissi e dell’imperatore Francesco Giuseppe.

Dalla “Felix Austria” alla “Finis Austriae“, lo splendido e drammatico tramonto di un impero millenario che ha forgiato la storia dell’Europa. La ricostruzione storica di questa lunga vita è accompagnata da immagini fotografiche d’epoca, alcune delle quali inedite, reperite negli archivi storici viennesi. Partendo dall’illustrazione della complessità di questo impero, sia dal punto di vista territoriale che linguistisco, etnico e religioso.

Come in tutti grandi imperi ci sono pagine di storia esemplari e altre meno convincenti: quella dell’impero asburgico è determinante per la salvezza dell’Europa, in quanto è stato sempre l’argine estremo a tutti i tentativi di invasione provenienti da est.

Al di fuori dalla nostra retorica risorgimentale, che tanto male ha fatto alla verità storica, la figura di Francesco Giuseppe emerge per la sua importanza e coerenza. Questa conferenza intende dare un contributo al ristabilimento della realtà storica, superando quanto ci è stato insegnato nelle aule scolastiche da testi ancora sudditi dell’enfasi patriottica risorgimentale.

 

Sabato 13 Maggio 2017 alle ore 16

Sala degli Olivetani – Cascina Monastero

Via Anselmo da Baggio, 55, Milano

(MM Pagano/MM Bande Nere – bus 67)

Pedalata tra Storia e Natura

CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Ciclobby Onlus

Con il patrocinio del Municipio 7 di Milano

Pedalata tra storia e natura,

Un “viaggio” della memoria, lento e affascinante, su due ruote, intriso di storia, cultura e fede.

Domenica 7 maggio è in programma l’uscita in bicicletta, aperta a tutti, denominata “Pedalata tra storia e natura”: un itinerario storico e naturalistico articolato in cinque tappe nell’area di Porta Vercellina.

Partenza da piazza De Angeli (ore 9.20) con tragitto:

La Maddalena (antico crocevia in p.zza De Angeli),

Jacopo al Ristoccano (località di origine templare),

Cascina Torrette (legata al Risorgimento),

Quarto Cagnino (borgo medievale),

Cava Aurora (primo nucleo del Parco delle Cave),

Villa Linterno (casa di Petrarca).

Arrivo a Villa Linterno alle ore 12.30 e rientro.

A cura CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Milano Ciclobby.

Itinerario storico naturalistico adatto a tutti!

Ritrovo Domenica 7 maggio 2017 h 9:20 Piazza De Angeli (fermata MM1 De Angeli) capolinea bus ATM 72

Bici consigliate: City bike, Mountain bike, Bici da corsa, Ibrida/cicloturismo (trasportabili in Metropolitana).

Il percorso verrà accompagnato dalle descrizioni storiche di Massimo de Rigo dei vari monumenti e siti  che riprendono temi ormai trascurati e dimenticati dalla quotidiana attività.

Quota assicurazione: 1.00€, altro: 2.00 se non soci Fiab – info: Siro Palestra 335 6558267 – Massimo de Rigo 335 4448574

http://vivimilano.corriere.it/eventi-festemercati/pedalata-tra-storia-e-natura/

http://www.ciclobby.it/cms/calendario/2017/05/07/pedalata-tra-storia-e-natura

La donna. Simbolo e Storia

Palazzo Sormani, quest’antica residenza nobiliare ora sede della biblioteca centrale cittadina, nasconde pudico, in una delle sue sale, un vero gioiello di arte nota come la “Sala del Grechetto”, nome derivato dal pittore genovese Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto (1609-1664) al quale sino a pocotempo fa era attribuito il grande ciclo di dodici tele a olio che ne ricoprono completamente le pareti.

Questo importante ciclo pittorico raffigura il mito di Orfeo ed è perciò un luogo per sua natura destinato all’arte, qui infatti si tengono conferenze, presentazioni di libri, concerti e tutto quanto può introdurre al bello questo nostro animo spesso distratto da cose futili.

Il CSA Petrarca Onlus non è nuovo a questo spazio di sogno dove ha già presentato sue opere culturali, alla presenza delle raffigurazioni incantate dalla soave musica e voce di Orfeo, perciò abituate a convivere e condividere la bellezza della cultura.

Venerdì 10 febbraio 2017 alle ore 18 la sala era gremita, alcune persone sono state costrette a rimane in piedi. L’occasione per la riunione era la presentazione dell’ultima opera di monsignor Giovanni Balconi, amico da sempre del CSA Petrarca, dal titolo “La donna. Simbolo e storia” scritta in collaborazione con Pietro e Maria Rosa Praderi.

Conduceva la serata Massimo de Rigo presidente del CSA e coordinatore dell’evento, il quale ha introdotto la professoressa Laura Sofia Caramellino, che con la sua arpa ha sorpreso il pubblico per la bravura e la bellezza dei brani eseguiti.

Roberto Gariboldi vicepresidente del CSA e archivista della Certosa di Milano, con brevi parole ha spiegato al pubblico cosa è il CSA Petrarca, rivendicando, fra l’altro, il giusto onore all’associazione di aver salvato da certa distruzione gli affreschi medioevali di Villa Linterno.

Massimo de Rigo ha introdotto il libro di monsignor Balconi, ricordando le donne che animano i diversi episodi della Bibbia, donne eroiche, orgogliose, oneste, coraggiose e talvolta anche malvagie, mettendo in rilievo così le infinite sfaccettature dell’insostituibile mondo femminile che non stancherà mai di sorprendere e stupire.

Ha preso poi la parola il coautore del libro Pietro Praderi, il quale ha concentrato il suo intervento sull’attualità ricordando come sia importante il ruolo femminile nel mondo d’oggi e come sia importante che si ritorni a svolgere un ruolo attivo e concreto di famiglia, unica ancora di salvezza della civiltà moderna, perché nulla può sostituire l’uomo e la donna nel coadiuvare l’opera di Dio nell’universo.

Infine, mons. Giovanni Balconi ha ricordato come quest’opera sia dedicata alla mamma e alla sorella recentemente scomparsa. Dopo alcune considerazioni sulle motivazioni del libro, si è concentrato proprio sul ricordo di sua madre, quasi commovendosi nel raccontare alcuni episodi della sua infanzia, ricordando come la mamma gli mise in mano a otto anni i “Promessi sposi” di Manzoni affinché cominciasse a leggerlo e meditarlo. Da qui, ha raccontato mons. Balconi, è nato il suo amore per la cultura.

Dopo uno spumeggiante saluto dello storico e saggista prof. Nerio de Carlo, ha chiuso la serata l’arpista Laura Sofia Caramellino, con una sua composizione e qui le sue note incantate sembravano uscire dai quadri come se fosse la cetra di Orfeo a ringraziare gli ospiti.

Un incontro conclusosi tra l’universale soddisfazione, i libri disponibili sono andati esauriti in pochi minuti. Venerdì 10 febbraio 2017 il CSA Petrarca Onlus ha aggiunto un’altra preziosa perla alla collana delle sue attività al servizio della bellezza e della cultura.

Roberto Gariboldi

Percorsi d’arte in Certosa

Galleria Certosa 14 gennaio-29 gennaio 2017

La Galleria Certosa propone una mostra del pittore Alberto Venditti, il tema prescelto è quello delle sue opere a soggetto sacro che coprono l’arco temporale che va dal 1998 e il 2016.

L’arte sacra di Alberto Venditti è immediatamente riconoscibile e conquista subito chi la osserva: il movimento, il colore e l’incisività sono le caratteristiche che rendono le sue opere uniche. L’efficacia e la passione si associano all’esperienza accumulata in molti anni di intensa attività artistica, donandoci opere che ci riempiono della potenza creativa che solo i veri artisti sanno donare.

Il messaggio che queste opere ci trasmettono è immediato e forte, ci costringe a riflettere, assolvendo così il compito che l’arte sacra ha avuto in tutti i suoi secoli di storia: conquistare l’osservatore con i colori, il movimento, l’ambiente e la capacità tecnica e costringerlo a fermarsi a meditare sul soggetto per recepirne il messaggio teologico, morale o anche semplicemente emozionale.

L’arte, ed in particolare quella a soggetto sacro, ha il compito di farci condividere la bellezza che l’artista plasma, l’arte cura le piaghe del mondo d’oggi con la bellezza e la potenza dell’insegnamento che comunica, la creazione è un messaggio di speranza che ci fa capire che veramente la bellezza salverà il mondo, e Alberto Venditti è un buon messaggero.

Alberto Venditti attinge anche dalla tradizione millenaria dell’arte sacra, in alcune opere esposte è evidente il richiamo a grandi artisti (Michelangelo, Brueghel, Grunewald, Ribera), che vengono reinterpretati donandoci una nuova chiave di lettura, palpitante e più leggibile ai nostri occhi.

Il sentimento del sacro in Venditti nasce da questo incontro con le opere dei grandi artisti del passato, vissuto di volta in volta per approfondire un possibile dialogo tradotto con un linguaggio espressivo dentro il divenire del nostro tempo.

La mostra espone 15 opere dell’artista, dove si esprime con diverse tecniche: tele ad olio, tecniche miste, acquerelli e incisioni, a dimostrazione della capacità espressiva e dell’esperienza di chi espone.

E’ confortante se il lavoro di un artista approda e trasmette risultati interessanti, anche e specialmente alle nuove generazioni, nel cammino della nostra esistenza, travagliato finché si vuole, ma mai privo di speranza.

Erregi 2016

PRESENTAZIONE MOSTRA “RITRATTO DI DONNA 1840-1940. UN SECOLO DI IMMAGINI FEMMINILI”

CERTOSA DI MILANO – GALLERIA CERTOSA –  19 NOVEMBRE/ 4 DICEMBRE 2016

Gli dei dell’antica Grecia avevano il potere di concedere l’immortalità a persone a loro care, quando alle soglie della modernità, nel XIX secolo, il loro ricordo era ormai confinato sui libri di scuola e sui testi eruditi, hanno pensato di donarci comunque un ultimo prezioso regalo: la fotografia, cioè l’arte di rendere immortale una persona, un paesaggio, un’opera d’arte  o un evento attraverso la fissazione di un immagine su un supporto cartaceo di consistenza e grandezza variabile.

Partendo da questa ispirazione Renato Bosoni, fotografo professionista e appassionato raccoglitore di cimeli fotografici, ha pensato di farci godere una parte della sua raccolta di ritratti fotografici, portandoci per mano dai primi incerti balbettii sino alle soglie degli sviluppi più recenti di questa arte.

E’ incredibile come questa galleria di donne, ci faccia vedere e scoprire un mondo ormai scomparso da tempo, ma che continua vivere indistruttibile attraverso questi supporti di carta più o meno pesante, questo è il dono stupendo che gli antichi dei hanno regalato a noi umani smemorati, per aiutarci a non dimenticare il passato.

Come detto, questa mostra è dedicata ai ritratti fotografici femminili, a figura intera dove si possono anche ammirare gli abiti più o meno ricchi, oppure a mezzo busto dove tutto è concentrato sull’espressione del soggetto della fotografia stessa. Non mancano anche le fotografie di gruppo, veri squarci di umanità ormai dimenticata, ma resa eterna dallo scatto di un fotografo.

Guardare questi ritratti di donne è un vero esercizio di storia, senza queste foto dovremmo ricorrere alla nostra incerta fantasia per cercare di ricostruire il passato più vicino a noi al fine di poter trasmettere ai nostri eredi un immagine da fissare nella loro memoria.

Renato Bosoni si è assunto questo incarico di trasmettere le immagini del passato ai nostri nipoti, fissandole in questa mostra. Importante è anche il glossario che spiega le diverse tecniche fotografiche, indispensabile per comprendere sino in fondo il racconto che ci viene proposto dallo scorrere delle immagini esposte.

Roberto Gariboldi

MORIMONDO 15 OTTOBRE 2016, UN LUSTRO DI INCONTRI TEMPLARI

“Non c’era settimana che la campana di Gerusalemme non suonasse per l’apparizione degli arabi nella pianura desolata, e bisognava sempre che i Templari, gli Ospitalieri montassero a cavallo e uscissero dalle mura…”, con queste poche righe Jules Michelet, storico francese del XIX secolo, liberale e anticlericale, scolpiva l’attività incessante e pericolosa di questo ordine religioso.

Da cinque anni il CSA Petrarca Onlus, assieme all’Associazione Viriditas di Morimondo, dedica a questi cavalieri un incontro, ogni volta con tematiche differenti, con lo scopo di far conoscere il più possibile l’Ordine del Tempio, cercando di sfrondarlo dalle false leggende dalle quali spesso è avvolto.

La scelta dell’abbazia di Morimondo non è casuale come non è casuale la scelta del mese di ottobre per questi convegni: Morimondo è una abbazia cistercense, riforma benedettina voluta da san Bernardo di Chiaravalle protettore e ideologo dell’Ordine Templare, quindi Morimondo non poteva che essere il luogo più indicato, il mese di ottobre è stato scelto in quanto il 13ottobre 1317 avvenne l’arresto dei Templari a Parigi, quindi nel sabato d’ottobre più vicino a questa data programmiamo i nostri incontri.

Qualcuno potrebbe pensare che si tratti di incontri che lasciano il tempo che trovano, ma l’affluenza di pubblico, la sala è sempre piena e ci sono ogni volta partecipanti costretti a seguire in piedi le relazioni, e l’attenzione con la quale vengono seguiti i tre contributi dimostrano come questo tema sia sempre attuale e richiesto.

Quest’anno il tema scelto era: Segreti, nemici e genialità dei Templari. La prima relazione, tenuta da Luciana Zémiti dell’Associazione Viriditas, aveva per titolo: ‘Segreti e bugie della cappella di Rosslyn’. La relazione, supportata da fotografie originali, ci ha raccontato la storia di questa cappella, dedicata a san Matteo apostolo, vicina ad Edimburgo e della famiglia Sinclair, che ancora oggi ne è la proprietaria, sono stati illustrati con dovizia di particolari tutti gli eventi, anche suggestivamente misteriosi, che ne hanno marcato la storia e i loro collegamenti con i Templari.

Il secondo intervento, tenuto da Roberto Gariboldi vicepresidente del CSA Petrarca Onlus, aveva come titolo: ‘I nemici dell’ordine del Tempio’, ha illustrato le figure dei suoi nemici cioè Filippo IV detto il Bello re di Francia e di papa Clemente V. La relazione si è concentrata sulle biografie di questi due personaggi che sono stati i due fautori della soppressione dei Templari. Si sono esaminati i fatti salienti delle rispettive vite approfondendo in particolare il loro accanimento verso questi cavalieri.

Il terzo intervento, tenuto da Massimo de Rigo presidente del CSA Petrarca Onlus, aveva come titolo: ‘Lo scrigno della sapienza templare’. In questo contributo sono stati descritti l’influsso che i Templari hanno avuto nella cultura europea del XII-XIII secolo, con particolare riguardo all’architettura gotica; si sono esaminati i vari elementi culturali portati dall’Oriente e introdotti nel pensiero europeo, dimostrando come i Templari siano stati non solo combattenti a difesa del Santo Sepolcro, ma anche un ponte fra la cultura medioevale europea e il mondo arabo. A corollario, le principali reliquie del Cristianesimo salvate dall’Ordine del Tempio.

Al termine delle relazioni, che hanno spaziato dall’Europa alla Terra santa, all’Etiopia, il pubblico si è dimostrato particolarmente soddisfatto e ha chiesto la disponibilità degli atti di questi cinque anni di attività, invitandoci a continuare su questa strada di diffusione culturale.

Segreti, Nemici e Genialità dei Templari

“Cavaliere è l’uomo in cammino per un fine superiore.Non è importante la meta, ma il cammino”

Sabato 15 ottobre 2016 alle ore 15.30

Morimondo (Milano)

Sala conferenze Pro Loco presso l’Abbazia di Morimondo via Fratelli Attilio

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Intervengono:

Lucia Zémiti

Segreti e bugie della cappella di Rosslyn

Roberto Gariboldi

I nemici dell’ordine del Tempio: Filippo il Bello e Clemente V

Massimo de Rigo

Lo scrigno della sapienza templare

Sabato 15 ottobre 2016 il CSA Petrarca Onlus propone la quinta conferenza nell’ambito degli Studi sull’Ordine Templare in un luogo magico, Morimondo nello splendore della sua abbazia, che si ricollega al più celebre ordine religioso cavalleresco.

Sarà un tema poliedrico tra storia e mito.

Lucia Zémiti, studiosa di storia medievale, in particolare dell’ordine monastico Cistercense e di quello Templare, nella sua relazione parlerà della cappella di Rosslyn, diventata nel tempo un’icona Templare. Tra i tanti miti e dubbi, due certezze alimentano il fascino di questa splendida collegiata scozzese.

Roberto Gariboldi, archivista, saggista storico e vice presidente del CSA Petrarca, nel suo intervento descriverà il complotto ordito dai maggiori responsabili della distruzione dell’Ordine templare, re Filippo il Bello e papa Clemente V e le conseguenze negli equilibri tra Cristianesimo e Islam.

Massimo de Rigo, studioso di esegesi storica del territorio e presidente del CSA Petrarca, nella relazione analizzerà alcuni aspetti dell’Ordine del Tempio non militari, ma legati alla conoscenza appresa nei due secoli in Terrasanta: dall’imponenza delle cattedrali gotiche alla tutela delle reliquie più preziose della Cristianità, alle innovazioni tecnologiche con riflessi anche sul territorio milanese.

Info:

Massimo de Rigo – CSA Petrarca Onlus – 339 4448574  derigomassimo@gmail.com

Lucia Zémiti – Associazione Viriditas – 328 9272193  pirula8@yahoo.com