Francesco Petrarca torna a casa. A Bon Droit.

’Benvenuti a Casa Petrarca. Spazio prezioso in cui si respira l’Umanesimo del Poeta, dove condividere arte, cultura e sperimentazione’.

Il percorso – L’apertura dello Spazio Casa Petrarca (che visse a Milano dal 1353 al 1361) è il culmine di un percorso iniziato molti anni fa dai volontari del CSA Petrarca Onlus, associazione non profit iscritta all’Albo delle Associazioni del Municipio 7, cultori di storia e ambiente a tutela del territorio ad ovest di Milano. CSA Petrarca Onlus nasce dal gruppo culturale fondatore delle iniziative per salvare (1994) e far rinascere (Vincolo monumentale, DM 9/3/99) Villa Linterno, che per molti anni coinvolsero cittadini, scuole e intellettuali. Quel nucleo fondatore sentì l’obbligo morale di costituirsi in un’associazione determinata a non disperdere la memoria petrarchesca e le fonti archeologiche di Casa Petrarca, il nucleo antico di Linterno chiamato all’epoca del Poeta, ‘Infernum’ dall’idioma longobardo ‘In fernem Land’ (In paese lontano). Quel gruppo culturale si è arricchito, nel tempo, di altri generosi volontari: unica associazione a difendere per anni, senza posa, l’inestimabile ma così fragile essenza di ‘Infernum/Linterno’, da appetiti e insidiosi abbagli.

Le scoperte – La grande novità che è nostro orgoglio comunicare alla cittadinanza sono le imprese araldiche viscontee scoperte nell’unica dimora petrarchesca originale sopravvissuta, Casa Petrarca, a seguito della nostra azione di tutela. L’ambiente è permeato dell’Umanesimo di Petrarca.

Esemplare è la ‘Radia magna’ (in volgare Razza o Raza), il sole raggiante visibile sulla vetrata absidale del Duomo ed emblema dei Visconti. La ‘Razza’ e altre ‘imprese’ viscontee: il ‘Sole nascente’, la ‘Colombina’, il ricordo sforzesco della ‘Mela cotogna’, emergono nitide a Casa Petrarca con altre decorazioni medievali affrescate.

Petrarca ideò il simbolo della ‘Colombina’ per il giovane Gian Galeazzo Visconti come emblema augurale per le nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À bon droit’ (a buon diritto), apprezzando la mitezza del giovane futuro duca, e prospettando per lui un avvenire di pace.

 ‘À bon droit’ è il motto del CSA Petrarca Onlus e l’impresa della ‘colomba della pace’ ne è il simbolo ideale per il rientro di Francesco Petrarca nella sua dimora prediletta.

L’idea: futuro e storia – CSA Petrarca Onlus ha presentato al Comune di Milano un’idea progettuale per un turismo avanzato e internazionale: il Museo interattivo, spazio culturale con le nuove tecnologie in un luogo d’ingresso tra città e campagna, in sistema con le altre località legate a Petrarca: Arezzo, Vaucluse, Selvaplana e Arquà. Un affascinante viaggio multimediale nel Medioevo, in compagnia del Cantore di Laura. Potrebbe rivivere anche l’agricoltura storica nella continuità di Petrarca che era appassionato orticoltore; una foresteria di impronta medievale, in direzione della strada campestre nel Parco delle Cave, sarebbe il naturale completamento di Casa Petrarca. Questo progetto ad ampio respiro auspica il coinvolgimento di altri luoghi storici che hanno affinità con ‘Infernum/Linterno’: la Certosa di Milano in Garegnano, l’abbazia di Morimondo, l’abbazia di Chiaravalle, il monastero di San Lazzaro a Crocetta, l’abbazia di Santa Maria Rossa in Crescenzago.

Spazio Casa Petrarca sarà una piattaforma in crescita aperta ai contributi esterni, un luogo dove sarà possibile sviluppare la propria ispirazione, creatività ed energia.

Pedalata tra storia e natura

Un “viaggio” della memoria, lento e affascinante, sulle due ruote da passeggio, intriso di storia, cultura e fede.

CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Ciclobby Onlus  e con il patrocinio del Municipio 7 di Milano.

Domenica 19 maggio è in programma l’uscita in bicicletta, aperta a tutti, denominata “Pedalata tra storia e natura”: un itinerario storico e naturalistico articolato in cinque tappe nell’area di Porta Vercellina.

Partenza da piazza De Angeli (ore 9.20) con tragitto:

La Maddalena (antico crocevia in p.zza De Angeli),

Jacopo al Ristoccano (località di origine templare),

Cascina Torrette (legata al Risorgimento),

Quarto Cagnino (borgo medievale),

Cava Aurora (primo nucleo del Parco delle Cave),

Villa Linterno (casa di Petrarca).

Arrivo a Villa Linterno alle ore 12.30 e rientro.

A cura CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Milano Ciclobby.

 

Itinerario storico naturalistico adatto a tutti!

Ritrovo Domenica 19 maggio 2019 h 9:20 Piazza De Angeli (fermata MM1 De Angeli) capolinea bus ATM 72

Bici consigliate: City bike, Mountain bike, Bici da corsa, Ibrida/cicloturismo (trasportabili in Metropolitana).

Il percorso verrà accompagnato dalle descrizioni storiche di Massimo de Rigo dei vari monumenti e siti  che riprendono temi ormai trascurati e dimenticati dalla quotidiana attività.

Quota assicurazione: soci FIAB: 1.00€, altro: 3.00 se non soci Fiab – info: Siro Palestra 335 6558267 – Massimo de Rigo 335 4448574

Ma i tempi sono mutati

Ma i tempi sono mutati;

 i re della  terra hanno dichiarato guerra alle lettere;

 temono, io credo, di macchiare d’inchiostro l’oro e le gemme,

 ma non d’avere un animo sordido e accecato dall’ignoranza.

 (Petrarca – Familiari, VII, 15, indirizzata a Luchino Visconti)

 

Sabato pomeriggio tutti i soci del CSA Petrarca avevano gli occhi lucidi per la commozione e il cuore gonfio d’orgoglio come quando si conquista una cima lungamente desiderata e dalla quale, finalmente, si può dominare tutto il panorama circostante.

Per la prima volta l’assemblea annuale dei soci si teneva a casa Petrarca, la sede che tutti hanno sempre avuto nel cuore e che per tanti anni si è fatta attendere. Casa Petrarca ospitava, aprendo le sue stanze avite, a noi tutti accogliendoci come se fosse sempre stata la nostra casa.

Non vi parlerò della seduta, lascio questo incarico al verbale ufficiale, io desidero parlarvi solo dell’emozione e dei sentimenti scatenati da questo luogo magico. Qui potremo progettare liberamente il nostro futuro culturale, non più in esilio, qui potremo issare ben alta la bandiera  dell’impegno culturale che ci ha sempre accompagnato anche nei tempi meno favorevoli. Qui potremo aderire alla richiesta del nostro amato nume tutelare che ci  invita, come nella lettera a Luchino Visconti, a tener duro e lavorare sempre per la cultura.

Verso il tramonto il sole penetrava dolcemente dalle finestre, la riunione era terminata, i soci si erano raccolti attorno al tavolo per un momento di festa, dall’empireo dei poeti Francesco Petrarca sorrideva felice di vedere un gruppo di amici che si riuniva in suo ricordo e con un cenno del capo ci benediceva.

La certezza di essere nel giusto, l’ostinazione che ci viene dal combattere una battaglia meritevole del nostro impegno ci ha sempre mosso e sostenuto, quindi, amici, ora che siamo arrivati, schiena dritta, teniamoci per mano e intoniamo il poderoso peana dei costruttori di città (noi invece di Cultura):

 In luoghi abbandonati

 Noi costruiremo con mattoni nuovi

 Vi sono mani e macchine

 E argilla per nuovi mattoni

 E calce per nuova calcina

 Dove i mattoni sono caduti

 Costruiremo con pietra nuova

 Dove le travi sono marcite

 Costruiremo con nuovo legname

 Dove parole non sono pronunciate

 Costruiremo con nuovo linguaggio

 C’è un lavoro comune

 Una Chiesa per tutti

 E un impiego per ciascuno

 Ognuno al suo lavoro.

(T.S. Eliot, La Rocca, coro I)

Casa Petrarca apre le sue porte ai visitatori

Lo spirito di Francesco Petrarca, lo scorso 19 marzo è tornato ad aleggiare sulla sua residenza di Linterno e sul vicino parco. La visita, promossa dall’Associazione Marco Budano nell’ambito del progetto ‘’Brahms a Milano’’, è stata organizzata dal CSA Petrarca Onlus partendo dall’ingresso del Parco delle Cave di via Rossellini, verso il tramonto, camminando sui sentieri che il nostro amato Francesco percorreva nelle sue estati milanesi. I deliziosi sentieri si sono così animati di voci come un tempo, nuovi amici del Poeta ripercorrono curiosi di vedere e conoscere tutto su Petrarca e la sua vita, la sua produzione letteraria e il contesto sociale in cui viveva. La passeggiata era accompagnata da Massimo de Rigo presidente del CSA Petrarca Onlus che ha illustrato le testimonianze letterarie e documentarie che certificano l’effettiva residenza del Poeta in questo magico luogo, aiutato in questo da Roberto Gariboldi, vice presidente della medesima associazione, che spiegato il contesto letterario e sociale in cui viveva Petrarca a Milano, il tutto accompagnato dalla recita di sonetti e una lettera delle Familiares da parte dell’attrice Debora Mancini. Il lento tramontare del sole, i dolci colori che accompagnano i sereni tramonti milanesi hanno contribuito a rendere veramente magica questa escursione. Ormai a sera, dopo il definitivo tramonto del sole, il gruppo è entrato alla Linterno, villa Petrarca, e il tutto si è concluso con la visita all’abitazione affrescata abitata da Petrarca al tempo del suo soggiorno milanese. Questa è stata la prima esperienza di visita che il CSA ha condotto nel Parco delle Cave e quindi a Casa Petrarca. È stata una grande esperienza di vita e di alta cultura, dimostrando che questa struttura è in grado di diventare veramente un punto qualificato di cultura non solo cittadina ma anche a livello nazionale.

Al termine del percorso, da Villa Linterno il gruppo ’Brahms a Milano’’ ha raggiunto lo Spazio EVENT nella nuova sede, il CN L’HUB in via Luigi Mengoni, per il il concerto NUOVE VI[T]E.

Petrarca riappare nella scatola magica di Cascina Linterno

Articolo di Franco Morganti

Francesco Petrarca ci guiderà nella sua stessa casa. Quella milanese. Avrà un volto virtuale: la sua figura verrà ricreata dalla tecnologia più moderna (anche attraverso una videoinstallazione), capace di fornirci un accompagnatore d’eccezione per un viaggio nel lontano XIV secolo. Sugli schermi apparirà il Poeta che, impersonato da un attore in costume, racconterà i suoi otto anni in città. Anche i libri otterranno una ribalta: sarà allestita una biblioteca speciale in cui le pagine finiranno al centro di un percorso interattivo e coinvolgente per i visitatori, durante il quale i racconti prenderanno vita. Un progetto che unisce storia e applicazioni hi-tech: è suggestivo e capace di farci dire che, davvero, questa volta, la memoria di Petrarca rivive nella sua dimora: Cascina Linterno a Quarto Cagnino. Quando la località si chiamava Infernum , Petrarca vi soggiornò: tra il 1353 e il 1361 la frequentò soprattutto durante l’estate.

La sala multimediale con le proiezioni dedicate al Poeta, le sezioni interattive create in biblioteca, così come un laboratorio didattico in cui consultare tavole storiche e allestire lezioni fanno parte del piano appena presentato negli uffici del Touring club, da sempre patrocinatore e promotore della tutela della Cascina che ha ospitato il grande poeta, che qui passeggiava alla ricerca della «diletta solitudine». Il progetto è frutto del lavoro di affinamento dell’idea con cui Csa Petrarca, onlus in prima linea nella valorizzazione della struttura, l’anno scorso ha vinto un bando-concessione del Comune. Palazzo Marino chiedeva di lanciare un percorso culturale dedicato alla memoria petrarchesca. Ora l’idea è stata affinata dallo Studio di architettura Ermentini con la collaborazione di Studi museali di Maria Cristina Vannini, che si occuperà dell’allestimento.

Mentre la onlus sta seguendo – con Municipio 7 e Soprintendenza – le pratiche per l’abitabilità, il progetto dello Studio Ermentini, a dispetto del poco spazio disponibile, fa proprio dire che Petrarca torna a Milano. La prima parte del percorso prevede uno spazio dedicato al paesaggio tanto amato dal Poeta. Poi, il clou del piccolo museo con la sala multimediale con videoinstallazione divulgativa in cui Petrarca virtuale racconta i temi della mostra: la residenza, il territorio, i personaggi del luogo. A seguire, si passerà nella biblioteca con video interattivi e nel laboratorio. La generosità tradizionale dei milanesi consentirà a chiunque sia sensibile di scegliere fra varie formule di partenariato che leghino al proprio nome un’offerta culturale eccezionale.

Fonte: https://milano.corriere.it/19_marzo_11/petrarca-riappare-scatola-magica-cascina-linterno-6a7cf434-43c6-11e9-bcde-19097826363a.shtml

Novità! Folder ‘La Solitudine di Petrarca ritrovata’

Se si considera che un piccolo libro, con l’apporto di nuovi contributi, contribuisce alla crescita del patrimonio di conoscenze, così come le ricerche storiche di maggior evidenza e rilievo, il saggio breve argomentativo ‘Linterno/Infernum. La Solitudine di Petrarca ritrovata’ è uno strumento originale e dinamico, molto flessibile poiché studiato per essere articolato in più argomenti estrapolabili, nella moderna dinamica interattiva della multimedialità.

Si tratta di un compendio di anni di ricerche, alla luce delle recenti scoperte archeologiche nel nucleo storico di Linterno, dimora agreste milanese di Francesco Petrarca, dichiarata Monumento nazionale con DM 9.3.99. Sulla dimora petrarchesca dell’antica Infernum (come venne chiamata Linterno fino al XVI sec.) esiste un’eccezionale quantità di fonti, che il CSA Petrarca ha raccolto e pubblicato negli anni con il plauso del mondo della Cultura. Sono fonti biografiche che vengono riassunte in questo pieghevole, a partire dal primo incunabolo nel centenario della morte del Poeta, realizzato da Pier Candido Decembrio, segretario ducale con libero accesso agli archivi.

Rispetto alle altre 4 dimore principali petrarchesche (Arezzo, Fontaine de Vaucluse, Selvapiana e Arquà) il nucleo più antico di Linterno è la testimonianza più genuina di Petrarca giunta ai giorni nostri. La scoperta delle imprese araldiche di Casa Petrarca ha il suo più significativo emblema nella ‘Radia magna (Razza)‘, il sole raggiante visibile sulla vetrata absidale del Duomo e simbolo dei Visconti. La ‘Razza‘, pur senza il dovuto restauro, emerge nel suo fulgore a Casa Petrarca assieme ad altre decorazioni a “mezzo fresco”. Qui si respira l’Umanesimo di Petrarca e scopo del saggio breve argomentativo è divulgare il nodo culturale del Monumento nazionale: Linterno è un vero, autentico luogo della memoria e Francesco Petrarca è un riferimento universale all’origine dell’Umanesimo e del Rinascimento.

In questa prospettiva, CSA Petrarca Onlus (recente concessionario dell’antica dimora petrarchesca) ha presentato al Comune di Milano un’idea progettuale con importanti sbocchi turistici: il Museo interattivo, spazio culturale con le nuove tecnologie in un luogo d’ingresso tra città e campagna, in sistema con le altre località legate a Petrarca. Uno spazio multimediale che accompagnerà il visitatore in un affascinante viaggio nel Medioevo in compagnia del Cantore di Laura.

Questo pieghevole strutturato è stato pensato, quindi, come un ponte tra il mondo archivistico tradizionale e le nuove tecnologie multimediali, più complesso di altri prodotti editoriali nell’ideale di connettersi con il paradigma multimediale, il diffondersi della comunicazione telematica, attraverso un canovaccio realistico che indichi gli elementi base del futuro “Museo interattivo” in fase di progettazione a Casa Petrarca di Linterno.

La sua funzione primaria è comunicare un percorso culturale senza appesantimenti, coinvolgendo il target a cui è rivolto, sia che richieda raffinata qualità e rigore scientifico, sia che più semplicemente sia alla ricerca di nozioni basilari per ulteriori approfondimenti.

L’insieme dell’opera si suddivide in argomenti diversificati.

– Predominante è la componente storica scientifica, con riferimenti bibliografici per consentire ulteriori approfondimenti.

– Nell’ambito di questa ricerca, si allegano attestazioni e fonti iconografiche.

– Vengono descritti il contesto storico con lo splendore della Signoria dei Visconti e il contesto ambientale del Parco delle Cave (Parco Petrarca) che si identifica nel contado medievale di Milano.

Si sottolinea che la ricerca storica, la redazione e l’impaginazione sono state eseguite a titolo di volontariato dal CSA Petrarca Onlus con il Patrocinio del Municipio 7 e la sovvenzione del Comune di Milano.

Progetto grafico e fonti iconografiche: Massimo de Rigo

Testi e indagini storiche: Massimo de Rigo, Roberto Gariboldi e Renato Bosoni

Fotografie: Renato Bosoni

Revisione testi: Eraldo Alenghi

© 2018 CSA Petrarca Onlus

Presentato in Municipio 7 il progetto Museo interattivo di Casa Petrarca

Martedì 6 marzo, Marco Ermentini, autore dello studio, ha presentato e descritto il progetto ‘Museo interattivo di Casa Petrarca’ alla Giunta del Municipio 7 (Marco Bestetti Presidente; Antonio Salinari, Tina Ghilardi e Tiziana Vecchio, Assessori) e al Direttore Gabriella Della Valle.

L’illustre professionista, nell’argomentare lo studio, ha evidenziato la radicazione del Poeta nel luogo del suo soggiorno, a contatto con una particolare natura agreste, divenendone così, l’inventore del “Paesaggio”. È stato quindi mostrato il plastico degli spazi del futuro museo, integrati da disegni e copie dello stesso che illustrano le destinazioni e le relative soluzioni suggerite per ogni ambiente interessato. Per esempio, all’ingresso (scala) si immagina rappresenti l’ambiente agreste con alberi ed acque, l’ingresso al primo piano fungerà da spazio accoglienza-segreteria, la sala principale diventerà il cuore della multimedialità del “personaggio” Petrarca; la sala affreschi sarà integrata con pannelli; la stanza del Poeta ospiterà la sua biblioteca e la di Lui storia; la sala posta al fondo della residenza ospiterà un laboratorio multimediale con due tavoli smontabili e movibili per attività scolastiche, mentre la sala più piccola sarà dedicata alle mappe del Trecento visconteo.

Presenti all’incontro GianMario Maggi per il Touring Club Italiano, una delegazione del CSA Petrarca Onlus, Maria Cristina Vannini di Soluzioni Museali e Luigi Santambrogio.

Passeggiata Petrarchesca e Concerto Nuove Vi(t)e

Brahms a Milano vi aspetta a CN l’HUB in via Luigi Mengoni, 3

martedì 19 marzo alle ore 20.30, in collaborazione con Libera.

Via Luigi Mengoni, 3 è raggiungibile con linea metropolitana M1 Bisceglie, con gli autobus 58 e 78.

 

Il concerto sarà preceduto alle ore 18.00 da una passeggiata petrarchesca a cura del CSA Petrarca:

Massimo de Rigo illustrerà la storia di Villa Linterno (Infernum), citando le principali attestazioni storiche che testimoniano la presenza del Poeta.

Roberto Gariboldi parlerà di Petrarca come inventore dell’Umanesimo e di Milano come culla di questo movimento culturale.

L’attrice Debora Mancini reciterà Rime e brani petrarcheschi.

Arrivo a Casa Petrarca.

Al termine del percorso sarà possibile raggiungere CN l’HUB in via Luigi Mengoni, 3 con un breve trasferimento in autobus (linea 78) o a piedi (15 minuti).

Per garantire la migliore fruibilità a tutti, l’affluenza è limitata a  70 posti, con prenotazione.

Sarà richiesto un piccolo contributo di 3 € a persona per la radioguida.

Punto ritrovo: via Rossellini angolo Paone (bus 49 oppure a piedi da M5 San Siro Stadio).

Per iscrivervi scrivete a:  info@associazionemarcobudano.it  specificando nell’oggetto “VISITA GUIDATA 19 MARZO

 

BRAHMS a MILANO È UN PROGETTO DI ESECUZIONE INTEGRALE DELLA MUSICA DA CAMERA DI JOHANNES BRAHMS.

 

https://brahmsamilano.it/

 

Casa Petrarca, la Solitudine del poeta ritrovata

Damnatio memoriae è una locuzione in lingua latina che significa letteralmente “condanna della memoria”, decretata in Roma antica per cancellare ogni ricordo di figure scomode. Al contrario, il monumento (dal lat. “monumentum” ricordo) è un’opera a celebrazione di persone illustri.

Villa Linterno vive una psicosi schizofrenica: è monumento nazionale vincolato (DM 9.3.99) quale dimora agreste di Francesco Petrarca, eppure subisce la delirante Damnatio memoriae del suo personaggio più illustre. Una sola associazione, CSA Petrarca Onlus, si è fatta carico di tutelarne il Vincolo nel suo nucleo storico (che noi chiamiamo Casa Petrarca). La battaglia di civiltà si è rivelata un’odissea dai risvolti inquietanti per lo sbarramento di un fronte trasversale organizzato che ha intralciato la nostra azione, senza la quale non ci sarebbero più tracce della memoria milanese di Petrarca. Pochi sanno che nella nostra città il Poeta e precursore dell’Umanesimo visse un lungo periodo che copre la maturità della sua vita. Nella quiete agreste del contado, la “Solitudine di Linterno”, riposava dagli impegni di ambasciatore dei Visconti e dalla frenesia che già allora perseguitava la vita di Milano. Delle sue dimore milanesi, Linterno, chiamata fino al ‘600 Infernum toponimo longobardo dal tedesco “fern”, lontano (fondo lontano) è l’unica miracolosamente in piedi grazie all’amore di tanta brava gente che si è passata il testimone della sua difesa per generazioni. Grazie all’abnegazione dedicata a Linterno per tutta la vita da Franco Zamboni, l’agricoltore recentemente scomparso, sopravvive anche il suo antico territorio rurale: stradine, fontanili e marcite rimasti intatti, le stesse atmosfere e i profumi come ai giorni di Petrarca. Nel 1994, quando conobbi casualmente questo luogo in degrado, c’erano tutti i permessi per un devastante “progetto di recupero”, pianificato per demolire l’antico gioiello e sostituirlo con un complesso residenziale, senza che nessuno muovesse un dito. Poi, la battaglia ad oltranza con un gruppo di volontari tesi a difenderla dalla demolizione; una giunta comunale onesta e Linterno fu salvata in extremis dalle ruspe. Almeno, restò in piedi. Quindi, un’azione concertata del nostro gruppo culturale alla riscoperta di documenti, lettere, incunaboli che la identificarono nei secoli come la dimora prediletta di Petrarca. La compianta Annamaria Ambrosioni ci guidò al ritrovamento della pergamena “Carta Investiture”, prima fonte sul binomio “Infernum/Linterno” presso l’Archivio della Canonica di Sant’Ambrogio. Alla Biblioteca Laurenziana di Firenze, riscoprimmo la lettera autografa di Petrarca “Papiae vicesimus juni ad vesperam raptim” all’amico Modius de Modiis, in cui descrive “Infernum” quale luogo di pace per la sua anima contemplativa. Convegni, giornate di studio, pubblicazioni, il coinvolgimento della scuola “Benedetto Marcello” e dell’Assessore alla Cultura Philippe Daverio, culminarono nel Decreto ministeriale che la vincola come monumento nazionale. Un Vincolo benedetto che tuttora la protegge, essendo censita B2 (edificabile). Nel giugno 2010 pareva fatta: tante battaglie, manifestazioni, petizioni portarono alla meta dell’acquisizione pubblica. L’ultimo proprietario, il mecenate Claudio De Albertis, vincolò un milione di euro al suo restauro. Da questo momento Casa Petrarca entrò nel delirio della Damnatio memoriae. La delibera comunale di recupero, se offriva ampi spazi agli Amici della Linterno, nascondeva tra le pieghe una mela avvelenata: l’oscuramento di ogni riferimento al Poeta e il raschiamento irreversibile delle pareti medievali con le decorazioni sottostanti descritte da più fonti storiche. Contro questo crimine, il gruppo culturale all’origine del Vincolo tranciò il cordone ombelicale e proseguì la sua azione nel CSA Petrarca. Da quel momento iniziò a soffrire le pene del suo toponimo originale: l’Inferno. Sulla dimora petrarchesca esiste un’eccezionale quantità di fonti, che abbiamo raccolto e pubblicato negli anni con il plauso del mondo della Cultura. Sono fonti biografiche, a partire dal primo incunabolo nel centenario della morte del Poeta, realizzato da Pier Candido Decembrio, segretario ducale con libero accesso agli archivi, figlio Uberto Decembrio, già segretario ducale e conoscente del Poeta. Rispetto alle altre 4 dimore petrarchesche (Arezzo, Fontaine de Vaucluse, Selvapiana e Arquà) il nucleo più antico di Linterno è la testimonianza più genuina di Petrarca giunta ai giorni nostri. Nei nostri sogni doveva essere la Perla di Milano nell’ambito di Expo 2015, avendo tutte le condizioni per diventare un centro culturale internazionale: proprietà pubblica, fondi per il restauro e un bel progetto aperto al futuro nell’evento di richiamo mondiale, attraverso uno sponsor e i volontari del Touring Club, a costo zero per le casse comunali. Tutto rimase lettera morta. La Damnatio memoriae si accentuò in occasione del progetto di recupero, da parte di uno staff del Politecnico costato circa mezzo milione di euro (un terzo del budget complessivo). Tutto l’immobile fu analizzato per due anni con costose apparecchiature ma nella relazione progettuale furono ignorate le nostre segnalazioni, oscurata l’essenza del Vincolo, le preziose decorazioni latenti del nucleo antico, omologato con la parte più recente. Addirittura i progettisti si inventarono, per il recupero di un camino abusivo, una canna fumaria che taglia arbitrariamente una parete affrescata. Grazie ai nostri esposti giudiziari e ministeriali, il progetto fu modificato in corso d’opera, un’équipe di restauratori riportò alla luce gli affreschi, definendo l’ambiente “Dimora agreste di pregio” con una storia esclusiva. La tracotanza al potere se ne guardò bene dal fare autocritica e oscurò ai milanesi la scoperta delle imprese araldiche di Casa Petrarca, di cui esemplare è la “Razza”, il sole raggiante visibile sulla vetrata absidale del Duomo ed emblema dei Visconti. La “Razza”, pur senza il dovuto restauro, emerge nel suo splendore a Casa Petrarca assieme ad altre decorazioni a “mezzo fresco”. Qui si respira l’Umanesimo di Petrarca. Irrecuperabile, purtroppo, la “colombina” altro simbolo affrescato troppo vicino al camino abusivo, ideato da Petrarca per il giovane Gian Galeazzo Visconti quale emblema augurale per le nozze con Isabella di Valois.

Linterno è un vero, autentico luogo della memoria e Francesco Petrarca è un riferimento universale. In qualsiasi altro Paese, basterebbe il sospetto della presenza del Poeta per coinvolgere tutte le istituzioni. Da noi perdura, nonostante il Vincolo e la certezza storica, questa infernale Damnatio memoriae che ci auguriamo venga approfondita da una procura. La chiave di lettura potrebbe essere l’immenso valore immobiliare di Linterno e delle sue aree private, tra il Parco delle Cave e la ghiotta area del Centro Sportivo Kennedy che rendono Petrarca e il Vincolo ostacoli alla strategia edificatoria. Concludo con l’ultimo saluto di Luigi Zanzi (1938-2015) docente della metodologia delle scienze storiche nelle università di Genova e Pavia. “Mi sta a cuore rinnovare a tutti Voi del CSA Petrarca la mia più cordiale gratitudine. Mi sento veramente coinvolto in amicizia nella Vostra Associazione che tiene viva strenuamente la memoria di Francesco Petrarca in Milano. Speriamo, e Ve lo auguro con tutte le mie forze, che si riesca a rimediare alla vergognosa ignoranza con cui la città di Milano sta inerte nei confronti di questa, che potrebbe essere una delle grandi ‘rinascite’ di una Milano attenta al suo grande passato culturale. Grazie ancora di cuore”.