Primavera a Casa Petrarca. Visite Eccellenti, nel rispetto della normativa Covid 19.

Regina De Albertis, una persona sensibile alla grandezza di Francesco Petrarca.

Lo scorso 2 febbraio, Casa Petrarca di Linterno ha ricevuto la graditissima visita dell’Ing. Regina De Albertis, Direttore tecnico, Consigliere Delegato di Borio Mangiarotti SpA e Presidente del Gruppo Giovani di ANCE, l’Associazione delle imprese edili. Molto sensibile ai temi legati agli aspetti ambientali della nostra città, l’Ing. Regina De Albertis ha mostrato grande interesse nell’esplorare i locali della dimora petrarchesca, il cui nucleo antico resta la sua testimonianza originale più genuina. Un toccante ricordo è stato rivolto, in quest’occasione, al mecenate Ing. Claudio De Albertis, papà di Regina, all’origine del recupero di Villa Linterno: un costruttore illuminato che voleva la sua Milano a misura d’uomo. Presidente della Triennale e conoscitore della storia culturale ed artistica della nostra città, l’Ing. Claudio De Albertis aveva mostrato in passato sincero apprezzamento per l’operato dei nostri volontari a tutela della dimora petrarchesca. Ed anche in quest’occasione, la magia di questo luogo ha saputo trasmettere fascino ed emozione.

L’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia in visita a Casa Petrarca di Linterno.

Mercoledì 10 marzo ci ha onorato della sua presenza il Prof. Stefano Bruno Galli, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia. Unitamente a Giordano Bruno Guerri, Presidente della “Fondazione Vittoriale degli Italiani”, il Prof. Galli ha visitato il nucleo petrarchesco, seguendo con grande interesse la narrazione, da parte del Presidente del CSA Petrarca, Massimo de Rigo, degli eventi che hanno coinvolto il sito negli anni in cui vi soggiornò il nostro grande Umanista, chiamato alla corte di Giovanni Visconti nel 1353. Le vicende collegate all’affascinante storia della grande Signoria milanese hanno fatto sfondo alla descrizione dei preziosi affreschi dell’epoca, genuina testimonianza della presenza del Poeta. Ringraziamo sinceramente l’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia per la sua disponibilità, espressa sin dai primi contatti intercorsi, nel visitare il nostro sito ed averne apprezzato il valore storico e culturale. E ci permettiamo di esprimere la nostra viva speranza che questo incontro sia solo il primo passo verso un significativa collaborazione, indispensabile per il futuro di questo gioiello, tanto importante per la memoria storica della nostra Città e della Regione Lombardia.

Testi di Mara de Rigo – video a cura di S. Zucchiati – Foto a cura di S. Zucchiati e R. Bosoni 

LA VIA DEL PETRARCA UN PROGETTO DI GEMELLAGGIO CULTURALE CHE COINVOLGE LE DIMORE DEL SOMMO POETA

Nell’anno dedicato a Dante Alighieri per il settimo centenario della morte e quindi di riflesso alle Tre Corone della lingua italiana, CSA Petrarca Onlus ha promosso un gemellaggio culturale delle principali dimore del Poeta, condiviso in comunione d’intenti dalle Associazioni storico/culturali che le rappresentano.

La creazione di un percorso comune, quale “LA VIA DEL PETRARCA”, porterà vantaggi di scala a tutte le Associazioni coinvolte.

Il valore storico dei principali siti legati a Francesco Petrarca, in una rete organizzata, potrà essere recuperato e promosso con scambi culturali. Infatti si rende indispensabile dare luce alle realtà di per sé ritenute minori, ma che hanno fortissimo valore storico, anche ambientale, considerato che il Poeta amava esaltare l’aspetto più puro legato al rispetto della natura, in tutte le sue forme; argomento, questo, oggi più che mai attuale.
Grazie a questo scambio reciproco su tematiche affini dedicate alla sua figura, si potrà legittimare il doveroso riconoscimento all’intera sua opera. Il gemellaggio culturale delle dimore petrarchesche ha altresì lo scopo di rilanciare, con la dovuta autorevolezza, la grande figura di un autore considerato più moderno di Dante Alighieri, nonché precursore del raffinato pensiero rinascimentale.

Logotipo “La Via del Petrarca”

La composizione si propone di evidenziare la dimensione aulica universale di Francesco Petrarca.

Il profilo del viso fu realizzato dal pittore veronese Altichiero da Zevio tra il 1370 e il 1380. Verso il 1370 Altichiero si trasferì a Padova, per affrescare un ciclo di Uomini illustri, su spunto letterario del “De viris illustribus” di Francesco Petrarca, anch’egli presente in città, nella reggia dei Carraresi.

II colore “rosso scarlatto” dello sfondo richiama all’iconografia della veste del Poeta.

Il colore “grigio-perla” dell’aureola ricorda la ghirlanda d’alloro, celebrata per Francesco Petrarca, il “poeta laureato” per eccellenza. L’incoronazione poetica era una cerimonia simbolica che consacrava alla fama dei posteri un poeta laureato.

Petrarca fu l’unico poeta delle Tre Corone della lingua italiana (Dante, Petrarca e Boccaccio) ad essere laureato (8 aprile 1341) per mano del re Roberto D’Angiò. Ispirato ai rituali del mondo romano, il poeta coronato d’alloro ottenne il massimo riconoscimento pubblico.

Aperitivo con Petrarca, il Medioevo che ritorna

Casa Petrarca sarà la cornice perfetta per un salto nel tempo di oltre 600 anni. Un tuffo in un’epoca lontana eppure a noi vicina. Francesco Petrarca visse a Milano alla corte dei Visconti dal 1353 al 1361 e soleva ritirarsi nella dimora agreste di Villa Linterno, a quel tempo chiamata ‘Infernum’ in cui ritrovava l’humus del suo estro creativo. A Villa Linterno, l’antica ‘Infernum’, sopravvive Casa Petrarca, la dimora con le stanze del Poeta, affrescate con monogrammi e decorazioni medievali che raccontano l’epopea dei Visconti e l’anima del pioniere dell’Umanesimo.

L’associazione CSA Petrarca Onlus, in collaborazione con la Pro Loco Trezzano sul NaviglioMalàStrana Eventi senza Tempo srl e Apicoltura Veca sono lieti di invitare la cittadinanza ad una giornata culturale alla riscoperta di Petrarca e della sua dimora. Il Poeta e i suoi amici vi accoglieranno per farvi conoscere questo ambiente magico. Personaggi in costume, visite guidate teatralizzate, giochi e un brindisi conviviale renderanno questa giornata indimenticabile.

Un viaggio nel Medioevo, quello vero, molto più di una rievocazione: una storia da rivivere.

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

Sabato 17 ottobre 2020 dalle h 10.30 (NUOVA DATA CAUSA POSTICIPO PER MALTEMPO)

 

STORYTELLING TOUR dalle h 10,30 alle h 12,30 e dalle h 14.30 alle h 17,30.

A conclusione della giornata avrete la possibilità di assistere ad uno SPETTACOLO tra SCHERMA MEDIEVALE e TEATRO per tutta la famiglia (inizio ore 19,00).

Il contributo sarà così impostato:

Ai soci Pro Loco Trezzano che parteciperanno 10€

Altri partecipanti 12€

Bambini dai 6 agli 8 anni 5€

Sotto i 6 anni Gratuito

 

Prenotazione obbligatoria

Info: Pro Loco Trezzano sul Naviglio

339 6105826 – 327 950 8237

prolocotrezzano@gmail.com

 

L’evento sarà organizzato nel pieno rispetto della normativa Covid – 19

à bon droit

Presso Villa Linterno del Petrarca, nello spazio di Casa Petrarca, presentazione del libro “A’ BON DROIT – Il piacere della vendetta”.

Sabato 8 febbraio, lo Spazio Casa Petrarca ha accolto un’ospite di eccezione: Luciana Benotto, autrice di questo affascinante romanzo storico. In un contesto chiaramente riconducibile alle vicende della casata dei Visconti – Francesco Petrarca fu chiamato alla corte di Giovanni, arcivescovo e signore di Milano, nel 1353 e qui rimase per otto anni – al termine di una introduzione del Presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, la scrittrice ha coinvolto un pubblico particolarmente interessato, narrando le vicende del figlio di Galeazzo II, Gian Galeazzo, che per cinque anni a decorrere dal 1380 si vide contrastare la gestione del governo dello stato visconteo, dalle interferenze del perfido zio Bernabo’. Riuscito finalmente a spodestarlo, Gian Galeazzo divenne nel 1385 Il primo Duca di Milano.
Al termine della presentazione del suo libro, chiestole da Massimo de Rigo un parere sull’ambientazione storica di Casa Petrarca in questo contesto, l’autrice rispondeva che ... sì, entrando nella stanzetta del Poeta era stato istintivo per lei immaginarlo seduto al suo scrittoio, intento a comporre i suoi bellissimi versi, con un pensiero sempre rivolto al suo ideale di donna, la dolce Laura …
Atmosfera intrisa di cultura e storia, anche in occasione di questo evento, a Casa Petrarca.
Mara de Rigo – foto di Renato Bosoni e Simone Sellerio

AD OVEST DI MILANO LA STORIA È VIVA

Casa Petrarca. Luogo della memoria tra Cielo e terra. Via Fratelli Zoia 194 Milano.

La Casa del Petrarca a Villa Linterno, rappresenta una delle tappe obbligate per chi vuole conoscere un luogo legato alla riflessione sui classici, all’origine dell’Umanesimo. Già in epoca tardo medievale la casa fu meta di pellegrinaggi di poeti ed ammiratori, motivati dal fenomeno del petrarchismo, diffuso grazie all’opera del cardinale e letterato Pietro Bembo, il quale indicò quali modelli di perfezione della letteratura italiana Francesco Petrarca per la poesia ed Giovanni Boccaccio per la prosa. Cicerone, uno dei grandi Maestri cui Petrarca guardava, aveva scritto, visitando i luoghi dell’Accademia di Platone: “I luoghi hanno potere di richiamo e, non senza ragione, li si utilizzano per creare un’arte della memoria”.

La colonnetta della Croce. Un ricordo della peste manzoniana. Via Fratelli Zoia 51 Milano

Nel borgo di Quarto Cagnino sopravvive una delle colonne votive (o crocette) legate alle due grandi epidemie di peste del 1576 e del 1630. Per volere dell’arcivescovo Carlo Borromeo, nel periodo di quarantena della pestilenza del 1576, in varie piazze vennero organizzati altari per la Celebrazione eucaristica, su cui vennero erette colonne. Altre 20 croci furono realizzate dall’arcivescovo Federico Borromeo durante la peste del 1630. “Diede ordine che si piantassero in ciascun luogo, ove erano quelli Altari, nobili, et alte colonne di pietre vive, fondate sopra le basi, e piedestalli; nella somità delle quali si ponesse una Croce grande, con un Christo inchiodato; e si circondassero da cancelli di ferro fabricati artificiosamente, per tener le Croci, e li Altari aggiunti, con la debita veneratione”.

INAUGURAZIONE CASA PETRARCA

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Sabato 1 giugno 2019, una data da segnare a caratteri d’oro nella storia della Cascina Linterno che da ora noi chiameremo sempre Casa Petrarca.

Giornata splendida, con un cielo sfolgorante che solo in poche giornate del maggio milanese si possono trovare, già prima dell’ora convenuta numerose persone si erano radunate sull’aia in attesa della cerimonia, la banda civica allietava l’ambiente con allegre note mentre arrivavano le autorità invitate: l’assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, il presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, la rappresentante del Ministero dei beni Culturali, il console del Touring Club Gianmario Maggi e molte altre personalità politiche e della società civile e naturalmente i soci del CSA Petrarca Onlus, amici e curiosi.

Dopo i discorsi di benvenuto dell’assessore e del presidente del Municipio, c’è stata la cerimonia del taglio del nastro con la banda che intonava l’inno nazionale. Poi si sono visitate le sale della residenza petrarchesca affidate al CSA, dove i presenti hanno potuto visionare il progetto del futuro museo interattivo dedicato al grande poeta.

Dopo il messaggio di benvenuto del presidente Massimo de Rigo, sono seguiti gli interventi di saluto di amici e politici intervenuti: ricordiamo il petrarchista Mons. Giovanni Balconi, l’editorialista Franco Morganti, l’avv. Luigi Santambrogio già Presidente di Italia Nostra Lombardia, il Prof. Carlo Monti del Politenico di Milano, l’architetto Marco Ermentini che collabora con Renzo Piano, progettista del museo interattivo di Casa Petrarca, seguiti poi dall’interventi di rappresentanti politici del Municipio 7: Tina Ghilardi, Tiziana Vecchio e Antonio Salinari. Ha concluso l’assessore Filippo Del Corno con parole di stima nei confronti del CSA Petrarca.

Alla fine si è tenuto un rinfresco che ha concluso in letizia questo evento che, nelle intenzioni del CSA rappresenta la svolta decisiva per rilanciare questo luogo, vero faro di cultura milanese. Il lavoro sarà molto impegnativo, ma il CSA con il lavoro dei suoi soci ed amici cercherà in tutti i modi di realizzare questo importante progetto per la cultura cittadina e nazionale.

https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/alla-periferia-di-milano-rivive-casa-petrarca

https://www.pressreader.com/@NewChannel3910856/csb_CyTVN3n-YRfZV-FhhPxESdSIa-p_EaduXdlOgj37-PryGvS2YYcU0KlOZgN-bsLE

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Cerimonia di consegna dello Spazio Casa Petrarca

Benvenuti a Casa Petrarca!

Rivolgo un saluto a tutti i presenti: le autorità istituzionali, le personalità e i cari concittadini che oggi ci onorano della loro presenza.

Ci ritroviamo qui oggi per la cerimonia di consegna dello Spazio Casa Petrarca, il culmine di un percorso iniziato molti anni fa dai volontari del CSA Petrarca Onlus, cultori di storia e ambiente a tutela del territorio ad ovest di Milano: unica associazione a difendere per anni, incessantemente, l’inestimabile ma fragile essenza di Villa Linterno, da appetiti e lusinghe insidiose.

ll nodo culturale più importante per Linterno è che si tratta di un vero, autentico luogo della memoria.

Pochi sanno che nella nostra città, Francesco Petrarca visse un lungo periodo – otto anni – che copre la maturità della sua vita. Nella quiete agreste del contado riposava dagli impegni di ambasciatore dei Visconti e dal caos della frenesia che già allora perseguitava la vita di Milano.

Pochi sanno che delle sue dimore milanesi, Villa Linterno – chiamata ‘Infernum’ sino alla fine del ‘500 – è l’unica ancora miracolosamente sopravvissuta. L’epicentro di questo costante interesse culturale – che ha attraversato i secoli – è l’amore di Petrarca per un luogo reale (sempre identificato con ‘Infernum/Linterno’ fin dai primi incunaboli), e al tempo stesso ideale, il ritiro nella solitudine della natura.

Potete immaginare l’emozione che provo al traguardo di un’incredibile Odissea. Grazie alla nostra tenacia e all’aiuto di veri grandi amici, ci troviamo finalmente nel luogo per la cui difesa abbiamo speso infinite energie: siamo a Casa Petrarca, il nucleo storico di Villa Linterno e dimora prediletta del Poeta. Siamo circondati dalle stesse pareti e sotto lo stesso tetto che ospitò il nostro illustre amico Francesco Petrarca, non solo un poeta ma uno dei padri della nostra lingua, il fondatore dell’Umanesimo all’origine del Rinascimento.

Un ricordo va a coloro che non sono più con noi fisicamente, ma si sono battuti assieme a noi con la loro generosità consentendoci di raggiungere questo obiettivo. Sentiamo vicini i cari amici che sono andati “avanti”: Tino, Luigi, Giordano e Franco.

Tino Vida, docente della scuola media Benedetto Marcello, di cui potete ammirare i teli pittorici degli alunni e la mostra itinerante, fu il propulsore del Vincolo Monumentale che salvò il nostro gioiello dalle ruspe. Il grande Luigi Zanzi, docente universitario e storico, elogiò pubblicamente l’azione solitaria del CSA Petrarca offrendo in dono la sua ultima opera. Giordano Pirola ci garantì una sede accogliente per lavorare. Franco Zamboni fu il pioniere del Parco delle Cave, ne disegnò con il suo sudore il prezioso territorio medievale legato a Francesco Petrarca e lo tramandò così come lo vediamo.

La grande novità che comunichiamo alla cittadinanza sono le imprese araldiche viscontee scoperte qui, nell’unica dimora petrarchesca originale sopravvissuta, a seguito della nostra azione di tutela.

L’ambiente è permeato dell’Umanesimo di Petrarca.

Senza la nostra azione, la memoria di Francesco Petrarca non esisterebbe più a Linterno, assieme alle sue preziose tracce in cui spicca la “colombina” ideata dal Poeta per il giovane Gian Galeazzo Visconti come emblema augurale per le nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À bon droit’ (a buon diritto).

CSA Petrarca Onlus ha presentato al Municipio 7 un’idea progettuale per un turismo avanzato e internazionale: il Museo interattivo (progettato dall’arch. Marco Ermentini, che lo illustrerà) un affascinante viaggio multimediale nel Medioevo, in compagnia del Cantore di Laura, in sistema con le altre località legate a Petrarca: Arezzo, Vaucluse, Selvaplana e Arquà. Il progetto, che potrete vedere esposto nella sala alle mie spalle, prende concretamente il via con la consegna ufficiale dei locali all’associazione, ma il difficile sarà dare le ali a questo sogno, che era già a portata mano in occasione di Expo, con l’offerta proposta inutilmente al Comune di Milano di questa eccellenza per la periferia milanese, attraverso uno sponsor e il contributo volontario del Touring: a costo zero per le casse comunali.

Siamo quindi ripartiti, partecipando a raccolte di fondi e a bandi attraverso lo studio ‘Soluzionimuseali, anche se non possiamo nascondere le enormi preoccupazioni economiche che ci sovrastano come una spada di Damocle.

Concludo queste note essenziali, ricordando che il nostro lungo assedio per ridare ai milanesi Casa Petrarca non avrebbe avuto successo senza il sostegno dell’assessore Filippo Del Corno che stralciò il nucleo più antico di Linterno dal precedente Settore Agricoltura al Settore Cultura. All’Assessore Del Corno va la nostra riconoscenza, unitamente al Municipio 7, nelle figure del Presidente Marco Bestetti e della Giunta che hanno sostenuto il nostro ideale. La nostra gratitudine con anima e cuore va in particolare al console del Touring Club, GianMario Maggi, motore propulsore della nostra azione. Siamo grati agli amici Luigi Santambrogio (già presidente di ItaliaNostra Lombardia), al progettista museale arch. Marco Ermentini (collaboratore di Renzo Piano) al citato studio Soluzionimuseali di Cristina Vannini, con cui abbiamo messo a punto una strategia per concretizzare il progetto del Museo interattivo. Grazie a Mons. Giovanni Balconi che, con il suo alto magistero, segue la nostra azione da oltre 25 anni. Ringrazio l’editorialista Franco Morganti che ha comunicato alla nostra metropoli l’emergenza Casa Petrarca; l’avvocato Perli che ha prodotto esposti mirati alla tutela di questo Bene comune. Siamo grati alle restauratrici Emanuela Bissoli e Laura De Nardi che hanno effettuato a titolo di volontariato, un saggio di restauro sulla parete delle imprese viscontee e al restauratore Luca Quartana che ha evidenziato il potenziale storico e culturale dei soffitti lignei degradati, con l’attenzione dell’arch. Paolo Savio della Soprintendenza di Milano.

Infine ringrazio ad uno ad uno, singolarmente, tutti i volontari della nostra Associazione, che si sono stretti attorno a me con un lavoro spesso oscuro ma decisivo per questa difficile impresa, dandomi forza anche nei momenti più difficili.

Linterno deve tornare ad essere una perla di Milano, un punto di riferimento della Cultura europea, in sintonia con l’indole universale del suo illustre inquilino.

“À Bon Droit” (a buon diritto)

 

Massimo de Rigo, Presidente del CSA Petrarca Onlus. Linterno, 1° giugno 2019

Francesco Petrarca torna a casa. A Bon Droit.

’Benvenuti a Casa Petrarca. Spazio prezioso in cui si respira l’Umanesimo del Poeta, dove condividere arte, cultura e sperimentazione’.

Il percorso – L’apertura dello Spazio Casa Petrarca (che visse a Milano dal 1353 al 1361) è il culmine di un percorso iniziato molti anni fa dai volontari del CSA Petrarca Onlus, associazione non profit iscritta all’Albo delle Associazioni del Municipio 7, cultori di storia e ambiente a tutela del territorio ad ovest di Milano. CSA Petrarca Onlus nasce dal gruppo culturale fondatore delle iniziative per salvare (1994) e far rinascere (Vincolo monumentale, DM 9/3/99) Villa Linterno, che per molti anni coinvolsero cittadini, scuole e intellettuali. Quel nucleo fondatore sentì l’obbligo morale di costituirsi in un’associazione determinata a non disperdere la memoria petrarchesca e le fonti archeologiche di Casa Petrarca, il nucleo antico di Linterno chiamato all’epoca del Poeta, ‘Infernum’ dall’idioma longobardo ‘In fernem Land’ (In paese lontano). Quel gruppo culturale si è arricchito, nel tempo, di altri generosi volontari: unica associazione a difendere per anni, senza posa, l’inestimabile ma così fragile essenza di ‘Infernum/Linterno’, da appetiti e insidiosi abbagli.

Le scoperte – La grande novità che è nostro orgoglio comunicare alla cittadinanza sono le imprese araldiche viscontee scoperte nell’unica dimora petrarchesca originale sopravvissuta, Casa Petrarca, a seguito della nostra azione di tutela. L’ambiente è permeato dell’Umanesimo di Petrarca.

Esemplare è la ‘Radia magna’ (in volgare Razza o Raza), il sole raggiante visibile sulla vetrata absidale del Duomo ed emblema dei Visconti. La ‘Razza’ e altre ‘imprese’ viscontee: il ‘Sole nascente’, la ‘Colombina’, il ricordo sforzesco della ‘Mela cotogna’, emergono nitide a Casa Petrarca con altre decorazioni medievali affrescate.

Petrarca ideò il simbolo della ‘Colombina’ per il giovane Gian Galeazzo Visconti come emblema augurale per le nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À bon droit’ (a buon diritto), apprezzando la mitezza del giovane futuro duca, e prospettando per lui un avvenire di pace.

 ‘À bon droit’ è il motto del CSA Petrarca Onlus e l’impresa della ‘colomba della pace’ ne è il simbolo ideale per il rientro di Francesco Petrarca nella sua dimora prediletta.

L’idea: futuro e storia – CSA Petrarca Onlus ha presentato al Comune di Milano un’idea progettuale per un turismo avanzato e internazionale: il Museo interattivo, spazio culturale con le nuove tecnologie in un luogo d’ingresso tra città e campagna, in sistema con le altre località legate a Petrarca: Arezzo, Vaucluse, Selvaplana e Arquà. Un affascinante viaggio multimediale nel Medioevo, in compagnia del Cantore di Laura. Potrebbe rivivere anche l’agricoltura storica nella continuità di Petrarca che era appassionato orticoltore; una foresteria di impronta medievale, in direzione della strada campestre nel Parco delle Cave, sarebbe il naturale completamento di Casa Petrarca. Questo progetto ad ampio respiro auspica il coinvolgimento di altri luoghi storici che hanno affinità con ‘Infernum/Linterno’: la Certosa di Milano in Garegnano, l’abbazia di Morimondo, l’abbazia di Chiaravalle, il monastero di San Lazzaro a Crocetta, l’abbazia di Santa Maria Rossa in Crescenzago.

Spazio Casa Petrarca sarà una piattaforma in crescita aperta ai contributi esterni, un luogo dove sarà possibile sviluppare la propria ispirazione, creatività ed energia.

Pedalata tra storia e natura

Un “viaggio” della memoria, lento e affascinante, sulle due ruote da passeggio, intriso di storia, cultura e fede.

CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Ciclobby Onlus  e con il patrocinio del Municipio 7 di Milano.

Domenica 19 maggio è in programma l’uscita in bicicletta, aperta a tutti, denominata “Pedalata tra storia e natura”: un itinerario storico e naturalistico articolato in cinque tappe nell’area di Porta Vercellina.

Partenza da piazza De Angeli (ore 9.20) con tragitto:

La Maddalena (antico crocevia in p.zza De Angeli),

Jacopo al Ristoccano (località di origine templare),

Cascina Torrette (legata al Risorgimento),

Quarto Cagnino (borgo medievale),

Cava Aurora (primo nucleo del Parco delle Cave),

Villa Linterno (casa di Petrarca).

Arrivo a Villa Linterno alle ore 12.30 e rientro.

A cura CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Milano Ciclobby.

 

Itinerario storico naturalistico adatto a tutti!

Ritrovo Domenica 19 maggio 2019 h 9:20 Piazza De Angeli (fermata MM1 De Angeli) capolinea bus ATM 72

Bici consigliate: City bike, Mountain bike, Bici da corsa, Ibrida/cicloturismo (trasportabili in Metropolitana).

Il percorso verrà accompagnato dalle descrizioni storiche di Massimo de Rigo dei vari monumenti e siti  che riprendono temi ormai trascurati e dimenticati dalla quotidiana attività.

Quota assicurazione: soci FIAB: 1.00€, altro: 3.00 se non soci Fiab – info: Siro Palestra 335 6558267 – Massimo de Rigo 335 4448574

Ma i tempi sono mutati

Ma i tempi sono mutati;

 i re della  terra hanno dichiarato guerra alle lettere;

 temono, io credo, di macchiare d’inchiostro l’oro e le gemme,

 ma non d’avere un animo sordido e accecato dall’ignoranza.

 (Petrarca – Familiari, VII, 15, indirizzata a Luchino Visconti)

 

Sabato pomeriggio tutti i soci del CSA Petrarca avevano gli occhi lucidi per la commozione e il cuore gonfio d’orgoglio come quando si conquista una cima lungamente desiderata e dalla quale, finalmente, si può dominare tutto il panorama circostante.

Per la prima volta l’assemblea annuale dei soci si teneva a casa Petrarca, la sede che tutti hanno sempre avuto nel cuore e che per tanti anni si è fatta attendere. Casa Petrarca ospitava, aprendo le sue stanze avite, a noi tutti accogliendoci come se fosse sempre stata la nostra casa.

Non vi parlerò della seduta, lascio questo incarico al verbale ufficiale, io desidero parlarvi solo dell’emozione e dei sentimenti scatenati da questo luogo magico. Qui potremo progettare liberamente il nostro futuro culturale, non più in esilio, qui potremo issare ben alta la bandiera  dell’impegno culturale che ci ha sempre accompagnato anche nei tempi meno favorevoli. Qui potremo aderire alla richiesta del nostro amato nume tutelare che ci  invita, come nella lettera a Luchino Visconti, a tener duro e lavorare sempre per la cultura.

Verso il tramonto il sole penetrava dolcemente dalle finestre, la riunione era terminata, i soci si erano raccolti attorno al tavolo per un momento di festa, dall’empireo dei poeti Francesco Petrarca sorrideva felice di vedere un gruppo di amici che si riuniva in suo ricordo e con un cenno del capo ci benediceva.

La certezza di essere nel giusto, l’ostinazione che ci viene dal combattere una battaglia meritevole del nostro impegno ci ha sempre mosso e sostenuto, quindi, amici, ora che siamo arrivati, schiena dritta, teniamoci per mano e intoniamo il poderoso peana dei costruttori di città (noi invece di Cultura):

 In luoghi abbandonati

 Noi costruiremo con mattoni nuovi

 Vi sono mani e macchine

 E argilla per nuovi mattoni

 E calce per nuova calcina

 Dove i mattoni sono caduti

 Costruiremo con pietra nuova

 Dove le travi sono marcite

 Costruiremo con nuovo legname

 Dove parole non sono pronunciate

 Costruiremo con nuovo linguaggio

 C’è un lavoro comune

 Una Chiesa per tutti

 E un impiego per ciascuno

 Ognuno al suo lavoro.

(T.S. Eliot, La Rocca, coro I)