A Casa Petrarca ‘Un giorno per bene’

Appuntamento a Villa Linterno Casa Petrarca, via Fratelli Zoia 194, Milano.

Sabato 21 e domenica 22 settembre 2019 prendiamoci cura dell’Italia, insieme!

Nel nostro Paese ci sono tanti luoghi che hanno bisogno di aiuto. Ne abbiamo scelti alcuni, in oltre 25 città, da far rivivere e restituire alla comunità il 21 e 22 settembre.

Due giornate in cui dedicare tempo ed energie ai beni comuni, tutti insieme.

PARCHI, MONUMENTI, CHIESE, BENI COMUNI DELL’ITALIA CHE AMIAMO, HANNO BISOGNO DI NOI.

IL PROGRAMMA DI MILANO

A Milano “Un giorno per bene” è realizzato insieme a Comune di Milano, Municipio 7, CSA Petrarca, Studio Museo Francesco Messina, Retake Milano, Milanosport, Comitato Velodromo Vigorelli. Ti aspettiamo nei seguenti beni comuni!

 

Scopri tutto su

https://www.touringclub.it/evento/milano-un-giorno-per-bene

https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/alla-periferia-di-milano-rivive-casa-petrarca

http://www.touringmagazine.it/articolo/4767/belle-scoperte-il-tci-nella-casa-milanese-di-petrarca

Nuova vita a Casa Petrarca. Le ragioni del restauro La Solitudine di Petrarca ritrovata.

Sabato 14 settembre si è svolto un interessante incontro presso la Sala Conferenze di Casa Petrarca, incentrato sugli studi ed interventi sinora effettuati nel nucleo antico di Villa Linterno e sui futuri lavori di restauro che si svolgeranno sulle superfici interne. Quello del restauro è un passaggio obbligato nel percorso iniziato molti anni fa dai volontari del CSA Petrarca Onlus, unica associazione a difendere per anni, incessantemente, l’inestimabile ma fragile essenza poetica di Villa Linterno.

Casa Petrarca è permeata dell’Umanesimo del Poeta, ma solo il restauro delle pareti affrescate e dei soffitti lignei darà la giusta atmosfera al futuro Museo interattivo, un prezioso luogo di condivisione attraverso forme dinamiche e moderne in un ambiente genuinamente “antico”. Il restauro permetterà di dare risposte ai tanti misteri nascosti tra queste mura.

L’evento è stato condotto dal presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, con l’autorevole partecipazione dei restauratori:

Luca Quartana (restauro opere lignee)

Emanuela Cristina Bissoli (restauratore di beni culturali)

Laura De Nardi (restauratore di beni culturali),

che hanno illustrato minuziosamente i risultati dei sopralluoghi sin qui effettuati.

Ne è emerso un quadro di grande considerazione nei confronti dell’intera struttura interna, riconoscendone il notevole valore artistico, perfettamente in linea con il contesto culturale e storico dell’epoca in cui Francesco Petrarca vi soggiornò.

Particolarmente significativo il commento, da parte dei restauratori, a chiusura dell’incontro:

“Entrando nelle stanze di questa dimora, si è avvertita sin dall’inizio un’atmosfera di pura emozione, che va oltre l’esito dei lavori non sempre pertinenti effettuati in precedenza: il fascino che comunque vi traspare, porta inevitabilmente alla mente la presenza, seppur lontanissima nel tempo, di una grande, immortale Figura …”.

Mara de Rigo

TEMPLARI. Cavalieri della Fede

 

Anno Domini 1118. Guglielmo di Tiro, arcivescovo di quella città dal 1174, nel suo resoconto delle prime crociate, scrive: “… nel 1118 alcuni pii nobili timorosi di Dio, del rango di cavalieri, e devoti al Signore, al cospetto del patriarca si votarono al servizio di Dio come regolari canonici. I primi e i più illustri tra questi furono Hugues de Payns e Geoffroy de Saint-Omer (Hugo de Paganis et Gaufredus de Sancto Aldemaro) …”. Quindi, per Guglielmo di Tiro, nel 1118 nove cavalieri presero l’impegno di porsi al servizio di Dio, in una sorta di confraternita laica, di fronte al patriarca di Gerusalemme. Giurano di osservare i voti monastici di castità, povertà e obbedienza e difendere con le armi i cristiani in viaggio verso la Terrasanta. La preghiera e la spada contraddistinguono i Poveri Cavalieri di Cristo. Baldovino II, il Re di Gerusalemme, impressionato dall’ardimento e dalla vocazione del gruppo, concede loro alloggio in una ala del Palazzo Reale, posto sull’immensa spianata ove un tempo sorgeva l’imponente Tempio di Re Salomone. Divenuti custodi di quello che, dopo il Santo Sepolcro, era il luogo sacro più importante di Gerusalemme, i cavalieri assunsero presto la denominazione di “Milites Templi, Templarii”.

A 900 anni dal leggendario giuramento dei primi nove Templari, il CSA Petrarca propone la sesta Giornata di Studi sull’Ordine Templare, nella magica cornice di Morimondo, che si ricollega al mistero dei Poveri Cavalieri di Cristo.

Gianni Colli espone un fenomeno interessante: l’asse della navata non si trova sul prolungamento di quello dell’abside. La deviazione dell’asse è un simbolo antico, una sorta di rottura tra la navata, intesa come luogo delle credenze e l’abside, riferita come luogo degli officianti.

Lucia Zémiti descrive l’architettura simbolica templare con proprie caratteristiche riconoscibili.

Roberto Gariboldi mette a fuoco una figura del declino templare: Ruggero da Flor, un monaco guerriero che vedrà la caduta dell’ultima città cristiana in Terrasanta, corsaro e infine conte a Costantinopoli.

Massimo de Rigo affronta il tema della fondazione dell’Ordine dei Templari indagando sulle origini del suo fondatore: Hugues de Payns, cavaliere franco originario di Payns, oppure Hugo de Paganis, originario di Nocera dei Pagani in provincia di Salerno?

 

Introduzione 1118 – 2018 ‘Le Origini’

 Gianni Colli

Allineamento astronomico dell’abbazia di Morimondo

 Lucia Zémiti “Le origini e l’architettura simbolica templare”
Architettura simbolica templare

Roberto Gariboldi
Dalle glorie dell’origine alla tragedia finale: Ruggero da Flor, templare e pirata

Massimo de Rigo
Hugo de Paganis cavaliere di Campania fu il fondatore dei Cavalieri Templari?

https://www.partecipami.it/calendar/event/1/7291

Info: Massimo de Rigo 339 4448574  derigomassimo@gmail.com – Lucia Zémiti 328 9272193 pirula8@yahoo.com

 

Un Grande Amico è andato avanti

Lo scorso 3 luglio, il CSA Petrarca ha perso il grande amico GianMario Maggi, Console con incarichi speciali e Consigliere del Touring Club Italiano. 

Non si può descrivere il nostro dolore. Esattamente un anno fa stavamo brindando nella Sala d’onore del Touring Club con un brindisi fortemente auspicato e voluto dal nostro grande GianMario, dopo tante angustie, sofferenze e battaglie civili che aveva condiviso con noi. Il CSA Petrarca aveva vinto il bando per la concessione del nucleo storico di Linterno, Casa Petrarca, disconosciuto e salvato dalla distruzione in un infernale gioco di squadra teso alla cancellazione del Vincolo Monumentale. 

Dopo una vita di lavoro presso il Piccolo Teatro Strehler di Milano, di cui è stato Segretario Generale, GianMario Maggi si era totalmente dedicato con intensità e passione al Touring Club Italiano cui ha fatto dono del suo enorme bagaglio di esperienza, di una non comune capacità di ideazione e di una grande sapienza relazionale e organizzativa.

Alcuni fra i più importanti e fortunati progetti lanciati dal TCI negli ultimi anni lo hanno visto come loro promotore e animatore. Ricordiamo i “Mercoledì del Touring” al Teatro Strehler, la serie di viaggi sui treni storici, tanti incontri culturali, nuove convenzioni per i soci, l’istituzione dell’annuale Concerto dell’Anniversario Touring. Ma sarà soprattutto con “Aperti per Voi”, al via nel 2005, e con la costituzione dei Volontari Touring per il Patrimonio Culturale che GianMario Maggi darà vita a quello che oggi rappresenta il più importante progetto Touring dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione dei beni storici, artistici e architettonici italiani. 

In ricordo di GianMario

A due mesi dalla scomparsa di GianMario Maggi riproponiamo una sintesi dell’intervista da lui rilasciata nel 2011 presso gli studi dell’emittente televisiva VideoStar di Treviglio. GianMario ripercorre brevemente i passaggi che hanno portato all’avvio del progetto “Aperti per Voi” e alla costituzione dei Volontari Touring per il Patrimonio Culturale. (con Stefania Cattaneo).

https://www.youtube.com/watch?v=Yyiq3kM_M6Y

INAUGURAZIONE CASA PETRARCA

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Sabato 1 giugno 2019, una data da segnare a caratteri d’oro nella storia della Cascina Linterno che da ora noi chiameremo sempre Casa Petrarca.

Giornata splendida, con un cielo sfolgorante che solo in poche giornate del maggio milanese si possono trovare, già prima dell’ora convenuta numerose persone si erano radunate sull’aia in attesa della cerimonia, la banda civica allietava l’ambiente con allegre note mentre arrivavano le autorità invitate: l’assessore alla cultura del Comune di Milano Filippo Del Corno, il presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, la rappresentante del Ministero dei beni Culturali, il console del Touring Club Gianmario Maggi e molte altre personalità politiche e della società civile e naturalmente i soci del CSA Petrarca Onlus, amici e curiosi.

Dopo i discorsi di benvenuto dell’assessore e del presidente del Municipio, c’è stata la cerimonia del taglio del nastro con la banda che intonava l’inno nazionale. Poi si sono visitate le sale della residenza petrarchesca affidate al CSA, dove i presenti hanno potuto visionare il progetto del futuro museo interattivo dedicato al grande poeta.

Dopo il messaggio di benvenuto del presidente Massimo de Rigo, sono seguiti gli interventi di saluto di amici e politici intervenuti: ricordiamo il petrarchista Mons. Giovanni Balconi, l’editorialista Franco Morganti, l’avv. Luigi Santambrogio già Presidente di Italia Nostra Lombardia, il Prof. Carlo Monti del Politenico di Milano, l’architetto Marco Ermentini che collabora con Renzo Piano, progettista del museo interattivo di Casa Petrarca, seguiti poi dall’interventi di rappresentanti politici del Municipio 7: Tina Ghilardi, Tiziana Vecchio e Antonio Salinari. Ha concluso l’assessore Filippo Del Corno con parole di stima nei confronti del CSA Petrarca.

Alla fine si è tenuto un rinfresco che ha concluso in letizia questo evento che, nelle intenzioni del CSA rappresenta la svolta decisiva per rilanciare questo luogo, vero faro di cultura milanese. Il lavoro sarà molto impegnativo, ma il CSA con il lavoro dei suoi soci ed amici cercherà in tutti i modi di realizzare questo importante progetto per la cultura cittadina e nazionale.

https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/alla-periferia-di-milano-rivive-casa-petrarca

https://www.pressreader.com/@NewChannel3910856/csb_CyTVN3n-YRfZV-FhhPxESdSIa-p_EaduXdlOgj37-PryGvS2YYcU0KlOZgN-bsLE

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Cerimonia di consegna dello Spazio Casa Petrarca

Benvenuti a Casa Petrarca!

Rivolgo un saluto a tutti i presenti: le autorità istituzionali, le personalità e i cari concittadini che oggi ci onorano della loro presenza.

Ci ritroviamo qui oggi per la cerimonia di consegna dello Spazio Casa Petrarca, il culmine di un percorso iniziato molti anni fa dai volontari del CSA Petrarca Onlus, cultori di storia e ambiente a tutela del territorio ad ovest di Milano: unica associazione a difendere per anni, incessantemente, l’inestimabile ma fragile essenza di Villa Linterno, da appetiti e lusinghe insidiose.

ll nodo culturale più importante per Linterno è che si tratta di un vero, autentico luogo della memoria.

Pochi sanno che nella nostra città, Francesco Petrarca visse un lungo periodo – otto anni – che copre la maturità della sua vita. Nella quiete agreste del contado riposava dagli impegni di ambasciatore dei Visconti e dal caos della frenesia che già allora perseguitava la vita di Milano.

Pochi sanno che delle sue dimore milanesi, Villa Linterno – chiamata ‘Infernum’ sino alla fine del ‘500 – è l’unica ancora miracolosamente sopravvissuta. L’epicentro di questo costante interesse culturale – che ha attraversato i secoli – è l’amore di Petrarca per un luogo reale (sempre identificato con ‘Infernum/Linterno’ fin dai primi incunaboli), e al tempo stesso ideale, il ritiro nella solitudine della natura.

Potete immaginare l’emozione che provo al traguardo di un’incredibile Odissea. Grazie alla nostra tenacia e all’aiuto di veri grandi amici, ci troviamo finalmente nel luogo per la cui difesa abbiamo speso infinite energie: siamo a Casa Petrarca, il nucleo storico di Villa Linterno e dimora prediletta del Poeta. Siamo circondati dalle stesse pareti e sotto lo stesso tetto che ospitò il nostro illustre amico Francesco Petrarca, non solo un poeta ma uno dei padri della nostra lingua, il fondatore dell’Umanesimo all’origine del Rinascimento.

Un ricordo va a coloro che non sono più con noi fisicamente, ma si sono battuti assieme a noi con la loro generosità consentendoci di raggiungere questo obiettivo. Sentiamo vicini i cari amici che sono andati “avanti”: Tino, Luigi, Giordano e Franco.

Tino Vida, docente della scuola media Benedetto Marcello, di cui potete ammirare i teli pittorici degli alunni e la mostra itinerante, fu il propulsore del Vincolo Monumentale che salvò il nostro gioiello dalle ruspe. Il grande Luigi Zanzi, docente universitario e storico, elogiò pubblicamente l’azione solitaria del CSA Petrarca offrendo in dono la sua ultima opera. Giordano Pirola ci garantì una sede accogliente per lavorare. Franco Zamboni fu il pioniere del Parco delle Cave, ne disegnò con il suo sudore il prezioso territorio medievale legato a Francesco Petrarca e lo tramandò così come lo vediamo.

La grande novità che comunichiamo alla cittadinanza sono le imprese araldiche viscontee scoperte qui, nell’unica dimora petrarchesca originale sopravvissuta, a seguito della nostra azione di tutela.

L’ambiente è permeato dell’Umanesimo di Petrarca.

Senza la nostra azione, la memoria di Francesco Petrarca non esisterebbe più a Linterno, assieme alle sue preziose tracce in cui spicca la “colombina” ideata dal Poeta per il giovane Gian Galeazzo Visconti come emblema augurale per le nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À bon droit’ (a buon diritto).

CSA Petrarca Onlus ha presentato al Municipio 7 un’idea progettuale per un turismo avanzato e internazionale: il Museo interattivo (progettato dall’arch. Marco Ermentini, che lo illustrerà) un affascinante viaggio multimediale nel Medioevo, in compagnia del Cantore di Laura, in sistema con le altre località legate a Petrarca: Arezzo, Vaucluse, Selvaplana e Arquà. Il progetto, che potrete vedere esposto nella sala alle mie spalle, prende concretamente il via con la consegna ufficiale dei locali all’associazione, ma il difficile sarà dare le ali a questo sogno, che era già a portata mano in occasione di Expo, con l’offerta proposta inutilmente al Comune di Milano di questa eccellenza per la periferia milanese, attraverso uno sponsor e il contributo volontario del Touring: a costo zero per le casse comunali.

Siamo quindi ripartiti, partecipando a raccolte di fondi e a bandi attraverso lo studio ‘Soluzionimuseali, anche se non possiamo nascondere le enormi preoccupazioni economiche che ci sovrastano come una spada di Damocle.

Concludo queste note essenziali, ricordando che il nostro lungo assedio per ridare ai milanesi Casa Petrarca non avrebbe avuto successo senza il sostegno dell’assessore Filippo Del Corno che stralciò il nucleo più antico di Linterno dal precedente Settore Agricoltura al Settore Cultura. All’Assessore Del Corno va la nostra riconoscenza, unitamente al Municipio 7, nelle figure del Presidente Marco Bestetti e della Giunta che hanno sostenuto il nostro ideale. La nostra gratitudine con anima e cuore va in particolare al console del Touring Club, GianMario Maggi, motore propulsore della nostra azione. Siamo grati agli amici Luigi Santambrogio (già presidente di ItaliaNostra Lombardia), al progettista museale arch. Marco Ermentini (collaboratore di Renzo Piano) al citato studio Soluzionimuseali di Cristina Vannini, con cui abbiamo messo a punto una strategia per concretizzare il progetto del Museo interattivo. Grazie a Mons. Giovanni Balconi che, con il suo alto magistero, segue la nostra azione da oltre 25 anni. Ringrazio l’editorialista Franco Morganti che ha comunicato alla nostra metropoli l’emergenza Casa Petrarca; l’avvocato Perli che ha prodotto esposti mirati alla tutela di questo Bene comune. Siamo grati alle restauratrici Emanuela Bissoli e Laura De Nardi che hanno effettuato a titolo di volontariato, un saggio di restauro sulla parete delle imprese viscontee e al restauratore Luca Quartana che ha evidenziato il potenziale storico e culturale dei soffitti lignei degradati, con l’attenzione dell’arch. Paolo Savio della Soprintendenza di Milano.

Infine ringrazio ad uno ad uno, singolarmente, tutti i volontari della nostra Associazione, che si sono stretti attorno a me con un lavoro spesso oscuro ma decisivo per questa difficile impresa, dandomi forza anche nei momenti più difficili.

Linterno deve tornare ad essere una perla di Milano, un punto di riferimento della Cultura europea, in sintonia con l’indole universale del suo illustre inquilino.

“À Bon Droit” (a buon diritto)

 

Massimo de Rigo, Presidente del CSA Petrarca Onlus. Linterno, 1° giugno 2019

Francesco Petrarca torna a casa. A Bon Droit.

’Benvenuti a Casa Petrarca. Spazio prezioso in cui si respira l’Umanesimo del Poeta, dove condividere arte, cultura e sperimentazione’.

Il percorso – L’apertura dello Spazio Casa Petrarca (che visse a Milano dal 1353 al 1361) è il culmine di un percorso iniziato molti anni fa dai volontari del CSA Petrarca Onlus, associazione non profit iscritta all’Albo delle Associazioni del Municipio 7, cultori di storia e ambiente a tutela del territorio ad ovest di Milano. CSA Petrarca Onlus nasce dal gruppo culturale fondatore delle iniziative per salvare (1994) e far rinascere (Vincolo monumentale, DM 9/3/99) Villa Linterno, che per molti anni coinvolsero cittadini, scuole e intellettuali. Quel nucleo fondatore sentì l’obbligo morale di costituirsi in un’associazione determinata a non disperdere la memoria petrarchesca e le fonti archeologiche di Casa Petrarca, il nucleo antico di Linterno chiamato all’epoca del Poeta, ‘Infernum’ dall’idioma longobardo ‘In fernem Land’ (In paese lontano). Quel gruppo culturale si è arricchito, nel tempo, di altri generosi volontari: unica associazione a difendere per anni, senza posa, l’inestimabile ma così fragile essenza di ‘Infernum/Linterno’, da appetiti e insidiosi abbagli.

Le scoperte – La grande novità che è nostro orgoglio comunicare alla cittadinanza sono le imprese araldiche viscontee scoperte nell’unica dimora petrarchesca originale sopravvissuta, Casa Petrarca, a seguito della nostra azione di tutela. L’ambiente è permeato dell’Umanesimo di Petrarca.

Esemplare è la ‘Radia magna’ (in volgare Razza o Raza), il sole raggiante visibile sulla vetrata absidale del Duomo ed emblema dei Visconti. La ‘Razza’ e altre ‘imprese’ viscontee: il ‘Sole nascente’, la ‘Colombina’, il ricordo sforzesco della ‘Mela cotogna’, emergono nitide a Casa Petrarca con altre decorazioni medievali affrescate.

Petrarca ideò il simbolo della ‘Colombina’ per il giovane Gian Galeazzo Visconti come emblema augurale per le nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À bon droit’ (a buon diritto), apprezzando la mitezza del giovane futuro duca, e prospettando per lui un avvenire di pace.

 ‘À bon droit’ è il motto del CSA Petrarca Onlus e l’impresa della ‘colomba della pace’ ne è il simbolo ideale per il rientro di Francesco Petrarca nella sua dimora prediletta.

L’idea: futuro e storia – CSA Petrarca Onlus ha presentato al Comune di Milano un’idea progettuale per un turismo avanzato e internazionale: il Museo interattivo, spazio culturale con le nuove tecnologie in un luogo d’ingresso tra città e campagna, in sistema con le altre località legate a Petrarca: Arezzo, Vaucluse, Selvaplana e Arquà. Un affascinante viaggio multimediale nel Medioevo, in compagnia del Cantore di Laura. Potrebbe rivivere anche l’agricoltura storica nella continuità di Petrarca che era appassionato orticoltore; una foresteria di impronta medievale, in direzione della strada campestre nel Parco delle Cave, sarebbe il naturale completamento di Casa Petrarca. Questo progetto ad ampio respiro auspica il coinvolgimento di altri luoghi storici che hanno affinità con ‘Infernum/Linterno’: la Certosa di Milano in Garegnano, l’abbazia di Morimondo, l’abbazia di Chiaravalle, il monastero di San Lazzaro a Crocetta, l’abbazia di Santa Maria Rossa in Crescenzago.

Spazio Casa Petrarca sarà una piattaforma in crescita aperta ai contributi esterni, un luogo dove sarà possibile sviluppare la propria ispirazione, creatività ed energia.

Pedalata tra storia e natura

Un “viaggio” della memoria, lento e affascinante, sulle due ruote da passeggio, intriso di storia, cultura e fede.

CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Ciclobby Onlus  e con il patrocinio del Municipio 7 di Milano.

Domenica 19 maggio è in programma l’uscita in bicicletta, aperta a tutti, denominata “Pedalata tra storia e natura”: un itinerario storico e naturalistico articolato in cinque tappe nell’area di Porta Vercellina.

Partenza da piazza De Angeli (ore 9.20) con tragitto:

La Maddalena (antico crocevia in p.zza De Angeli),

Jacopo al Ristoccano (località di origine templare),

Cascina Torrette (legata al Risorgimento),

Quarto Cagnino (borgo medievale),

Cava Aurora (primo nucleo del Parco delle Cave),

Villa Linterno (casa di Petrarca).

Arrivo a Villa Linterno alle ore 12.30 e rientro.

A cura CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Milano Ciclobby.

 

Itinerario storico naturalistico adatto a tutti!

Ritrovo Domenica 19 maggio 2019 h 9:20 Piazza De Angeli (fermata MM1 De Angeli) capolinea bus ATM 72

Bici consigliate: City bike, Mountain bike, Bici da corsa, Ibrida/cicloturismo (trasportabili in Metropolitana).

Il percorso verrà accompagnato dalle descrizioni storiche di Massimo de Rigo dei vari monumenti e siti  che riprendono temi ormai trascurati e dimenticati dalla quotidiana attività.

Quota assicurazione: soci FIAB: 1.00€, altro: 3.00 se non soci Fiab – info: Siro Palestra 335 6558267 – Massimo de Rigo 335 4448574

Ma i tempi sono mutati

Ma i tempi sono mutati;

 i re della  terra hanno dichiarato guerra alle lettere;

 temono, io credo, di macchiare d’inchiostro l’oro e le gemme,

 ma non d’avere un animo sordido e accecato dall’ignoranza.

 (Petrarca – Familiari, VII, 15, indirizzata a Luchino Visconti)

 

Sabato pomeriggio tutti i soci del CSA Petrarca avevano gli occhi lucidi per la commozione e il cuore gonfio d’orgoglio come quando si conquista una cima lungamente desiderata e dalla quale, finalmente, si può dominare tutto il panorama circostante.

Per la prima volta l’assemblea annuale dei soci si teneva a casa Petrarca, la sede che tutti hanno sempre avuto nel cuore e che per tanti anni si è fatta attendere. Casa Petrarca ospitava, aprendo le sue stanze avite, a noi tutti accogliendoci come se fosse sempre stata la nostra casa.

Non vi parlerò della seduta, lascio questo incarico al verbale ufficiale, io desidero parlarvi solo dell’emozione e dei sentimenti scatenati da questo luogo magico. Qui potremo progettare liberamente il nostro futuro culturale, non più in esilio, qui potremo issare ben alta la bandiera  dell’impegno culturale che ci ha sempre accompagnato anche nei tempi meno favorevoli. Qui potremo aderire alla richiesta del nostro amato nume tutelare che ci  invita, come nella lettera a Luchino Visconti, a tener duro e lavorare sempre per la cultura.

Verso il tramonto il sole penetrava dolcemente dalle finestre, la riunione era terminata, i soci si erano raccolti attorno al tavolo per un momento di festa, dall’empireo dei poeti Francesco Petrarca sorrideva felice di vedere un gruppo di amici che si riuniva in suo ricordo e con un cenno del capo ci benediceva.

La certezza di essere nel giusto, l’ostinazione che ci viene dal combattere una battaglia meritevole del nostro impegno ci ha sempre mosso e sostenuto, quindi, amici, ora che siamo arrivati, schiena dritta, teniamoci per mano e intoniamo il poderoso peana dei costruttori di città (noi invece di Cultura):

 In luoghi abbandonati

 Noi costruiremo con mattoni nuovi

 Vi sono mani e macchine

 E argilla per nuovi mattoni

 E calce per nuova calcina

 Dove i mattoni sono caduti

 Costruiremo con pietra nuova

 Dove le travi sono marcite

 Costruiremo con nuovo legname

 Dove parole non sono pronunciate

 Costruiremo con nuovo linguaggio

 C’è un lavoro comune

 Una Chiesa per tutti

 E un impiego per ciascuno

 Ognuno al suo lavoro.

(T.S. Eliot, La Rocca, coro I)