Cerimonia di consegna dello Spazio Casa Petrarca

Benvenuti a Casa Petrarca!

Rivolgo un saluto a tutti i presenti: le autorità istituzionali, le personalità e i cari concittadini che oggi ci onorano della loro presenza.

Ci ritroviamo qui oggi per la cerimonia di consegna dello Spazio Casa Petrarca, il culmine di un percorso iniziato molti anni fa dai volontari del CSA Petrarca Onlus, cultori di storia e ambiente a tutela del territorio ad ovest di Milano: unica associazione a difendere per anni, incessantemente, l’inestimabile ma fragile essenza di Villa Linterno, da appetiti e lusinghe insidiose.

ll nodo culturale più importante per Linterno è che si tratta di un vero, autentico luogo della memoria.

Pochi sanno che nella nostra città, Francesco Petrarca visse un lungo periodo – otto anni – che copre la maturità della sua vita. Nella quiete agreste del contado riposava dagli impegni di ambasciatore dei Visconti e dal caos della frenesia che già allora perseguitava la vita di Milano.

Pochi sanno che delle sue dimore milanesi, Villa Linterno – chiamata ‘Infernum’ sino alla fine del ‘500 – è l’unica ancora miracolosamente sopravvissuta. L’epicentro di questo costante interesse culturale – che ha attraversato i secoli – è l’amore di Petrarca per un luogo reale (sempre identificato con ‘Infernum/Linterno’ fin dai primi incunaboli), e al tempo stesso ideale, il ritiro nella solitudine della natura.

Potete immaginare l’emozione che provo al traguardo di un’incredibile Odissea. Grazie alla nostra tenacia e all’aiuto di veri grandi amici, ci troviamo finalmente nel luogo per la cui difesa abbiamo speso infinite energie: siamo a Casa Petrarca, il nucleo storico di Villa Linterno e dimora prediletta del Poeta. Siamo circondati dalle stesse pareti e sotto lo stesso tetto che ospitò il nostro illustre amico Francesco Petrarca, non solo un poeta ma uno dei padri della nostra lingua, il fondatore dell’Umanesimo all’origine del Rinascimento.

Un ricordo va a coloro che non sono più con noi fisicamente, ma si sono battuti assieme a noi con la loro generosità consentendoci di raggiungere questo obiettivo. Sentiamo vicini i cari amici che sono andati “avanti”: Tino, Luigi, Giordano e Franco.

Tino Vida, docente della scuola media Benedetto Marcello, di cui potete ammirare i teli pittorici degli alunni e la mostra itinerante, fu il propulsore del Vincolo Monumentale che salvò il nostro gioiello dalle ruspe. Il grande Luigi Zanzi, docente universitario e storico, elogiò pubblicamente l’azione solitaria del CSA Petrarca offrendo in dono la sua ultima opera. Giordano Pirola ci garantì una sede accogliente per lavorare. Franco Zamboni fu il pioniere del Parco delle Cave, ne disegnò con il suo sudore il prezioso territorio medievale legato a Francesco Petrarca e lo tramandò così come lo vediamo.

La grande novità che comunichiamo alla cittadinanza sono le imprese araldiche viscontee scoperte qui, nell’unica dimora petrarchesca originale sopravvissuta, a seguito della nostra azione di tutela.

L’ambiente è permeato dell’Umanesimo di Petrarca.

Senza la nostra azione, la memoria di Francesco Petrarca non esisterebbe più a Linterno, assieme alle sue preziose tracce in cui spicca la “colombina” ideata dal Poeta per il giovane Gian Galeazzo Visconti come emblema augurale per le nozze con Isabella di Valois, assieme al motto ‘À bon droit’ (a buon diritto).

CSA Petrarca Onlus ha presentato al Municipio 7 un’idea progettuale per un turismo avanzato e internazionale: il Museo interattivo (progettato dall’arch. Marco Ermentini, che lo illustrerà) un affascinante viaggio multimediale nel Medioevo, in compagnia del Cantore di Laura, in sistema con le altre località legate a Petrarca: Arezzo, Vaucluse, Selvaplana e Arquà. Il progetto, che potrete vedere esposto nella sala alle mie spalle, prende concretamente il via con la consegna ufficiale dei locali all’associazione, ma il difficile sarà dare le ali a questo sogno, che era già a portata mano in occasione di Expo, con l’offerta proposta inutilmente al Comune di Milano di questa eccellenza per la periferia milanese, attraverso uno sponsor e il contributo volontario del Touring: a costo zero per le casse comunali.

Siamo quindi ripartiti, partecipando a raccolte di fondi e a bandi attraverso lo studio ‘Soluzionimuseali, anche se non possiamo nascondere le enormi preoccupazioni economiche che ci sovrastano come una spada di Damocle.

Concludo queste note essenziali, ricordando che il nostro lungo assedio per ridare ai milanesi Casa Petrarca non avrebbe avuto successo senza il sostegno dell’assessore Filippo Del Corno che stralciò il nucleo più antico di Linterno dal precedente Settore Agricoltura al Settore Cultura. All’Assessore Del Corno va la nostra riconoscenza, unitamente al Municipio 7, nelle figure del Presidente Marco Bestetti e della Giunta che hanno sostenuto il nostro ideale. La nostra gratitudine con anima e cuore va in particolare al console del Touring Club, GianMario Maggi, motore propulsore della nostra azione. Siamo grati agli amici Luigi Santambrogio (già presidente di ItaliaNostra Lombardia), al progettista museale arch. Marco Ermentini (collaboratore di Renzo Piano) al citato studio Soluzionimuseali di Cristina Vannini, con cui abbiamo messo a punto una strategia per concretizzare il progetto del Museo interattivo. Grazie a Mons. Giovanni Balconi che, con il suo alto magistero, segue la nostra azione da oltre 25 anni. Ringrazio l’editorialista Franco Morganti che ha comunicato alla nostra metropoli l’emergenza Casa Petrarca; l’avvocato Perli che ha prodotto esposti mirati alla tutela di questo Bene comune. Siamo grati alle restauratrici Emanuela Bissoli e Laura De Nardi che hanno effettuato a titolo di volontariato, un saggio di restauro sulla parete delle imprese viscontee e al restauratore Luca Quartana che ha evidenziato il potenziale storico e culturale dei soffitti lignei degradati, con l’attenzione dell’arch. Paolo Savio della Soprintendenza di Milano.

Infine ringrazio ad uno ad uno, singolarmente, tutti i volontari della nostra Associazione, che si sono stretti attorno a me con un lavoro spesso oscuro ma decisivo per questa difficile impresa, dandomi forza anche nei momenti più difficili.

Linterno deve tornare ad essere una perla di Milano, un punto di riferimento della Cultura europea, in sintonia con l’indole universale del suo illustre inquilino.

“À Bon Droit” (a buon diritto)

 

Massimo de Rigo, Presidente del CSA Petrarca Onlus. Linterno, 1° giugno 2019

facebooktwitterfacebooktwitterby feather

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *