Il racconto della conferenza “Il Mondo dei Celti – Attualità della Spiritualità Celtica”

Il Mondo dei Celti – Attualità della Spiritualità Celtica
Storia, leggenda, continuità nel tempo
Casa Petrarca di Linterno – Sabato 24 Febbraio 2024

Lo straordinario evento è stata una nuova autorevole rassegna di inediti aspetti a integrazione dell’evento il Mondo dei Celti dello scorso anno.

Annemeton, Annalisa Locatelli, docente e divulgatrice di tradizioni celtiche, praticante attiva della Earth-Based Spirituality, guida di celebrazioni e meditazioni in natura, è partita dalla domanda: “Come possiamo, nell’era attuale, attingere alla saggezza celtica per arricchire la nostra esistenza moderna”?
Ha coinvolto i presenti raccontando il suo viaggio personale e la sua esperienza di contemplazione e studio in natura, riscoprendo l’interesse per il popolo celtico. Il legame indissolubile tra saggezza del nostro passato e l’armonia tra uno stile di vita più lento e semplice portano ad acquisire maggiore consapevolezza di sé e del mondo che abitiamo, integrando anche una dimensione più spirituale.

Una magica, cosmica spiritualità alla cui scoperta ci ha guidato Massimo de Rigo, presidente del CSA Petrarca Onlus, studioso di esegesi storica, ricercatore sulla figura di Francesco Petrarca e della solitudine di Linterno: “Viaggio nel Mondo dei Celti: il popolo dei misteri”.
Molti gli aspetti trattati: le origini, risalenti al 1000 a.C., la loro espansione, le tattiche di guerra, l’assenza di scrittura e di templi, la raffinata oreficeria e la struttura della loro società secondo 3 funzioni: sacerdotale, regale-guerriera, lavorativa. La spiritualità era alla base della vita, ciclo continuo di altre vite. Ai Celti Insubri è attribuita la fondazione di Milano (Medhelan), luogo sacro e punto di congiunzione tra Terra e Cielo: “terra di mezzo”, centro di perfezione. I loro luoghi energetici hanno la costante di essere legati a siti templari.

“I Celti a Milano: gli Insubri di piazza della Scala” è stato presentato da Lucia Zemiti, studiosa di storia medievale e degli ordini monastici cistercense e templare. Il principe celtico Belloveso si unì, nei pressi del Ticino, agli Insubri Golasecchiani; a segnalare questo luogo fu una sorta di cinghiale a pelo folto. Una leggenda? Nel 1233 , a Milano in via Mercanti, si trovò una pietra raffigurante la “scrofa lanuta”, tuttora esistente.
Medhelan, terra sacra di mezzo: il nucleo è di forma ovale, il primo Nemeton. I suoi assi puntano al Resegone (via Manzoni) e al Monte Rosa (via Del Lauro): la nostra città era un paradiso di boschi, radure e fonti. Nel nostro dialetto sono presenti suffisso e radice di parole celtiche. Sembra incredibile quanto di un antico popolo, senza scrittura della propria storia, rimangano usi, costumi, riti e simboli.

Maria Maffucci, studiosa della spiritualità celtica, di Antropologia e di culti antichi, autrice del libro “Myriam di Magdala”, con l’argomento “I Druidi e la Triplicità Celtica”, evidenzia la figura dei Druidi, i sacerdoti dei Celti. Uomini o donne di grande sapienza, connessi alla natura e al cosmo le cui parole erano legge. I sacerdoti celtici si dividevano in: Druidi, Bardi e Vati e la loro dottrina era tramandata a memoria.
Non era la loro religione a minacciare i Romani, politeisti e pagani, ma l’influenza politica che i Druidi detenevano sulle tribù. La triplice dea impersonava i 3 aspetti della Dea Madre che rappresentavano il ciclo dell’esistenza: nascita, maturazione e morte che si riproducono all’infinito in un cerchio continuo. I Romani, distruggendo il potere dei Druidi, hanno distrutto l’intera società celtica ma non i principi morali di un popolo che aveva un enorme rispetto per la natura e per la vita umana.

La brava Laura Viganò ha intercalato gli interventi con le sue letture recitate: Invocazione per la buona fortuna, la poesia preghiera celtica e la poesia del Druido Amergin.

Stefano Crippa ha deliziato i presenti battendo tocchi magistrali sul tamburo celtico.

Un evento memorabile, terminato molto oltre l’orario e che ha visto una presenza massima di spettatori entusiasti e affascinati…complice , come sempre, l’aura nobile che si irradia da Casa Petrarca.
Giuseppina Mazzotti

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