Agricoltura storica a Casa Petrarca: incontro culturale organizzato da CSA Petrarca nel ricordo di Franco Zamboni

Domenica 26 Giugno si è svolto a Casa Petrarca di Linterno un importante evento, reso ancora più attuale dalla drammatica fase di emergenza climatica che stiamo attraversando.

Con la proiezione di un video dedicato al nostro compianto Socio, e la successiva presentazione da parte di Massimo de Rigo (presidente del CSA Petrarca Onlus), si è aperta questa toccante commemorazione dedicata a Franco Zamboni, venuto a mancare quattro anni fa: infaticabile agricoltore, strenuo difensore della tutela di Cascina Linterno e sostenitore sin dall’inizio delle battaglie per la salvaguardia sua e della dimora petrarchesca, presente nel sito. Fautore ad oltranza  dell’agricoltura biologica, è stato uno dei principali pionieri del Parco delle Cave, tramandando a tutti noi, in modo determinante, il prezioso territorio medievale: in questo contesto, ricorda de Rigo: “se possiamo ripercorrere i “delitiosi passeggi” tanto cari a Francesco Petrarca, lo dobbiamo proprio a questo agricoltore dal carattere, all’apparenza, un pò burbero, ma anche dolce”.

Segue l’intervento di Natalina Campi (presidente DAM Consorzio Distretto Agricolo Milanese).  “… Franco Zamboni è sempre con noi: anche oggi, entrando dal cancello di Cascina Linterno, si è avvertita la sua presenza. Amava l’agricoltura e non mancava mai nei dibattiti in cui si parlava dei problemi ad essa connessi.  Parco delle Cave, marcite, acqua: tre parole che, fino alla fine, Franco ha voluto ricordare …”.

Interviene poi Paolo Campi (gestore di Cascina Caldera). “… Franco mi ha voluto come socio, per continuare il suo lavoro. È stato come un padre, oltre che un grande maestro. Il suo ricordo ci dà la forza per portare avanti il compito che ci ha lasciato …”.

Norma Iannacone (Consigliera del Municipio 7), ricorda non solo le capacità di Franco, ma anche la sua simpatia ed il suo senso dell’accoglienza, quando in Cascina organizzava con la moglie gustosi spuntini all’insegna della genuinità.

Molto apprezzato anche l’intervento di Roberto Magagna (già funzionario dell’Unione Provinciale Agricoltori di Milano). Parla della presenza in Cascina Linterno di un secondo poeta, oltre a Francesco Petrarca: il poeta agricolo Franco Zamboni, citando un suo delicato pensiero: “quando i campi sono innevati, le marcite sono i loro smeraldi …”.  Ricorda anche Alberto Bega (poeta e musicista milanese, già presidente dell’Associazione Amici Cascina Linterno), con una sua quanto mai attuale, fosca previsione “con la siccità, tutto crolla …”.

Un tributo a Zamboni arriva anche da Gianni Bianchi (presidente Associazione Amici Cascina Linterno), che ricorda come il rapporto con l’agricoltore fosse a volte conflittuale, ma positivo. L’agricoltura, a Milano, gli deve molto.

Al termine degli interventi, sempre accompagnati da momenti di sincera commozione, si ringrazia il numeroso pubblico, particolarmente coinvolto non solo per i temi trattati, ma anche per l’ambientazione in cui si sono svolti: Casa Petrarca, come sempre, ha saputo fondere nella sua suggestiva atmosfera, non solo testimonianze storiche, artistiche e culturali – elementi che la contraddistinguono – ma anche grande interesse ed attenzione verso il territorio agreste che la circonda.

Mara de Rigo CSA Petrarca – foto a cura dei Soci.

Di seguito l’intervento del dott. Roberto Magagna

Domenica 26 giugno, su invito della Signora Natalina Invernizzi Campi, presidente del DAM, ho
ritenuto opportuno portare la mia testimonianza in memoria di Franco Zamboni, per i trascorsi condivisi
per oltre un ventennio,
Franco Zamboni di Cascina Linterno è stato il secondo poeta, dopo Francesco Petrarca; non
scriveva poesie e nonostante la sua scorza coriacea ed il temperamento impulsivo, forniva una opera
diversa ed esclusiva per chi ama il paesaggio agrario: era il frutto del suo lavoro e della dedizione alla
sua marcita; che, quando i campi circostanti erano abbondantemente innevati, si apriva agli occhi
meravigliati dell’osservatore come un autentico smeraldo vegetale. Anche questa è poesia!
Ai tempi ero funzionario dell’Unione Provinciale Agricoltori di Milano, l’organizzazione agricola di
appartenenza di Franco ed occupandomi di ambiente, territorio e Parco Agricolo Sud Milano venni
coinvolto dalle apprensioni che affliggevano Franco all’ idea di lasciare Cascina Linterno al termine
dell’affittanza agraria, non essendo più possibile invocare un ulteriore rinnovo; ciò anche per i rapporti
difficili e stridenti con la proprietà (gruppo Cabassi).
Su invito di Franco venni per la prima la volta in Cascina Linterno per un convegno; fui accolto
da un altro poeta dialettale molto amato dagli agricoltori del luogo per le sue poesie ispirate al mondo
agricolo: Alberto Bega, che al termine del convegno mi omaggiò della sua poesia preferita: Esortazion.
Fu un convegno, molto partecipato specie sotto il profilo istituzionale, era diretto ad individuare,
sensibilizzare e promuovere ogni iniziativa possibile per salvaguardare cascina Linterno, la casa di
Franco, da una non remota trasformazione urbanistica dell’area circostante e soprattutto l’estinzione di
questo gioiello architettonico del trecento.
Per fortuna o per lungimirante scelta dell’amministrazione comunale, 1994, venne scongiurata
l’insensata trasformazione urbanistica di Cascina Linterno, che portò successivamente all’istituzione del
Parco delle Cave.
Da quel momento si susseguirono incontri e convegni, ricordo quello del 14 aprile 2002 su: “La
riabilitazione equestre alla cascina Linterno”: promosso nel determinato intento di dare alla
cascina una funzione poliedrica in cui l’agricoltura, con l’irrinunciabile presenza di Franco, era il perno su
cui promuovere e far ruotare tutte le altre opportunità sociali, ricreative, culturali ecc.
La questione, il 3 luglio 2002, fu portata anche all’attenzione dell’’assessore comunale Luigi
Verga con una lettera del presidente dell’Unione Agricoltori, di cui, avendone dato lettura, ne trascrivo il
testo integrale:
“Caro Assessore,
come ben sai, dalla sistemazione in tempi stretti di Cascina Linterno, inquadrata nel progetto di
insediamento di alcune attività della Fondazione “Don Gnocchi”, dipendono le possibilità per la nostra
associata Az. Agricola Zamboni Franco, già insediata nella struttura, di poter fare affidamento ancora su
una sua disponibilità futura sotto ogni profilo.
Pertanto, in considerazione delle motivate preoccupazioni e delle fiduciose aspettative del nostro
associato, Ti sarei infinitamente grato volesti rifermi sullo stato di attuazione del progetto in argomento
e sugli sviluppi della questione segnalata. … omississ..”
Parimenti con una successiva nota del 17 ottobre 2003, indirizzata al Signor Bianchi Giovanni
(già Presidente Associazione Amici Casciana Linterno) veniva condivisa l’azione dell’associazione per
“riaprire Cascina Linterno” per riportare Franco nella Sua casa.
Purtroppo, le cose non andarono secondo i desiderata e le speranze di Franco; che, nella
angustiosa e tribolata vicenda, ha calcato le vesti di un don Chisciotte dei tempi moderni in lotta coi
mulini a vento della burocrazia e dell’arrogante inedia politica del tempo.
Ciao Franco, sei sempre con noi, il tuo modo di difendere l’agricoltura è un monito per la Milano
da bere di allora e delle sfilate di oggi; ma soprattutto per chi vuole e crede nel futuro dell’agricoltura
milanese.
Milano 26 giugno 2022

Magagna Roberto

Il racconto della Conferenza “Nigra sum, sed formosa. Il culto della Madonna Nera”

Ancora una volta Casa Petrarca ha ospitato un evento ricco di spunti e di grande interesse religioso antropologico. Difatti sabato 21 maggio 2022 alle ore 15,30 si è tenuto un incontro dal titolo “Nigra sum sed formosa. Il culto della Madonna nera”. Questo incontro ha avuto una lunga gestazione, doveva essere tenuto più di due anni fa, ma il Covid lo ha fermato, nel frattempo purtroppo è deceduto il nostro socio Renato Bosoni, promotore e ideatore dell’iniziativa stessa. Per tenere fede all’impegno e per commemorare il nostro amico e socio venuto a mancare, abbiamo voluto tenere ugualmente questo incontro di forte valenza culturale.
La giornata, è iniziata con un breve ricordo di Renato Bosoni, uno dei soci fondatori del CSA, fotografo professionista e grande innamorato della cultura, curioso e intrapredente ricercatore. Nonostante la
giornata torrida il pubblico non è mancato.
Il primo intervento dal titolo “Sant’Eusebio, le Madonne nere e i sacri Monti” è stato tenuto da Roberto Gariboldi. Il relatore ha illustrato l’origine del culto cristiano delle Madonne nere, legandolo a sant’Eusebio, primo vescovo di Vercelli il quale, secondo la tradizione, nel IV secolo portò alcune statue di Madonne nere in Italia, dando così origine a questo particolare culto, legato intimamente anche a culti precristiani, che il cristianesimo ha saputo inglobare e assorbire. Il Sacro Monte di Oropa è uno dei luoghi nel quale il santo ha lascito una di queste statue, il che ha dato origine, nei secoli, ad un culto che ancora oggi muove milioni di pellegrini, altrettanto dicasi dell’altro Sacro Monte di Crea, dove Eusebio ha lasciato un’altra statua mariana.
Il secondo intervento, dal titolo “Il mistero della Madonna nera di Loreto” è stato illustrato da Massimo De Rigo, il quale, con grande efficacia, ha ricostruito la travagliata storia della casa di Maria, dalla Palestina
sino al definitivo arrivo sul colle di Loreto. Nell’intervento ha messo ampiamente in rilievo il determinante contributo dell’ordine templare, il quale si fece carico dei diversi trasporti e ricostruzioni della casa: sembra incredibile ma questi semplici muri di mattoni, agli impietosi esami moderni si sono rivelati identici a quelli rimasti in Palestina, testimoniando come il grande culto a questa Madonna sia
giustificato anche dalla scienza.
L’ultimo intervento “‘L’iconografia della Madre di Cristo nei secoli. La donna e la dea” letto e integrato sapientemente da Maria Maffucci, era la relazione preparata a suo tempo da Renato Bosoni per questo convegno. Nella relazione si illustrano i legami delle Madonne nere con le precedenti divinità femminili legate alla fecondità, partendo dalla preistoria sino ad arrivare all’epoca classica greco-romana. Non vengono dimenticate anche altre divinità di origine celtica, il che va a giustificare la grande diffusione di queste particolari Madonne in area francese.
Gli interventi si sono conclusi con un breve contributo di Roberto Gariboldi sulle Madonne nere a Milano. Questo lavoro è stato fatto per esaudire l’espresso desiderio di Renato Bosoni, il quale era intenzionato a trattare anche questo argomento, ma purtroppo non abbiamo trovato in merito.
Come sempre, l’attrice Laura Viganò ci ha affascinato con le sue letture tratte dal Cantico dei Cantici concludendo con la celebre “Vergine bella che di sol vestita” di Francesco Petrarca.
Roberto Gariboldi

Foto a cura di Giusy e Elda.

Nigra sum, sed formosa 

In memoria di Renato Bosoni

L’incontro esamina le origini e mistero di un culto della religione cristiana, il culto delle Madonne Nere.

“Bruna sono ma bella”(Ct 1,5), si legge nel Cantico dei Cantici. Un’espressione che allude alle Madonne Nere, il cuore di molti culti devozionali.

Maria, emblema della semplicità, nell’iconografia delle Madonne Nere in Italia e nel mondo.

Roberto Gariboldi 

Sant’Eusebio, le Madonne Nere e i Sacri Monti

Massimo de Rigo  

Il mistero della Madonna Nera di Loreto

Maria Maffucci 

espone la ricerca postuma di

Renato Bosoni

‘L’iconografia della Madre di Cristo nei secoli. La donna e la dea’

Laura Viganò

Letture recitate ‘Quando l’anima canta’

Evento promosso da 

CSA Petrarca Onlus

www.csapetrarca.it

in collaborazione con: 

Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo

Con il Patrocinio del Municipio 7 di Milano

Ingresso a offerta libera con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento di posti

(Misure anti-Covid)

Info:  339 4448574 . info@csapetrarca.it . http://csapetrarca.it/

Invito alla conferenza “Curiosità Petrarchesche”

Invito alla Conferenza Curiosità petrarchesche Alla scoperta di aspetti inediti di Francesco Petrarca 

Sabato 23 aprile 2022 alle ore 15.30 

Villa Linterno del Petrarca . via Fratelli Zoia 194 Milano 

Del grande e universale poeta e umanista Francesco Petrarca si conosce ormai quasi tutto, perciò abbiamo deciso di andare alla ricerca di alcuni aspetti della sua vita meno conosciuti, o meno dibattuti dalla critica. 

Nerio de Carlo 

Le donne di Petrarca 

Massimo de Rigo 

Petrarca e i Fedeli d’Amore 

Roberto Gariboldi 

Le ossa di Petrarca 

Laura Viganò 

Letture recitate 

Sabato 23 aprile alle 15,30 si terrà un incontro dal titolo “Curiosità petrarchesche” che promette di essere molto interessante per le tematiche trattate: Nerio de Carlo ci parlerà di Petrarca e le donne, conosceremo così Laura, ma non solo. Il tema delle donne petrarchesche generalmente si limita solo alla figura più o meno reale di Laura; nella relazione conosceremo aspetti inediti del suo rapporto con l’universo femminile; 

Massimo de Rigo ci intratterrà su Francesco Petrarca e i suoi rapporti con i Fedeli d’Amore, la misteriosa setta che unì i poeti italiani nel XIII-XIV secolo, un sodalizio dai contorni ancora non ben definiti ma che offre innumerevoli spunti e suggestioni; infine Roberto Gariboldi ci parlerà delle ossa del Petrarca, cioè delle numerose e travagliate avventure del corpo di Petrarca, del sacello di Arquà e dei numerosi attentati alle ossa del poeta e dei misteri che nei secoli queste ossa hanno suscitato. Laura Viganò allieterà i presenti con intense letture recitate. 

Evento promosso da 

CSA Petrarca Onlus 

www.csapetrarca.it 

in collaborazione con: 

Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo 

Con il Patrocinio del Municipio 7 di Milano 

Ingresso a offerta libera con prenotazione obbligatoria a: info@csapetrarca.it fino ad esaurimento di posti con obbligo di Green Pass

Invito alla Conferenza “La Medicina nel Medioevo” Sabato 30 ottobre 2021 h 15.30

Per molto tempo si è pensato che il Medioevo sia stato un periodo buio. In realtà, se si vuol comprendere il Rinascimento, occorre ripercorrere il Medioevo, l’epoca in cui vissero Dante, Petrarca e Boccaccio e dove l’ingegno elaborò molte invenzioni.
La relazione, coadiuvata dalle immagini, ci racconterà aspetti inediti del Medioevo: le cure in caso di malattie, anche se i medici ignoravano come funzionava, nei dettagli, il corpo umano.
Alla scoperta della nascita della scienza medica. Tecniche, usanze, credenze e sperimentazione di una scienza ancora empirica, ma con grandi intuizioni. Un viaggio affascinante in un mondo ancora non del tutto esplorato e che ci sorprenderà per la sua complessità e alcune volte insospettabile modernità.

Sabato 30 ottobre 2021 ore 15.30

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

ATM 49, 67, 78

 

Saluto e presentazione

Massimo de Rigo

Presidente CSA Petrarca Onlus

Relatore

Aquilele Campiotti

Medico specialista, esperto in medicina naturale olistica

La medicina ai tempi del Petrarca

Cosa ne pensava Petrarca dei medici di allora?

 

 

 

http://csapetrarca.it/invito-alla-conferenza-la-medicina-nel-medioevo-sabato-30-ottobre-2021/

 

https://www.partecipami.it/calendar/event/1/8953

 

 

 

L’evento sarà organizzato nel RISPETTO DELLA NORMATIVA COVID (Misure anti-Covid)

Ingresso a offerta libera – prenotazione obbligatoria sino ad esaurimento dei posti

Info: http://csapetrarca.it/  – info@csapetrarca.it – derigomassimo@gmail.com

Il racconto della Conferenza “Milano città di Petrarca. Sorgente dell’Umanesimo”

Si è svolta sabato 12 giugno nella splendida cornice di Casa Petrarca a Villa Linterno, una conferenza dedicata alle origini dell’Umanesimo italiano che, grazie alla Signoria dei Visconti ed alla presenza di Francesco Petrarca a Milano dal 1353 al 1361, rese la nostra Città una delle sorgenti più importanti di questo grande movimento culturale.
La conferenza era dedicata al nostro socio fondatore GianCarlo Dalto, recentemente scomparso.
Nella sala conferenze gremita – comunque nel pieno rispetto delle regole tuttora vigenti della normativa Covid 19 – il pubblico ha potuto ascoltare, con l’interesse ed attenzione sempre dimostrati in occasione dei nostri numerosi eventi, gli interventi dei relatori, iniziando dalla lettura del messaggio augurale dell’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, e quindi il saluto del Presidente del Municipio 7, Marco Bestetti, presente assieme alla Giunta del Municipio 7 (Antonio Salinari, Tina Ghilardi e Lucrezia Ferrero), che ha elogiato l’operato e l’impegno dei nostri volontari per l’incessante opera di salvaguardia e valorizzazione del nostro sito.
– A seguire, Samuel M.Zucchiati (Project manager e progettista di servizi culturali), che ha illustrato il progetto del CSA Petrarca: un Ecomuseo e museo immersivo, che sia la migliore cornice per la valorizzazione di Cascina Linterno, dialogando con il patrimonio naturalistico ed artistico dentro cui è immerso il monumento storico. Per questo, si rende indispensabile la collaborazione tra istituzioni pubbliche ed enti del terzo settore, al fine di rinvigorire le radici culturali oltre le mura di Casa Petrarca, rivalutando così altri tesori milanesi.
Roberto Gariboldi (Coordinatore culturale del CSA Petrarca) è intervenuto sul tema “Petrarca e l’Umanesimo a Milano”, con approfondimenti sulla lunga permanenza del Poeta a Milano ed il conseguente tesoro culturale lasciato alla nostra Città che, capitale del più grande e potente stato italiano dell’epoca, diviene così un polo umanistico di primaria importanza.
Massimo de Rigo (Presidente del CSA Petrarca), ha illustrato il percorso storico e la documentazione attestanti la “Solitudine di Linterno” quale dimora milanese petrarchesca prediletta: il recente ritrovamento di decorazioni affrescate di epoca viscontea ne confermano l’antica tradizione. Massimo de Rigo si è soffermato inoltre su un argomento che, nell’anno dedicato a Dante Alighieri e di riflesso alle Tre Corone della lingua italiana – Dante, Petrarca, Boccaccio – riveste grande importanza: il gemellaggio culturale promosso dal CSA Petrarca delle principali dimore del Poeta (Arezzo, Fontaine de Vaucluse, Linterno, Selvapiana ed Arquà), condiviso con entusiasmo dalle Associazioni ed Istituzioni che le rappresentano.
Un tocco di eleganza e stile è stato offerto, in concomitanza con gli interventi dei relatori, dalla vibrante voce narrante di Laura Viganò, docente di lettere che ha prestato la sua professionalità in diversi concorsi nazionali di poesia e narrativa. La lettura e recita di alcune opere del Poeta:
– il primo sonetto di “Chiare, fresche et dolci acque”;
– la lettera “A Cola di Rienzo e al popolo Romano”;
– il secondo sonetto “Di pensier in pensier, di monte in monte”,
hanno donato al pubblico momenti di pura emozione, rendendo l’atmosfera ancora più magica.
E il filo conduttore di questo grande evento, Francesco Petrarca, era lì con noi: spronandoci, come sempre, a non interrompere la nostra dura, ma appassionata battaglia in difesa della sua memoria nella amata dimora milanese:
“… se sarà possibile, trascorrerò alcuni giorni tranquilli in campagna, di cui ti allego l’etimologia. Veramente, sono solito chiamarla Inferno…”. Così scriveva, nostalgico ma con una punta di ironia, all’amico Modius de Modiis nel giugno del 1360, con un preciso riferimento ad Infernum, così chiamata fino alla fine del ‘500.
Un sentito ringraziamento a tutti gli ospiti.
Mara de Rigo
(foto di Renato Bosoni – Enrico Grava)

Conferenza “La Milano di Leonardo e Ludovico”

Cari amici del CSA Petrarca Onlus, nel pomeriggio di sabato 8 giugno si è svolta la prima conferenza ospitata nei locali di Casa Petrarca dopo l’inaugurazione della settimana precedente. In collaborazione con l’Antica Credenza di Sant’Ambrogio ed il Centro Culturale Cattolico San Benedetto, un nutrito gruppo di cittadini ha potuto assistere all’incontro “La Milano di Leonardo e Ludovico”, tenuto dall’ottima Ariana Scagliola.

E’ stata l’occasione per vedere a confronto le vicende di due milanesi d’adozione e di eccezione. Da una parte Ludovico Maria Sforza detto il Moro, mecenate dell’arte e promotore dei primati economici del Ducato. Dall’altra, Leonardo da Vinci: pittore, scenografo, urbanista, agronomo, consulente tecnico e idraulico, ovvero ingegnere ducale a tutto tondo.

Una passeggiata tra dipinti, antiche mappe, monumenti ed un finale in poesia per capire quanto la città da sempre “lievito di talenti”, abbia influito sulla piena realizzazione del loro genio.
Una città che oggi a fatica, e solamente grazie alle battaglie del CSA Petrarca, potrà scoprire le tracce di un altro grande genio, Francesco Petrarca.
Grande soddisfazione anche per l’organizzazione e la cornice del salone di Casa Petrarca, perfetto per questo genere di eventi. Non altrettanto si può dire dell’accoglienza riservataci dai “vicini di cascina”, che ha anche disorientato gli invitati all’ingresso dell’aia. Ma siamo fiduciosi che potremo migliorare anche questo aspetto, con la collaborazione di tutti gli attori presenti in cascina. In questo caso non serve genialità ma solamente buonsenso.