SIGNOR SINDACO! Appello di Massimo de Rigo presidente del CSA

Signor Sindaco,

Le ricordiamo che il Comune di Milano è una delle più antiche forme di democrazia europea ed era gestito dalla volontà popolare.

Questo Presidio del CSA Petrarca di fronte alla più alta istituzione cittadina, il Comune, viene promosso al termine di tre anni di inutili tentativi di instaurare un pur minimo ed elementare confronto con i nostri rappresentanti istituzionali.

Visto che Lei, il vicesindaco e nessun assessore si è mai degnato di rispondere alle nostre cortesi richieste di incontro, siamo venuti direttamente a trovarLa e a presentarLe la figura più oscurata che assurdamente Milano ripudia: è il genio universale di Francesco Petrarca nell’anno che avrebbe dovuto invece riproporlo ad un pubblico mondiale.

C’erano tutte le condizioni ottimali per farne il testimonial ideale di Expo 2015:

 

  1. l’evento che catalizzava un pubblico internazionale attorno ad un gigante della Cultura occidentale: Francesco Petrarca che a Milano visse un lughissimo e fertile periodo alla corte dei Visconti;

 

  1. i fondi vincolati da uno scomputo urbanistico al restauro della sua dimora agreste prediletta: VILLA LINTERNO in stato di degrado;

 

  1. l’offerta gratuita di uno sponsor per l’allestimento e la gestione di un Museo interattivo dedicato a Petrarca e al medio evo che avrebbe dato centralità culturale ad una periferia grigia, ma soprattutto turismo e lavoro in un momento di gravissima crisi;

 

  1. la scoperta eccezionale, su esposto del CSA Petrarca, di decorazioni affrescate secondo la tecnica medievale del “mezzo fresco” in tutte le stanze del nucleo più antico: CONFERMA dell’antichissima tradizione che lega indissolubilmente Petrarca a Linterno.

 

  1. Un privato si era offerto di allestire un laboratorio-scuola di restauro a costo zero per il Comune di

Milano.

 

  1. Cultura e agricoltura potevano convivere benissimo ed integrarsi senza problemi. Tutto questo è stato RESPINTO E OSCURATO.

Attorno all’azione del nostro comitato è stata fatta terra bruciata. La stampa imbavagliata. Perché?

Ci spieghi le ragioni per cui un Monumento Nazionale viene caparbiamente livellato al basso ed equiparato a migliaia di altre cascine. Si vuole forse il declassamento del Vincolo Monumentale?

L’ambizioso e costoso progetto di recupero sembra finalizzato a unʼabitazione privata, che risponda al progetto Expo 2015 di un percorso di cascine agricole milanesi, ma Le ricordiamo che a Linterno manca l’agricoltore.

Il rischio maggiore è che Villa Linterno sia rimessa a nuovo in vista di Expo perdendo irreversibilmente il suo legame con le radici e la sua essenza storica legata alla figura che è all’origine del suo Vincolo Monumentale.

Il comprensorio del Parco delle Cave, secondo le valutazioni attente dei nostri volontari (che lo difendono dall’epoca della sua istituzione) è sotto il mirino di interessi immobiliari: è forse questa la vera causa dell’appiattimento in basso di un Monumento che poteva essere il fiore all’occhiello di Expo 2015?

I milanesi attendono una risposta che non sia legata ai soliti luoghi comuni. Assurdo contrapporre

Francesco Petrarca all’Agricoltura che la nostra associazione non si è mai sognata di disdegnare.

Il CSA Petrarca propone un nuovo Umanesimo che dalla Linterno potrebbe irradiarsi verso le nuove generazioni, spesso intruppate e robotizzate e quindi senza speranze.

I milanesi meritano che lo sforzo di infinite generazioni che ci hanno tramandato Linterno, dimora di un genio universale, non sia disperso nel Nulla.

Auguri dal CSA Petrarca

…Stare come in un posto di vedetta, osservando ai tuoi piedi le vicende e gli affanni degli uomini, e vedere ogni cosa – e particolarmente te stesso – passare con tutto l’universo; e non dover sopportare le molestie di una vecchiaia furtivamente insinuantesi, prima di averne sospettato l’appressarsi (questo accade a tutte le persone indaffarate), ma vederla molto tempo prima, e prepararle un corpo sano e un animo sereno. 

Sapere che questa non è la vita, ma l’ombra della vita; un albergo, non una casa; una strada, non la patria; una palestra, non una stanza. 

Non amare ciò che è transitorio e desiderare ciò che rimane: ma finché quello ci è accanto, sopportarlo in pace. Ricordar sempre di essere mortali, cui tuttavia è stata assicurata l’immortalità. 

Far andare indietro la memoria, vagabondare con l’animo per tutti i tempi, per tutti i luoghi; fermarsi qua e là, e parlare con tutti quelli che furono uomini illustri; dimenticare così gli autori di tutti i mali che ci sono accanto, talvolta anche noi stessi, e spinger l’animo tra le cose celesti, innalzandolo al di sopra di sé; meditare su ciò che lì accade, accendere con la meditazione il desiderio, ed esortare per converso te stesso, accostando al tuo cuore già in fiamme le fiaccole, per così dire, delle parole ardenti. È questo un frutto – e non è l’ultimo – della vita solitaria: chi non l’ha gustato non l’intende. 

…e verso gli antichi non essere ingrati, ma render noti i loro nomi se sconosciuti, farli ritornare in onore se caduti in dimenticanza, trarli fuori dalle macerie del tempo, tramandarli alle generazioni dei pronipoti come degni di rispetto, averli nel cuore, averli sulle labbra come una dolce cosa…

Francesco Petrarca

(dal I libro del ‘De vita solitaria)

Buon Natale e giorni sereni.

CSA Petrarca

Comitato salvaguardia Ambiente e Cultura.Vivere i sentieri del Petrarca

http://it.wikipedia.org/wiki/Linterno_(%22ad_Infernum%22)

Auguri 2014_Linterno CSA Petrarca