La magia delle note del concerto presso Casa Petrarca

Grande emozione domenica 7 giugno 2026 nella dimora milanese del sommo Poeta, Casa Petrarca di Linterno.
AMADIS CONSORT, ensemble costituito da sei musicisti provenienti dalla Civica Scuola di Musica di Milano, guidati da Luciano Nizzoli, ha letteralmente incantato la platea, rapita dall’eleganza di brani rinascimentali, di barocco inglese e francese; suoni vibranti e melodiosi di flauti dolci, viola barocca, violoncello barocco e basso continuo ci hanno fatto immergere in un’atmosfera di festose danze e sfarzo regale.

In questo alone di pura magia, non poteva mancare l’anima di Francesco Petrarca che, forse non tutti sanno, possedeva un liuto e aveva una bella voce. Nel silenzio dei “delitiosi passeggi” che circondano la sua dimora milanese, espresse i concetti che si evolsero nel Canzoniere: poesia e musica sono un binomio indissolubile e la musicalità impressa nel Canzoniere è una delle conquiste più alte della poesia italiana. La musica è l’anima strutturale dell’opera; ne è esempio la prima lirica citata: “Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono …”.

Invito all’evento “Tra Danze e Corti Viaggio nella Musica antica (1400-1700)”

Domenica 7 giugno 2026 alle ore 16.30
Villa Linterno del Petrarca, Via fratelli Zoia 194

Un percorso tra le note di tre secoli di musica, dalle raffinate polifonie del primo Rinascimento fino allo splendore teatrale del Barocco inglese e francese.
AmadisConsort, sestetto composto da flauti, viola, violoncello e basso continuo, propone un itinerario attraverso antiche danze e intrattenimento alle corti europee, esplorando opere di autori come Lorenzo il Magnifico, Samuel Scheidt, Domenico da Piacenza, John Dowland, Henry Purcell, Jean-Baptiste Lully e J. P. Rameau.

Un’esperienza sonora che intreccia festose danze e sfarzo regale, mettendo in luce la ricchezza e l’evoluzione del linguaggio musicale tra il Quattrocento e il Seicento.

A cura di AmadisConsort, ensemble costituito da musicisti provenienti dalla Civica Scuola di Musica di Milano, guidati da Luciano Nizzoli.
Saluto e presentazione di Massimo de Rigo – Presidente CSA Petrarca ETS

IL CORTEO MEDIEVALE DELLA SMS BENEDETTO MARCELLO PARTE DA CASA PETRARCA

Sabato 23 maggio 2026 il Medioevo è tra noi.

Torna un evento assolutamente straordinario per Milano e non solo: un Corteo storico composto principalmente dai ragazzi, con la coppia Petrarca e Laura in testa, seguita dai tamburini, sbandieratori, musici e giullari, ma anche da nobili, armigeri, fratres Templari e prelati.

Anche quest’anno il nucleo storico del Corteo medievale parte da Casa Petrarca a Villa Linterno. È dal 1997 che gli oltre 250 ragazzi della Scuola Secondaria di 1° G “Benedetto Marcello” dell’Istituto comprensivo Luciano Manara, sfilano ogni anno per le vie di Quarto Cagnino per mantenere vivo il legame tra giovani e memoria del territorio e in particolare con la storica Villa Linterno dimora prediletta del sommo Francesco Petrarca nel lungo periodo in cui fu cittadino milanese ospite del Visconti (1353-61) a Milano. La parete recentemente restaurata delle imprese viscontee risalente al periodo del sommo Poeta (XIV sec.) testimonia le preziose origini della dimora petrarchesca.

Gli alunni nati nello stesso anno del primo corteo sono ora studenti universitari e alcuni di loro sono tornati a scuola felici di ricordare e di essere “maestri” di nuove leve di sbandieratori e tamburini… 

Un sogno che dura dal 1997.

PROGRAMMA

– Partenza alle h 9.30 da Villa Linterno, in via F.lli Zoia 194, di una parte del Corteo storico (con Francesco Petrarca, la sua Laura, gruppo di nobili e templari) che si ricongiunge in piazza Cooperazione con il resto del Corteo partito dalla sede scolastica in via Constant, 19

– ore 10,00 presso il piazzale della cooperazione nel borgo “Quarto Cagnino” ci sarà l’incontro tra i due cortei. Petrarca sarà festeggiato da sbandieratori, trampolieri e tamburini.

– ore 10,30 il corteo sfilerà per le vie del borgo antico fino al rientro a scuola.

– ore 11,00 accoglienza del corteo con l’esibizione dell’orchestra della “Benedetto Marcello”.

– ore 12,00 saluti: Donatina De Caprio Dirigente dell’I.C. Manara; Erica Soana Assessora all’istruzione municipio 7

– ore 12,30 inizio festa a cura dell’associazione dei genitori “Generazione Manara”.

VIDEO 

Casa Petrarca apre con OPEN HOUSE MILANO 2026

OPEN HOUSE MILANO 2026
Casa Petrarca c’è anche quest’anno! Sabato 23 e domenica 24 maggio.

Un evento a carattere annuale e totalmente gratuito che ti permette di accedere a tutti i siti e agli eventi presenti nel programma senza alcun biglietto d’ingresso. Un’occasione per riscoprire l’architettura di Milano, ma anche i luoghi rilevanti per l’interiors, opere di riqualificazione urbana e molto altro in un caleidoscopio progettuale senza eguali.

Programma: openhousemilano.org
Dettaglio Casa Petrarca:
https://www.openhousemilano.org/sito/casa-del-petrarca-0

🗓️ Sabato / Saturday 23 maggio 2026
⌚️/ 16:00 / 17:00 / 18:00
🗓️Domenica / Sunday 24 maggio 2026
⌚️/ 10:00 / 11:00 / 15:00 / 16:00 / 17:00
📍Casa Petrarca presso Villa Linterno – via Fratelli Zoia 194 – 20152 Milano

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Il racconto della conferenza “Gherardo Petrarca. Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”

Si è svolto domenica 19 aprile 2025 nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca di Linterno, dimora milanese del sommo Poeta, un evento di particolare interesse storico/culturale, promosso e organizzato dalla nostra Associazione. 

Il convegno viene presentato da Massimo de Rigo, Presidente di CSA Petrarca ETS, che introduce l’intervento del relatore Prof. Franco Sanna, esperto petrarchista, già docente tra l’altro di studi letterari presso l’Università degli Studi di Milano, nonché collaboratore dell’Archivio di Stato di Milano.

Di Francesco Petrarca si sa praticamente tutto, di questa gigantesca figura di grande letterato, considerato il fondatore dell’Umanesimo. Poco si conosce invece della sua famiglia, che pure ebbe un ruolo importante nella sua vita. Ma noi qui ci soffermeremo sul forte legame che lo unì al fratello minore Gherardo, di tre anni più giovane (1307).

Quando il padre, Ser Petracco, si trasferisce dalla Toscana ad Avignone, la Provenza diviene per i due fratelli la nuova patria. Frequentano gli studi tra Montpellier e Carpentras; successivamente rientrano in Italia, a Bologna, sede della più antica Università del mondo. Alla morte del padre tornano entrambi ad Avignone, dove Francesco incontra Laura, che diverrà la sua musa ispiratrice.

La grande intesa che lega i due fratelli li porterà ad affrontare nel 1336 l’ascesa del Mont Ventoux, episodio che racchiude un forte significato allegorico: salire alla vetta significa elevarsi al cielo. Ma mentre Gherardo riesce a raggiungere facilmente la vetta, Francesco è costretto a fermarsi più volte per la fatica. Le emozioni suscitate in lui da questo avvenimento lo porteranno a scrivere una lettera, indirizzata all’amico Dionigi da Borgo di San Sepolcro, frate agostiniano che aveva fatto dono a Francesco di una copia delle Confessioni di S.Agostino, libro che il poeta porterà sempre con sé.

Nel 1339 una crisi spirituale sfocerà in esiti diversi nella vita dei due fratelli. Gherardo diviene monaco certosino, nella Certosa di Montrieux, ove Francesco si recherà a fargli visita due volte. In queste occasioni si ispira per il trattato “De Otio religioso” – argomento esposto da Massimo de Rigo durante la sua presentazione – opera nella quale vi è l’esaltazione della vita monastica: la solitudine dei certosini viene definita “come la migliore condizione di vita possibile. Il silenzio, incorniciato dall’angelico canto dei monaci, rapisce l’anima, al punto di farle dimenticare il tempo. Essi si elevano fino alla soglia dell’eternità”.

Gherardo, che durante un’epidemia di peste aveva salvato le sorti del monastero in cui perirono priore e confratelli, morirà nel 1386.

E l’incantevole atmosfera che tanto aveva colpito Francesco durante le sue visite a Gherardo, è stata riprodotta mirabilmente in questo evento dal Prof. Sanna: alle sue emozionanti narrazioni, il pubblico ha riservato a più riprese un lunghissimo applauso.

Dumitrita Moraru ha dato il proprio contributo artistico con letture recitate, tratte da alcuni passaggi dell’intervento del relatore.

Invito alla conferenza “Santa Hildegarda di Bingen, mistica e scienziata ispirata da Dio”

Domenica 10 maggio
ore 15:30 presso Casa Petrarca di Linterno

Santa Hildegarda di Bingen è una delle figure femminili più straordinarie del Medioevo.
Monaca benedettina, in un monastero maschile, visionaria, erborista e profetessa, era soprannominata “la Sibilla del Reno”.

Partendo dalla sua esperienza mistica, Hildegarda ha saputo affiancare aspetti di alta spiritualità a capacità e conoscenze scientifiche nell’ambito medico-naturalistico che vengono riconosciute e applicate ancora oggi.
La monaca tedesca era una donna dalla forte personalità, in grado di tener testa a papi e imperatori. Con autorevolezza e grande umiltà ha valorizzato la figura femminile e la sacralità del corpo umano in un’epoca in cui il corpo veniva mortificato e considerato impuro. Molto in anticipo sui tempi Hildegarda ha sviluppato un sapere vasto e originale in molte discipline lasciandoci un’eredità di opere scientifiche, teologiche e artistiche ancora oggi studiate e ammirate”

Invito alla conferenza “Gherardo Petrarca: Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”

Si svolgerà Domenica 19 aprile 2026 alle h 15.30 la conferenza “Gherardo Petrarca: Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”.
Basata sulle fonti storiche e sulle opere del grande poeta, che a lui si rivolse e che di lui parlò nelle sue Lettere.

Nel 1353 Francesco Petrarca in visita al fratello certosino, si ispira per il trattato “DE OTIO RELIGIOSO” opera nella quale vi è l’esaltazione della vita monastica. In questo scritto la solitudine dei certosini è definita: “ come la migliore condizione di vita possibile”.

Scrisse inoltre: “Questo silenzio e questa salmodia angelica rapiscono l’anima al punto di farle dimenticare il tempo. Essi si elevano fino alla soglia dell’eternità”.

Ed ascoltando incantato il canto dei monaci, lo definì “angelico canto”.

Domenica 19 aprile 2026 alle h 15.30

Casa Petrarca di Linterno – via Fratelli Zoia 194 Milano

Invito alla conferenza “I misteri dei Celti”

Vi aspettiamo domenica 29 marzo 2026 dalle 15:30 a Villa Linterno di Petrarca per la conferenza organizzata da CSA Petrarca ETS “I misteri dei Celti – Alle radici di un popolo straordinario”.
I Celti sono stati un grande popolo indoeuropeo, considerato una delle prime civiltà a dominare gran parte dell’Europa durante l’Età del Ferro, diffondendosi dal secondo millennio a.C. fino a quasi un millennio dopo. Un viaggio alle radici del pensiero celtico, delle sue origini e del mito che accompagna la cultura di questo popolo straordinario, regno incontrastato di fate, sacerdotesse, maghi.

Interverranno:

Maria Maffucci
Armi e gioielli offerti agli dei
I Celti vivevano in simbiosi con la natura e onoravano ogni albero, ogni corso d’acqua, ogni roccia. Sia i Celti insulari che quelli continentali riconoscevano i corsi d’acqua sotto forma di dee della fertilità, della guarigione e dell’ispirazione. Le popolazioni celtiche usavano deporre offerte votive nei fiumi, nei laghi e nelle paludi che erano considerati luoghi sacri naturali e porte d’accesso all’aldilà.

Silvia Motta
Nemeton, il Santuario delle stelle
L’esame della documentazione archeologica e storica unita allo studio geomorfologico del territorio in cui è inserito l’edificio “ Cascina Linternum (Infernum)” ha portato a riconoscere la traccia di un nemeton ellittico celtico antico. Negli ultimi decenni, oltre all’ellisse milanese, il nemeton di Medelhanon, sono stati scoperti numerosi siti delimitati la cui caratteristica struttura ellittica astronomicamente orientata rimanda alla tipologia dei luoghi sacri celtici, i nemeton, appunto contenente la radice “nem” che in tutte le lingue celtiche indica la” Sfera Celeste”.

Massimo de Rigo
Il Graal, eterna ricerca di un mito universale
Il mito del Graal ha radici molto più arcaiche del Cristianesimo e nasce dalla fusione di antiche leggende. La ricerca del Santo Graal è la ricerca dei segreti di Dio, inconoscibili senza la grazia. Il santo Graal ha origine dal mito celtico del calderone che nutre i guerrieri celtici così come il sangue contenuto nel calice nutre la fede dei cristiani. Da allora in avanti la leggenda del Graal si legherà con il calice di Cristo, divenendo un simbolo cristiano.

Letture di Laura Viganò – Officine Teatrali

Intermezzo musicale di Stefano Crippa

Templari, sulle vie della Fede. Il racconto della conferenza

L’epopea di pellegrini, monaci e cavalieri
Domenica 23 Novembre 2025 si è svolta a Casa Petrarca la XIII edizione della conferenza sui Monaci Cavalieri Templari.

Maria Maffucci ci ha raccontato come i Cavalieri del Tempio abbiano contribuito alla nascita ed alla costruzione delle cattedrali gotiche europee. Chartres e le cattedrali del nord della Francia sono state costruite secondo uno schema stellare e la geometria sacra, frutto di un’antiche sapienza iniziatica.

Lucia Zémiti ha approfondito, con dovizia di particolari, in che modo i Poveri Cavalieri di Cristo si siano trasformati in potenti e ricchi banchieri. Con l’imprescindibile lavoro dei “Fratelli di Mestiere” nelle grange occidentali, e l’adozione di modernissime tecniche bancarie, come prestiti e gestione dei capitali a pellegrini e regnanti, i Templari divennero potenti e temuti, tanto da suscitare inevitabilmente l’invidia dei regnanti europei e di buona parte della società dell’epoca, causando la rovina e lo smantellamento dell’ordine.

Massimo de Rigo ha concluso l’interessante pomeriggio di studi passando in rassegna la storia dell’Ordine Templare, nell’immaginario collettivo qualcosa di misterioso, oltre che di mistico e religioso. La presenza dei Templari a Milano si fa risalire al 1135, lasciando tracce ancor oggi visibili. Una recente attestazione storica dimostra come la grangia di “Infernum” non fu scelta a caso da Petrarca, anche se in stato di abbandono: era una “Porta dello spirito”, un concetto simbolico. Per i Templari, un’esperienza profonda di purificazione e rinnovamento spirituale.

La lettrice Rosaria Viola ha allietato gli intervenuti con letture tratte dal Cantico dei Cantici di Re Salomone, scelto appositamente perché l’Ordine Templare prende il nome dalla loro sede di Gerusalemme, situata nelle scuderie del Tempio di Salomone.