Invito alla Sagra di Baggio Domenica 17 ottobre al Gazebo CSA Petrarca

Da quasi quattrocento anni a Milano ha luogo la “Sagra di Baggio”, manifestazione di interesse cittadino in cui abitanti, associazioni ed enti del territorio, secondo l’antica tradizione, la terza domenica di ottobre si ritrovano in festa nelle vie e nelle Piazze del Borgo di Baggio allestite per l’occasione con banchetti.

Dopo la forzata sospensione dello scorso anno, causata dall’emergenza sanitaria, Domenica 17 ottobre torna la Sagra di Baggio giunta alla sua 393^ edizione.

https://www.mi-lorenteggio.com/sagra-di-baggio-tutto-pronto-per-la-393-edizione/

Il gazebo del CSA Petrarca torna al suo decennale posto tradizionale – angolo via Forze Armate e via Faccioli – ed è dedicato alla memoria di due cari amici che sono andati avanti, pur restando sempre con noi:

GianCarlo Dalto e Renato Bosoni 

Il gazebo sarà operativo dalle ore 9 alle 17 per presentare le nostre iniziative legate all’Ambiente, Cultura e Arte.

Due le novità di questa edizione: 

– l’anteprima del saggio storico “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca” che presenteremo ufficialmente Sabato 20 novembre nell’ambito di Bookcity

– il gemellaggio culturale tra le dimore petrarchesche “La Via del Petrarca” promosso dalla nostra associazione.

Grazie anticipatamente a tutti coloro che vorranno onorarci della loro presenza.

Il racconto della Conferenza a Morimondo ‘Nascita ed apocalisse dei Cavalieri Templari’

Morimondo rimane un luogo magico dove, da dieci anni, nel mese di ottobre il CSA Petrarca, in collaborazione con le Associazioni: Viriditas; Panta Rei; Fondazione per leggere; recentemente anche Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo, si incontrano con a tema l’Ordine Templare. 

Il luogo, l’abbazia cistercense di Morimondo, è fortemente evocativo. Certamente in questa località, Cavalieri Templari sono passati e si sono fermati; non casualmente, quindi, anche quest’anno, sabato 9 ottobre, ci siamo riuniti per approfondire questo Ordine misterioso ed affascinante, che ancora oggi ha schiere di seguaci e appassionati studiosi. 

Il tema toccato quest’anno era: “Nascita ed apocalisse dei Cavalieri Templari”. 

La prima relazione tenuta da Massimo de Rigo ha toccato un tema particolarmente intrigante in quanto ha avanzato l’ipotesi, suffragata da molti documenti, che il fondatore dei Templari non fosse Ugo de Payens francese ma Ugo de’ Pagani di Nocera, quindi italiano. Il relatore ha illustrato e analizzato diversi documenti a sostegno di questa tesi che rivoluziona la storia dell’origine dell’Ordine Templare, mettendo in risalto l’importanza della repubblica marinara di Amalfi nei primi anni di vita dei cavalieri. 

Lucia Zémiti, nel secondo intervento, ha compiuto una carrellata sulle otto crociate raccontando, in sintesi, fatti e misfatti di questa epopea durata oltre due secoli, ove i Cavalieri Templari hanno dato il loro determinante contributo. 

Il terzo intervento, a cura di Roberto Gariboldi, era dedicato alla figura di Filippo IV detto il bello, colui che perseguitò e distrusse l’Ordine Templare. L’intervento ha illustrato la complessa figura di questo re di Francia, sfuggente, misterioso, che regnò solo attraverso i suoi collaboratori, senza mai esporsi in prima persona, ma determinato nei suoi progetti di rendere grande la Francia e che invece finì miseramente vittima di un incidente di caccia.

Ha concluso Laura Viganò, con l’intensa recitazione di un brano del “Cantico dei Cantici” legato ai Templari dalla figura dell’ispiratore della loro Regola, Bernardo di Chiaravalle, che scrisse i “Sermoni sul Cantico dei Cantici”.

Il pubblico, come sempre, ha seguito con grande interesse gli interventi, e solo verso sera, al tramonto di una bella giornata di ottobre, l’abbazia è tornata nel silenzio che tanto amava san Bernardo, il protettore dei Templari.

Roberto Gariboldi

Invito alla Conferenza “Nascita e apocalisse dei Cavalieri Templari” sabato 9 ottobre a Morimondo

Nascita e apocalisse dei Cavalieri Templari
Missione, destino e nemici dell’Ordine religioso e cavalleresco più misterioso del Medioevo.

Sabato 9 ottobre 2021 alle ore 15.30
Morimondo (MI) Sala consiliare – Piazza Municipio, 2

Seminario sui Pauperes commilitones Christi templique Salomonici (Poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone), che si svolge presso l’abbazia cistercense di Morimondo, legata ai monaci cavalieri del Tempio.

Letture recitate: Laura Viganò

Massimo de Rigo Hugo de Paganis all’origine dei Templari

Lucia Zémiti Il Regno di mezzo

Roberto Gariboldi Filippo IV il Bello, il nemico

Due cavalieri su un medesimo cavallo, il loro sigillo simbolo della fratellanza e della loro doppia natura di monaci guerrieri, una duplicità unica nella storia del Cristianesimo.
Alla riscoperta dei frati templari, l’Ordine religioso e cavalleresco più misterioso del Medioevo.
La nascita nella Terrasanta al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche dopo la prima crociata.
Tattiche, imprese e condottieri che li trasformarono in leggenda dell’età di mezzo.
Il complotto, il processo e la tragica fine della loro epopea.

Evento promosso da

CSA Petrarca Onlus www.csapetrarca.it

in collaborazione con:

Associazione Viriditas
Associazione culturale Panta Rei
Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo
Fondazione per leggere
Comune di Morimondo

L’evento sarà organizzato nel RISPETTO DELLA NORMATIVA COVID (Misure anti-Covid)
Ingresso a offerta libera – prenotazione obbligatoria sino ad esaurimento dei posti
Info: 328 9272193  pirula8@yahoo.com

Il gemellaggio culturale “la Via del Petrarca” CSA e Castello di Pagazzano – il racconto

La pianura Padana in autunno assume un aspetto magico e riesce ad essere affascinante anche con il cattivo tempo. Ieri la pianura bergamasca attorno al  castello di Pagazzano, appariva un po’ offuscata dalla bruma e dalla pioggia che scendeva a tratti, ma era ugualmente serena e bella, invitando il visitatore a fermarsi a riflettere. Così sicuramente capitò al nostro Francesco Petrarca, quando anche lui visitò il castello in un lontano autunno e, anche se confessò di essersi un poco annoiato, non mancò certo di riflettere, studiare e scrivere. Questo castello è uno dei tanti gioielli di cui l’Italia si può fregiare, così come lo è casa Petrarca a Cascina Linterno, due pietre preziose medioevali meritevoli di crescere e darsi conoscere in tutto il paese.

Questo castello destinato dai Visconti all’abbattimento per cause militari, venne rispamiato da Bernabò Visconti solo per rispetto al nostro poeta, che qui era passato e che saltuamente ancora vi passava: “… volendo dare soddisfazione all’onorevole e prudente uomo, il signore Francesco Petrarca, ti ordiniamo di cessare dalla distruzione della fortezza di Pagazzano…”, che esempio illuminante, si sospende la distruzione di un luogo solo perché onorato dalla presenza di un uomo celebre!! Sensibilità inusitata di un personaggio passato alla storia per la violenza, noi oggi, spesso ci diciamo attenti all’arte e alla storia, invece siamo fra i maggiori distruttori della storia stessa, nascondendo la nostra insensibilità dietro la scusa della sostenibilità economica.

Visitando il castello si rimane colpiti, l’associazione che ne cura la conservazione è molto attiva e preparata, l’acoglienza è calda e la visita è raccontata con competenza. A noi, soci del CSA Petrarca onlus, è piaciuto fare dei paralleli tra la residenza milnese di Linterno e il castello di Pagazzano, ne abbiamo trovati molti e la cosa ci ha particolarmente entusiasmato: per esempio il fregio a disegni floreali visibole in una stanza della residenza signorile si ritrova simile anche a Casa Petarrca, le nicchie sparse nelle stanze sopra l’ingresso del castello sono identiche a quelle di Casa Petrarca. Questo ci deve far riflettere profondamente, il medioevo padano visconteo ha un messaggio comune che merita di essere studiato, conservato e restaurato.

Domenica 3 ottobre 2021, Casa Petrarca di Linterno, assieme all’associazione che ne ha la gestione, CSA Petrarca Onlus ideatrice del progetto ”La Via del Petrarca”, si sono gemellate ufficiamente con il castello di Pagazzano, primo passo concreto dei progetto. Fedeli alla nostra missione noi ci proponiamo di costruire e diffondere cultura e siamo felici quando incontriamo chi vuole fare, con lo stesso nostro entusiasmo, la medesima cosa.

Roberto Gariboldi