Il racconto della Conferenza “La Medicina nel Medioevo al tempo di Petrarca”

Il ricco programma di attività culturali proposte dal CSA Petrarca Onlus, sabato 30 ottobre 2021 ci ha portato nel mondo magico e ancora misterioso della medicina medioevale. Il dottor Aquilele Campiotti, già medico ospedaliere, ci ha illustrato con dovizia di esempi e di immagini questo mondo di cui poco si conosce, specialmente dal lato scientifico.

Partendo dal Alto Medioevo (476-1000 d. C.) ci ha fatto conoscere la filosofia che conduceva la scienza di questi medici, eredi del mondo classico di Ippocrate, Galeno, dei filosofi greci e romani. Il relatore ha posto in rilievo, aprendo uno squarcio sugli aspetti sociali della vita del tempo, di come esistevano due tipi di medicina: quella cittadina, colta e seguace della tradizione antica, e quella contadina, intrisa di superstizione, magia e tradizione popolare. Le epidemia ricorrenti di varie malattie contagiose (peste, lebbra, colera, tifo, fuoco di sant’Antonio) incisero pesantemente sulla popolazione del tempo, ma portarono un bagaglio di esperienze indispensabili per il successivo sviluppo della medicina. Non è mancato un accenno alla Scuola Salernitana e agli influssi orientali e arabi sulla medicina occidentale, facendoci capire come lo scambio reciproco di esperienze sia indispensabile per la crescita dell’umanità.

Il dottor Campiotti ha concluso la sua corposa relazione parlando del Basso Medioevo (1001-1492 d. C.) segnalando come in quel periodo si compirono grandi sviluppi e si maturarono una serie di esperienze che si rivelano utili anche al giorno d’oggi.

Il numeroso pubblico al termine della conferenza, non ha mancato di porre diverse domande, segno del gradimento e della curiosità che l’argomento ha suscitato.

Testo di Roberto Gariboldi (CSA Petrarca)

Foto di Stefano Crippa e Simone Sellerio (CSA Petrarca)