CSA Petrarca alla 394ma edizione della Sagra di Baggio

Come ogni anno noi ci siamo, felici di passare un’intera giornata insieme alla nostra gente.

Grazie ai nostri volontari Gino Mereghetti, Stefano Crippa, Giacomo Tarlarini, Giuseppina Mazzotti, Fabio Crippa e al Presidente Massimo de Rigo, dalle h 7 alle h 19, abbiamo  trascorso dodici ore di dialogo costante e costruttivo con visitatori, sorpresi per le iniziative della nostra associazione e per la “perla nascosta” che tuteliamo a nostre spese (pagando anche l’affitto!): lo spazio Casa Petrarca di Linterno.

Alle istituzioni basterebbe poco per darci una mano, il nostro progetto di un cartello turistico/culturale sulla via Zoia, giace negli uffici comunali da 5 anni, nonostante sia tutto pronto per la sua realizzazione… a un prezzo modico, se non irrisorio. La gente chiede sempre la stessa cosa: perchè un patrimonio dell’umanità viene tenuto nascosto, anche se porterebbe prestigio alla nostra Milano?

Nel 1628, un anno prima che Milano venisse colpita dalla peste descritta nei Promessi Sposi del Manzoni, si svolgeva per la prima volta la Sagra di Baggio. Nessuno poteva prevedere che l’evento sarebbe andato avanti per quasi quattro secoli, perfino rispettandone la data, ovvero la terza settimana di ottobre.

Il racconto della Conferenza “L’Universo Templare” a Morimondo

L’interesse per i cavalieri del Tempio è sempre molto alto, come dimostra la notevole partecipazione di pubblico alla conferenza “L’universo templare” che si è tenuta sabato 15 ottobre 2022 presso la Sala Consiliare del Municipio di Morimondo (Mi). La sala era gremita e alcune persone hanno assistito all’incontro in piedi, nonostante l’evento sia durato due ore. La composizione del pubblico era variegata, essendoci persone di ogni età e di ambo i sessi a dimostrazione che l’interesse per i Templari è diffuso in maniera trasversale. 

La conferenza era organizzata dall’Associazione CSA Petrarca e da a.c. Panta Rei Morimondo. 

Relatori del pomeriggio culturale sono stati Lucia Zémiti, Silvia Motta e Massimo de Rigo. 

Lucia Zémiti, studiosa di storia medievale, dei Templari e cistercensi, nella sua relazione “I cistercensi alle Crociate” ha sostenuto che i Templari sono sempre stati legati ai monaci Cistercensi. Spiega il concetto di “malicidium”. Hugo de Paganis, per rafforzare lo spirito dell’Ordine, chiede a Bernardo di Chiaravalle un discorso di esortazione all’armata: i monaci guerrieri prendono le armi non per uccidere il nemico, ma il male insito in lui e quindi che il nemico rappresenta.

Silvia Motta, astrofisica dell’osservatorio astronomico di Brera ha suscitato interesse con una primizia: “Il codice astronomico” Sono stati ritrovati simboli templari su affreschi e pietre. Tracce delle loro antiche “mansioni” sono ancora visibili nel nostro territorio: castelli, chiese e fortificazioniInoltre haillustrato come i Templari adottassero un codice astronomico per orientare le loro costruzioni. Questo codice nascosto permette di riconoscere gli edifici progettati dai loro Maestri costruttori.

Ha concluso Massimo de Rigo Presidente di CSA Petrarca. Nella sua relazione “I frati cavalieri” ha ribadito le probabili origini salernitane del fondatore dell’Ordine Hugo de Paganis, un cavaliere al seguito di Boemondo I d’Altavilla. Ha descritto la vita quotidiana e la sapienza monastica all’origine, subito dopo il Concilio di Troyes (1128), delle cattedrali gotiche che esprimevano la spiritualità dell’epoca. Nonostante siano costruite in pietra, le cattedrali gotiche sembrano sfidare le leggi di gravità: l’accentuata verticalità e le pareti alleggerite da vetrate decorate, creano uno spazio spirituale trascendente. Il sogno di toccare il Cielo ebbe inizio da una parola: Gerusalemme.

Ottima affluenza di pubblico che ha gradito gli argomenti trattati in questa decima edizione di studi templari.

Per l’occasione, le socie Giuseppina Mazzotti ed Elda Ghibaudo hanno indossato abiti medievali.

Molto apprezzata la mostra, a cura di CSA Petrarca, “Il viaggio della vita ad ovest di Milano. Pellegrini e Cavalieri del Tempio a Porta Vercellina” allestita da Gino Mereghetti nel locale antistante la sala conferenze.

Si ringrazia il Comune di Morimondo per l’ospitalità.

Giuseppina Mazzotti e Massimo de Rigo