Auguri da Casa Petrarca

…Stare come in un posto di vedetta, osservando ai tuoi piedi le vicende e gli affanni degli uomini, e vedere ogni cosa – e particolarmente te stesso – passare con tutto l’universo; e non dover sopportare le molestie di una vecchiaia furtivamente insinuantesi, prima di averne sospettato l’appressarsi (questo accade a tutte le persone indaffarate), ma vederla molto tempo prima, e prepararle un corpo sano e un animo sereno. Sapere che questa non è la vita, ma l’ombra della vita; un albergo, non una casa; una strada, non la patria; una palestra, non una stanza. Non amare ciò che è transitorio e desiderare ciò che rimane: ma finché quello ci è accanto, sopportarlo in pace. Ricordar sempre di essere mortali, cui tuttavia è stata assicurata l’immortalità. Far andare indietro la memoria, vagabondare con l’animo per tutti i tempi, per tutti i luoghi; fermarsi qua e là, e parlare con tutti quelli che furono uomini illustri; dimenticare così gli autori di tutti i mali che ci sono accanto, talvolta anche noi stessi, e spinger l’animo tra le cose celesti, innalzandolo al di sopra di sé; meditare su ciò che lì accade, accendere con la meditazione il desiderio, ed esortare per converso te stesso, accostando al tuo cuore già in fiamme le fiaccole, per così dire, delle parole ardenti. È questo un frutto – e non è l’ultimo – della vita solitaria: chi non l’ha gustato non l’intende… 
…e verso gli antichi non essere ingrati, ma render noti i loro nomi se sconosciuti, farli ritornare in onore se caduti in dimenticanza, trarli fuori dalle macerie del tempo, tramandarli alle generazioni dei pronipoti come degni di rispetto, averli nel cuore, averli sulle labbra come una dolce cosa…

Invito alla PRESENTAZIONE DEL LIBRO FOTOGRAFICO “Milano sola. Viaggio ameno in una Milano distopica”

Domenica 15 dicembre 2024 – ore 15.30
Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

Interviene Matteo Caremoli, Autore del libro
Modera Massimo de Rigo, Presidente CSA Petrarca

Prenotazioni: info@mamasuba.com

“Gli uomini fanno Milano e Milano fa gli uomini. Nata sacra e cresciuta profana, Milano è un ensemble variopinto e cacofonico di segni interessanti. Mi sono messo in movimento e ho raccolto immagini e pensieri. Ho rimesso Milano al
centro, vuota, priva di uomini senza memoria, vocazione o rispetto. Lasciata sola nel silenzio, senza tempo e anarchica. Ne ho ricavato questo libro fatto di oltre duecento immagini solo del 2023, solo con una macchina fotografica, solo io e solo a Milano.” (Matteo Caremoli)

Ingresso a offerta libera con prenotazione obbligatoria.
Autobus 67 da MM1 Bande Nere . 49 da
MM1 Inganni . 63 e 78 da MM1 Bisceglie

Il racconto della conferenza “L’Universo templare. I monaci cavalieri e l’Albero della Vita”

Domenica 24 novembre 2024 Casa Petrarca di Linterno ha spalancato i battenti per la dodicesima edizione della giornata di studi “L’Universo Templare. I monaci cavalieri e l’Albero della Vita”. Ottima affluenza di pubblico, che ha mostrato di gradire gli argomenti trattati.

Il primo contributo è stato di Lucia Zémiti che ha condiviso la sua ricerca sulla dieta templare. Gli storici hanno notato una straordinaria longevità in molti Templari, considerando che l’età media del tempo era di circa 40 anni. I monaci cavalieri seguivano delle regole alimentari molto strette che cambiavano leggermente per i combattenti in Terrasanta: carne tre volte alla settimana, molta verdura e pesce. Il vino era considerato un nutrimento e una scodella di vino col pane valeva un pasto. Nel Medioevo diversi ordini monastici selezionarono dei vitigni che diedero vita a vini molto pregiati. I Templari mangiavano sempre in coppia per essere sicuri di non eccedere nel cibo ma soprattutto nel bere. La dieta templare è stata valutata estremamente valida dalla moderna scienza dell’alimentazione.

Il successivo contributo di Maria Maffucci ha illustrato la storia dei Templari in Scozia che si intreccia con il clan Sinclair e la nascita della Massoneria. La sede dei Templari scozzesi, Balantrodoch ora detta semplicemente Temple, sorgeva nello stesso territorio di Rosslyn ed era, quindi, sotto la giurisdizione della famiglia Sinclair.
Secondo alcuni ricercatori la Cappella di Rosslyn si trova sulla “Rose Line”, una delle Ley-lines che attraversa l’Europa occidentale da nord a sud, e nasconderebbe dei segreti che vanno dal tesoro dei Templari, al Sacro Graal, all’Arca dell’Alleanza ecc.
In ogni caso è proprio la Massoneria che, considerandosi il filo diretto dei Templari, ha sempre attribuito grande importanza sia alla famiglia Sinclair che alla Cappella di Rosslyn.

Infine Massimo de Rigo ci ha accompagnato in un viaggio alla scoperta degli Ordini monastici-combattenti (Templari, Hospitalieri e Teutonici) che accostavano alla preghiera la guerra. Dopo l’anno Mille il mondo cristiano decise di riconquistare la Spagna, occupata dai Mori, e di riappropriarsi dei Luoghi Santi. Entra in campo uno dei grandi intellettuali di quell’epoca: Bernardo di Clairvaux che pubblica il trattato “l’elogio della nuova Cavalleria” in cui afferma che i cavalieri del Tempio sono martiri della Fede, dando la benedizione a questo cambiamento radicale. I Templari, attraverso le Mansiones e le grange, erano provetti agricoltori aperti alle nuove tecnologie (marcite e mulini ad acqua). Significativo per i cavalieri Templari fu “Albero della Vita” preso dall’omonimo albero biblico, che rappresenta l’opportunità offerta da Dio all’uomo di condividere la vita eterna. Anche la ricerca del Santo Graal è la ricerca dei segreti di Dio, inconoscibili senza la grazia.

Ha concluso Laura Viganò, con l’intensa recitazione del l’inno templare “Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam” traduzione dei versetti mediani del Salmo 113 (Antica Vulgata) o dell'”incipit” del Salmo 115 (secondo la numerazione ebraica) 114 della Bibbia. Infine il Codice guerriero di Mizrain di Gian Paolo Candido come compendio della Solitudine di Petrarca “Infernum/Linterno”, una dimensione di bellezza senza tempo.

Foto ricordo dalla Sagra di Baggio 2024

Qualche foto ricordo del gazebo del CSA Petrarca all’ultima edizione della Sagra di Baggio lo scorso 20 ottobre 2024, la manifestazione di interesse cittadino in cui abitanti, associazioni ed enti del territorio, secondo l’antica tradizione, la terza domenica di ottobre si ritrovano in festa nelle vie e nelle Piazze del Borgo di Baggio allestite per l’occasione con banchetti.

E’ l’occasione per Francesco Petrarca di uscire dalla sua dimora di Linterno e accogliere i numerosi visitatori di questa prestigiosa Sagra, raccontando quest’anno il rinnovo della concessione a CSA Petrarca Onlus all’interno della Cascina Linterno, la Cerimonia di inaugurazione della parete restaurata delle imprese viscontee, la presentazione del Progetto Eikon – Sezione foto artistica dell’associazione CSA Petrarca Onlus – nel ricordo del suo ideatore Renato Bosoni, il gemellaggio culturale tra le dimore petrarchesche “La Via del Petrarca” e tanto altro.

Un flusso interminabile di cittadini ha visitato il nostro chiosco, ricco di contenuti e novità, ascoltando con ammirazione e stupore le spiegazioni dettagliate dei nostri operatori; contatti umani preziosi per distinguere CSA Petrarca, confusa troppe volte con le altre realtà presenti nella Cascina Linterno, a discapito della nostra immagine.
Le nostre peculiarità, spesso ignote ai visitatori, li hanno portati a riconoscere il valore della dimora petrarchesca di cui abbiamo ottenuto recentemente il rinnovo della Concessione, del restauro autofinanziato della parete delle imprese viscontee e della nostra mission.
Abbiamo presentato ufficialmente il progetto fotografico Eikon, ideato dal compianto Renato Bosoni, e la quarta edizione del corso di scrittura creativa, in programma nell’immediato futuro, sotto la coinvolgente guida dello scrittore Ezio Gavazzeni.
Abbiamo ricevuto la visita della Presidente del Municipio 7 Silvia Fossati; del Presidente della commissione Cultura Andrea Bonetti; di personalità istituzionali del Municipio 7; del consigliere comunale Alessandro De Chirico, della scrittrice Carla De Bernardi, nostra affezionata estimatrice, e di Claudio Bonomo di Artphotogram, per esplorare il vasto e affascinante mondo della fotografia.
Un bilancio in positivo che, anno dopo anno, conquista traguardi sempre più ambiziosi ponendo importanti premesse: le visite dei nostri ospiti di questa antica sagra a Casa Petrarca che “toccheranno con mano” ciò che hanno ascoltato.
A tutti un riconoscente grazie, non li deluderemo.

Verso un nuovo Umanesimo, la facoltà di Architettura del Politecnico a Casa Petrarca

Un evento di massima importanza ha avuto luogo lo scorso mese di ottobre a Casa Petrarca: la visita di una quarantina di studenti del laboratorio di Metaprogetto del corso di Interior Design, accompagnati dai proff. Alessandro Colombo, Luigi Brenna, Agnese Rebaglio (docenti presso il Politecnico di Milano), e dai tutors Francesca Mannini, Benedetta Spada, tutti della Scuola di Design del Politecnico di Milano, nell’ambito dell’attività didattica del corrente anno accademico. Dopo una panoramica storica e architettonica degli esterni del monumento vincolato (DM 9.3.99) da parte del Presidente di CSA Petrarca, gli studenti si sono divisi in due gruppi: mentre uno visitava i locali del nucleo storico in cui ha soggiornato Francesco Petrarca, l’altro ha potuto immergersi nella natura del Parco delle Cave, accompagnato dal Vicepresidente, ripercorrendo gli stessi percorsi che hanno ispirato il Poeta. È proprio il desiderio di un luogo tranquillo e sereno circondato dalla natura che spinge Francesco Petrarca a Villa Linterno (l’antica Infernum) che rappresenta per lui il contesto più favorevole all’ispirazione e al lavoro dello spirito: tutto il contesto è stato chiamato “La Solitudine di Linterno” dal biografo, editore petrarchista francese Guglielmo Rovillius nel “Libro Annotationum” (1576). Coloro che visitano Villa Linterno e l’adiacente Parco delle Cave (Parco Petrarca) comprendono il motivo per cui Petrarca scrive “del suo vivere giorni tranquilli in campagna” in questi dintorni. Come previsto, i due gruppi hanno invertito l’itinerario della visita.

La dimora originale petrarchesca, “luogo della memoria e dello spirito” dove emerge la “Parete delle Imprese” e i suoi simboli viscontei coevi al Poeta, restaurati di recente attraverso l’autofinanziamento di CSA Petrarca Onlus e la supervisione del Ministero della Cultura, con simbologie floreali nel segno della bellezza e dell’armonia con l’ambiente circostante.

Le stanze, nonostante il degrado dei soffitti lignei e dei muri non ancora restaurati, restituiscono l’atmosfera che fu per il Poeta rifugio e fonte di rinnovata ispirazione.

Gli studenti hanno dimostrato sincero interesse per la “Solitudine di Linterno” e preso appunti utili per il loro progetto di valorizzazione del complesso.

L’auspicio è che questa visita accademica di pregio sia la premessa di un rapporto continuativo tra la maestria artigianale dei nostri volontari e la ricerca scientifica universitaria, affinché l’Umanesimo intrinseco di Casa Petrarca possa essere strumento di rigenerazione economica e sociale, ponte di dialogo tra le generazioni e motore di sviluppo sostenibile. 

(A cura di CSA Petrarca Onlus)