Invito alla Sagra di Baggio Domenica 17 ottobre al Gazebo CSA Petrarca

Da quasi quattrocento anni a Milano ha luogo la “Sagra di Baggio”, manifestazione di interesse cittadino in cui abitanti, associazioni ed enti del territorio, secondo l’antica tradizione, la terza domenica di ottobre si ritrovano in festa nelle vie e nelle Piazze del Borgo di Baggio allestite per l’occasione con banchetti.

Dopo la forzata sospensione dello scorso anno, causata dall’emergenza sanitaria, Domenica 17 ottobre torna la Sagra di Baggio giunta alla sua 393^ edizione.

https://www.mi-lorenteggio.com/sagra-di-baggio-tutto-pronto-per-la-393-edizione/

Il gazebo del CSA Petrarca torna al suo decennale posto tradizionale – angolo via Forze Armate e via Faccioli – ed è dedicato alla memoria di due cari amici che sono andati avanti, pur restando sempre con noi:

GianCarlo Dalto e Renato Bosoni 

Il gazebo sarà operativo dalle ore 9 alle 17 per presentare le nostre iniziative legate all’Ambiente, Cultura e Arte.

Due le novità di questa edizione: 

– l’anteprima del saggio storico “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca” che presenteremo ufficialmente Sabato 20 novembre nell’ambito di Bookcity

– il gemellaggio culturale tra le dimore petrarchesche “La Via del Petrarca” promosso dalla nostra associazione.

Grazie anticipatamente a tutti coloro che vorranno onorarci della loro presenza.

Il racconto della Conferenza a Morimondo ‘Nascita ed apocalisse dei Cavalieri Templari’

Morimondo rimane un luogo magico dove, da dieci anni, nel mese di ottobre il CSA Petrarca, in collaborazione con le Associazioni: Viriditas; Panta Rei; Fondazione per leggere; recentemente anche Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo, si incontrano con a tema l’Ordine Templare. 

Il luogo, l’abbazia cistercense di Morimondo, è fortemente evocativo. Certamente in questa località, Cavalieri Templari sono passati e si sono fermati; non casualmente, quindi, anche quest’anno, sabato 9 ottobre, ci siamo riuniti per approfondire questo Ordine misterioso ed affascinante, che ancora oggi ha schiere di seguaci e appassionati studiosi. 

Il tema toccato quest’anno era: “Nascita ed apocalisse dei Cavalieri Templari”. 

La prima relazione tenuta da Massimo de Rigo ha toccato un tema particolarmente intrigante in quanto ha avanzato l’ipotesi, suffragata da molti documenti, che il fondatore dei Templari non fosse Ugo de Payens francese ma Ugo de’ Pagani di Nocera, quindi italiano. Il relatore ha illustrato e analizzato diversi documenti a sostegno di questa tesi che rivoluziona la storia dell’origine dell’Ordine Templare, mettendo in risalto l’importanza della repubblica marinara di Amalfi nei primi anni di vita dei cavalieri. 

Lucia Zémiti, nel secondo intervento, ha compiuto una carrellata sulle otto crociate raccontando, in sintesi, fatti e misfatti di questa epopea durata oltre due secoli, ove i Cavalieri Templari hanno dato il loro determinante contributo. 

Il terzo intervento, a cura di Roberto Gariboldi, era dedicato alla figura di Filippo IV detto il bello, colui che perseguitò e distrusse l’Ordine Templare. L’intervento ha illustrato la complessa figura di questo re di Francia, sfuggente, misterioso, che regnò solo attraverso i suoi collaboratori, senza mai esporsi in prima persona, ma determinato nei suoi progetti di rendere grande la Francia e che invece finì miseramente vittima di un incidente di caccia.

Ha concluso Laura Viganò, con l’intensa recitazione di un brano del “Cantico dei Cantici” legato ai Templari dalla figura dell’ispiratore della loro Regola, Bernardo di Chiaravalle, che scrisse i “Sermoni sul Cantico dei Cantici”.

Il pubblico, come sempre, ha seguito con grande interesse gli interventi, e solo verso sera, al tramonto di una bella giornata di ottobre, l’abbazia è tornata nel silenzio che tanto amava san Bernardo, il protettore dei Templari.

Roberto Gariboldi

Invito alla Conferenza “Nascita e apocalisse dei Cavalieri Templari” sabato 9 ottobre a Morimondo

Nascita e apocalisse dei Cavalieri Templari
Missione, destino e nemici dell’Ordine religioso e cavalleresco più misterioso del Medioevo.

Sabato 9 ottobre 2021 alle ore 15.30
Morimondo (MI) Sala consiliare – Piazza Municipio, 2

Seminario sui Pauperes commilitones Christi templique Salomonici (Poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone), che si svolge presso l’abbazia cistercense di Morimondo, legata ai monaci cavalieri del Tempio.

Letture recitate: Laura Viganò

Massimo de Rigo Hugo de Paganis all’origine dei Templari

Lucia Zémiti Il Regno di mezzo

Roberto Gariboldi Filippo IV il Bello, il nemico

Due cavalieri su un medesimo cavallo, il loro sigillo simbolo della fratellanza e della loro doppia natura di monaci guerrieri, una duplicità unica nella storia del Cristianesimo.
Alla riscoperta dei frati templari, l’Ordine religioso e cavalleresco più misterioso del Medioevo.
La nascita nella Terrasanta al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche dopo la prima crociata.
Tattiche, imprese e condottieri che li trasformarono in leggenda dell’età di mezzo.
Il complotto, il processo e la tragica fine della loro epopea.

Evento promosso da

CSA Petrarca Onlus www.csapetrarca.it

in collaborazione con:

Associazione Viriditas
Associazione culturale Panta Rei
Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo
Fondazione per leggere
Comune di Morimondo

L’evento sarà organizzato nel RISPETTO DELLA NORMATIVA COVID (Misure anti-Covid)
Ingresso a offerta libera – prenotazione obbligatoria sino ad esaurimento dei posti
Info: 328 9272193  pirula8@yahoo.com

Il gemellaggio culturale “la Via del Petrarca” CSA e Castello di Pagazzano – il racconto

La pianura Padana in autunno assume un aspetto magico e riesce ad essere affascinante anche con il cattivo tempo. Ieri la pianura bergamasca attorno al  castello di Pagazzano, appariva un po’ offuscata dalla bruma e dalla pioggia che scendeva a tratti, ma era ugualmente serena e bella, invitando il visitatore a fermarsi a riflettere. Così sicuramente capitò al nostro Francesco Petrarca, quando anche lui visitò il castello in un lontano autunno e, anche se confessò di essersi un poco annoiato, non mancò certo di riflettere, studiare e scrivere. Questo castello è uno dei tanti gioielli di cui l’Italia si può fregiare, così come lo è casa Petrarca a Cascina Linterno, due pietre preziose medioevali meritevoli di crescere e darsi conoscere in tutto il paese.

Questo castello destinato dai Visconti all’abbattimento per cause militari, venne rispamiato da Bernabò Visconti solo per rispetto al nostro poeta, che qui era passato e che saltuamente ancora vi passava: “… volendo dare soddisfazione all’onorevole e prudente uomo, il signore Francesco Petrarca, ti ordiniamo di cessare dalla distruzione della fortezza di Pagazzano…”, che esempio illuminante, si sospende la distruzione di un luogo solo perché onorato dalla presenza di un uomo celebre!! Sensibilità inusitata di un personaggio passato alla storia per la violenza, noi oggi, spesso ci diciamo attenti all’arte e alla storia, invece siamo fra i maggiori distruttori della storia stessa, nascondendo la nostra insensibilità dietro la scusa della sostenibilità economica.

Visitando il castello si rimane colpiti, l’associazione che ne cura la conservazione è molto attiva e preparata, l’acoglienza è calda e la visita è raccontata con competenza. A noi, soci del CSA Petrarca onlus, è piaciuto fare dei paralleli tra la residenza milnese di Linterno e il castello di Pagazzano, ne abbiamo trovati molti e la cosa ci ha particolarmente entusiasmato: per esempio il fregio a disegni floreali visibole in una stanza della residenza signorile si ritrova simile anche a Casa Petarrca, le nicchie sparse nelle stanze sopra l’ingresso del castello sono identiche a quelle di Casa Petrarca. Questo ci deve far riflettere profondamente, il medioevo padano visconteo ha un messaggio comune che merita di essere studiato, conservato e restaurato.

Domenica 3 ottobre 2021, Casa Petrarca di Linterno, assieme all’associazione che ne ha la gestione, CSA Petrarca Onlus ideatrice del progetto ”La Via del Petrarca”, si sono gemellate ufficiamente con il castello di Pagazzano, primo passo concreto dei progetto. Fedeli alla nostra missione noi ci proponiamo di costruire e diffondere cultura e siamo felici quando incontriamo chi vuole fare, con lo stesso nostro entusiasmo, la medesima cosa.

Roberto Gariboldi

Una bella storia, la scuola adotta Linterno 25 anni dopo

Una generazione fa, i genitori degli attuali alunni della scuola media Benedetto Marcello furono protagonisti di una grande epopea. Aderirono al Progetto europeo “La scuola adotta un monumento” per sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto e alla tutela del patrimonio storico ed ambientale del loro territorio, attraverso la simbolica “adozione” di Cascina Linterno.

Guidati dall’indimenticabile prof. Giambattista Vida, dai docenti e dai genitori della scuola, riuscirono nell’impresa impossibile di salvare dalle ruspe Cascina Linterno attraverso il Vincolo monumentale e paesaggistico, sostenuto con forza da Philippe Daverio, Assessore alla Cultura del Comune di Milano. L’antica dimora del Petrarca era in procinto di essere abbattuta per l’edificazione di un enorme complesso edilizio con tutti i timbri per il cosiddetto devastante “recupero urbanistico”. Il grande lavoro di gruppo in ogni disciplina scolastica fu premiato in sede europea dalla Fondation Pégase e a Palazzo Marino con la consegna simbolica, da parte del Sindaco Marco Formentini, delle chiavi di Linterno alla scuola.

Splendido vedere oggi i figli di quella generazione, appassionarsi alla dimora del Poeta, prendere appunti e fare tante domande, con la discreta sorveglianza del veterano prof. Francesco Galluccio. Che spettacolo constatare i 200 ragazzi della sms Benedetto Marcello (8 classi scaglionate in 4 giornate) e  nuovi docenti che riprendono quel cammino, mai interrotto.

La dimora del Poeta, spazio degradato ma salvo,appartiene a loro e il CSA Petrarca è onorato di guidarli nel percorso della conoscenza.

Gemellaggio culturale “la Via del Petrarca” CSA e Castello di Pagazzano

Il 3 ottobre 2021 il castello visconteo di Pagazzano (Bg) dà il via ad una rassegna letteraria, che si concluderà a novembre, in occasione del 664° anniversario dal primo passaggio del Poeta aretino presso il “fortilizium de Pagazano syto in Clarea Abdue”. A tal proposito il “Gruppo della Civiltà Contadina” del castello visconteo è lieto di invitare “CSA Petrarca Onlus” per la serata d’apertura del suddetto mese, rievocando il percorso che il poeta fece nel 1357 da Linterno sino a Pagazzano, trovando il suo “solitario rifugio” in una terra ignota e di confine, il fosso bergamasco. Con tale pellegrinaggio andrà ad aggiungersi una nuova tappa alla “Via del Petrarca”, progetto culturale promosso da CSA Petrarca in comunione con le dimore stabili del poeta, ossia Arezzo, Avignon Vaucluse (Francia), Selvapiana (Reggio Emilia), Villa Linterno (Milano) e Arquà Petrarca (Padova) e Pagazzano, prima ad aggiungersi tra le case “saltuarie e ospitali” (1357, 1358, 1359, 1364). Fu tra queste mura che scrisse lettere a Giovanni Boccaccio e a Neri Morando della Serenissima, sino a correggere alcuni versi dei Triumphi.

Ospiti della serata, nelle beneamate stanze del poeta, saranno Massimo de Rigo, presidente CSA Petrarca, che illustrerà il progetto culturale, Roberto Gariboldi, coordinatore culturale CSA Petrarca, che parlerà del saggio “Infernum & Linterno, la solitudine di Petrarca ritrovata” e il professor Franco G. Sanna, senza il quale non si sarebbe potuto celebrare questo incontro. Sua la guida entro i “luoghi del Petrarca”.

Il video dell’intervento del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti alla conferenza “Le tre Corone”

La conferenza “Le 3 Corone” organizzata da CSA Petrarca l’11 settembre 2021 si è aperta con il saluto del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, presente con i rappresentanti della Giunta. Il Presidente Bestetti ha ringraziato CSA Petrarca ed i suoi volontari per l’impegno profuso nella salvaguardia della dimora petrarchesca valutando positivamente la scelta di affidare tramite Bando gli spazi di Casa Petrarca al CSA.

Intervento di Bestetti:

Grazie a Massimo ed al CSA per l’invito.

Come sapete cerco di essere presente a tutte le iniziative del CSA Petrarca, per farvi un saluto a nome mio e a nome della Giunta del Municipio 7 che è qui presente con l’Assessore Lucrezia Ferrero ed Ernestina Ghilardi. Sta arrivando anche l’Assessore Antonio Salinari.

Devo dire che ogni volta che vengo, Massimo, mi rincuoro sul fatto che la scelta che abbiamo compiuto qualche anno fa di procedere con l’affidamento di questo spazio al CSA è stata una scelta corretta, lungimirante, ci abbiamo visto lungo, perché parliamo sempre di tanti temi nei nostri territori (sicurezza, mobilità, politiche sociali) ma si parla forse troppo poco dell’importanza della cultura, e la valorizzazione dei luoghi d’arte del nostro territorio. Massimo vi ha in poche parole riassunto l’impegno pluridecennale del CSA Petrarca in difesa di questo territorio, del parco delle cave e di questo luogo in particolare di Cascina Petrarca. Quando siamo arrivati con i miei colleghi alla guida del Municipio 7, il CSA Petrarca, nonostante questa sua lunga storia e lungo impegno per il territorio, non aveva neanche la dignità di una sede propria che gli venisse riconosciuta anche a titolo di ringraziamento per i tanti anni di impegno culturale sul nostro territorio. E allora abbiamo voluto sanare questo vulnus riportando il CSA Petrarca laddove ha iniziato la sua attività, da questo luogo, da questo territorio. Ed è stato un impegno assolutamente meritorio e meritevole. Io , da cittadino ancor prima che da Presidente di questo Municipio, mi sento di ringraziarvi davvero di cuore per tutto quello che avete fatto, perché le Istituzioni danno il loro contributo ma poi passano, è il gioco della democrazia, è normale ed è giusto che sia così; ma i cittadini operosi e volenterosi restano ed è un dovere di qualunque amministrazione che si sussegue, continuare a consentire a loro di fare quello che sanno fare meglio: promuovere la cultura, promuovere il bello, l’arte, la letteratura, difendere i beni artistici culturali e architettonici, e questo il CSA Petrarca ha sempre saputo farlo con grande competenza e grande professionalità, sempre a titolo volontario, questo va aggiunto e impreziosisce ulteriormente il loro impegno e il loro lavoro. Da parte nostra c’era ovviamente fino a ieri il nostro pieno sostegno, c’è oggi con la nostra presenza fisica ma Massimo, come mi sento di dirvi, ci sarà ovviamente anche domani, perché noi conosciamo il valore del vostro impegno del vostro lavoro, lo riconosciamo, e crediamo che questo sia un modello da difendere e perché no anche da esportare. Insieme qualche anno fa quando abbiamo deciso di affidare questi locali al CSA Petrarca abbiamo sognato, sognavamo e sognato che questa possa essere una casa museo, un luogo turistico di attrazione nazionale e internazionale, non solo di quartiere o della città di Milano, perché oggettivamente è un bene patrimonio comune di una grande comunità cittadina ma, possiamo dire, dell’intero paese e quindi io sono assolutamente convinto che nei prossimi mesi e nei prossimi anni (stiamo lavorando peraltro con Regione Lombardia per ottenere dei finanziamenti attraverso dei bandi) questo sogno possa diventare realtà. Un primo passo è stato fatto portando il CSA Petrarca in questa sede, io spero davvero che nei prossimi mesi e anni voi possiate tornare qui non solo ad assistere ad interessanti conferenze come queste ma ad apprezzare anche il museo interattivo che realizzeremo, perché sono certo che lo faremo, qui a Cascina Petrarca. E questo lo dovremo solo a questi straordinari volontari che da tempo stanno spendendo il loro tempo ma soprattutto il loro cuore per la promozione della cultura e per far sì che questo luogo di tutti sia conosciuto e riconosciuto come patrimonio di un intero paese e di una intera comunità. Quindi complimenti davvero a tutti voi e vi auguro un buon pomeriggio con questa bella conferenza che vi prego anche di promuovere all’esterno perché il bello di queste iniziative è che con il passaparola sempre più cittadini possano essere consapevoli della ricchezza che hanno in casa loro, perché non sempre questo è noto, non sempre è conosciuto.

Grazie a tutti e buon pomeriggio

Un successo la conferenza “Le tre Corone della Lingua italiana” a Casa Petrarca di Linterno

CSA Petrarca Onlus non poteva lasciar passare il settimo centenario della morte di Dante Alighieri senza promuovere un’iniziativa che ricordasse questo evento. Così da Casa Petrarca si è voluto ricordare le “Tre Corone” della lingua italiana, i tre giganti che sono all’origine della nostra lingua, non lasciando solo Dante nel ricordo della sua morte.
Sabato 11 settembre 2021 si è tenuto un incontro con tre relazioni che hanno toccato Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio.

L’evento è stato preceduto dal saluto, molto intenso, del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, seguito dall’Assessore alla Cultura Antonio Salinari e quindi, nel finale, dall’Assessore Lucrezia Ferrero, che hanno rivolto ai nostri volontari manifestazione di stima nei confronti della loro missione culturale.

La conferenza “La grande Bellezza delle Tre Corone” è stata dedicata alla memoria del caro amico di sempre Renato Bosoni, da poco scomparso. Mons. Giovanni Balconi, insigne petrarchista lo aveva così ricordato: “La notizia della morte di Renato mi fa particolarmente soffrire. Era un uomo limpido, amante delle cose belle come la poesia di Petrarca. Ricordiamolo al Signore. È Lui, per usare un verso di Dante, che muove il sole e le altre stelle. Renato continuerà a proteggerci per le nostre scoperte inerenti la cascina Linterno. Ci aiuterà a decifrare meglio lo spazio di questo “mistero”.

Prima di entrare nel vivo delle tematiche dell’incontro, Samuel Zucchiati ha intrattenuto l’affollata platea, sull’importanza e gli equivoci della Cultura pubblica e privata, ponendo questioni pregnanti che hanno fatto riflettere l’uditorio.

Il primo intervento aveva come tema la lettera di Dante Alighieri a Cangrande della Scala, relatore Roberto Gariboldi. Dopo aver diffusamente ricostruito la figura storica del signore di Verona. il relatore si è concentrato sul significato e sull’importanza di questa lunga epistola latina in cui il sommo poeta dedica il Paradiso a Cangrande e dove illustra il significato della Commedia, fornendoci una recensione del suo capolavoro.

Il secondo intervento era incentrato sulla solitudine come “libertà dello spirito”, relatore Massimo De Rigo. Questo affascinante argomento è la chiave per comprendere la complessa personalità di Francesco Petrarca, che dedica un’opera specifica all’argomento, il “De vita solitaria”. Il relatore ha illustrato inoltre le principali “solitudini”, dimore solitarie del Poeta, con il comune standard di avere orto e giardino, a significare la grande passione per la natura del nostro poeta. La natura era la sua fonte d’ispirazione, il luogo d’elezione in cui amava vivere, scrivere, studiare e ricevere gli amici.

Il terzo ed ultimo intervento è stato dedicato a Giovanni Boccaccio quale biografo di Dante, relatrice Sofia Sangalli. Questa giovane studiosa ha sapientemente illustrato l’ammirazione di Boccaccio verso Dante, condivisa con l’amicizia per Petrarca. Attraverso l’opera intitolata “Trattatello in laude di Dante”, Boccaccio ci offre la prima biografia della prima delle Tre Corone, opera ricca di spunti, notizie ed esami critici dei suoi lavori, sulla quale si sono basati gli autori successivi.

Le relazioni erano intercalate da commenti e letture, recitate con passione e grande forza espressiva, da Laura Viganò.

Al termine della lunga e poliedrica Conferenza, calorosi applausi di approvazione.

Roberto Gariboldi

Caro Renato

Il nostro amico Renato Bosoni, artista, fotografo e ricercatore, è improvvisamente venuto a mancare.

Non ci sono parole adeguate per esprimere il dolore che stringe il cuore. Ci univano trentadue anni di profonda amicizia.

Costantemente insieme, abbiamo condiviso le innumerevoli battaglie di civiltà per il nostro quartiere e il nostro territorio, a partire dalla difesa nel 1989 della scuola Luciano Manara; e quindi la difesa del Borgo antico di Quarto Cagnino, la fondazione del Corteo storico della sms Benedetto Marcello, il Vincolo monumentale di Cascina Linterno, la lotta contro la droga nel Parco delle Cave… Con entusiasmo, sognando di dare un contributo alla bellezza insidiata della natura e della storia, abbiamo fondato comitati e associazioni in difesa della cultura e dell’ambiente, sempre vicini alla nostra gente.

L’ultima battaglia con il CSA Petrarca, la più difficile per la difesa della dimora petrarchesca di Linterno, è stata la più sofferta, ma anche la più entusiasmante, uniti dall’animo di artisti e ricercatori che ha dato le ali alla nostra comune azione, insieme ai nostri volontari, entusiasti come noi.

San Francesco di Assisi scrisse: “Chi lavora con le sue mani è un lavoratore. Chi lavora con le sue mani e la sua testa è un artigiano. Chi lavora con le sue mani e la sua testa ed il suo cuore è un artista”.

Renato, con il tuo cuore sei sempre stato un vero artista e un poeta dell’immagine.

Con la tua fantasia ci hai fatto sognare e magari ci fotograferai da lassù, mentre ti ricorderemo con grande affetto e nostalgia nei nostri incontri, in cui mancherà tantissimo la tua ironia e il tuo calore umano.

Caro Renato, tu non ci hai lasciati, ci hai solo preceduti. Grazie per i ricordi che custodiremo per sempre. Fai buon viaggio, amico.

“La grande Bellezza delle Tre Corone Dante, Petrarca e Boccaccio” – Conferenza sabato 11 settembre

Nell’anno in cui si ricordano i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri,

CSA Petrarca Onlus organizza una conferenza che unisce le “Tre Corone” all’origine della nostra lingua: Dante, Petrarca e Boccaccio.

Nella prestigiosa sede di Villa Linterno del Petrarca, in via Fratelli Zoia 194 a Milano, sabato 11 settembre alle ore 15,30 avrà luogo l’incontro culturale con i seguenti contributi:

  • il primo, dedicato a Dante Alighieri, avrà come oggetto la lettera che il Poeta inviò a Cangrande della Scala.

Relatore Roberto Gariboldi

  • il secondo contributo, dedicato a Francesco Petrarca, sarà improntato sull’amore del Poeta verso la solitudine e la natura, ricordato nel luogo ove trascorreva lunghi periodi di riposo e di studio, Casa Petrarca di Linterno.

Relatore Massimo de Rigo

  • il terzo intervento, dedicato a Giovanni Boccaccio, avrà come tema l’impegno di quest’ultimo nel diffondere la conoscenza di Dante, con particolare riguardo verso la biografia da lui scritta per ricordare il sommo Poeta.

Relatrice Sofia Sangalli

  • Laura Viganò presterà la sua voce narrante al commento e alle letture di passi significativi di:

– Dante Alighieri (il Canto XXVI dell’Inferno, noto come canto di Ulisse)

– Francesco Petrarca (il sonetto XXXV del Canzoniere “Solo et pensoso”)

– Giovanni Boccaccio (l’introduzione alla prima giornata dal Decameron)

Tutte accomunate dal “fil rouge” della Solitudine.

La scelta di dedicare la conferenza alle “Tre Corone” intende mettere in risalto come la nascita ed il primo sviluppo della nostra bella lingua siano scaturiti da un lavoro che ha impegnato tempo, genialità e profonda conoscenza culturale da parte di questi tre sommi Autori che, pur essendo vissuti in periodi storici differenti, hanno saputo interagire come una grande squadra, raggiungendo con maestria il medesimo obiettivo.

Sabato 11 settembre 2021 ore 15.30

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

ATM 49, 67, 78