Grave episodio di aggressione cani a cascina Linterno

Pubblichiamo ora, a distanza di tre mesi, dopo le risposte istituzionali alle interrogazioni comunali, la drammatica vicenda che ha visto la nostra Associazione CSA Petrarca vittima inconsapevole della violazione dell’obbligo di sicurezza nel tutelare l’integrità dei nostri ospiti in un ambiente pubblico di particolare pregio.

In data giovedì 9 aprile 2026 una signora e nostra socia, ospite in un evento culturale a cadenza periodica presso la nostra Associazione CSA Petrarca ETS, è stata aggredita dai due cani lasciati liberi sul posto, nonostante precise regole di sicurezza che CSA Petrarca aveva raccomandato in più circostanze.

L’aggressione da parte dei due cani pastori maremmani è stata improvvisa e violenta al centro dell’aia di cascina Linterno.

La normativa italiana prevede disposizioni precise per i cani con profilo morsicatore o aggressivi (Valutazione comportamentale, indice di aggressività, specifici profili di rischio/morsicatore (spesso su una scala da 1 a 3) per salvaguardare la salute della collettività.

Nonostante il soccorso immediato del Presidente CSA Petrarca, i due cani hanno proseguito l’aggressione, continuando a mantenere la presa sulla vittima.

La signora aggredita ha riportato ferite profonde alla gamba e un trauma psichico che richiede tuttora una terapia psicologica.

È stata presentata regolare denuncia alle autorità preposte (Polizia Locale e ATS- enti pubblici territoriali del Servizio Sanitario Regionale) oltre ad un’interrogazione al Comune di Milano da parte della consigliera del Municipio 7 Lucrezia Ferrero e del consigliere comunale Alessandro Verri, con risposte istituzionali insoddisfacenti.

In attesa che la Magistratura faccia il suo corso, non dimentichiamo questo dramma che ha visto la nostra Associazione CSA Petrarca impossibilitata a tutelare l’integrità dei nostri ospiti, nonostante precise regole di sicurezza che CSA Petrarca aveva raccomandato in più circostanze. CSA Petrarca ha subito un evidente danno di immagine pur essendo “vittima incolpevole” con un danno (fisico, morale o economico) senza alcuna responsabilità.

Le Lucciolate sugli antichi sentieri  di Porta Vercellina

La Lusiroeula, conosciuta anche come “Danza delle lucciole”, è uno spettacolo naturale emozionante che solo la natura può offrire. Robinie in fiore, profumo del fieno maggengo appena tagliato, rane gracidanti e, in sottofondo, il frinire dei grilli. Siamo a Milano, negli splendidi angoli naturalistici del parco delle Cave e del Boscoincittà: le lucciole si danno appuntamento qui per la Lusiroeula, la loro poetica e luminescente danza nuziale. Hanno aspettato tutto l’anno questo momento ed ora sono pronte per il corteggiamento: si illuminano e lampeggiano appena dopo il tramonto, richiamandosi tra loro ed emettendo luce ad intermittenza.

Abbiamo percorso, insieme ad adulti e piccini, i sentieri che conducono alle selve dei due Parchi naturalistici, progettati e gestiti dal CFU ItaliaNostra dagli anni ’70.

Le nostre amiche Lucciole hanno danzato assieme a noi per tutto il percorso.

La Lusiroeula rappresenta il periodo di massima luminescenza dei coleotteri, il momento migliore per cercare di avvistarli. Ogni lucciola usa ritmi e intensità di luce caratteristiche della propria specie e la luminescenza è utilizzata dalle lucciole come strategia di accoppiamento per il proseguimento della specie.

Questi minuscoli coleotteri sono presenti in tutta Europa. In Italia vive la Lampyris noctiluca Linnaeus, un coleottero appartenente alla famiglia Lampyridae. Nei nostri territori vivono: «Le italiche, punteggianti, e le splendidule, più sporadiche, che lasciano una scia nel buio della notte».

I maschi sono alati, con un corpo lungo e snello, e possono essere lunghi più di un centimetro. Possono volare a circa un metro da terra o posarsi su steli. Le femmine, più rare, sono anch’esse alate, ma il corpo è più tozzo e corto e si trovano frequentemente a terra, magari appena nascoste dall’erba. Le lucciole emettono una luce fredda di intensità variabile. L’habitat naturale è vicino a fiumi, laghi o sorgenti; le femmine preferiscono rami degli alberi, foglie e siepi.

La produzione della luce avviene attraverso una reazione chimica che impiega ossigeno, energia e enzimi (luciferina e luciferasi). La reazione avviene senza produzione di calore: è una luce fredda.

Le larve di lucciola si nutrono di chiocciole anche di grandi dimensioni, di lumache (limacce) e di altri invertebrati con corpo molle. Gli adulti in Italia in generale non si cibano, nei paesi tropicali invece si nutrono di vari insetti.

La sopravvivenza delle lucciole è minacciata dall’uso dei pesticidi in agricoltura e dall’inquinamento luminoso nelle aree urbane.

È importante non toccarle. Si rischierebbe solo di danneggiarle. Sono insetti in via di estinzione, vanno lasciate libere e rispettate il più possibile.

Siamo a pochi chilometri dal centro di Milano.

Questo spettacolo naturale, per la gioia di grandi e piccini, rende unica la notte di Milano – dalla metà di maggio alla metà di giugno – per godersi la città e la natura. L’entomologa Isabella Regazzi ha illustrato ai partecipanti nozioni di entomologia e abitudini di questi minuscoli coleotteri.

Dona il tuo 5 per Mille al CSA Petrarca Onlus

Il cinque per mille è una quota di imposte a cui lo Stato, dalla Legge Finanziaria del 2006, rinuncia per sostenere organizzazioni no-profit nelle loro attività. Al CSA PETRARCA – COMITATO SALVAGUARDIA AMBIENTE E CULTURA è stato riconosciuto lo status giuridico di ONLUS, pertanto nel presentare la dichiarazione dei redditi (730 o modello Unico), è possibile firmare per far pervenire il 5 per mille alla nostra Associazione.

Destinare il tuo 5 per mille non costa nulla:

il cinque per mille, infatti, è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi  dal momento che,  tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi, scegli semplicemente la destinazione di una quota dell’IRPEF.

Come destinare il cinque per mille a CSA PETRARACA ONLUS

I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al cinque per mille.

Per destinare il 5 per mille al CSA, basta inserire il codice fiscale della Associazione 97615990153 nell’apposito spazio della dichiarazione dedicato al “SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITA’ SOCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI RICONOSCIUTE CHE OPERANO NEI SETTORI DI CUI ALL’ART.10, C.1,” e apporre la propria firma.

Invito all’evento “Tra Danze e Corti Viaggio nella Musica antica (1400-1700)”

Domenica 7 giugno 2026 alle ore 16.30
Villa Linterno del Petrarca, Via fratelli Zoia 194

Un percorso tra le note di tre secoli di musica, dalle raffinate polifonie del primo Rinascimento fino allo splendore teatrale del Barocco inglese e francese.
AmadisConsort, sestetto composto da flauti, viola, violoncello e basso continuo, propone un itinerario attraverso antiche danze e intrattenimento alle corti europee, esplorando opere di autori come Lorenzo il Magnifico, Samuel Scheidt, Domenico da Piacenza, John Dowland, Henry Purcell, Jean-Baptiste Lully e J. P. Rameau.

Un’esperienza sonora che intreccia festose danze e sfarzo regale, mettendo in luce la ricchezza e l’evoluzione del linguaggio musicale tra il Quattrocento e il Seicento.

A cura di AmadisConsort, ensemble costituito da musicisti provenienti dalla Civica Scuola di Musica di Milano, guidati da Luciano Nizzoli.
Saluto e presentazione di Massimo de Rigo – Presidente CSA Petrarca ETS

Lo splendore del Medioevo rivive nel CORTEO MEDIEVALE 28ma edizione

Molti i cittadini che hanno assistito Sabato 23 Maggio 2026 a questo emozionante evento storico promosso dalla Scuola secondaria di primo grado Benedetto Marcello in collaborazione con CSA Petrarca ETS di Villa Linterno.

Un tuffo nei tempi gloriosi di Francesco Petrarca e dei suoi predecessori quando Linterno era una grangia monastica templare sulla via dei pellegrinaggi, dove nell’ampia corte antica si avvicendavano momenti di vita quotidiana che oggi abbiamo rivissuto.

Bambini, ragazzi e adulti di ogni età si sono calati negli abiti di allora per omaggiare i nostri antenati: Petrarca e Laura, tamburini, nobili , nobildonne, streghe e, per ultimi, i templari a loro difesa e protezione sono usciti dall’antico cancello dirigendosi verso piazza della Cooperazione per unirsi al corteo proveniente dalla scuola Benedetto Marcello.

Qui uno spettacolo di sbandieratori, tamburini e danze ha coinvolto il pubblico; Giovanni Visconti, arcivescovo e mecenate del poeta, riceve Laura e Francesco.

Al termine dello spettacolo il Borgo antico, un altro tuffo nel passato perché luogo con riminiscenze, storia, architettura medievali, ha accolto il corteo che ha raggiunto la scuola dove si sono concluse le celebrazioni.

Un dono alle generazioni future che, apprendendo le loro radici, rafforzeranno i propri valori.

Incontro culturale “Nel segno di Hildegarda”, mistica e scienziata ispirata da Dio

Domenica 10 maggio 2026 si è tenuta a Casa Petrarca, con grande affluenza di pubblico, una conferenza su di una figura poliedrica e affascinante della spiritualità occidentale: santa Hildegarda di Bingen.

Dopo l’introduzione del Presidente Massimo de Rigo, la studiosa Maria Maffucci è passata ad illustrare la straordinaria vita di Hildegarda, soprannominata “la Sibilla del Reno”, appellativo che la rese famosa in tutta Europa. 

Grazie alla biblioteca del monastero, Hildegarda ebbe accesso ad un vasto patrimonio culturale che, a quei tempi, era riservato ai soli maschi. Intelligente e brillante la giovane novizia mostrò immediatamente un grande talento per le scienze, la musica, la filosofia, la poesia ecc.

Sin dalla giovane età, Hildegarda ebbe delle visioni mistiche che furono considerate emanazione dello Spirito Santo. Dotata di grande carisma, la badessa renana trattava con papi e imperatori alla pari e per tutta la vita intrattenne una folta corrispondenza con le personalità più eminenti dell’epoca.

A 40 anni Hildegarda ricevette l’ordine divino di trascrivere le sue visioni col permesso del papa e di Bernardo di Chiaravalle. Gli scritti raccolti nel suo primo libro “Scivias, conosci le vie (del Signore)” vennero letti pubblicamente dal papa stesso e divulgati nei monasteri cistercensi. Era la prima volta che la Chiesa riservava un simile onore ad una donna.

Donna eccezionale fu capace di opere eccezionali.

Le donne a quell’epoca non fondavano monasteri e Hildegarda fondò due monasteri femminili.

Alle donne era vietato predicare e lei intraprese quattro viaggi di predicazione nelle città del Nord Europa.

Hildegarda aveva un modo molto originale di gestire il monastero e valorizzò la figura femminile in ogni modo: la badessa era molto amata e venerata dalle sue consorelle.

La mistica tedesca era versatile in molte discipline: ci ha lasciato libri che trattano di scienza, erboristeria, medicina, alimentazione, filosofia, teologia, musica, teatro ecc. Per questo è amata e apprezzata da un vasto pubblico.

Molto in anticipo sui tempi, le sue conoscenze sono riconosciute e applicate ancora oggi.

La lettrice Rosaria Viola di Officine Teatrali ha completato l’evento culturale coinvolgendo gli intervenuti con una recitazione intensa.

Il racconto della conferenza “Gherardo Petrarca. Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”

Si è svolto domenica 19 aprile 2025 nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca di Linterno, dimora milanese del sommo Poeta, un evento di particolare interesse storico/culturale, promosso e organizzato dalla nostra Associazione. 

Il convegno viene presentato da Massimo de Rigo, Presidente di CSA Petrarca ETS, che introduce l’intervento del relatore Prof. Franco Sanna, esperto petrarchista, già docente tra l’altro di studi letterari presso l’Università degli Studi di Milano, nonché collaboratore dell’Archivio di Stato di Milano.

Di Francesco Petrarca si sa praticamente tutto, di questa gigantesca figura di grande letterato, considerato il fondatore dell’Umanesimo. Poco si conosce invece della sua famiglia, che pure ebbe un ruolo importante nella sua vita. Ma noi qui ci soffermeremo sul forte legame che lo unì al fratello minore Gherardo, di tre anni più giovane (1307).

Quando il padre, Ser Petracco, si trasferisce dalla Toscana ad Avignone, la Provenza diviene per i due fratelli la nuova patria. Frequentano gli studi tra Montpellier e Carpentras; successivamente rientrano in Italia, a Bologna, sede della più antica Università del mondo. Alla morte del padre tornano entrambi ad Avignone, dove Francesco incontra Laura, che diverrà la sua musa ispiratrice.

La grande intesa che lega i due fratelli li porterà ad affrontare nel 1336 l’ascesa del Mont Ventoux, episodio che racchiude un forte significato allegorico: salire alla vetta significa elevarsi al cielo. Ma mentre Gherardo riesce a raggiungere facilmente la vetta, Francesco è costretto a fermarsi più volte per la fatica. Le emozioni suscitate in lui da questo avvenimento lo porteranno a scrivere una lettera, indirizzata all’amico Dionigi da Borgo di San Sepolcro, frate agostiniano che aveva fatto dono a Francesco di una copia delle Confessioni di S.Agostino, libro che il poeta porterà sempre con sé.

Nel 1339 una crisi spirituale sfocerà in esiti diversi nella vita dei due fratelli. Gherardo diviene monaco certosino, nella Certosa di Montrieux, ove Francesco si recherà a fargli visita due volte. In queste occasioni si ispira per il trattato “De Otio religioso” – argomento esposto da Massimo de Rigo durante la sua presentazione – opera nella quale vi è l’esaltazione della vita monastica: la solitudine dei certosini viene definita “come la migliore condizione di vita possibile. Il silenzio, incorniciato dall’angelico canto dei monaci, rapisce l’anima, al punto di farle dimenticare il tempo. Essi si elevano fino alla soglia dell’eternità”.

Gherardo, che durante un’epidemia di peste aveva salvato le sorti del monastero in cui perirono priore e confratelli, morirà nel 1386.

E l’incantevole atmosfera che tanto aveva colpito Francesco durante le sue visite a Gherardo, è stata riprodotta mirabilmente in questo evento dal Prof. Sanna: alle sue emozionanti narrazioni, il pubblico ha riservato a più riprese un lunghissimo applauso.

Dumitrita Moraru ha dato il proprio contributo artistico con letture recitate, tratte da alcuni passaggi dell’intervento del relatore.

Invito alla conferenza “Santa Hildegarda di Bingen, mistica e scienziata ispirata da Dio”

Domenica 10 maggio
ore 15:30 presso Casa Petrarca di Linterno

Santa Hildegarda di Bingen è una delle figure femminili più straordinarie del Medioevo.
Monaca benedettina, in un monastero maschile, visionaria, erborista e profetessa, era soprannominata “la Sibilla del Reno”.

Partendo dalla sua esperienza mistica, Hildegarda ha saputo affiancare aspetti di alta spiritualità a capacità e conoscenze scientifiche nell’ambito medico-naturalistico che vengono riconosciute e applicate ancora oggi.
La monaca tedesca era una donna dalla forte personalità, in grado di tener testa a papi e imperatori. Con autorevolezza e grande umiltà ha valorizzato la figura femminile e la sacralità del corpo umano in un’epoca in cui il corpo veniva mortificato e considerato impuro. Molto in anticipo sui tempi Hildegarda ha sviluppato un sapere vasto e originale in molte discipline lasciandoci un’eredità di opere scientifiche, teologiche e artistiche ancora oggi studiate e ammirate”

Invito alla conferenza “Gherardo Petrarca: Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”

Si svolgerà Domenica 19 aprile 2026 alle h 15.30 la conferenza “Gherardo Petrarca: Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”.
Basata sulle fonti storiche e sulle opere del grande poeta, che a lui si rivolse e che di lui parlò nelle sue Lettere.

Nel 1353 Francesco Petrarca in visita al fratello certosino, si ispira per il trattato “DE OTIO RELIGIOSO” opera nella quale vi è l’esaltazione della vita monastica. In questo scritto la solitudine dei certosini è definita: “ come la migliore condizione di vita possibile”.

Scrisse inoltre: “Questo silenzio e questa salmodia angelica rapiscono l’anima al punto di farle dimenticare il tempo. Essi si elevano fino alla soglia dell’eternità”.

Ed ascoltando incantato il canto dei monaci, lo definì “angelico canto”.

Domenica 19 aprile 2026 alle h 15.30

Casa Petrarca di Linterno – via Fratelli Zoia 194 Milano

Incontro culturale “Il Mondo dei Celti. Alle origini di un popolo straordinario”

Si è svolto Domenica 29 Marzo 2026 nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca di Linterno, dimora storica del sommo Poeta, un evento di grande rilievo storico-culturale, promosso e organizzato da CSA Petrarca ETS.

I Celti: la sola evocazione riporta alla mente quell’alone di mistero che, da sempre, avvolge la storia di questo popolo indoeuropeo, una delle prime civiltà a dominare gran parte dell’Europa nel primo millennio a.c. Il loro stretto legame con la natura in tutti i suoi elementi, ha consolidato nel tempo immagini incantate di fate, sacerdotesse e maghi.

E i relatori che hanno condotto l’evento hanno saputo riprodurre mirabilmente quelle atmosfere magiche che, complice il fascino emanato dalla dimora in cui si è svolto, ancora oggi accompagnano le loro gesta.

* Maria Maffucci (studiosa di antropologia e di culti antichi, studiosa di cultura e spiritualità celtica) ha documentato il ritrovamento di numerosi reperti, prevalentemente in Gran Bretagna (la Britannia romana) e in Francia, di raffinata fattura: gioielli, vasellame, scudi, armi che i Celti usavano deporre come offerte votive nei fiumi, nei laghi, nelle paludi, considerati luoghi sacri naturali e porte d’accesso all’aldilà.

* Silvia Motta (astrofisica, docente Ist.Naz.di Astrofisica) ha illustrato, con scrupolosi calcoli matematici e scientifici, grazie allo studio geomorfologico condotto sul territorio in cui è inserito l’edificio “Cascina Linternum (Infernum)”, le tracce di un Nemeton ellittico celtico antico. Nemeton: spazio sacro riservato a uomini e dèi, che indica la “Sfera Celeste”.

* Massimo de Rigo (Presidente CSA Petrarca ETS) ha descritto le origini del Santo Graal, che il mito celtico vede rappresentato dal “Calderone”, che nutre i suoi guerrieri così come il sangue contenuto nel calice di Cristo nutre la fede cristiana. Viene citato anche Parsifal, il cavaliere medievale dotato di cuore puro e nobile, destinato alla ricerca del Santo Graal. Il Graal, termina de Rigo il suo intervento, rappresenta la storia dell’umanità.

Per tutta la durata di queste emozionanti narrazioni, le poesie celtiche recitate da Laura Viganò hanno guidato con grazia ed eleganza l’intero evento.

Conclusione di alto livello con i ritmi coinvolgenti del “bodhran”, tradizionale strumento celtico che Stefano Crippa ha utilizzato con maestria.

Casa Petrarca ha così offerto alla sua Città un aspetto affascinante delle sue radici, basato su riscontri storici: Medhelan (toponimo celtico di Milano) fu fondata proprio dai Celti.

Mara de Rigo – CSA Petrarca ETS