CSA Petrarca al Castello sforzesco di Milano, Bookcity 21 novembre 2021

Al Castello Sforzesco di Milano il CSA Petrarca Onlus ha partecipato  al secondo dei due grandi eventi proposti nell’ambito di BookCity 2021, con il patrocinio del Municipio 7 di Milano in collaborazione con l’editore Isomedia e l’Associazione culturale Italia Medievale.

Domenica 21 Novembre, nella fiabesca cornice del nostro Castello Sforzesco, si è svolta la presentazione teatralizzata della trilogia di Giancarlo Mele “La Terra dei Draghi”, introdotta dal Presidente di Italia Medievale, Maurizio Calì, e a seguire, con l’intervento di Massimo de Rigo (Presidente del CSA Petrarca), la presentazione del Saggio storico “Infernum &Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca“.

In un ambiente raffinato ed elegante quale è la Biblioteca d’Arte, si è allestita una scenografia in linea con le atmosfere fantasy descritte nei romanzi di Mele, con il coinvolgimento di figuranti in costume del CSA Petrarca, che richiamano alla figura del sommo Poeta, interpretato dallo stesso scrittore, ed al suo contesto storico. 

Francesco Petrarca soggiornò per lungo tempo nella dimora di Infernum (Linterno) in epoca viscontea e proprio all’interno di quest’abitazione si trova la rappresentazione del simbolo araldico della potente signoria milanese, la “Radia magna” (Razza) un simbolo che ci riconduce al drago ed al tema centrale dei romanzi di Mele.

Un onore per la nostra Associazione aver preso parte a questo memorabile evento, in un’ambientazione così prestigiosa e tanto cara alla storia della nostra città; evento preceduto, il giorno prima, dalla presentazione del nostro Saggio proprio nella dimora prediletta del Poeta. 

E prendendo spunto dal nostro coinvolgimento nell’ambito di BookCity, avvenuto con grande successo in entrambe le circostanze, ci sembra doveroso rivolgere un particolare ringraziamento a chi continua a credere in noi e nelle nostre appassionate battaglie per la tutela e la conservazione di questo “gioiello”, il cui nucleo antico, va ricordato, è la testimonianza più genuina di Petrarca giunta ai giorni nostri.

Mara de Rigo – CSA Petrarca

Francesco Petrarca “protettore” di Bookcity 2021 a Casa Petrarca

Bookcity è uno di quegli eventi a livello cittadino che onora la città di Milano e il CSA Petrarca Onlus non poteva mancare di dare il suo contributo. Sabato 20 novembre ha presentato il suo volume dal titolo: “Infernum & Linternum. A Milano rivive Casa Petrarca“, un saggio che raccoglie dodici diversi contributi, che illustrano l’opera e la vita di questo grande poeta e il territorio in cui visse, con particolare riguardo verso la Cascina Linterno, ovvero Casa Petrarca.

Nella suggestiva sala che precede la vera e propria abitazione agreste del poeta, si è tenuto l’incontro. Gli ospiti, numerosi come sempre, erano accolti da gentili dame e un armigero in costumi medioevali che contribuivano a creare un’adeguata atmosfera; dopo i saluti di rito, il primo intervento è stato del professor Nerio de Carlo, illustre germanista, che dalla sua lunga e collaudata esperienza ci ha fatto conoscere l’etimologia di ‘Infernum’, nome originario del luogo petrarchesco, da iscriversi all’alto germanico “in fernen land”, cioè luogo distante, fuori mano (in questo caso si allude alla città di Milano).

Segue l’intervento di Massimo de Rigo, presidente del CSA Petrarca, il quale illustra, con calore e passione, la travagliata storia di questo luogo, ricostruendone gli eventi con meticolosità, sino ad arrivare alla concessione del vincolo monumentale da parte del Ministero ai Beni Culturali ed Ambientali, sottolineando come la cascina, apparentemente irrilevante come valore artistico, racchiuda invece importanti affreschi raffiguranti le imprese viscontee. Il presidente del CSA, non ha mancato di rilevare come Linterno abbia attraversato più volte il rischio di essere abbattuta e che la salvezza della struttura è dovuta solo all’impegno dei volontari che si sono sempre tenacemente opposti allo sciagurato progetto. L’abitazione del Petrarca ha ancora dei nemici, cosa inspiegabile, che ne minacciano la sopravvivenza, un luogo protetto dallo Stato, dotato di un adeguato fondo per i restauri (purtroppo solo parzialmente eseguiti), unica residenza originale del poeta, trova ancora chi ha progetti alternativi, ci auguriamo non speculativi, circa la destinazione dell’edificio, attentando al cuore della cultura e della storia del nostro bel Paese. Milano dovrebbe andare orgogliosa di Linterno, invece traccheggia, guardandosi intorno smarrita, timorosa di chissà cosa, come se la cultura fosse una cosa pericolosa e rivoluzionaria.

E’ seguito l’intervento di Roberto Gariboldi che ha illustrato aspetti dell'”uomo” Petrarca, utilizzando brani tratti dalle sue lettere. L’intervento ha illustrato la sua passione per la natura, la sua costante fedeltà agli amici, il suo amore per la cultura che lo ha impegnato per tutta la vita, la sua sensbilità verso la famiglia, ricordando lo strazio per la morte del figlio Giovanni e del nipotino Francesco, il suo interesse per i codici antichi che ricerava con grande passione e il suo amore sviscerato per i libri, Petrarca possedeva la più grande biblioteca della sua epoca detenuta da un privato, perciò senza contare le biblioteche monastiche e principesche. Proprio partendo da questa sua passione il CSA Petrarca Onlus intende proporre all’organizzazione di Bookcity di nominare Francesco Petrarca nume tutelare della manifestazione, non ci potrebbe essere personaggio più indicato per dare ulteriore lustro a questa iniziativa.

L’ultimo intervento è stato di Marco Righini che ha raccontato la zona attorno alla cascina dal punto di vista naturalistico, fonendo notizie molto interessanti sulla formazione del paesaggio e sull’istituzione del Parco delle Cave. Non ha mancato anche di suggerire alcuni itinerari, facili da percorrere, ma che hanno il pregio di immergere il curioso in una atmosfera ancora medioevale, dove si potrebbe ancora incontrare il poeta che passeggia e ammira la natura che lo circonda. Righini ha sottolineato anche la nascita de “la Via del Petrarca“, iniziativa promossa dal CSA, con un gemellaggio tra le residenze del poeta, pensata con l’intento di valorizzare i diversi luoghi petrarcheschi in Italia e Francia.

Tra un intervento e l’altro, Paola Pietrogrande ci ha deliziato con musiche medievali suonate al flauto traverso e la regista e attrice Silvia Mercoli ha letto, con passione e pathos, alcuni passi del poeta. 

In rappresentanza del Municipio 7 sono intervenuti il Vicepresidente Manuel Sciurba e la consigliera Lucrezia Ferrero. A loro vanno i nostri ringraziamenti.

Roberto Gariboldi – Coordinatore culturale del CSA Petrarca

BookCity 2021 a Casa Petrarca: presentazione del Saggio “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca”

Bookcity è una iniziativa brillante, che fa onore alla città di Milano, e il CSA Petrarca Onlus è orgoglioso di partecipare a questa iniziativa culturale, mettendo a disposizione di tutta la cittadinanza Casa Petrarca presso la Cascina Linterno (Via Fratelli Zoia, 194).

Sabato 20 novembre alle 15,30, il CSA presenterà il volume: “Infernum & Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca”, volume miscellaneo con dodici contributi che spaziano e toccano numerosi aspetti della vita e della produzione letteraria di questo grande umanista. La pubblicazione tocca molti aspetti della vita e produzione artistica di Francesco Petrarca, mettendo in rilievo il suo amore per la natura, per l’amicizia, la poesia, i libri e tutto ciò che è bello.

I tre relatori: Massimo de Rigo, Roberto Gariboldi e Marco Righini, nei loro interventi illustreranno alcuni aspetti di questa pubblicazione, accompagnato dalle musiche di Paola Pietrogrande e dalla recitazione di Laura Viganò.

Milano ha avuto l’onore di ospitare Francesco Petrarca per ben otto anni, qui ha passato gli anni della sua maturità. A Milano ha avuto occasione di lavorare serenamente, impegnato con discrezione dai Visconti, che lo hanno coinvolto per ambasceria e compiti di rappresentanza ad alto livello.

Delle due residenze milanesi presso le basiliche di sant’Ambrogio e sant’Eustorgio non rimane nulla, fortunosamente rimane la sua residenza di campagna, dove il Poeta trascorreva i suoi momenti di riposo e di ozio creativo. Questo luogo è noto come Cascina Linterno, ma noi del CSA, lo chiamiamo Casa Petrarca, così come sarebbe giusto denominarlo.

Linterno, anticamente chiamata Infernum, è una costruzione documentata sin dall’XI secolo. È nota anche la successiva dipendenza dall’hospitale di san Giacomo al Ristocano. La presenza di Francesco Petrarca alla Linterno è ampiamente documentata a partire dal Poeta stesso che ne parla nella sua lettera al Moggio (Var. 46) “Modio meo exoptatissimo. F.- Documento autografo di Petrarca: “Lettera al Moggio (Modius de Modiis) – Papie, XX iunii ad vesperum, raptim” con un preciso riferimento ad “Infernum /Linterno”: “aliquot dies, si dabitur, tranquillos rure acturus, cuius ethimologiam tibi committo. Ego quidem Infernum dicere solèo” (se sarà possibile, trascorrerò alcuni giorni tranquilli in campagna, di cui ti allego l’etimologia. Veramente, sono solito chiamarla Infernum). Dal codice autografo di Francesco Petrarca “PLUT.LIII,35”, Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze. La presenza di Francesco in questo luogo è ulteriormente confermata da uno dei maggiori umanisti lombardi: Candido Decembrio, il quale nella sua biografia del poeta convalida Infernum-Linterno come residenza petrarchesca. Candido Decembrio, segretario visconteo, scrive questa sua biografia circa un secolo dopo la morte di Petrarca, basandosi anche su documenti dell’archivio visconteo di Pavia e dei ricordi di suo padre Uberto, anche lui noto umanista, segretario visconteo e amico del medico Giovanni Dondi dell’Orologio, amico e corrispondente di Petrarca. Per devozione verso Francesco Petrarca, Candido Decembrio tentò persino, senza successo, di acquistare Linterno per poter vivere nel luogo dove era vissuto uno dei suoi numi tutelari.

Lo spazio che il Municipio 7 ha affidato al CSA Petrarca è un vero gioiello di storia e arte, sapere che qui uno dei padri della nostra lingua ha studiato e lavorato dovrebbe bastare a rendere questo luogo meta di pellegrinaggio culturale, così come accade ad Arquà Petrarca e a Vaucluse in Provenza. Linterno è l’unica residenza milanese del poeta che si è conservata, al suo interno sono conservati preziosi affreschi medioevali raffiguranti simboli araldici viscontei.

La colombina, che secondo la tradizione (confermata da una lettera di Candido Decembrio) fu proprio inventata da Petrarca, è uno di questi simboli, è un motivo ricorrente su un’intera parete, a nobilitare questa abitazione che uno storico dell’arte ha definito “residenza di pregio”.

Bookcity sarà quindi una occasione preziosa per ammirare questo luogo evocativo, ancora immerso nella affascinante natura lombarda, qui miracolosamente ancora quasi intatta. Per Milano, che sino ad ora ha guardato con una certa disattenzione a questa grande figura, uno dei padri della nostra lingua, è un’occasione per riscattarsi e dare il giusto rilievo a questo grande personaggio che tanto ha dato alla cultura mondiale e che tutto il mondo ci invidia, inserendo questa piccola, ma preziosa perla, tra i monumenti significativi della nostra amata metropoli.

Roberto Gariboldi – Coordinatore culturale del CSA Petrarca Onlus

BookCity 2021: La “Terra dei Draghi” al Castello Sforzesco

Il CSA Petrarca con il patrocinio del Municipio 7, in occasione di BookCity 2021, è lieto di invitarvi alla presentazione del volume (trilogia) edito da Isomedia “La terra dei draghi” domenica 21 novembre 2021 alle ore 19:00 presso l’Auditorium della Biblioteca d’Arte del Castello Sforzesco.

L’evento avrà due fasi:
•    informativa sulle iniziative di Casa Petrarca a Milano nonché sul significato che ebbe la presenza del poeta in città;
•    presentazione della trilogia “La terra dei draghi”, costituita da tre volumi tutti editi da Isomedia, a cura dell’autore Giancarlo Mele in forma teatralizzata: il drago ha espresso a lungo una valenza creativa e benefica simboleggiando la prova ultima da superare per chi volesse giungere alla Virtù ed al Sapere supremi. Per la città di Milano ha rappresentato anche fonte e giustificazione di Potere e Forza, significato che mantiene tuttora nei vari simboli ed emblemi cittadini in cui ne compare l’effige. Nel Medioevo al “Biscione visconteo” si affianca un altro “drago” anticipatore dell’Umanesimo: Francesco Petrarca. “La terra dei draghi” parla quindi di Milano e del suo indotto, narrati a partire dalle origini del mito del Biscione.

https://www.italiamedievale.org/portale/la-terra-dei-draghi-al-castello-sforzesco/

Il racconto della Conferenza “La Medicina nel Medioevo al tempo di Petrarca”

Il ricco programma di attività culturali proposte dal CSA Petrarca Onlus, sabato 30 ottobre 2021 ci ha portato nel mondo magico e ancora misterioso della medicina medioevale. Il dottor Aquilele Campiotti, già medico ospedaliere, ci ha illustrato con dovizia di esempi e di immagini questo mondo di cui poco si conosce, specialmente dal lato scientifico.

Partendo dal Alto Medioevo (476-1000 d. C.) ci ha fatto conoscere la filosofia che conduceva la scienza di questi medici, eredi del mondo classico di Ippocrate, Galeno, dei filosofi greci e romani. Il relatore ha posto in rilievo, aprendo uno squarcio sugli aspetti sociali della vita del tempo, di come esistevano due tipi di medicina: quella cittadina, colta e seguace della tradizione antica, e quella contadina, intrisa di superstizione, magia e tradizione popolare. Le epidemia ricorrenti di varie malattie contagiose (peste, lebbra, colera, tifo, fuoco di sant’Antonio) incisero pesantemente sulla popolazione del tempo, ma portarono un bagaglio di esperienze indispensabili per il successivo sviluppo della medicina. Non è mancato un accenno alla Scuola Salernitana e agli influssi orientali e arabi sulla medicina occidentale, facendoci capire come lo scambio reciproco di esperienze sia indispensabile per la crescita dell’umanità.

Il dottor Campiotti ha concluso la sua corposa relazione parlando del Basso Medioevo (1001-1492 d. C.) segnalando come in quel periodo si compirono grandi sviluppi e si maturarono una serie di esperienze che si rivelano utili anche al giorno d’oggi.

Il numeroso pubblico al termine della conferenza, non ha mancato di porre diverse domande, segno del gradimento e della curiosità che l’argomento ha suscitato.

Testo di Roberto Gariboldi (CSA Petrarca)

Foto di Stefano Crippa e Simone Sellerio (CSA Petrarca)

Il gemellaggio culturale “la Via del Petrarca” CSA e Castello di Pagazzano – il racconto

La pianura Padana in autunno assume un aspetto magico e riesce ad essere affascinante anche con il cattivo tempo. Ieri la pianura bergamasca attorno al  castello di Pagazzano, appariva un po’ offuscata dalla bruma e dalla pioggia che scendeva a tratti, ma era ugualmente serena e bella, invitando il visitatore a fermarsi a riflettere. Così sicuramente capitò al nostro Francesco Petrarca, quando anche lui visitò il castello in un lontano autunno e, anche se confessò di essersi un poco annoiato, non mancò certo di riflettere, studiare e scrivere. Questo castello è uno dei tanti gioielli di cui l’Italia si può fregiare, così come lo è casa Petrarca a Cascina Linterno, due pietre preziose medioevali meritevoli di crescere e darsi conoscere in tutto il paese.

Questo castello destinato dai Visconti all’abbattimento per cause militari, venne rispamiato da Bernabò Visconti solo per rispetto al nostro poeta, che qui era passato e che saltuamente ancora vi passava: “… volendo dare soddisfazione all’onorevole e prudente uomo, il signore Francesco Petrarca, ti ordiniamo di cessare dalla distruzione della fortezza di Pagazzano…”, che esempio illuminante, si sospende la distruzione di un luogo solo perché onorato dalla presenza di un uomo celebre!! Sensibilità inusitata di un personaggio passato alla storia per la violenza, noi oggi, spesso ci diciamo attenti all’arte e alla storia, invece siamo fra i maggiori distruttori della storia stessa, nascondendo la nostra insensibilità dietro la scusa della sostenibilità economica.

Visitando il castello si rimane colpiti, l’associazione che ne cura la conservazione è molto attiva e preparata, l’acoglienza è calda e la visita è raccontata con competenza. A noi, soci del CSA Petrarca onlus, è piaciuto fare dei paralleli tra la residenza milnese di Linterno e il castello di Pagazzano, ne abbiamo trovati molti e la cosa ci ha particolarmente entusiasmato: per esempio il fregio a disegni floreali visibole in una stanza della residenza signorile si ritrova simile anche a Casa Petarrca, le nicchie sparse nelle stanze sopra l’ingresso del castello sono identiche a quelle di Casa Petrarca. Questo ci deve far riflettere profondamente, il medioevo padano visconteo ha un messaggio comune che merita di essere studiato, conservato e restaurato.

Domenica 3 ottobre 2021, Casa Petrarca di Linterno, assieme all’associazione che ne ha la gestione, CSA Petrarca Onlus ideatrice del progetto ”La Via del Petrarca”, si sono gemellate ufficiamente con il castello di Pagazzano, primo passo concreto dei progetto. Fedeli alla nostra missione noi ci proponiamo di costruire e diffondere cultura e siamo felici quando incontriamo chi vuole fare, con lo stesso nostro entusiasmo, la medesima cosa.

Roberto Gariboldi

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CSA Petrarca alla cerimonia di gemellaggio con il castello di Pagazzano
Pagazzano 3 ottobre 2021
Intervento di Massimo de Rigo Presidente dell’Associazione CSA Petrarca Onlus

Bentrovati, è con vero piacere che la nostra Associazione ha accolto l’invito di gemellaggio chiesto dal Gruppo della Civiltà Contadina del Castello Visconteo di Pagazzano.

Due parole sul CSA Petrarca.

La nostra è un’associazione non profit iscritta all’Albo delle Associazioni del Municipio 7 e alla Casa delle Associazioni, costituita da cultori del bello e dell’ambiente, a tutela del territorio ad ovest di Milano da oltre 30 anni. CSA Petrarca Onlus è un comitato culturale indipendente, premiato con il “panettone d’oro” per essersi reso il portavoce del mondo della Cultura nel dare la giusta centralità di Petrarca nelle linee progettuali del recupero edilizio di Linterno; l’unica a custodire il Vincolo monumentale che tutela questa Perla milanese. Senza la nostra azione, la memoria del Poeta e umanista sarebbe stata cancellata, con le sue fonti archeologiche, nell’ultima sua dimora milanese sopravvissuta. Nel 2019 abbiamo ottenuto in concessione onerosa dal Comune di Milano lo spazio Casa Petrarca, non restaurato e aperto alla cittadinanza dopo una lunga odissea. Nel 2021, l’anno dedicato a Dante Alighieri, che ha riflessi su Francesco Petrarca, uno dei padri della lingua italiana, la pandemia non ha fermato la nostra Associazione che si è impegnata al di fuori della sua sede, inaccessibile, per promuovere la conoscenza della dimora petrarchesca pubblicando, con criteri scientifici, il saggio che è disponibile in offerta. CSA Petrarca intende valorizzare lo spazio in concessione e affidarlo alla collettività mondiale presente e futura.

A tal fine, i volontari chiedono il sostegno istituzionale e privato.

Il progetto “La Via del Petrarca”

Nell’anno dedicato a Dante Alighieri per il settimo centenario della morte e quindi di riflesso alle Tre Corone della lingua italiana, l’Associazione CSA Petrarca Onlus ha promosso il gemellaggio culturale delle principali dimore del Poeta e umanista, coinvolgendo gli enti e le associazioni storico/culturali che le rappresentano.

Il progetto “La Via del Petrarca” si ispira all’opera “Le Rime del Petrarca con tavole in rame e illustrazioni” (edita a Padova nel 1819-20), realizzata dall’abate Antonio Marsand (1765-1842) che illustra contestualmente le principali residenze petrarchesche.

Antonio Marsand, ecclesiastico, letterato e bibliografo, fu rettore all’Università di Padova. Rispondendo a una esigenza avvertita dagli studiosi sin dalla fine del Settecento, intendeva realizzare un’edizione filologica superiore alle precedenti. Dopo una rigorosa collezione di tutte le versioni esistenti, il Marsand sottopose l’opera al giudizio dell’Accademia della Crusca e scelse un testo basato sulle edizioni più accreditate al suo tempo. Marsand nelle numerose edizioni delle “Le Rime del Petrarca con tavole in rame e illustrazioni” inserisce pregiate incisioni e acquetinte di Petrarca, Laura e delle più celebri dimore petrarchesche.

Ritiratosi dall’incarico accademico, Marsand si dedicò alla raccolta di scritti su Petrarca (oltre novecento volumi, sia manoscritti sia stampati) che costituì un riferimento per le successive edizioni italiane di Petrarca: da Giacomo Leopardi nelle “Le Rime di Francesco Petrarca” del 1826 a Giosuè Carducci nell “Rime di Francesco Petrarca sopra argomenti storici, morali e diversi” nel 1876. Marsand vendette al re di Francia Carlo X la sua collezione in cambio di un vitalizio.

Partendo da quest’opera di pregio, nel 2012 è stata presentata un’interrogazione al Parlamento europeo di Strasburgo con la richiesta dell’Etichetta del Patrimonio culturale europeo (contrassegno europeo) per tutelare le dimore petrarchesche da speculazioni edilizie e utilizzi impropri.

Questa la genesi de “La via del Petrarca”, un percorso turistico-culturale, ma anche una sorta di armatura per difendere la memoria del grande Poeta e umanista.

Alle prime dimore stabili, ossia Arezzo, Fontaine de Vaucluse (presso Avignone, Francia), Selvapiana (Reggio Emilia), Villa Linterno (Milano) e Arquà Petrarca (Padova) va annoverato anche il Castello di Pagazzano, località in cui regnavano il silenzio e la solitudine tipiche dell’atmosfera campestre tanto cara al Poeta autore del “De Vita solitaria” e che favorivano la sua ispirazione creativa.

Logotipo “La Via del Petrarca”

Il logo studiato da CSA Petrarca e prescelto dalle Associazioni petrarchesche di Arezzo, Avignon Vaucluse, Selvapiana, Linterno e Arquà Petrarca, si propone di evidenziare la dimensione aulica universale di Francesco Petrarca.

Il profilo del viso fu realizzato dal pittore veronese Altichiero da Zevio tra il 1370 e il 1380. Verso il 1370 Altichiero si trasferì a Padova, per affrescare un ciclo di Uomini illustri, su spunto letterario del “De viris illustribus” di Francesco Petrarca, anch’egli presente in città, nella reggia dei Carraresi.

II colore “rosso scarlatto” dello sfondo richiama all’iconografia della veste del Poeta.

Il colore “grigio-perla” dell’aureola ricorda la ghirlanda d’alloro, celebrata per Francesco Petrarca, il “poeta laureato” per eccellenza. L’incoronazione poetica era una cerimonia simbolica che consacrava alla fama dei posteri un poeta laureato.

Petrarca fu l’unico poeta delle Tre Corone della lingua italiana – a differenza di Dante e Boccaccio che non lo furono – ad essere laureato (8 aprile 1341) per mano del re Roberto D’Angiò. Ispirato ai rituali del mondo romano, il poeta coronato d’alloro ottenne il massimo riconoscimento pubblico.

Manifesto culturale “La Via del Petrarca”

La creazione di un percorso comune, quale “La Via del Petrarca”, quasi un novello laico ‘Cammino di Santiago’, ha le potenzialità di un inedito itinerario culturale internazionale alle fonti del Cantore di Laura.

Lo scopo è di portare vantaggi di scala ai siti legati a Francesco Petrarca in organizzazioni autonome legate da specifiche relazioni di interdipendenza, con scambi culturali come è quello odierno qui a Pagazzano.

Riteniamo, infatti, indispensabile dare luce alle realtà di per sé ritenute minori, ma che hanno fortissimo valore storico, un enorme peso specifico anche ambientale, considerato che il Poeta amava esaltare l’aspetto più puro legato al rispetto della natura, in tutte le sue forme, argomento oggi di grande attualità.

Grazie a questo scambio reciproco su tematiche affini dedicate alla sua figura, l’obiettivo è il giusto riconoscimento all’intera sua opera.

Riscoprire il “petrarchismo” fenomeno internazionale d’imitazione della poetica di Francesco Petrarca che interessò la cultura europea sino all’età moderna, ricordando come un gigante dal nome Giacomo Leopardi si ispirasse a lui nella lingua e nelle forme metriche.

Riscoprire l’Umanesimo che ha in Petrarca il precursore e che ha contribuito a mettere l’uomo al centro del pensiero.

Il pensiero e l’opera di Petrarca sono vivi e vitali anche al presente. Egli afferma la modernità degli antichi, resa possibile attraverso la sua titanica ricerca di manoscritti in tutte le biblioteche europee, che nasce dall’interrogazione sulla condizione dell’uomo e il suo destino: questioni più che mai vitali oggi, che si avverte l’inizio di un nuovo mondo, pur ancora indefinito.

Ragionare oggi di un nuovo Umanesimo significa un passaggio epocale, una rottura di continuità e, in questo senso, il nuovo Umanesimo può diventare il nostro orizzonte sociale e culturale.

“L’anno prossimo a Casa Petrarca di Linterno” è il nostro invito per ritrovarci assieme, vicini al nostro Francesco e alla sua poetica universale.

 

La vetrina del CSA Petrarca alla 393^ edizione della Sagra di Baggio

La pandemia ha cambiato radicalmente le nostre abitudini, imponendoci obblighi e regole per evitare la diffusione del contagio. Dopo un interminabile periodo di chiusura, la gente di ogni età si è immersa nella 393^ edizione della Sagra di Baggio, in una folla di migliaia di persone, pazientemente dotate di mascherine, che in vari punti è sembrata meravigliosa e un inno alla vita. 

In questo contesto il gazebo del CSA Petrarca è stato un vero successo, anche se faticoso mobilitando i volontari per dodici ore consecutive, dalle prime luci dell’alba alle ombre della sera. 

A detta dei visitatori il gazebo CSA Petrarca è stato uno dei più ricchi di contenuti, un gazebo poliedrico che ha sorpreso molti nostri ospiti, poiché la nostra associazione veniva spesso confusa con quella dei nostri vicini a Cascina Linterno. 

Per l’occasione abbiamo presentato ufficialmente il progetto di gemellaggio con le dimore del Poeta “La Via del Petrarca” e in anteprima il saggio “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca” che presenteremo nell’ambito di Bookcity.

Devo ringraziare con riconoscenza Gino Mereghetti, Giacomo Tarlarini, Stefano Crippa, per la loro abnegazione nel realizzare questa splendida vetrina del CSA Petrarca, strategica per la nostra immagine.

 Un ringraziamento di cuore ad AnnaMaria Verde e al marito Fabio che hanno presidiato per molte ore il gazebo; grazie a Maria Maffucci, al consorte Sergio e a Fabio Crippa per il loro sostegno. 

Nel ricordo commosso degli amici Renato Bosoni e GianCarlo Dalto che ci sentivamo vicini, vorrei ringraziare Tina per il supporto logistico, il consigliere comunale Marco Bestetti, i consiglieri municipali Antonio Salinari, Andrea Giorcelli e tutti i numerosi visitatori che hanno gratificato la nostra fatica.

Massimo de Rigo

Invito alla Sagra di Baggio Domenica 17 ottobre al Gazebo CSA Petrarca

Da quasi quattrocento anni a Milano ha luogo la “Sagra di Baggio”, manifestazione di interesse cittadino in cui abitanti, associazioni ed enti del territorio, secondo l’antica tradizione, la terza domenica di ottobre si ritrovano in festa nelle vie e nelle Piazze del Borgo di Baggio allestite per l’occasione con banchetti.

Dopo la forzata sospensione dello scorso anno, causata dall’emergenza sanitaria, Domenica 17 ottobre torna la Sagra di Baggio giunta alla sua 393^ edizione.

https://www.mi-lorenteggio.com/sagra-di-baggio-tutto-pronto-per-la-393-edizione/

Il gazebo del CSA Petrarca torna al suo decennale posto tradizionale – angolo via Forze Armate e via Faccioli – ed è dedicato alla memoria di due cari amici che sono andati avanti, pur restando sempre con noi:

GianCarlo Dalto e Renato Bosoni 

Il gazebo sarà operativo dalle ore 9 alle 17 per presentare le nostre iniziative legate all’Ambiente, Cultura e Arte.

Due le novità di questa edizione: 

– l’anteprima del saggio storico “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca” che presenteremo ufficialmente Sabato 20 novembre nell’ambito di Bookcity

– il gemellaggio culturale tra le dimore petrarchesche “La Via del Petrarca” promosso dalla nostra associazione.

Grazie anticipatamente a tutti coloro che vorranno onorarci della loro presenza.

Il racconto della Conferenza a Morimondo ‘Nascita ed apocalisse dei Cavalieri Templari’

Morimondo rimane un luogo magico dove, da dieci anni, nel mese di ottobre il CSA Petrarca, in collaborazione con le Associazioni: Viriditas; Panta Rei; Fondazione per leggere; recentemente anche Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo, si incontrano con a tema l’Ordine Templare. 

Il luogo, l’abbazia cistercense di Morimondo, è fortemente evocativo. Certamente in questa località, Cavalieri Templari sono passati e si sono fermati; non casualmente, quindi, anche quest’anno, sabato 9 ottobre, ci siamo riuniti per approfondire questo Ordine misterioso ed affascinante, che ancora oggi ha schiere di seguaci e appassionati studiosi. 

Il tema toccato quest’anno era: “Nascita ed apocalisse dei Cavalieri Templari”. 

La prima relazione tenuta da Massimo de Rigo ha toccato un tema particolarmente intrigante in quanto ha avanzato l’ipotesi, suffragata da molti documenti, che il fondatore dei Templari non fosse Ugo de Payens francese ma Ugo de’ Pagani di Nocera, quindi italiano. Il relatore ha illustrato e analizzato diversi documenti a sostegno di questa tesi che rivoluziona la storia dell’origine dell’Ordine Templare, mettendo in risalto l’importanza della repubblica marinara di Amalfi nei primi anni di vita dei cavalieri. 

Lucia Zémiti, nel secondo intervento, ha compiuto una carrellata sulle otto crociate raccontando, in sintesi, fatti e misfatti di questa epopea durata oltre due secoli, ove i Cavalieri Templari hanno dato il loro determinante contributo. 

Il terzo intervento, a cura di Roberto Gariboldi, era dedicato alla figura di Filippo IV detto il bello, colui che perseguitò e distrusse l’Ordine Templare. L’intervento ha illustrato la complessa figura di questo re di Francia, sfuggente, misterioso, che regnò solo attraverso i suoi collaboratori, senza mai esporsi in prima persona, ma determinato nei suoi progetti di rendere grande la Francia e che invece finì miseramente vittima di un incidente di caccia.

Ha concluso Laura Viganò, con l’intensa recitazione di un brano del “Cantico dei Cantici” legato ai Templari dalla figura dell’ispiratore della loro Regola, Bernardo di Chiaravalle, che scrisse i “Sermoni sul Cantico dei Cantici”.

Il pubblico, come sempre, ha seguito con grande interesse gli interventi, e solo verso sera, al tramonto di una bella giornata di ottobre, l’abbazia è tornata nel silenzio che tanto amava san Bernardo, il protettore dei Templari.

Roberto Gariboldi

Il video dell’intervento del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti alla conferenza “Le tre Corone”

La conferenza “Le 3 Corone” organizzata da CSA Petrarca l’11 settembre 2021 si è aperta con il saluto del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, presente con i rappresentanti della Giunta. Il Presidente Bestetti ha ringraziato CSA Petrarca ed i suoi volontari per l’impegno profuso nella salvaguardia della dimora petrarchesca valutando positivamente la scelta di affidare tramite Bando gli spazi di Casa Petrarca al CSA.

Intervento di Bestetti:

Grazie a Massimo ed al CSA per l’invito.

Come sapete cerco di essere presente a tutte le iniziative del CSA Petrarca, per farvi un saluto a nome mio e a nome della Giunta del Municipio 7 che è qui presente con l’Assessore Lucrezia Ferrero ed Ernestina Ghilardi. Sta arrivando anche l’Assessore Antonio Salinari.

Devo dire che ogni volta che vengo, Massimo, mi rincuoro sul fatto che la scelta che abbiamo compiuto qualche anno fa di procedere con l’affidamento di questo spazio al CSA è stata una scelta corretta, lungimirante, ci abbiamo visto lungo, perché parliamo sempre di tanti temi nei nostri territori (sicurezza, mobilità, politiche sociali) ma si parla forse troppo poco dell’importanza della cultura, e la valorizzazione dei luoghi d’arte del nostro territorio. Massimo vi ha in poche parole riassunto l’impegno pluridecennale del CSA Petrarca in difesa di questo territorio, del parco delle cave e di questo luogo in particolare di Cascina Petrarca. Quando siamo arrivati con i miei colleghi alla guida del Municipio 7, il CSA Petrarca, nonostante questa sua lunga storia e lungo impegno per il territorio, non aveva neanche la dignità di una sede propria che gli venisse riconosciuta anche a titolo di ringraziamento per i tanti anni di impegno culturale sul nostro territorio. E allora abbiamo voluto sanare questo vulnus riportando il CSA Petrarca laddove ha iniziato la sua attività, da questo luogo, da questo territorio. Ed è stato un impegno assolutamente meritorio e meritevole. Io , da cittadino ancor prima che da Presidente di questo Municipio, mi sento di ringraziarvi davvero di cuore per tutto quello che avete fatto, perché le Istituzioni danno il loro contributo ma poi passano, è il gioco della democrazia, è normale ed è giusto che sia così; ma i cittadini operosi e volenterosi restano ed è un dovere di qualunque amministrazione che si sussegue, continuare a consentire a loro di fare quello che sanno fare meglio: promuovere la cultura, promuovere il bello, l’arte, la letteratura, difendere i beni artistici culturali e architettonici, e questo il CSA Petrarca ha sempre saputo farlo con grande competenza e grande professionalità, sempre a titolo volontario, questo va aggiunto e impreziosisce ulteriormente il loro impegno e il loro lavoro. Da parte nostra c’era ovviamente fino a ieri il nostro pieno sostegno, c’è oggi con la nostra presenza fisica ma Massimo, come mi sento di dirvi, ci sarà ovviamente anche domani, perché noi conosciamo il valore del vostro impegno del vostro lavoro, lo riconosciamo, e crediamo che questo sia un modello da difendere e perché no anche da esportare. Insieme qualche anno fa quando abbiamo deciso di affidare questi locali al CSA Petrarca abbiamo sognato, sognavamo e sognato che questa possa essere una casa museo, un luogo turistico di attrazione nazionale e internazionale, non solo di quartiere o della città di Milano, perché oggettivamente è un bene patrimonio comune di una grande comunità cittadina ma, possiamo dire, dell’intero paese e quindi io sono assolutamente convinto che nei prossimi mesi e nei prossimi anni (stiamo lavorando peraltro con Regione Lombardia per ottenere dei finanziamenti attraverso dei bandi) questo sogno possa diventare realtà. Un primo passo è stato fatto portando il CSA Petrarca in questa sede, io spero davvero che nei prossimi mesi e anni voi possiate tornare qui non solo ad assistere ad interessanti conferenze come queste ma ad apprezzare anche il museo interattivo che realizzeremo, perché sono certo che lo faremo, qui a Cascina Petrarca. E questo lo dovremo solo a questi straordinari volontari che da tempo stanno spendendo il loro tempo ma soprattutto il loro cuore per la promozione della cultura e per far sì che questo luogo di tutti sia conosciuto e riconosciuto come patrimonio di un intero paese e di una intera comunità. Quindi complimenti davvero a tutti voi e vi auguro un buon pomeriggio con questa bella conferenza che vi prego anche di promuovere all’esterno perché il bello di queste iniziative è che con il passaparola sempre più cittadini possano essere consapevoli della ricchezza che hanno in casa loro, perché non sempre questo è noto, non sempre è conosciuto.

Grazie a tutti e buon pomeriggio