Il racconto della Conferenza “Myriam di Magdala” a Villa Linterno del Petrarca

Maria Maddalena, la prima testimone della Resurrezione di Cristo, l’apostola degli apostoli, così come viene definita nella felice espressione di san Tommaso d’Aquino, era presente a Casa Petrarca sabato 19 novembre 2022. 

L’incontro dedicato a questo affascinante e misterioso personaggio ha riempito la sala di attenti e appassionati spettatori.

Il presidente del CSA Petrarca, Massimo de Rigo, ha salutato i presenti, ricordando il borgo della Maddalena, presso il fiume Olona, dove in piazza De Angeli, sorge la colonna devozionale dedicata alla santa, nel luogo in cui sorgevano la chiesa e l’hospitale templari. 

Si è quindi entrati nel vivo, con la relazione di Roberto Gariboldi, che ha descritto i rapporti tra l’ordine certosino e la figura della Maddalena. Questo ordine monastico, fondato da san Bruno nel 1084, aveva, ed ha, nella figura di Maria Maddalena una delle principali figure di riferimento. In ogni certosa non manca mai una cappella dedicata alla santa e non mancano mai raffigurazioni pittoriche e scultoree che testimoniano l’affetto di questi monaci bianchi per lei. La chiave di tutto questo è l’amore, quell’amore che la Maddalena ha riversato senza limiti per Cristo: lei è presente nei momenti salienti della sua vita, non l’abbandona mai e, come detto, diventa la prima testimone della Resurrezione, colei che viene scelta per dare questo sconvolgente annuncio agli apostoli. Altro motivo che spinse i certosini a scegliere la Maddalena come figura di riferimento è la vicinanza della grotta della Sainte-Baume dove, secondo la tradizione, trascorse gli ultimi trenta anni della sua vita terrena.

La seconda relazione, a cura di Maria Maffucci, ha illustrato con grande dovizia di particolari, la figura di Maria di Magdala attraverso i secoli, partendo dall’analisi dei vangeli apostolici e da quelli apocrifi: solo questa base di citazioni basterebbe a farci amare questo personaggio per la sua fedeltà e dedizione. La relatrice non ha mancato di parlare anche della ‘Legenda Aurea’ di Jacopo da Varagine, dove viene tracciata una biografia ripresa per secoli e fonte di ispirazione di poeti ed artisti.

Naturalmente Maria Maffucci ha sottolineato come su questa figura si siano scritte le cose più inverosimili che, qualche volta, rendono complesso il districarsi e ricercare la verità. La relatrice ha annunciato anche la prossima uscita di un suo libro, frutto di anni di ricerche, dove sono approfonditi gli argomenti toccati sinteticamente nella relazione.

Al termine dell’incontro, l’attrice Laura Viganò ha recitato, con la sua consueta capacità artistica, l’Elogio di Maria Maddalena di Francesco Petrarca, dove il Poeta dimostra l’amore per questa figura che dell’amore ha fatto il perno della sua vita.

L’uditorio ha seguito con grande interesse quanto esposto dai relatori, aiutati dalle immagini di artisti che nel corso dei secoli hanno raffigurato l’eroina del nostro incontro.

Roberto Gariboldi – CSA Petrarca

L’eco del Petrarca, il racconto del concerto a Casa Petrarca

Sabato 12 Novembre 2022 Casa Petrarca è stata palcoscenico di un grande evento musicale: un Concerto per arpa e flauto che, grazie anche ad un’acustica perfetta, ha coinvolto con entusiasmo un numerosissimo pubblico.
Dopo la presentazione da parte di Massimo de Rigo, Presidente del CSA Petrarca Onlus, è intervenuta Lucia Martinelli, ideatrice del progetto “Musica nell’aria”, grazie al quale la musica è uscita dai luoghi istituzionali dove solitamente viene eseguita, diventando così uno strumento di divulgazione senza alcuna limitazione.
I due musicisti protagonisti, Manuel Zito (all’arpa) e Paolo Bove (al flauto), hanno poi saputo ricreare con grande virtuosismo e bravura le atmosfere più emozionanti di un selezionato panorama musicale internazionale, alternando arie di opere indimenticabili, a brani classici della cultura popolare, e proponendo composizioni di loro creazione: non meno accattivanti ed apprezzatissime dal pubblico.
Laura Viganò ha allietato, con il sottofondo musicale dei due strumenti, la fase iniziale del Concerto recitando la prima rima del Canzoniere, e la fase finale leggendo uno dei sonetti più celebri di Petrarca: “Solo et pensoso” (Canzoniere 35).
Al termine, fragorosi applausi e ripetute richieste di “bis” da parte del pubblico hanno donato a questo evento un’impronta indelebile.
Ringraziamo Andrea Bonetti (Presidente commissione cultura Municipio 7) e Lucrezia Ferrero (Consigliera Municipio 7) per la loro gradita partecipazione.

Conferenza “Myriam di Magdala”

Myriam di MagdalaAl di là della leggenda

Sabato 19 novembre 2022 alle ore 15.30
Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano 

Nell’anno della Maddalena il CSA Petrarca si pregia di organizzare una conferenza-studio, a cura di Maria Maffucci, dedicata ad una figura biblica di grande spessore che nel corso dei secoli è stata ignorata e spesso disprezzata, la misteriosa figura di Myriam di Magdala.

Durante la conferenza verranno analizzati i Vangeli canonici e quelli gnostici/apocrifi e si approfondiranno i diversi aspetti della vita e della missione di questa grande Anima Femminile.

I Vangeli nominano appena Myriam di Magdala ai piedi della Croce e al Sepolcro dove, per prima, è testimone della Risurrezione di Cristo.

A seguito di approfonditi studi di molteplici fonti, in questo contesto Maria Maffucci nella sua relazione: “Al di là della leggenda, Vita e missione di Maria Maddalena” analizzerà le varie teorie, anche scomode, che ruotano attorno al personaggio di Myriam di Magdala. Ne emerge un’immagine molto diversa da quella di “peccatrice” che siamo abituati a considerare. E’ giunto il tempo di scoprirne una nuova visione e di rivalutare una grande anima, portatrice del femminile divino, da unire al sacro maschile divino.

Seguiranno gli interventi di Roberto Gariboldi: “Maddalena e il mondo certosino” e Laura Viganò con lettura recitata di Francesco Petrarca: “Elogio di Maria Maddalena”.

Saluto e presentazione Massimo de Rigo Presidente CSA Petrarca

Roberto Gariboldi Maddalena e il mondo certosino

Maria Maffucci Al di là della leggenda, Vita e missione di Maria Maddalena

Laura Viganò Lettura recitata ”Elogio di Maria Maddalena” di Francesco Petrarca

Evento promosso da CSA Petrarca Onlus

www.csapetrarca.it          

Ingresso a offerta libera con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento di posti

ATM 49, 67, 78 Info:  349 668 0287 – 339 4448574 . info@csapetrarca.it . http://csapetrarca.it/

Concerto “L’eco del Petrarca”

Sabato 12 novembre 2022 alle ore 16.30
Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

Manuel Zito (arpista) e Paolo Bove (flautista) vi porteranno in un percorso musicale tra arie d’opera e brani classici della cultura popolare, con un sound particolare e innovativo. Dalle opere di Verdi ai brani della tradizione celtica per un concerto tra sogni e magia, nella poetica cornice della dimora petrarchesca.

Villa Linterno racchiude una serie di pregi che ne fanno un “unicum”nel panorama delle dimore agresti milanesi: è una residenza che risale alla fine del XII secolo; è stata dimora di Francesco Petrarca negli anni delprolungato e fecondo soggiorno milanese (1353-61) e quindi ha avuto una lunga storia agricola sino ai nostri giorni.

Ingresso a offerta libera con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento di posti.

cel. 351 7172478 . info@csapetrarca.it

Autobus 67 da MM1 ‘Bande Nere’ . 49 da MM1 ‘Inganni’ . 63 e 78 da MM1 ‘Bisceglie’

Evento promosso da

CSA Petrarca Onlus

www.csapetrarca.it

in collaborazione con:

Associazione Culturale Musica nell’aria

Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo

Con il Patrocinio del Municipio 7 di Milano

CSA Petrarca alla 394ma edizione della Sagra di Baggio

Come ogni anno noi ci siamo, felici di passare un’intera giornata insieme alla nostra gente.

Grazie ai nostri volontari Gino Mereghetti, Stefano Crippa, Giacomo Tarlarini, Giuseppina Mazzotti, Fabio Crippa e al Presidente Massimo de Rigo, dalle h 7 alle h 19, abbiamo  trascorso dodici ore di dialogo costante e costruttivo con visitatori, sorpresi per le iniziative della nostra associazione e per la “perla nascosta” che tuteliamo a nostre spese (pagando anche l’affitto!): lo spazio Casa Petrarca di Linterno.

Alle istituzioni basterebbe poco per darci una mano, il nostro progetto di un cartello turistico/culturale sulla via Zoia, giace negli uffici comunali da 5 anni, nonostante sia tutto pronto per la sua realizzazione… a un prezzo modico, se non irrisorio. La gente chiede sempre la stessa cosa: perchè un patrimonio dell’umanità viene tenuto nascosto, anche se porterebbe prestigio alla nostra Milano?

Nel 1628, un anno prima che Milano venisse colpita dalla peste descritta nei Promessi Sposi del Manzoni, si svolgeva per la prima volta la Sagra di Baggio. Nessuno poteva prevedere che l’evento sarebbe andato avanti per quasi quattro secoli, perfino rispettandone la data, ovvero la terza settimana di ottobre.

Il racconto della Conferenza “L’Universo Templare” a Morimondo

L’interesse per i cavalieri del Tempio è sempre molto alto, come dimostra la notevole partecipazione di pubblico alla conferenza “L’universo templare” che si è tenuta sabato 15 ottobre 2022 presso la Sala Consiliare del Municipio di Morimondo (Mi). La sala era gremita e alcune persone hanno assistito all’incontro in piedi, nonostante l’evento sia durato due ore. La composizione del pubblico era variegata, essendoci persone di ogni età e di ambo i sessi a dimostrazione che l’interesse per i Templari è diffuso in maniera trasversale. 

La conferenza era organizzata dall’Associazione CSA Petrarca e da a.c. Panta Rei Morimondo. 

Relatori del pomeriggio culturale sono stati Lucia Zémiti, Silvia Motta e Massimo de Rigo. 

Lucia Zémiti, studiosa di storia medievale, dei Templari e cistercensi, nella sua relazione “I cistercensi alle Crociate” ha sostenuto che i Templari sono sempre stati legati ai monaci Cistercensi. Spiega il concetto di “malicidium”. Hugo de Paganis, per rafforzare lo spirito dell’Ordine, chiede a Bernardo di Chiaravalle un discorso di esortazione all’armata: i monaci guerrieri prendono le armi non per uccidere il nemico, ma il male insito in lui e quindi che il nemico rappresenta.

Silvia Motta, astrofisica dell’osservatorio astronomico di Brera ha suscitato interesse con una primizia: “Il codice astronomico” Sono stati ritrovati simboli templari su affreschi e pietre. Tracce delle loro antiche “mansioni” sono ancora visibili nel nostro territorio: castelli, chiese e fortificazioniInoltre haillustrato come i Templari adottassero un codice astronomico per orientare le loro costruzioni. Questo codice nascosto permette di riconoscere gli edifici progettati dai loro Maestri costruttori.

Ha concluso Massimo de Rigo Presidente di CSA Petrarca. Nella sua relazione “I frati cavalieri” ha ribadito le probabili origini salernitane del fondatore dell’Ordine Hugo de Paganis, un cavaliere al seguito di Boemondo I d’Altavilla. Ha descritto la vita quotidiana e la sapienza monastica all’origine, subito dopo il Concilio di Troyes (1128), delle cattedrali gotiche che esprimevano la spiritualità dell’epoca. Nonostante siano costruite in pietra, le cattedrali gotiche sembrano sfidare le leggi di gravità: l’accentuata verticalità e le pareti alleggerite da vetrate decorate, creano uno spazio spirituale trascendente. Il sogno di toccare il Cielo ebbe inizio da una parola: Gerusalemme.

Ottima affluenza di pubblico che ha gradito gli argomenti trattati in questa decima edizione di studi templari.

Per l’occasione, le socie Giuseppina Mazzotti ed Elda Ghibaudo hanno indossato abiti medievali.

Molto apprezzata la mostra, a cura di CSA Petrarca, “Il viaggio della vita ad ovest di Milano. Pellegrini e Cavalieri del Tempio a Porta Vercellina” allestita da Gino Mereghetti nel locale antistante la sala conferenze.

Si ringrazia il Comune di Morimondo per l’ospitalità.

Giuseppina Mazzotti e Massimo de Rigo

Agricoltura storica a Casa Petrarca: incontro culturale organizzato da CSA Petrarca nel ricordo di Franco Zamboni

Domenica 26 Giugno si è svolto a Casa Petrarca di Linterno un importante evento, reso ancora più attuale dalla drammatica fase di emergenza climatica che stiamo attraversando.

Con la proiezione di un video dedicato al nostro compianto Socio, e la successiva presentazione da parte di Massimo de Rigo (presidente del CSA Petrarca Onlus), si è aperta questa toccante commemorazione dedicata a Franco Zamboni, venuto a mancare quattro anni fa: infaticabile agricoltore, strenuo difensore della tutela di Cascina Linterno e sostenitore sin dall’inizio delle battaglie per la salvaguardia sua e della dimora petrarchesca, presente nel sito. Fautore ad oltranza  dell’agricoltura biologica, è stato uno dei principali pionieri del Parco delle Cave, tramandando a tutti noi, in modo determinante, il prezioso territorio medievale: in questo contesto, ricorda de Rigo: “se possiamo ripercorrere i “delitiosi passeggi” tanto cari a Francesco Petrarca, lo dobbiamo proprio a questo agricoltore dal carattere, all’apparenza, un pò burbero, ma anche dolce”.

Segue l’intervento di Natalina Campi (presidente DAM Consorzio Distretto Agricolo Milanese).  “… Franco Zamboni è sempre con noi: anche oggi, entrando dal cancello di Cascina Linterno, si è avvertita la sua presenza. Amava l’agricoltura e non mancava mai nei dibattiti in cui si parlava dei problemi ad essa connessi.  Parco delle Cave, marcite, acqua: tre parole che, fino alla fine, Franco ha voluto ricordare …”.

Interviene poi Paolo Campi (gestore di Cascina Caldera). “… Franco mi ha voluto come socio, per continuare il suo lavoro. È stato come un padre, oltre che un grande maestro. Il suo ricordo ci dà la forza per portare avanti il compito che ci ha lasciato …”.

Norma Iannacone (Consigliera del Municipio 7), ricorda non solo le capacità di Franco, ma anche la sua simpatia ed il suo senso dell’accoglienza, quando in Cascina organizzava con la moglie gustosi spuntini all’insegna della genuinità.

Molto apprezzato anche l’intervento di Roberto Magagna (già funzionario dell’Unione Provinciale Agricoltori di Milano). Parla della presenza in Cascina Linterno di un secondo poeta, oltre a Francesco Petrarca: il poeta agricolo Franco Zamboni, citando un suo delicato pensiero: “quando i campi sono innevati, le marcite sono i loro smeraldi …”.  Ricorda anche Alberto Bega (poeta e musicista milanese, già presidente dell’Associazione Amici Cascina Linterno), con una sua quanto mai attuale, fosca previsione “con la siccità, tutto crolla …”.

Un tributo a Zamboni arriva anche da Gianni Bianchi (presidente Associazione Amici Cascina Linterno), che ricorda come il rapporto con l’agricoltore fosse a volte conflittuale, ma positivo. L’agricoltura, a Milano, gli deve molto.

Al termine degli interventi, sempre accompagnati da momenti di sincera commozione, si ringrazia il numeroso pubblico, particolarmente coinvolto non solo per i temi trattati, ma anche per l’ambientazione in cui si sono svolti: Casa Petrarca, come sempre, ha saputo fondere nella sua suggestiva atmosfera, non solo testimonianze storiche, artistiche e culturali – elementi che la contraddistinguono – ma anche grande interesse ed attenzione verso il territorio agreste che la circonda.

Mara de Rigo CSA Petrarca – foto a cura dei Soci.

Di seguito l’intervento del dott. Roberto Magagna

Domenica 26 giugno, su invito della Signora Natalina Invernizzi Campi, presidente del DAM, ho
ritenuto opportuno portare la mia testimonianza in memoria di Franco Zamboni, per i trascorsi condivisi
per oltre un ventennio,
Franco Zamboni di Cascina Linterno è stato il secondo poeta, dopo Francesco Petrarca; non
scriveva poesie e nonostante la sua scorza coriacea ed il temperamento impulsivo, forniva una opera
diversa ed esclusiva per chi ama il paesaggio agrario: era il frutto del suo lavoro e della dedizione alla
sua marcita; che, quando i campi circostanti erano abbondantemente innevati, si apriva agli occhi
meravigliati dell’osservatore come un autentico smeraldo vegetale. Anche questa è poesia!
Ai tempi ero funzionario dell’Unione Provinciale Agricoltori di Milano, l’organizzazione agricola di
appartenenza di Franco ed occupandomi di ambiente, territorio e Parco Agricolo Sud Milano venni
coinvolto dalle apprensioni che affliggevano Franco all’ idea di lasciare Cascina Linterno al termine
dell’affittanza agraria, non essendo più possibile invocare un ulteriore rinnovo; ciò anche per i rapporti
difficili e stridenti con la proprietà (gruppo Cabassi).
Su invito di Franco venni per la prima la volta in Cascina Linterno per un convegno; fui accolto
da un altro poeta dialettale molto amato dagli agricoltori del luogo per le sue poesie ispirate al mondo
agricolo: Alberto Bega, che al termine del convegno mi omaggiò della sua poesia preferita: Esortazion.
Fu un convegno, molto partecipato specie sotto il profilo istituzionale, era diretto ad individuare,
sensibilizzare e promuovere ogni iniziativa possibile per salvaguardare cascina Linterno, la casa di
Franco, da una non remota trasformazione urbanistica dell’area circostante e soprattutto l’estinzione di
questo gioiello architettonico del trecento.
Per fortuna o per lungimirante scelta dell’amministrazione comunale, 1994, venne scongiurata
l’insensata trasformazione urbanistica di Cascina Linterno, che portò successivamente all’istituzione del
Parco delle Cave.
Da quel momento si susseguirono incontri e convegni, ricordo quello del 14 aprile 2002 su: “La
riabilitazione equestre alla cascina Linterno”: promosso nel determinato intento di dare alla
cascina una funzione poliedrica in cui l’agricoltura, con l’irrinunciabile presenza di Franco, era il perno su
cui promuovere e far ruotare tutte le altre opportunità sociali, ricreative, culturali ecc.
La questione, il 3 luglio 2002, fu portata anche all’attenzione dell’’assessore comunale Luigi
Verga con una lettera del presidente dell’Unione Agricoltori, di cui, avendone dato lettura, ne trascrivo il
testo integrale:
“Caro Assessore,
come ben sai, dalla sistemazione in tempi stretti di Cascina Linterno, inquadrata nel progetto di
insediamento di alcune attività della Fondazione “Don Gnocchi”, dipendono le possibilità per la nostra
associata Az. Agricola Zamboni Franco, già insediata nella struttura, di poter fare affidamento ancora su
una sua disponibilità futura sotto ogni profilo.
Pertanto, in considerazione delle motivate preoccupazioni e delle fiduciose aspettative del nostro
associato, Ti sarei infinitamente grato volesti rifermi sullo stato di attuazione del progetto in argomento
e sugli sviluppi della questione segnalata. … omississ..”
Parimenti con una successiva nota del 17 ottobre 2003, indirizzata al Signor Bianchi Giovanni
(già Presidente Associazione Amici Casciana Linterno) veniva condivisa l’azione dell’associazione per
“riaprire Cascina Linterno” per riportare Franco nella Sua casa.
Purtroppo, le cose non andarono secondo i desiderata e le speranze di Franco; che, nella
angustiosa e tribolata vicenda, ha calcato le vesti di un don Chisciotte dei tempi moderni in lotta coi
mulini a vento della burocrazia e dell’arrogante inedia politica del tempo.
Ciao Franco, sei sempre con noi, il tuo modo di difendere l’agricoltura è un monito per la Milano
da bere di allora e delle sfilate di oggi; ma soprattutto per chi vuole e crede nel futuro dell’agricoltura
milanese.
Milano 26 giugno 2022

Magagna Roberto

Parco delle Cave e Boscoincittà: Tre appuntamenti ambientali con il CSA Petrarca

CSA Petrarca Onlus ha nel suo Statuto la difesa e la promozione della cultura, ma anche quelle del territorio periurbano ad ovest di Milano. In quest’ultimo ambito ha realizzato tre importanti iniziative.

Lusiroeula de Quart (Lucciolata di Quarto) – Venerdi 27 maggio 2022

Una silenziosa visita notturna nel Parco delle Cave, tra natura e storia del territorio. Tantissime lucciole per uno spettacolo sempre unico ed emozionante. L’undicesima edizione della Lusiroeula de Quart, completamente gratuita e senza supporti mediatici, si è svolta in sicurezza grazie all’organizzazione del CSA Petrarca nello splendore silente della Natura del Parco delle Cave di Milano. Organizzati in gruppi, i visitatori di tutte le età hanno potuto visitare per due ore le unicità del parco, con tappe impreziosite dalle informazioni fornite dai volontari per approfondire i temi naturalistici e storici trattati: l’etologia delle lucciole, i canali irrigui e la chiusa Tribaselloni (lo splendido incrocio di chiuse settecentesche recuperato da Italia Nostra), la storia recente del territorio durante la sosta alla Cava Aurora (siamo grati all’UPI Cava Aurora per la sua ospitalità), il sentiero del Boscaccio, le marcite ed i sentieri del Petrarca che circondano Villa Linterno fino all’arrivo a Casa Petrarca.

Lustrapark al Parco delle Cave – Domenica 29 maggio 2022

L’Alliance Park Project è un patto fra associazioni ed enti che hanno a cuore la protezione, la conservazione e la valorizzazione del Parco delle Cave. CSA Petrarca ne è tra i primi aderenti e domenica 29 maggio i nostri volontari hanno partecipato alla prima edizione di Lustrapark, giornata ecologica di pulizia del parco in collaborazione con Amsa. 

Bello sentirsi tra amici e dare un contributo al nostro Parco.

Lusiroeula al Boscoincittà – Venerdì 3 Giugno 2022

Grazie alla collaborazione tra CSA Petrarca ed il Comitato di Quartiere di Figino, abbiamo guidato e assistito, con la stessa, immutata meraviglia di sempre, ad un’altra delicata danza delle lucciole, in uno dei parchi più belli di Milano, il Boscoincittà, gestito dal CFU ItaliaNostra. Attraversando il Ponte del Giuscano, che conduce ad una delle aree più boschive del Parco, abbiamo raggiunto le radure dove, in prossimità dei corsi d’acqua, le lucciole danno il meglio di sé. Questi insetti notturni, amanti delle zone umide, brillano di luce propria grazie ad una reazione chimica: una molecola presente nell’addome (luciferina), che si trasforma emettendo luce. Ma questo non è solo un elemento naturale: è, in effetti, un romantico messaggio d’amore. Il maschio vola emettendo una luce intermittente; la femmina, ferma tra la vegetazione, lo vede e risponde con una luce fissa, che porta il maschio a raggiungerla. A questo punto “nasce una nuova famiglia …”. L’emozione di questo spettacolo ha avuto il suo epilogo con un allegro concerto di rospi che, per nulla infastiditi dalla nostra discreta presenza, hanno reso ancora più fiabesca questa serata.

Il Parco delle cave ripulito grazie ad Alliance Park Projet con i volontari del CSA Petrarca

Domenica 29 maggio: a giudicare dalla montagna di rifiuti raccolta nell’ambito dell’iniziativa LustraPark organizzata dalle associazioni del Parco delle Cave riunite nell’Alliance Park Projet e con l’aiuto di Amsa, possiamo dire operazione riuscita!

Per il CSA Petrarca grazie al presidente Massimo de Rigo, al vicepresidente Gino Mereghetti ed all’instancabile socia Pinuccia Mazzotti, concretamente all’opera per attuare una voce importante del nostro Statuto associativo che vede anche la tutela e la valorizzazione dell’ambiente tra i cardini del CSA Petrarca ONLUS.

Lusiroela de Quart 2022 – Una serata emozionante tra natura e storia con il CSA Petrarca

Una serata dal clima estivo, grande partecipazione di pubblico e soprattutto tantissime lucciole per uno spettacolo sempre unico ed emozionante. L’undicesima edizione della Lusiroeula de Quart – completamente gratuita e al servizio della collettività senza supporti mediatici – si è svolta in sicurezza venerdì 27 maggio grazie all’organizzazione del CSA Petrarca nello splendore silente della Natura del Parco delle Cave di Milano. Organizzati in gruppi, i visitatori di tutte le età hanno potuto visitare per due ore le unicità del parco, con tappe impreziosite dalle informazioni fornite dal presidente Massimo de Rigo per approfondire i temi naturalistici e storici trattati: l’etologia delle lucciole, i canali irrigui e la chiusa Tribaselloni (lo splendido incrocio di chiuse settecentesche recuperato da Italia Nostra), la storia recente del territorio durante la sosta alla Cava Aurora (grazie all’UPI Cava Aurora per la sua ospitalità), il sentiero del Boscaccio, le marcite ed i sentieri del Petrarca che circondano Villa Linterno fino all’arrivo a Casa Petrarca.
Anche quest’anno, dopo due saltati a causa della pandemia, una serata davvero speciale. Perché a nostro avviso non servono ondate oceaniche di persone che necessariamente ben poco si sposano con il silenzio e la magia del volo delle lucciole. Il rispetto della natura passa anche da questo.