Invito alla Sagra di Baggio Domenica 17 ottobre al Gazebo CSA Petrarca

Da quasi quattrocento anni a Milano ha luogo la “Sagra di Baggio”, manifestazione di interesse cittadino in cui abitanti, associazioni ed enti del territorio, secondo l’antica tradizione, la terza domenica di ottobre si ritrovano in festa nelle vie e nelle Piazze del Borgo di Baggio allestite per l’occasione con banchetti.

Dopo la forzata sospensione dello scorso anno, causata dall’emergenza sanitaria, Domenica 17 ottobre torna la Sagra di Baggio giunta alla sua 393^ edizione.

https://www.mi-lorenteggio.com/sagra-di-baggio-tutto-pronto-per-la-393-edizione/

Il gazebo del CSA Petrarca torna al suo decennale posto tradizionale – angolo via Forze Armate e via Faccioli – ed è dedicato alla memoria di due cari amici che sono andati avanti, pur restando sempre con noi:

GianCarlo Dalto e Renato Bosoni 

Il gazebo sarà operativo dalle ore 9 alle 17 per presentare le nostre iniziative legate all’Ambiente, Cultura e Arte.

Due le novità di questa edizione: 

– l’anteprima del saggio storico “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca” che presenteremo ufficialmente Sabato 20 novembre nell’ambito di Bookcity

– il gemellaggio culturale tra le dimore petrarchesche “La Via del Petrarca” promosso dalla nostra associazione.

Grazie anticipatamente a tutti coloro che vorranno onorarci della loro presenza.

Il racconto della Conferenza a Morimondo ‘Nascita ed apocalisse dei Cavalieri Templari’

Morimondo rimane un luogo magico dove, da dieci anni, nel mese di ottobre il CSA Petrarca, in collaborazione con le Associazioni: Viriditas; Panta Rei; Fondazione per leggere; recentemente anche Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo, si incontrano con a tema l’Ordine Templare. 

Il luogo, l’abbazia cistercense di Morimondo, è fortemente evocativo. Certamente in questa località, Cavalieri Templari sono passati e si sono fermati; non casualmente, quindi, anche quest’anno, sabato 9 ottobre, ci siamo riuniti per approfondire questo Ordine misterioso ed affascinante, che ancora oggi ha schiere di seguaci e appassionati studiosi. 

Il tema toccato quest’anno era: “Nascita ed apocalisse dei Cavalieri Templari”. 

La prima relazione tenuta da Massimo de Rigo ha toccato un tema particolarmente intrigante in quanto ha avanzato l’ipotesi, suffragata da molti documenti, che il fondatore dei Templari non fosse Ugo de Payens francese ma Ugo de’ Pagani di Nocera, quindi italiano. Il relatore ha illustrato e analizzato diversi documenti a sostegno di questa tesi che rivoluziona la storia dell’origine dell’Ordine Templare, mettendo in risalto l’importanza della repubblica marinara di Amalfi nei primi anni di vita dei cavalieri. 

Lucia Zémiti, nel secondo intervento, ha compiuto una carrellata sulle otto crociate raccontando, in sintesi, fatti e misfatti di questa epopea durata oltre due secoli, ove i Cavalieri Templari hanno dato il loro determinante contributo. 

Il terzo intervento, a cura di Roberto Gariboldi, era dedicato alla figura di Filippo IV detto il bello, colui che perseguitò e distrusse l’Ordine Templare. L’intervento ha illustrato la complessa figura di questo re di Francia, sfuggente, misterioso, che regnò solo attraverso i suoi collaboratori, senza mai esporsi in prima persona, ma determinato nei suoi progetti di rendere grande la Francia e che invece finì miseramente vittima di un incidente di caccia.

Ha concluso Laura Viganò, con l’intensa recitazione di un brano del “Cantico dei Cantici” legato ai Templari dalla figura dell’ispiratore della loro Regola, Bernardo di Chiaravalle, che scrisse i “Sermoni sul Cantico dei Cantici”.

Il pubblico, come sempre, ha seguito con grande interesse gli interventi, e solo verso sera, al tramonto di una bella giornata di ottobre, l’abbazia è tornata nel silenzio che tanto amava san Bernardo, il protettore dei Templari.

Roberto Gariboldi

Il gemellaggio culturale “la Via del Petrarca” CSA e Castello di Pagazzano – il racconto

La pianura Padana in autunno assume un aspetto magico e riesce ad essere affascinante anche con il cattivo tempo. Ieri la pianura bergamasca attorno al  castello di Pagazzano, appariva un po’ offuscata dalla bruma e dalla pioggia che scendeva a tratti, ma era ugualmente serena e bella, invitando il visitatore a fermarsi a riflettere. Così sicuramente capitò al nostro Francesco Petrarca, quando anche lui visitò il castello in un lontano autunno e, anche se confessò di essersi un poco annoiato, non mancò certo di riflettere, studiare e scrivere. Questo castello è uno dei tanti gioielli di cui l’Italia si può fregiare, così come lo è casa Petrarca a Cascina Linterno, due pietre preziose medioevali meritevoli di crescere e darsi conoscere in tutto il paese.

Questo castello destinato dai Visconti all’abbattimento per cause militari, venne rispamiato da Bernabò Visconti solo per rispetto al nostro poeta, che qui era passato e che saltuamente ancora vi passava: “… volendo dare soddisfazione all’onorevole e prudente uomo, il signore Francesco Petrarca, ti ordiniamo di cessare dalla distruzione della fortezza di Pagazzano…”, che esempio illuminante, si sospende la distruzione di un luogo solo perché onorato dalla presenza di un uomo celebre!! Sensibilità inusitata di un personaggio passato alla storia per la violenza, noi oggi, spesso ci diciamo attenti all’arte e alla storia, invece siamo fra i maggiori distruttori della storia stessa, nascondendo la nostra insensibilità dietro la scusa della sostenibilità economica.

Visitando il castello si rimane colpiti, l’associazione che ne cura la conservazione è molto attiva e preparata, l’acoglienza è calda e la visita è raccontata con competenza. A noi, soci del CSA Petrarca onlus, è piaciuto fare dei paralleli tra la residenza milnese di Linterno e il castello di Pagazzano, ne abbiamo trovati molti e la cosa ci ha particolarmente entusiasmato: per esempio il fregio a disegni floreali visibole in una stanza della residenza signorile si ritrova simile anche a Casa Petarrca, le nicchie sparse nelle stanze sopra l’ingresso del castello sono identiche a quelle di Casa Petrarca. Questo ci deve far riflettere profondamente, il medioevo padano visconteo ha un messaggio comune che merita di essere studiato, conservato e restaurato.

Domenica 3 ottobre 2021, Casa Petrarca di Linterno, assieme all’associazione che ne ha la gestione, CSA Petrarca Onlus ideatrice del progetto ”La Via del Petrarca”, si sono gemellate ufficiamente con il castello di Pagazzano, primo passo concreto dei progetto. Fedeli alla nostra missione noi ci proponiamo di costruire e diffondere cultura e siamo felici quando incontriamo chi vuole fare, con lo stesso nostro entusiasmo, la medesima cosa.

Roberto Gariboldi

Il video dell’intervento del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti alla conferenza “Le tre Corone”

La conferenza “Le 3 Corone” organizzata da CSA Petrarca l’11 settembre 2021 si è aperta con il saluto del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, presente con i rappresentanti della Giunta. Il Presidente Bestetti ha ringraziato CSA Petrarca ed i suoi volontari per l’impegno profuso nella salvaguardia della dimora petrarchesca valutando positivamente la scelta di affidare tramite Bando gli spazi di Casa Petrarca al CSA.

Intervento di Bestetti:

Grazie a Massimo ed al CSA per l’invito.

Come sapete cerco di essere presente a tutte le iniziative del CSA Petrarca, per farvi un saluto a nome mio e a nome della Giunta del Municipio 7 che è qui presente con l’Assessore Lucrezia Ferrero ed Ernestina Ghilardi. Sta arrivando anche l’Assessore Antonio Salinari.

Devo dire che ogni volta che vengo, Massimo, mi rincuoro sul fatto che la scelta che abbiamo compiuto qualche anno fa di procedere con l’affidamento di questo spazio al CSA è stata una scelta corretta, lungimirante, ci abbiamo visto lungo, perché parliamo sempre di tanti temi nei nostri territori (sicurezza, mobilità, politiche sociali) ma si parla forse troppo poco dell’importanza della cultura, e la valorizzazione dei luoghi d’arte del nostro territorio. Massimo vi ha in poche parole riassunto l’impegno pluridecennale del CSA Petrarca in difesa di questo territorio, del parco delle cave e di questo luogo in particolare di Cascina Petrarca. Quando siamo arrivati con i miei colleghi alla guida del Municipio 7, il CSA Petrarca, nonostante questa sua lunga storia e lungo impegno per il territorio, non aveva neanche la dignità di una sede propria che gli venisse riconosciuta anche a titolo di ringraziamento per i tanti anni di impegno culturale sul nostro territorio. E allora abbiamo voluto sanare questo vulnus riportando il CSA Petrarca laddove ha iniziato la sua attività, da questo luogo, da questo territorio. Ed è stato un impegno assolutamente meritorio e meritevole. Io , da cittadino ancor prima che da Presidente di questo Municipio, mi sento di ringraziarvi davvero di cuore per tutto quello che avete fatto, perché le Istituzioni danno il loro contributo ma poi passano, è il gioco della democrazia, è normale ed è giusto che sia così; ma i cittadini operosi e volenterosi restano ed è un dovere di qualunque amministrazione che si sussegue, continuare a consentire a loro di fare quello che sanno fare meglio: promuovere la cultura, promuovere il bello, l’arte, la letteratura, difendere i beni artistici culturali e architettonici, e questo il CSA Petrarca ha sempre saputo farlo con grande competenza e grande professionalità, sempre a titolo volontario, questo va aggiunto e impreziosisce ulteriormente il loro impegno e il loro lavoro. Da parte nostra c’era ovviamente fino a ieri il nostro pieno sostegno, c’è oggi con la nostra presenza fisica ma Massimo, come mi sento di dirvi, ci sarà ovviamente anche domani, perché noi conosciamo il valore del vostro impegno del vostro lavoro, lo riconosciamo, e crediamo che questo sia un modello da difendere e perché no anche da esportare. Insieme qualche anno fa quando abbiamo deciso di affidare questi locali al CSA Petrarca abbiamo sognato, sognavamo e sognato che questa possa essere una casa museo, un luogo turistico di attrazione nazionale e internazionale, non solo di quartiere o della città di Milano, perché oggettivamente è un bene patrimonio comune di una grande comunità cittadina ma, possiamo dire, dell’intero paese e quindi io sono assolutamente convinto che nei prossimi mesi e nei prossimi anni (stiamo lavorando peraltro con Regione Lombardia per ottenere dei finanziamenti attraverso dei bandi) questo sogno possa diventare realtà. Un primo passo è stato fatto portando il CSA Petrarca in questa sede, io spero davvero che nei prossimi mesi e anni voi possiate tornare qui non solo ad assistere ad interessanti conferenze come queste ma ad apprezzare anche il museo interattivo che realizzeremo, perché sono certo che lo faremo, qui a Cascina Petrarca. E questo lo dovremo solo a questi straordinari volontari che da tempo stanno spendendo il loro tempo ma soprattutto il loro cuore per la promozione della cultura e per far sì che questo luogo di tutti sia conosciuto e riconosciuto come patrimonio di un intero paese e di una intera comunità. Quindi complimenti davvero a tutti voi e vi auguro un buon pomeriggio con questa bella conferenza che vi prego anche di promuovere all’esterno perché il bello di queste iniziative è che con il passaparola sempre più cittadini possano essere consapevoli della ricchezza che hanno in casa loro, perché non sempre questo è noto, non sempre è conosciuto.

Grazie a tutti e buon pomeriggio

Un successo la conferenza “Le tre Corone della Lingua italiana” a Casa Petrarca di Linterno

CSA Petrarca Onlus non poteva lasciar passare il settimo centenario della morte di Dante Alighieri senza promuovere un’iniziativa che ricordasse questo evento. Così da Casa Petrarca si è voluto ricordare le “Tre Corone” della lingua italiana, i tre giganti che sono all’origine della nostra lingua, non lasciando solo Dante nel ricordo della sua morte.
Sabato 11 settembre 2021 si è tenuto un incontro con tre relazioni che hanno toccato Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio.

L’evento è stato preceduto dal saluto, molto intenso, del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, seguito dall’Assessore alla Cultura Antonio Salinari e quindi, nel finale, dall’Assessore Lucrezia Ferrero, che hanno rivolto ai nostri volontari manifestazione di stima nei confronti della loro missione culturale.

La conferenza “La grande Bellezza delle Tre Corone” è stata dedicata alla memoria del caro amico di sempre Renato Bosoni, da poco scomparso. Mons. Giovanni Balconi, insigne petrarchista lo aveva così ricordato: “La notizia della morte di Renato mi fa particolarmente soffrire. Era un uomo limpido, amante delle cose belle come la poesia di Petrarca. Ricordiamolo al Signore. È Lui, per usare un verso di Dante, che muove il sole e le altre stelle. Renato continuerà a proteggerci per le nostre scoperte inerenti la cascina Linterno. Ci aiuterà a decifrare meglio lo spazio di questo “mistero”.

Prima di entrare nel vivo delle tematiche dell’incontro, Samuel Zucchiati ha intrattenuto l’affollata platea, sull’importanza e gli equivoci della Cultura pubblica e privata, ponendo questioni pregnanti che hanno fatto riflettere l’uditorio.

Il primo intervento aveva come tema la lettera di Dante Alighieri a Cangrande della Scala, relatore Roberto Gariboldi. Dopo aver diffusamente ricostruito la figura storica del signore di Verona. il relatore si è concentrato sul significato e sull’importanza di questa lunga epistola latina in cui il sommo poeta dedica il Paradiso a Cangrande e dove illustra il significato della Commedia, fornendoci una recensione del suo capolavoro.

Il secondo intervento era incentrato sulla solitudine come “libertà dello spirito”, relatore Massimo De Rigo. Questo affascinante argomento è la chiave per comprendere la complessa personalità di Francesco Petrarca, che dedica un’opera specifica all’argomento, il “De vita solitaria”. Il relatore ha illustrato inoltre le principali “solitudini”, dimore solitarie del Poeta, con il comune standard di avere orto e giardino, a significare la grande passione per la natura del nostro poeta. La natura era la sua fonte d’ispirazione, il luogo d’elezione in cui amava vivere, scrivere, studiare e ricevere gli amici.

Il terzo ed ultimo intervento è stato dedicato a Giovanni Boccaccio quale biografo di Dante, relatrice Sofia Sangalli. Questa giovane studiosa ha sapientemente illustrato l’ammirazione di Boccaccio verso Dante, condivisa con l’amicizia per Petrarca. Attraverso l’opera intitolata “Trattatello in laude di Dante”, Boccaccio ci offre la prima biografia della prima delle Tre Corone, opera ricca di spunti, notizie ed esami critici dei suoi lavori, sulla quale si sono basati gli autori successivi.

Le relazioni erano intercalate da commenti e letture, recitate con passione e grande forza espressiva, da Laura Viganò.

Al termine della lunga e poliedrica Conferenza, calorosi applausi di approvazione.

Roberto Gariboldi

Bookcity 2021 a Casa Petrarca – sabato 21 novembre 2021

Presentazione del saggio “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca”. In questo ambito il CSA Petrarca presenta l’ultima fatica libraria: si tratta di un saggio edito lo scorso anno, che presentiamo solo ora a causa dell’emergenza sanitaria. Questo lavoro raccoglie una serie di. contributi dedicati a Francesco Petrarca, con particolare riguardo al suo soggiorno milanese e alla sua residenza estiva di Infernum/ Linterno.
Sabato 20 novembre 2021, Casa Petrarca di Linterno

CSA Petrarca e il territorio: sintesi di due visite guidate sulla via di Francesco Petrarca

 Nell’ambito dell’iniziativa “PeriferiArtMi-antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia” CSA Petrarca Onlus ha organizzato due visite guidate sull’antica ‘Via longa’ – l’attuale via F.lli Zoia – che conserva preziose testimonianze storiche.
La colonnetta della Croce, ricordo della peste manzoniana in via F.lli Zoia 51.
Nel borgo di Quarto Cagnino sopravvive una delle colonne votive (o crocette) legate alle due grandi epidemie di peste del 1576 e del 1630. Secondo una tesi storica, le crocette sorgevano vicino ai lazzaretti gestite da monaci di un vicino cenobio. Tracce di un antico monastero sopravvivono a Quarto Cagnino, dove sono state mostrate agli ospiti due antiche colonne murate del XII-XIII sec.
Sulla medesima via Fratelli Zoia, al numero 194, la Casa del Petrarca a Linterno rappresenta una delle tappe obbligate per chi vuole conoscere un luogo legato alla riflessione sui classici, all’origine dell’Umanesimo. Casa Petrarca è stata visitata da un folto e interessato gruppo della Fondazione Perini che ha osservato con ammirazione le pareti affrescate e i soffitti lignei della dimora del cantore di Laura. La Bellezza di Casa Petrarca è tuttora da scoprire con un adeguato restauro filologico, ma gli ospiti, suddivisi in due gruppi, hanno gradito con entusiasmo l’atmosfera umanistica in cui è immerso lo spazio in concessione al CSA Petrarca Onlus.
Una giornata vissuta sul territorio, all’insegna dell’Arte e della Cultura.

Il racconto della Conferenza “Milano città di Petrarca. Sorgente dell’Umanesimo”

Si è svolta sabato 12 giugno nella splendida cornice di Casa Petrarca a Villa Linterno, una conferenza dedicata alle origini dell’Umanesimo italiano che, grazie alla Signoria dei Visconti ed alla presenza di Francesco Petrarca a Milano dal 1353 al 1361, rese la nostra Città una delle sorgenti più importanti di questo grande movimento culturale.
La conferenza era dedicata al nostro socio fondatore GianCarlo Dalto, recentemente scomparso.
Nella sala conferenze gremita – comunque nel pieno rispetto delle regole tuttora vigenti della normativa Covid 19 – il pubblico ha potuto ascoltare, con l’interesse ed attenzione sempre dimostrati in occasione dei nostri numerosi eventi, gli interventi dei relatori, iniziando dalla lettura del messaggio augurale dell’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, e quindi il saluto del Presidente del Municipio 7, Marco Bestetti, presente assieme alla Giunta del Municipio 7 (Antonio Salinari, Tina Ghilardi e Lucrezia Ferrero), che ha elogiato l’operato e l’impegno dei nostri volontari per l’incessante opera di salvaguardia e valorizzazione del nostro sito.
– A seguire, Samuel M.Zucchiati (Project manager e progettista di servizi culturali), che ha illustrato il progetto del CSA Petrarca: un Ecomuseo e museo immersivo, che sia la migliore cornice per la valorizzazione di Cascina Linterno, dialogando con il patrimonio naturalistico ed artistico dentro cui è immerso il monumento storico. Per questo, si rende indispensabile la collaborazione tra istituzioni pubbliche ed enti del terzo settore, al fine di rinvigorire le radici culturali oltre le mura di Casa Petrarca, rivalutando così altri tesori milanesi.
Roberto Gariboldi (Coordinatore culturale del CSA Petrarca) è intervenuto sul tema “Petrarca e l’Umanesimo a Milano”, con approfondimenti sulla lunga permanenza del Poeta a Milano ed il conseguente tesoro culturale lasciato alla nostra Città che, capitale del più grande e potente stato italiano dell’epoca, diviene così un polo umanistico di primaria importanza.
Massimo de Rigo (Presidente del CSA Petrarca), ha illustrato il percorso storico e la documentazione attestanti la “Solitudine di Linterno” quale dimora milanese petrarchesca prediletta: il recente ritrovamento di decorazioni affrescate di epoca viscontea ne confermano l’antica tradizione. Massimo de Rigo si è soffermato inoltre su un argomento che, nell’anno dedicato a Dante Alighieri e di riflesso alle Tre Corone della lingua italiana – Dante, Petrarca, Boccaccio – riveste grande importanza: il gemellaggio culturale promosso dal CSA Petrarca delle principali dimore del Poeta (Arezzo, Fontaine de Vaucluse, Linterno, Selvapiana ed Arquà), condiviso con entusiasmo dalle Associazioni ed Istituzioni che le rappresentano.
Un tocco di eleganza e stile è stato offerto, in concomitanza con gli interventi dei relatori, dalla vibrante voce narrante di Laura Viganò, docente di lettere che ha prestato la sua professionalità in diversi concorsi nazionali di poesia e narrativa. La lettura e recita di alcune opere del Poeta:
– il primo sonetto di “Chiare, fresche et dolci acque”;
– la lettera “A Cola di Rienzo e al popolo Romano”;
– il secondo sonetto “Di pensier in pensier, di monte in monte”,
hanno donato al pubblico momenti di pura emozione, rendendo l’atmosfera ancora più magica.
E il filo conduttore di questo grande evento, Francesco Petrarca, era lì con noi: spronandoci, come sempre, a non interrompere la nostra dura, ma appassionata battaglia in difesa della sua memoria nella amata dimora milanese:
“… se sarà possibile, trascorrerò alcuni giorni tranquilli in campagna, di cui ti allego l’etimologia. Veramente, sono solito chiamarla Inferno…”. Così scriveva, nostalgico ma con una punta di ironia, all’amico Modius de Modiis nel giugno del 1360, con un preciso riferimento ad Infernum, così chiamata fino alla fine del ‘500.
Un sentito ringraziamento a tutti gli ospiti.
Mara de Rigo
(foto di Renato Bosoni – Enrico Grava)

Visita a Casa Petrarca di Linterno con PeriferiArtMi venerdì 18 giugno

Venerdi 18 giugno (h 16-18) visita a Casa Petrarca di Linterno.
Nell’ambito dell’iniziativa “PeriferiArtMi-antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia”
Visita a Casa Petrarca di Linterno, luogo della memoria tra Cielo e terra.
Via Fratelli Zoia 194 Milano – ATM 49, 67, 78
 
Casa Petrarca di Linterno, piccolo ma prezioso spazio, può definirsi una culla dell’Umanesimo.
Già in epoca tardo medievale la casa fu meta di pellegrinaggi di poeti ed ammiratori, motivati dal fenomeno del petrarchismo, diffuso grazie all’opera del cardinale e letterato Pietro Bembo, il quale indicò quali modelli di perfezione della letteratura italiana Francesco Petrarca per la poesia e Giovanni Boccaccio per la prosa.
A Casa Petrarca si respira l’essenza dell’Umanesimo del Poeta, ma solo il restauro delle pareti affrescate e dei soffitti lignei permetterà di dare risposte ai tanti misteri che queste mura nascondono, in previsione del futuro Museo multimediale.
Ragionare oggi di un nuovo Umanesimo significa un passaggio epocale, una rottura di continuità e, in questo senso, il nuovo Umanesimo può diventare il nostro orizzonte sociale e culturale.
A cura di: CSA Petrarca Onlus
info: derigomassimo@gmail.com – tel. 3394448574 (prenotazione consigliata)

Visita guidata nel borgo antico di Quarto Cagnino, oggi più che mai attuale

Nell’ambito dell’iniziativa “PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia”- domenica 18 aprile si è svolta la visita guidata organizzata da CSA Petrarca Onlus nel borgo di Quarto Cagnino, dove sopravvive una delle colonne votive (o crocette) legate alle due grandi epidemie di peste del 1576 e del 1630.
La peste di san Carlo è citata nel capitolo XXXI de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni come antecedente di quella descritta nel romanzo stesso, abbattutasi in Lombardia nel 1630, quando arcivescovo di Milano era il cardinal Federico Borromeo, cugino di san Carlo.
 
Dal vecchio catalogo della mostra “Le crocette di Milano”, si apprende che inizialmente erano stati collocati nelle strade di Milano piccoli altari per consentire l’ascolto da casa della celebrazione della messa a chi era costretto dalla quarantena a non uscirne. Nel 1576 san Carlo volle che, al posto degli altari, fossero erette colonne sormontate da croci: le crocette dette in alcuni testi ‘Croci Stazionarie’ perché poste su percorsi delle Vie crucis.
 
Secondo una tesi sostenuta da vari storici, le crocette sorgevano vicino ai lazzaretti che erano gestiti da monaci di un vicino cenobio. Lo testimoniano la Croce di san Calimero, in largo Crocetta, nei pressi del monastero di san Lazzaro e la Croce di Maria Maddalena, situata in piazza De Angeli, nei pressi dello scomparso monastero di santa Maddalena che diede origine al nome del rione (la Maddalena). Tracce di un antico monastero sopravvivono a Quarto Cagnino, dove, nel corso della la visita guidata, sono state mostrate due antiche colonne murate (simili a quelle di Villa Linterno) databili XII-XIII sec.
Interessanti anche le ultime tracce del monastero della monache del Cappuccio e del giardino di Villa Rosnati, presente nelle mappe del Catasto teresiano del 1722.
 
Al commiato, applausi dei partecipanti nello stupore di tanta memoria storica sconosciuta.
Grazie a Giacomo Tarlarini e a Renato Bosoni per la collaborazione.
Massimo de Rigo – CSA Petrarca Onlus