Il racconto della conferenza “Monteverdi I madrigali su testo di Petrarca a Casa Petrarca di Linterno”

Infernum Linterno: a Casa Petrarca nella dimora prediletta di Francesco Petrarca, il 23 marzo 2024 per la prima volta siamo stati accompagnati alla conoscenza del Poeta, incontrando Claudio Monteverdi, uno degli innovatori del linguaggio musicale.
Il madrigale, composizione vocale a carattere polifonico, è nato in Italia e si è sviluppato tra il ‘300 e il ‘600, i cui testi poetici in musica sono spesso componimenti scritti in precedenza come nel caso di Petrarca. Obiettivo dell’incontro: la guida all’ascolto di queste opere innovatrici per la nuova impostazione musicale ideata proprio da Monteverdi.

Con queste parole il presidente Massimo de Rigo saluta gli ospiti e presenta Tatiana Bertolini, laureata in storia della musica a Ca’ Foscari, che ci ha illustrato il madrigale: un canto polifonico, privo di strumenti. 
La polifonia è una scrittura musicale che prevede l’insieme simultaneo di più voci su diverse altezze sonore, che procedono in direzioni parallele più suoni o più linee melodiche risuonano simultaneamente, eseguiti da voci o strumenti diversi.
Claudio Monteverdi, nato a Cremona nel 1567 e morto a Venezia nel 1643, a soli 15 anni compose la prima pubblicazione di musica sacra. I madrigali erano apprezzati a corte e nei banchetti. Seguì il duca di Mantova e del Monferrato Vincenzo Gonzaga nelle Fiandre, viaggio che si rivelò istruttivo e formativo; nel 1613 a Venezia fu nominato maestro di musica della Serenissima.

Con Monteverdi avvenne la grande svolta del melodramma e i cittadini riempirono il Teatro di San Cassiano con conseguente larga diffusione. A Venezia scrisse molte opere di musica sacra: nel duomo erano presenti il doppio coro e la doppia orchestra. Scrisse otto libri di madrigali e sosteneva che la musica doveva essere schiava della parola. Ma quale doveva predominare? Esprimere ciò che dice il testo, l’innovazione della nuova estetica.

L’incontro si è suddiviso in una parte introduttiva teorica e in un successivo ascolto musicale.
Laura Viganò, docente e attrice, ha deliziato e appassionato i presenti con le letture recitate: “Vago augelletto che cantando vai” “Or che ‘l ciel e la terra” “Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono” (dove Monteverdi sviscera il testo e adegua la musica), “O ciechi, il tanto affaticar che giova?”.
Un evento nuovo, grazie anche a Stefano Crippa tecnico alle riprese video e all’impianto audio. Un incontro inedito molto gradito dal pubblico, in cui il suono dell’improvvisa grandinata si è unito all’incanto della musica polifonica per poi, al termine, lasciare spazio ai raggi di un sole crepuscolare in uno splendido tramonto.

Come diceva Massimo de Rigo alla nostra competente relatrice: “Le sensazioni sprigionate da questo evento storico, poetico e musicale hanno emozionato anche la Natura…“.

(Giuseppina Mazzotti, MdeRigo)

Le tradizionali visite guidate a Casa Petrarca e nel Borgo di Quarto Cagnino di PeriferiArtMi

Anche per il mese di marzo, nell’ambito delle iniziative di “PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia”, con il patrocinio del Comune di Milano – il CSA Petrarca Onlus ha organizzato venerdì 15 marzo una visita guidata nel suo sito, Casa Petrarca di Linterno, e domenica 17 marzo una passeggiata nei luoghi storici simbolo dell’antico Borgo di Quarto Cagnino.

Come sempre il pubblico ha dimostrato grande interesse e grande ammirazione nell’esplorare le stanze della dimora Petrarchesca, il cui nucleo antico, impreziosito dagli affreschi viscontei del 1300, resta la testimonianza originale più genuina del nostro grande Umanista. Un’occasione per affrontare più tematiche che rendono Casa Petrarca una Perla milanese esclusiva: l’epopea delle Crociate del XII-XIII secolo; le testimonianze rarissime della saga dei Visconti, con la lotta per la vita o per la morte tra “il Conte di Virtù” (Gian Galeazzo) e “il Diavolo” (Bernabò), oltre all’immensa figura del nostro amico Francesco Petrarca (una delle Tre Corone della lingua italiana) con la nascita dell’Umanesimo….e poi i Fedeli d’Amore. Un universo tutto da scoprire.

Racconto della conferenza Le Tre Corone, l’ultimo viaggio del lor cammin di vita verso l’eternità

Nell’ambito della Rassegna “Medioevo da riscoprire” e delle iniziative per ricordare il 650° anniversario della morte del sommo Poeta e umanista – CSA Petrarca Onlus ha organizzato l’incontro culturale “Le Tre Corone. L’ultimo viaggio del lor cammin di vita verso l’Eternità”.

Nella dimora più amata da Francesco Petrarca si è svolta la terza conferenza del dottor Aquile Campiotti, medico specialista, esperto in medicina naturale olistica, con un argomento inedito: le malattie che portarono al decesso Dante, Petrarca e Boccaccio. Durante l’Età di Mezzo si moriva a causa di patologie, che hanno afflitto anche le Tre Corone, e per le quali oggi abbiamo prevenzione e terapie che possono tutelarci.

“I tre grandi poeti muoiono e non muoiono perché rimangono nella memoria” così inizia l’intervento Aquilele Campiotti.

“Chissà se Petrarca avesse conosciuto le attuali terapie” così si accomiata il Presidente CSA Petrarca dal nostro pubblico. Il tema in argomento tocca una materia – le patologie – che purtroppo abbiamo vissuto nella nostra epoca con recenti analogie. Nel Medioevo si moriva però molto più frequentemente, affliggendo anche eminenti personalità, come gli interpreti del nostro incontro culturale, le Tre Corone, antesignani degli albori rinascimentali.

Il racconto del Salotto letterario del 7 marzo

Ancora un ottimo riscontro di pubblico per il nuovo appuntamento dei Caffè con Petrarca tenutosi lo scorso giovedì 7 marzo a Casa Petrarca da Liudda Campese, studiosa delle ‘Tre Corone’ della lingua italiana, la quale con passione e competenza ha descritto Petrarca, poeta di raffinato stile e musicalità. Petrarca e Boccaccio: due personalità innovatrici nell’ambito letterario. La novella italiana tra fortune e sfortune dal tardo ‘300 al primo ‘500.

Il racconto della conferenza “Il Mondo dei Celti – Attualità della Spiritualità Celtica”

Il Mondo dei Celti – Attualità della Spiritualità Celtica
Storia, leggenda, continuità nel tempo
Casa Petrarca di Linterno – Sabato 24 Febbraio 2024

Lo straordinario evento è stata una nuova autorevole rassegna di inediti aspetti a integrazione dell’evento il Mondo dei Celti dello scorso anno.

Annemeton, Annalisa Locatelli, docente e divulgatrice di tradizioni celtiche, praticante attiva della Earth-Based Spirituality, guida di celebrazioni e meditazioni in natura, è partita dalla domanda: “Come possiamo, nell’era attuale, attingere alla saggezza celtica per arricchire la nostra esistenza moderna”?
Ha coinvolto i presenti raccontando il suo viaggio personale e la sua esperienza di contemplazione e studio in natura, riscoprendo l’interesse per il popolo celtico. Il legame indissolubile tra saggezza del nostro passato e l’armonia tra uno stile di vita più lento e semplice portano ad acquisire maggiore consapevolezza di sé e del mondo che abitiamo, integrando anche una dimensione più spirituale.

Una magica, cosmica spiritualità alla cui scoperta ci ha guidato Massimo de Rigo, presidente del CSA Petrarca Onlus, studioso di esegesi storica, ricercatore sulla figura di Francesco Petrarca e della solitudine di Linterno: “Viaggio nel Mondo dei Celti: il popolo dei misteri”.
Molti gli aspetti trattati: le origini, risalenti al 1000 a.C., la loro espansione, le tattiche di guerra, l’assenza di scrittura e di templi, la raffinata oreficeria e la struttura della loro società secondo 3 funzioni: sacerdotale, regale-guerriera, lavorativa. La spiritualità era alla base della vita, ciclo continuo di altre vite. Ai Celti Insubri è attribuita la fondazione di Milano (Medhelan), luogo sacro e punto di congiunzione tra Terra e Cielo: “terra di mezzo”, centro di perfezione. I loro luoghi energetici hanno la costante di essere legati a siti templari.

“I Celti a Milano: gli Insubri di piazza della Scala” è stato presentato da Lucia Zemiti, studiosa di storia medievale e degli ordini monastici cistercense e templare. Il principe celtico Belloveso si unì, nei pressi del Ticino, agli Insubri Golasecchiani; a segnalare questo luogo fu una sorta di cinghiale a pelo folto. Una leggenda? Nel 1233 , a Milano in via Mercanti, si trovò una pietra raffigurante la “scrofa lanuta”, tuttora esistente.
Medhelan, terra sacra di mezzo: il nucleo è di forma ovale, il primo Nemeton. I suoi assi puntano al Resegone (via Manzoni) e al Monte Rosa (via Del Lauro): la nostra città era un paradiso di boschi, radure e fonti. Nel nostro dialetto sono presenti suffisso e radice di parole celtiche. Sembra incredibile quanto di un antico popolo, senza scrittura della propria storia, rimangano usi, costumi, riti e simboli.

Maria Maffucci, studiosa della spiritualità celtica, di Antropologia e di culti antichi, autrice del libro “Myriam di Magdala”, con l’argomento “I Druidi e la Triplicità Celtica”, evidenzia la figura dei Druidi, i sacerdoti dei Celti. Uomini o donne di grande sapienza, connessi alla natura e al cosmo le cui parole erano legge. I sacerdoti celtici si dividevano in: Druidi, Bardi e Vati e la loro dottrina era tramandata a memoria.
Non era la loro religione a minacciare i Romani, politeisti e pagani, ma l’influenza politica che i Druidi detenevano sulle tribù. La triplice dea impersonava i 3 aspetti della Dea Madre che rappresentavano il ciclo dell’esistenza: nascita, maturazione e morte che si riproducono all’infinito in un cerchio continuo. I Romani, distruggendo il potere dei Druidi, hanno distrutto l’intera società celtica ma non i principi morali di un popolo che aveva un enorme rispetto per la natura e per la vita umana.

La brava Laura Viganò ha intercalato gli interventi con le sue letture recitate: Invocazione per la buona fortuna, la poesia preghiera celtica e la poesia del Druido Amergin.

Stefano Crippa ha deliziato i presenti battendo tocchi magistrali sul tamburo celtico.

Un evento memorabile, terminato molto oltre l’orario e che ha visto una presenza massima di spettatori entusiasti e affascinati…complice , come sempre, l’aura nobile che si irradia da Casa Petrarca.
Giuseppina Mazzotti

Presentazione del libro MYRIAM di MAGDALA. Il racconto dell’incontro con l’autrice Maria Maffucci

Casa Petrarca di Linterno, 28 gennaio 2024. Un evento coinvolgente che non poteva che avvenire nella dimora di Francesco Petrarca, nell’anno delle celebrazioni per il 650mo anniversario della morte di Francesco Petrarca.

Un evento coinvolgente che non poteva che avvenire nella dimora di Francesco Petrarca, nell’anno delle celebrazioni per il 650mo anniversario della morte di Francesco Petrarca. L’evento si apre con la lettura, da parte della brava Dumitrita Moraru, del carme “Elogio di Maria Maddalena”, espressione della devozione del poeta e umanista verso la Santa, da lui definita la “dolce amica” di Cristo accomunando il proprio passaggio da una vita travagliata al percorso esistenziale della Santa.
Il presidente del CSA Petrarca Onlus saluta i numerosi ospiti intervenuti e presenta l’associazione CSA Petrarca, le sue lotte e conquiste: il sogno di dare un futuro a Casa Petrarca si avvera oggi con il cantiere di restauro, autofinanziato con tutte le risorse dei volontari, della parete delle imprese viscontee.
Chi era colei che viene definita “l’Apostola degli Apostoli”?
L’autrice, Maria Maffucci, studiosa della spiritualità celtica, Antropologia e di culti antichi, ricercatrice del Sacro Femminino, della Maddalena e delle antiche verità sul Principio Femminile, lo spiega nel suo straordinario libro, frutto di anni di studi e di ricerche: la controversa figura della discepola prediletta del Maestro è stata identificata come il fulcro di una nuova coscienza femminile e ancora oggi suscita interesse non solo mistico.
Una donna che mostrò un grande amore a Cristo  e fu da Cristo tanto amata” così Papa Francesco ne spiego’ la rilevanza.
Il libro è diviso in due parti.
La prima analizza le ragioni storiche e antropologiche che hanno portato alla negazione del sacro femminile.
La seconda parte cerca di scoprire chi era Myriam di Magdala ed emerge una figura di donna colta, ricca e sapiente.
Un’analisi di una serie di figure femminili, archetipi, dee o donne in carne ed ossa, che riportano tutte al sacro femminile. Alcune figure femminili sono riuscite a fare sentire la propria voce, la cui eco riverbera fino ai giorni nostri: tra tutte loro emerge la controversa figura di Myriam di Magdala.

Molto interesse da parte dei numerosi ospiti che, al termine, hanno posto a Maria Maffucci, nostra socia storica, molte domande alle quali ha risposto in modo esauriente approfondendo ulteriormente l’argomento.
Un libro prezioso nel suo genere nel luogo ideale per la sua presentazione ufficiale.
A cura di Giusepina Mazzotti e Massimo de Rigo

Dualismo dei Templari e dei Catari – Post evento

Un viaggio appassionante e coinvolgente nell’analisi del Dualismo universale di Catari e Templari. Un tema sempre attuale imperniato sulla nascita dei Catari, la cui fede si fonda su due principi, il Bene e il Male; la crescita dell’Ordine Templare in cui è insita la duplice natura dell’uomo, corporale e spirituale. La difficile difesa della propria fede nel Medioevo è stato il filo conduttore dell’evento. L’uomo, nel tempo, si è sempre interrogato sul mistero del Bene e del Male. Tale dualismo, insieme alla concezione del Male e alla sua soluzione, pone il Catarismo in totale contrasto con la Chiesa Cattolica.

Maria Maffucci relatrice di “I Catari, nascita e morte di un’eresia“, ha evidenziato l’essenza delle eresie medievali che hanno minacciato la Chiesa di Roma e le motivazioni per cui il Catarismo ne è stata la più pericolosa. Usavano una chiave di interpretazione delle Scritture del tutto dualistica, dividendo nettamente il Bene e il Male, collegati a due princìpi del tutto distinti. Tale dualismo, insieme alla concezione del Male e alla sua soluzione, pone il Catarismo in totale contrasto con la Chiesa Cattolica.

Eresie: tracce catare a Milano” è stato analizzato da Lucia Zemiti; antiche tracce sono presenti in vetusti palazzi e chiese, sedi queste di tribunali dell’inquisizione. I Catari erano cristiani in quanto si ispiravano direttamente agli insegnamenti di Cristo e al Nuovo Testamento, rifiutando il Vecchio Testamento in quanto considerato espressione del Dio crudele e nemico, generatore di tutti i mali.

Il nostro presidente Massimo de Rigo con “Dai Templari ai Fedeli d’Amore” ha spiegato che tale confraternita laica è affiliata all’Ordine del Tempio. Gli stilnovisti ebbero contatti con i Templari raggiungendo l’estasi alla vista dell’Assoluto, al compimento dell’itinerario verso la Donna angelicata.

Ha concluso leggendo il “Codice guerriero di Mizraim” affermando che le disobbedienze dei protagonisti dell’epoca, storie di diversità perseguitate, sono parte integrale della Solitudine di Petrarca “Infernum/Linterno”, una dimensione di bellezza senza tempo.

Laura Viganò ha impreziosito l’evento recitando l’inno musicale occitano cataro-albigese di sottofondo “Se Chanto” la Canzone di Guido Cavalcanti, l’Inno dei Fedeli d’Amore e il brano di Rovillius.

Nell’atmosfera di Casa Petrarca, profondo interesse del pubblico coinvolto dalla grandiosità degli argomenti trattati.

(Giuseppina Mazzotti)

Il racconto della 395ma Sagra di Baggio

Francesco Petrarca esce dalla sua dimora di Casa Petrarca di Villa Linterno e accoglie i numerosi visitatori di questa prestigiosa Sagra. Domenica 15 ottobre 2023 la location del borgo antico di Baggio, la passione e la competenza con cui il nostro presidente e i nostri volontari di CSA Petrarca Onlus valorizzano, diffondendo la conoscenza presso i cittadini di questa dimora unica allo stato originale, hanno contribuito a rendere questa nostra edizione un vero successo, attirando larghi consensi di pubblico che ringraziamo.

Casa Petrarca brilla di luce propria e, con i nostri eventi inediti relativi a molteplici argomenti storico/culturali, ci adoperiamo per farla conoscere e divulgarne il valore perché illumini mente e anima nell’atmosfera della “via del Petrarca” che tutti possono percorrere con leggiadra leggerezza e bellezza per comprendere il passato e quindi il presente, base per il futuro.

Un grazie a Silvia Fossati, Presidente del Municipio 7, al Presidente di Consiglio Daniele Boer e alla Consigliera Lucrezia Ferrero che ci hanno onorato della loro visita.

Muse senza tempo danzano a Casa Petrarca

Nell’ambito della manifestazione “Arte nel Parco“, che ha l’obiettivo di fare riscoprire il Parco delle Cave, le Associazioni consociate in APP Alliance Park Project hanno organizzato, domenica 3 settembre 2023, mostre di quadri e foto.
Casa Petrarca di Villa Linterno ha raggiunto vertici di arte e bellezza, ospitando la straordinaria artista Katia Villa. La leggerezza delle sue Muse danzanti, arricchita da inserti di prezioso velluto e abbinati alla “foglia d’oro”, che dona un tocco di “luce divina”, non potevano trovare luogo più consono delle antiche stanze dove visse Francesco Petrarca.
Un’atmosfera intrisa di silenzio, tanto amato dal grande Poeta, deliziata da una tenue musica sinfonica di epoca medievale. Ambientazione ovattata, che ha impreziosito la mostra e il nostro spazio, in cui il numeroso pubblico ha potuto ammirare per l’intera giornata e con grande stupore, la bellezza di Casa Petrarca: la gran parte dei nostri visitatori non ne conosceva l’esistenza.


La simbiosi letteraria e artistica di due eccellenze non poteva che ottenere un così elevato consenso: una emozione di leggiadria luminosa alle pareti di una Corona della lingua italiana.


Molto gradita la visita di Manuel Sciurba, vice presidente del Municipio 7 e di Daniela Giada Capitanio, presidente della commissione ambiente del Municipio 7, molto soddisfatti del nostro evento.
Alle 18.30 Matteo Bittante, coreografo e co-direttore di DANCEHAUSpiu’, ha eseguito una singolare performance di danza.
Un grazie a Stefano Valera, organizzatore dell’intera manifestazione e prezioso supporto, al nostro presidente Massimo de Rigo che ha illustrato ai nostri visitatori le vicende storiche e culturali della dimora petrarchesca.
Un grazie ai nostri soci volontari, sempre presenti per accogliere con rispetto, competenza e gentilezza i nostri ospiti. 
Testo di Giuseppina MazzottiVideo a cura di Katia Villa

Lucciole nel sotto…Boscoincittà

Venerdì 9 giugno 2023, una serata nella magia delle lucciole, organizzata al Bosco in Città dal Comitato di Quartiere Figino in collaborazione con CSA Petrarca Onlus e con il patrocinio del Municipio 7.

Al ritrovo, in via Ponte del Giuscano, sono giunte molte persone amanti della natura e desiderose di ammirare le lucciole nel periodo di massima luminescenza.

I partecipanti a questa camminata notturna hanno ascoltato con molto interesse la presentazione del nostro presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, e di Siro Palestra, figura storica del Comitato di Quartiere di Figino che ha poi illustrato, durante il percorso, l’incantevole Laghetto delle Ninfee, il giardino d’acqua e l’hotel degli insetti.

Al sopraggiungere dell’oscurità, in una deliziosa radura, ha proseguito la sua esposizione spiegando la vita delle lucciole che, in questa stagione, offrono uno spettacolo di luci con una vera e propria danza bioluminescente.

Adulti e bambini le hanno ammirate nel folto erboso con molto rispetto gradendo tale semplice bellezza.

Un grazie ad Antonia Longo, del Comitato di Quartiere di Figino, che ha coordinato l’evento.