CSA Petrarca e il territorio: sintesi di due visite guidate sulla via di Francesco Petrarca

 Nell’ambito dell’iniziativa “PeriferiArtMi-antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia” CSA Petrarca Onlus ha organizzato due visite guidate sull’antica ‘Via longa’ – l’attuale via F.lli Zoia – che conserva preziose testimonianze storiche.
La colonnetta della Croce, ricordo della peste manzoniana in via F.lli Zoia 51.
Nel borgo di Quarto Cagnino sopravvive una delle colonne votive (o crocette) legate alle due grandi epidemie di peste del 1576 e del 1630. Secondo una tesi storica, le crocette sorgevano vicino ai lazzaretti gestite da monaci di un vicino cenobio. Tracce di un antico monastero sopravvivono a Quarto Cagnino, dove sono state mostrate agli ospiti due antiche colonne murate del XII-XIII sec.
Sulla medesima via Fratelli Zoia, al numero 194, la Casa del Petrarca a Linterno rappresenta una delle tappe obbligate per chi vuole conoscere un luogo legato alla riflessione sui classici, all’origine dell’Umanesimo. Casa Petrarca è stata visitata da un folto e interessato gruppo della Fondazione Perini che ha osservato con ammirazione le pareti affrescate e i soffitti lignei della dimora del cantore di Laura. La Bellezza di Casa Petrarca è tuttora da scoprire con un adeguato restauro filologico, ma gli ospiti, suddivisi in due gruppi, hanno gradito con entusiasmo l’atmosfera umanistica in cui è immerso lo spazio in concessione al CSA Petrarca Onlus.
Una giornata vissuta sul territorio, all’insegna dell’Arte e della Cultura.

Il racconto della Conferenza “Milano città di Petrarca. Sorgente dell’Umanesimo”

Si è svolta sabato 12 giugno nella splendida cornice di Casa Petrarca a Villa Linterno, una conferenza dedicata alle origini dell’Umanesimo italiano che, grazie alla Signoria dei Visconti ed alla presenza di Francesco Petrarca a Milano dal 1353 al 1361, rese la nostra Città una delle sorgenti più importanti di questo grande movimento culturale.
La conferenza era dedicata al nostro socio fondatore GianCarlo Dalto, recentemente scomparso.
Nella sala conferenze gremita – comunque nel pieno rispetto delle regole tuttora vigenti della normativa Covid 19 – il pubblico ha potuto ascoltare, con l’interesse ed attenzione sempre dimostrati in occasione dei nostri numerosi eventi, gli interventi dei relatori, iniziando dalla lettura del messaggio augurale dell’Assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, e quindi il saluto del Presidente del Municipio 7, Marco Bestetti, presente assieme alla Giunta del Municipio 7 (Antonio Salinari, Tina Ghilardi e Lucrezia Ferrero), che ha elogiato l’operato e l’impegno dei nostri volontari per l’incessante opera di salvaguardia e valorizzazione del nostro sito.
– A seguire, Samuel M.Zucchiati (Project manager e progettista di servizi culturali), che ha illustrato il progetto del CSA Petrarca: un Ecomuseo e museo immersivo, che sia la migliore cornice per la valorizzazione di Cascina Linterno, dialogando con il patrimonio naturalistico ed artistico dentro cui è immerso il monumento storico. Per questo, si rende indispensabile la collaborazione tra istituzioni pubbliche ed enti del terzo settore, al fine di rinvigorire le radici culturali oltre le mura di Casa Petrarca, rivalutando così altri tesori milanesi.
Roberto Gariboldi (Coordinatore culturale del CSA Petrarca) è intervenuto sul tema “Petrarca e l’Umanesimo a Milano”, con approfondimenti sulla lunga permanenza del Poeta a Milano ed il conseguente tesoro culturale lasciato alla nostra Città che, capitale del più grande e potente stato italiano dell’epoca, diviene così un polo umanistico di primaria importanza.
Massimo de Rigo (Presidente del CSA Petrarca), ha illustrato il percorso storico e la documentazione attestanti la “Solitudine di Linterno” quale dimora milanese petrarchesca prediletta: il recente ritrovamento di decorazioni affrescate di epoca viscontea ne confermano l’antica tradizione. Massimo de Rigo si è soffermato inoltre su un argomento che, nell’anno dedicato a Dante Alighieri e di riflesso alle Tre Corone della lingua italiana – Dante, Petrarca, Boccaccio – riveste grande importanza: il gemellaggio culturale promosso dal CSA Petrarca delle principali dimore del Poeta (Arezzo, Fontaine de Vaucluse, Linterno, Selvapiana ed Arquà), condiviso con entusiasmo dalle Associazioni ed Istituzioni che le rappresentano.
Un tocco di eleganza e stile è stato offerto, in concomitanza con gli interventi dei relatori, dalla vibrante voce narrante di Laura Viganò, docente di lettere che ha prestato la sua professionalità in diversi concorsi nazionali di poesia e narrativa. La lettura e recita di alcune opere del Poeta:
– il primo sonetto di “Chiare, fresche et dolci acque”;
– la lettera “A Cola di Rienzo e al popolo Romano”;
– il secondo sonetto “Di pensier in pensier, di monte in monte”,
hanno donato al pubblico momenti di pura emozione, rendendo l’atmosfera ancora più magica.
E il filo conduttore di questo grande evento, Francesco Petrarca, era lì con noi: spronandoci, come sempre, a non interrompere la nostra dura, ma appassionata battaglia in difesa della sua memoria nella amata dimora milanese:
“… se sarà possibile, trascorrerò alcuni giorni tranquilli in campagna, di cui ti allego l’etimologia. Veramente, sono solito chiamarla Inferno…”. Così scriveva, nostalgico ma con una punta di ironia, all’amico Modius de Modiis nel giugno del 1360, con un preciso riferimento ad Infernum, così chiamata fino alla fine del ‘500.
Un sentito ringraziamento a tutti gli ospiti.
Mara de Rigo
(foto di Renato Bosoni – Enrico Grava)

Visita guidata nel borgo antico di Quarto Cagnino, oggi più che mai attuale

Nell’ambito dell’iniziativa “PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia”- domenica 18 aprile si è svolta la visita guidata organizzata da CSA Petrarca Onlus nel borgo di Quarto Cagnino, dove sopravvive una delle colonne votive (o crocette) legate alle due grandi epidemie di peste del 1576 e del 1630.
La peste di san Carlo è citata nel capitolo XXXI de “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni come antecedente di quella descritta nel romanzo stesso, abbattutasi in Lombardia nel 1630, quando arcivescovo di Milano era il cardinal Federico Borromeo, cugino di san Carlo.
 
Dal vecchio catalogo della mostra “Le crocette di Milano”, si apprende che inizialmente erano stati collocati nelle strade di Milano piccoli altari per consentire l’ascolto da casa della celebrazione della messa a chi era costretto dalla quarantena a non uscirne. Nel 1576 san Carlo volle che, al posto degli altari, fossero erette colonne sormontate da croci: le crocette dette in alcuni testi ‘Croci Stazionarie’ perché poste su percorsi delle Vie crucis.
 
Secondo una tesi sostenuta da vari storici, le crocette sorgevano vicino ai lazzaretti che erano gestiti da monaci di un vicino cenobio. Lo testimoniano la Croce di san Calimero, in largo Crocetta, nei pressi del monastero di san Lazzaro e la Croce di Maria Maddalena, situata in piazza De Angeli, nei pressi dello scomparso monastero di santa Maddalena che diede origine al nome del rione (la Maddalena). Tracce di un antico monastero sopravvivono a Quarto Cagnino, dove, nel corso della la visita guidata, sono state mostrate due antiche colonne murate (simili a quelle di Villa Linterno) databili XII-XIII sec.
Interessanti anche le ultime tracce del monastero della monache del Cappuccio e del giardino di Villa Rosnati, presente nelle mappe del Catasto teresiano del 1722.
 
Al commiato, applausi dei partecipanti nello stupore di tanta memoria storica sconosciuta.
Grazie a Giacomo Tarlarini e a Renato Bosoni per la collaborazione.
Massimo de Rigo – CSA Petrarca Onlus

Visita istituzionale di Regione Lombardia a Casa Petrarca di Linterno

Lo scorso 10 Marzo ci ha onorato della sua presenza il Prof. Stefano Bruno Galli, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia.

Unitamente ad altre personalità legate alla cultura della nostra Regione, tra cui il prof. Giordano Bruno Guerri, presidente della “Fondazione Vittoriale degli Italiani”, ha visitato – nel pieno rispetto della normativa Covid 19 – il nucleo petrarchesco, seguendo con grande interesse la narrazione , da parte del Presidente del CSA Petrarca, Massimo de Rigo, degli eventi che hanno coinvolto il sito negli anni in cui vi soggiornò il nostro grande umanista, chiamato alla corte di Giovanni Visconti nel 1353. Le vicende collegate all’affascinante storia della grande Signoria milanese hanno fatto sfondo alla descrizione dei preziosi affreschi dell’epoca, genuina testimonianza della presenza del Poeta.

Ringraziamo sinceramente l’Assessore Prof. Galli per la sua disponibilità, espressa sin dai primi contatti intercorsi, nel visitare il nostro sito ed averne apprezzato il valore storico e culturale. E ci permettiamo di esprimere la nostra viva speranza che questo incontro sia solo il primo passo verso un significativa collaborazione, indispensabile per il futuro di questo gioiello, degno della memoria storica della nostra Città.

Il grande successo della visita guidata a Casa Petrarca con PeriferiArtMi

 Nell’ambito delle iniziative di “PeriferiArtMi – antichi Borghi e nuovi Quartieri della periferia”, con il patrocinio del Comune di Milano – il CSA Petrarca Onlus ha organizzato venerdi 19 febbraio una visita guidata nel suo sito, Casa Petrarca di Linterno.
La massiccia adesione dei partecipanti ha comportato la suddivisione in più gruppi scaglionati, per permettere lo svolgimento della visita nel pieno rispetto della normativa Covid-19.

L’impegno dei soci del CSA Petrarca, storici e nuovi, il coordinamento di Walter Cherubini e la presenza di Bruno Volpon (CONSULTA PERIFERIE MILANO) hanno fatto sì che anche in questa occasione il pubblico abbia mostrato grande interesse, grande ammirazione nell’esplorare le stanze della dimora Petrarchesca, il cui nucleo antico, impreziosito dagli affreschi viscontei del 1300, resta la testimonianza originale più genuina del nostro grande Umanista. Unìoccasione per affrontare più tematiche che rendono Casa Petrarca una Perla milanese esclusiva: l’epopea delle Crociate del XII-XIII secolo; le testimonianze rarissime della saga dei Visconti, con la lotta per la vita o per la morte tra “il Conte di Virtù” (Gian Galeazzo) e “il Diavolo” (Bernabò), oltre all’immensa figura del nostro amico Francesco Petrarca (una delle Tre Corone della lingua italiana) con la nascita dell’Umanesimo….e poi i Fedeli d’Amore. Un universo tutto da scoprire.

Ed i commenti lusinghieri raccolti e sottoscritti dai partecipanti al termine della visita, saranno da noi custoditi gelosamente, insieme agli altri, numerosi, di chi li ha preceduti: li rileggeremo con forte emozione quando, presi talvolta da un vago senso di sconforto per sentirci un po’ “trascurati”, avremo più che mai bisogno di percepire il sostegno, essenziale, di chi ha creduto in noi.

di Mara de Rigo e Massimo de Rigo

I Templari e le Reliquie, resoconto della conferenza edizione 2020

In occasione di questa conferenza, tenutasi sabato 10 Ottobre a Morimondo, nella splendida cornice della Sala Consiliare del Municipio, i tre relatori che si sono succeduti nell’affrontare questo delicato argomento, hanno dato il loro qualificato contributo per dipanare i molteplici nodi che si intrecciano tra la leggenda e la realtà storica, ancora oggi oggetto di indagini e discussioni. In particolar modo, sulla Sindone, la vera Croce, la santa Casa di Loreto.

In ordine di intervento:
1) Lucia Zemiti – Il volto Santo e la Sindone.
Il mistero delle immagini sacre ritenute autentiche e di origine miracolosa, nelle reliquie templari.
2) Roberto Gariboldi – I Cavalieri del Tempio, custodi delle reliquie di Cristo. Viaggio tra verità e leggenda in questa pagina di storia tuttora da svelare completamente.
3) Massimo de Rigo – Lo straordinario cammino della Santa Casa di Loreto. Un percorso nel tempo e nello spazio, nel momento più cruciale della Terrasanta.

Al termine della conferenza, per l’ottavo anno consecutivo dall’inizio di questo ciclo di incontri, il pubblico ha puntualmente mostrato grande interesse e coinvolgimento, in un’atmosfera resa magica dalla narrazione dei tre relatori: il fascino immutato nel tempo delle gesta dei Cavalieri del Tempio ha lasciato, ancora una volta, in tutti noi un senso di grande emozione.

 

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L’associazione MONDO DONNA in visita a Villa Linterno del Petrarca, nello spazio di Casa Petrarca

E la nave va… Passa la nave mia cola d’oblio – CLXXXIX (Francesco Petrarca)

Nella giornata di ieri Casa Petrarca ha ospitato due folti gruppi di iscritti a questa Associazione, che annovera tra i suoi partecipanti non solo donne ma chiunque voglia dedicare il proprio tempo libero ad attività di carattere prevalentemente culturale ed artistico.
Il successo dell’iniziativa – svoltasi a pochi giorni di distanza da un altro evento di forte impatto culturale: la presentazione del libro “A’ BON DROIT, il piacere della vendetta”, alla presenza dell’autrice – ha avuto riscontro sia dalla grande attenzione mostrata dai visitatori verso il resoconto storico ed artistico del luogo, fornito dal presidente del CSA Petrarca Massimo de Rigo, sia dall’interesse ed apprezzamento suscitati dalla cospicua documentazione che i volontari del CSA Petrarca hanno prodotto in questi anni (libri, folder, opuscoli, segnalibri).
Salvaguardare la memoria di Francesco Petrarca nella sua dimora milanese – il nucleo antico è la testimonianza originale più genuina del grande Umanista – è un obiettivo che si sta dimostrando sempre più condiviso dai nostri concittadini, letteralmente “rapiti” dal fascino emanato da queste sale: è grazie al loro entusiasmo che il CSA Petrarca lotterà con maggiore determinazione per superare gli ostacoli che tuttora incontra sul suo cammino.

Mara de Rigo

Foto di Renato Bosoni e Giancarlo Dalto.

Per prenotare visite guidate: http://csapetrarca.it/visite-guidate/

 

Presentazione del libro “A’ BON DROIT a Casa Petrarca

Sabato 8 febbraio, lo Spazio Casa Petrarca ha accolto un’ospite di eccezione: Luciana Benotto, autrice di questo affascinante romanzo storico. In un contesto chiaramente riconducibile alle vicende della casata dei Visconti – Francesco Petrarca fu chiamato alla corte di Giovanni, arcivescovo e signore di Milano, nel 1353 e qui rimase per otto anni – al termine di una introduzione del Presidente del CSA Petrarca Onlus, Massimo de Rigo, la scrittrice ha coinvolto un pubblico particolarmente interessato, narrando le vicende del figlio di Galeazzo II, Gian Galeazzo, che per cinque anni a decorrere dal 1380 si vide contrastare la gestione del governo dello stato visconteo, dalle interferenze del perfido zio Bernabo’. Riuscito finalmente a spodestarlo, Gian Galeazzo divenne nel 1385 Il primo Duca di Milano.
Al termine della presentazione del suo libro, chiestole da Massimo de Rigo un parere sull’ambientazione storica di Casa Petrarca in questo contesto, l’autrice rispondeva che ... sì, entrando nella stanzetta del Poeta era stato istintivo per lei immaginarlo seduto al suo scrittoio, intento a comporre i suoi bellissimi versi, con un pensiero sempre rivolto al suo ideale di donna, la dolce Laura …
Atmosfera intrisa di cultura e storia, anche in occasione di questo evento, a Casa Petrarca.

Mara de Rigo – foto di Renato Bosoni

Petrarca e la Milano dei Visconti

Riscoperto l’Umanesimo nascosto di Milano.
Un pubblico numeroso e interessato ha scoperto aspetti inediti di Francesco Petrarca e della sua dimora milanese Villa Linterno.
La conferenza è stata dedicata alla memoria di GianMario Maggi, console del Touring Club recentemente scomparso e cuore pulsante della battaglia di civiltà legata a Casa Petrarca. Un ringraziamento all’Uni Ter di Arese, in particolare alla dottoressa Paola Toniolo e allo staff che ci hanno ospitato in questo luogo di Cultura.
Grazie al Comune di Arese, all’attrice Silvia Mercoli, alla musicista Alexandra Perticato e al coro “In laetitia chorus” per la loro preziosa partecipazione a questo evento.