Lo splendore del Medioevo rivive nel CORTEO MEDIEVALE 28ma edizione

Molti i cittadini che hanno assistito Sabato 23 Maggio 2026 a questo emozionante evento storico promosso dalla Scuola secondaria di primo grado Benedetto Marcello in collaborazione con CSA Petrarca ETS di Villa Linterno.

Un tuffo nei tempi gloriosi di Francesco Petrarca e dei suoi predecessori quando Linterno era una grangia monastica templare sulla via dei pellegrinaggi, dove nell’ampia corte antica si avvicendavano momenti di vita quotidiana che oggi abbiamo rivissuto.

Bambini, ragazzi e adulti di ogni età si sono calati negli abiti di allora per omaggiare i nostri antenati: Petrarca e Laura, tamburini, nobili , nobildonne, streghe e, per ultimi, i templari a loro difesa e protezione sono usciti dall’antico cancello dirigendosi verso piazza della Cooperazione per unirsi al corteo proveniente dalla scuola Benedetto Marcello.

Qui uno spettacolo di sbandieratori, tamburini e danze ha coinvolto il pubblico; Giovanni Visconti, arcivescovo e mecenate del poeta, riceve Laura e Francesco.

Al termine dello spettacolo il Borgo antico, un altro tuffo nel passato perché luogo con riminiscenze, storia, architettura medievali, ha accolto il corteo che ha raggiunto la scuola dove si sono concluse le celebrazioni.

Un dono alle generazioni future che, apprendendo le loro radici, rafforzeranno i propri valori.

IL CORTEO MEDIEVALE DELLA SMS BENEDETTO MARCELLO PARTE DA CASA PETRARCA

Sabato 23 maggio 2026 il Medioevo è tra noi.

Torna un evento assolutamente straordinario per Milano e non solo: un Corteo storico composto principalmente dai ragazzi, con la coppia Petrarca e Laura in testa, seguita dai tamburini, sbandieratori, musici e giullari, ma anche da nobili, armigeri, fratres Templari e prelati.

Anche quest’anno il nucleo storico del Corteo medievale parte da Casa Petrarca a Villa Linterno. È dal 1997 che gli oltre 250 ragazzi della Scuola Secondaria di 1° G “Benedetto Marcello” dell’Istituto comprensivo Luciano Manara, sfilano ogni anno per le vie di Quarto Cagnino per mantenere vivo il legame tra giovani e memoria del territorio e in particolare con la storica Villa Linterno dimora prediletta del sommo Francesco Petrarca nel lungo periodo in cui fu cittadino milanese ospite del Visconti (1353-61) a Milano. La parete recentemente restaurata delle imprese viscontee risalente al periodo del sommo Poeta (XIV sec.) testimonia le preziose origini della dimora petrarchesca.

Gli alunni nati nello stesso anno del primo corteo sono ora studenti universitari e alcuni di loro sono tornati a scuola felici di ricordare e di essere “maestri” di nuove leve di sbandieratori e tamburini… 

Un sogno che dura dal 1997.

PROGRAMMA

– Partenza alle h 9.30 da Villa Linterno, in via F.lli Zoia 194, di una parte del Corteo storico (con Francesco Petrarca, la sua Laura, gruppo di nobili e templari) che si ricongiunge in piazza Cooperazione con il resto del Corteo partito dalla sede scolastica in via Constant, 19

– ore 10,00 presso il piazzale della cooperazione nel borgo “Quarto Cagnino” ci sarà l’incontro tra i due cortei. Petrarca sarà festeggiato da sbandieratori, trampolieri e tamburini.

– ore 10,30 il corteo sfilerà per le vie del borgo antico fino al rientro a scuola.

– ore 11,00 accoglienza del corteo con l’esibizione dell’orchestra della “Benedetto Marcello”.

– ore 12,00 saluti: Donatina De Caprio Dirigente dell’I.C. Manara; Erica Soana Assessora all’istruzione municipio 7

– ore 12,30 inizio festa a cura dell’associazione dei genitori “Generazione Manara”.

VIDEO 

Invito alla conferenza “Santa Hildegarda di Bingen, mistica e scienziata ispirata da Dio”

Domenica 10 maggio
ore 15:30 presso Casa Petrarca di Linterno

Santa Hildegarda di Bingen è una delle figure femminili più straordinarie del Medioevo.
Monaca benedettina, in un monastero maschile, visionaria, erborista e profetessa, era soprannominata “la Sibilla del Reno”.

Partendo dalla sua esperienza mistica, Hildegarda ha saputo affiancare aspetti di alta spiritualità a capacità e conoscenze scientifiche nell’ambito medico-naturalistico che vengono riconosciute e applicate ancora oggi.
La monaca tedesca era una donna dalla forte personalità, in grado di tener testa a papi e imperatori. Con autorevolezza e grande umiltà ha valorizzato la figura femminile e la sacralità del corpo umano in un’epoca in cui il corpo veniva mortificato e considerato impuro. Molto in anticipo sui tempi Hildegarda ha sviluppato un sapere vasto e originale in molte discipline lasciandoci un’eredità di opere scientifiche, teologiche e artistiche ancora oggi studiate e ammirate”

Invito alla conferenza “Gherardo Petrarca: Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”

Si svolgerà Domenica 19 aprile 2026 alle h 15.30 la conferenza “Gherardo Petrarca: Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”.
Basata sulle fonti storiche e sulle opere del grande poeta, che a lui si rivolse e che di lui parlò nelle sue Lettere.

Nel 1353 Francesco Petrarca in visita al fratello certosino, si ispira per il trattato “DE OTIO RELIGIOSO” opera nella quale vi è l’esaltazione della vita monastica. In questo scritto la solitudine dei certosini è definita: “ come la migliore condizione di vita possibile”.

Scrisse inoltre: “Questo silenzio e questa salmodia angelica rapiscono l’anima al punto di farle dimenticare il tempo. Essi si elevano fino alla soglia dell’eternità”.

Ed ascoltando incantato il canto dei monaci, lo definì “angelico canto”.

Domenica 19 aprile 2026 alle h 15.30

Casa Petrarca di Linterno – via Fratelli Zoia 194 Milano

Il racconto della conferenza “L’igiene nel Medioevo e nell’età moderna”

Conferenza organizzata e promossa da CSA Petrarca ETS a Casa Petrarca di Linterno.
Si è il 14 Febbraio 2026, nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca di Linterno, dimora milanese del Sommo Poeta, un evento che ha ripercorso le fasi salienti dell’igiene dal Medioevo ai nostri giorni.
Con il supporto di immagini molto significative, che hanno letteralmente catturato l’attenzione dei partecipanti, il Dott. Aquilele Campiotti – relatore della conferenza, Medico specialista, esperto in medicina naturale olistica –  ha inizialmente illustrato i procedimenti che venivano seguiti in epoca medievale per mantenere l’igiene in tutti i suoi aspetti: quella corporea era praticata tramite lavaggi a secco, con uso di panni che venivano puliti di volta in volta. Esisteva la convinzione che l’acqua calda rendesse il corpo vulnerabile alle malattie e, per questo motivo, si preferiva il lavaggio a secco. L’acqua veniva comunque utilizzata su mani e viso.  Il bagno completo si praticava in strutture pubbliche, dove era anche possibile, approfittando della presenza di tavolate in legno adiacenti alle tinozze, rifocillarsi.
Per arrivare ai nostri giorni, l’era Covid ha sicuramente contribuito a renderci molto più scrupolosi nel rispettare le più elementari norme di igiene, fin quasi a rasentare, talvolta, atteggiamenti al limite dell’ossessione.  Ma, come ci è stato spiegato dal Dott. Campiotti, occorre sempre trovare la giusta misura, anche in questo campo: l’utilizzo eccessivo, indiscriminato di prodotti disinfettanti può, di contro, indebolire il nostro sistema immunitario.
Bello e molto coinvolgente, a tratti divertente per la natura “curiosa” degli argomenti trattati, questo evento ha, come sempre, incantato il pubblico.

Mara de Rigo – CSA Petrarca ETS

Lo splendore del Medioevo rivive nel Corteo medievale della sms Benedetto Marcello

La Scuola media Benedetto Marcello, in collaborazione con CSA Petrarca Onlus e il Municipio 7, sabato 24 maggio 2025 ha reso partecipe la cittadinanza di questo tradizionale evento storico giunto alla XXVII edizione.

Il corteo medievale ha fatto rivivere i tempi gloriosi di Francesco Petrarca, e dei suoi predecessori, ospite illustre alla corte viscontea dal 1353 al 1361 nella preziosa dimora di Villa Linterno.

Cavalieri, fratres templari della grangia Infernum, la “Sora Morte”, nobili e nobildonne, tamburini, streghe e, infine, splendidi Laura e Francesco, hanno gremito la corte di Casa Petrarca, rievocando momenti di vita medievale tornati alla ribalta dalle nebbie del tempo.

Petrarca dà il braccio all’amata Laura e, con tutto il seguito, escono dal cancello dell’antica corte dirigendosi verso piazza della Cooperazione per unirsi al corteo proveniente dalla scuola Benedetto Marcello.

Il cavaliere templare combatte contro la morte, i figuranti coinvolgono il pubblico con uno spettacolo di sbandieratori, tamburini e danze di nobildonne; per la prima volta compare il coro medievale; Giovanni Visconti, arcivescovo e mecenate del poeta, riceve Francesco e lo nomina Poeta laureato.

Al termine dello spettacolo, i circa duecento figuranti, hanno proseguito uniti verso il Borgo Antico di Quarto Cagnino per concludere, a scuola, l’evento con danzatrici e sbandieratori.

La dirigente Donatina De Caprio dell’I.C. Manara ed Erica Soana, assessore alla scuola, politiche giovanili e all’istruzione del Municipio 7, hanno salutato il pubblico, molto coinvolto dalla rilevanza storica di questo evento e consapevole dell’importanza della conoscenza e valorizzazione del nostro territorio: lo spettacolo prosegue da 28 anni.

Foto di Maria Maffucci

Il Corteo Medievale della sms Benedetto Marcello parte da Casa Petrarca

La Scuola secondaria di primo grado “Benedetto Marcello” dell’Istituto Comprensivo “Luciano Manara” per mantenere vivo il legame tra giovani e memoria del territorio, e in particolare con la storica Villa Linterno dimora prediletta del sommo Francesco, è lieta di invitare la Cittadinanza alla XXVII Edizione del Corteo Medievale, sabato 24 Maggio 2025

Torna un evento assolutamente straordinario per Milano e non solo: un Corteo storico composto principalmente dai ragazzi, con la coppia Petrarca e Laura in testa, seguita dai tamburini, sbandieratori, musici e giullari, ma anche da nobili, armigeri, fratres Templari e prelati.

È dal 1997 che gli oltre 250 ragazzi della Scuola Secondaria di 1° G “Benedetto Marcello” dell’Istituto comprensivo Luciano Manara, sfilano ogni anno per le vie di Quarto Cagnino per mantenere vivo il legame tra giovani e memoria del territorio e in particolare con la storica Villa Linterno dimora prediletta del sommo Francesco Petrarca nel lungo periodo in cui fu cittadino milanese ospite del Visconti (1353-61) a Milano. In tutto lo spazio si respira l’essenza di Petrarca. Le imprese araldiche dei Visconti, riportate alla luce nello spazio petrarchesco grazie all’azione di CSA Petrarca Onlus e fresche di restauro appena concluso, erano nascoste da strati di calce e necessitano di un restauro filologico, unitamente ai preziosi ma degradati soffitti lignei coevi al Poeta.
Le fonti iconografiche illustrano le varie tappe della Signoria ed esprimono l’orgoglio di un grande regno nella prosperità. Le imprese dei Visconti sono di notevole impatto, perché di immediata fruizione e consentono di visualizzare simboli e luoghi del passato.

Il racconto della conferenza “L’Universo templare. I monaci cavalieri e l’Albero della Vita”

Domenica 24 novembre 2024 Casa Petrarca di Linterno ha spalancato i battenti per la dodicesima edizione della giornata di studi “L’Universo Templare. I monaci cavalieri e l’Albero della Vita”. Ottima affluenza di pubblico, che ha mostrato di gradire gli argomenti trattati.

Il primo contributo è stato di Lucia Zémiti che ha condiviso la sua ricerca sulla dieta templare. Gli storici hanno notato una straordinaria longevità in molti Templari, considerando che l’età media del tempo era di circa 40 anni. I monaci cavalieri seguivano delle regole alimentari molto strette che cambiavano leggermente per i combattenti in Terrasanta: carne tre volte alla settimana, molta verdura e pesce. Il vino era considerato un nutrimento e una scodella di vino col pane valeva un pasto. Nel Medioevo diversi ordini monastici selezionarono dei vitigni che diedero vita a vini molto pregiati. I Templari mangiavano sempre in coppia per essere sicuri di non eccedere nel cibo ma soprattutto nel bere. La dieta templare è stata valutata estremamente valida dalla moderna scienza dell’alimentazione.

Il successivo contributo di Maria Maffucci ha illustrato la storia dei Templari in Scozia che si intreccia con il clan Sinclair e la nascita della Massoneria. La sede dei Templari scozzesi, Balantrodoch ora detta semplicemente Temple, sorgeva nello stesso territorio di Rosslyn ed era, quindi, sotto la giurisdizione della famiglia Sinclair.
Secondo alcuni ricercatori la Cappella di Rosslyn si trova sulla “Rose Line”, una delle Ley-lines che attraversa l’Europa occidentale da nord a sud, e nasconderebbe dei segreti che vanno dal tesoro dei Templari, al Sacro Graal, all’Arca dell’Alleanza ecc.
In ogni caso è proprio la Massoneria che, considerandosi il filo diretto dei Templari, ha sempre attribuito grande importanza sia alla famiglia Sinclair che alla Cappella di Rosslyn.

Infine Massimo de Rigo ci ha accompagnato in un viaggio alla scoperta degli Ordini monastici-combattenti (Templari, Hospitalieri e Teutonici) che accostavano alla preghiera la guerra. Dopo l’anno Mille il mondo cristiano decise di riconquistare la Spagna, occupata dai Mori, e di riappropriarsi dei Luoghi Santi. Entra in campo uno dei grandi intellettuali di quell’epoca: Bernardo di Clairvaux che pubblica il trattato “l’elogio della nuova Cavalleria” in cui afferma che i cavalieri del Tempio sono martiri della Fede, dando la benedizione a questo cambiamento radicale. I Templari, attraverso le Mansiones e le grange, erano provetti agricoltori aperti alle nuove tecnologie (marcite e mulini ad acqua). Significativo per i cavalieri Templari fu “Albero della Vita” preso dall’omonimo albero biblico, che rappresenta l’opportunità offerta da Dio all’uomo di condividere la vita eterna. Anche la ricerca del Santo Graal è la ricerca dei segreti di Dio, inconoscibili senza la grazia.

Ha concluso Laura Viganò, con l’intensa recitazione del l’inno templare “Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam” traduzione dei versetti mediani del Salmo 113 (Antica Vulgata) o dell'”incipit” del Salmo 115 (secondo la numerazione ebraica) 114 della Bibbia. Infine il Codice guerriero di Mizrain di Gian Paolo Candido come compendio della Solitudine di Petrarca “Infernum/Linterno”, una dimensione di bellezza senza tempo.

Invito alla conferenza “L’Universo templare”

I monaci cavalieri e l’Albero della Vita – Giornata di studi sull’Ordine Templare. Dodicesima Edizione
Domenica 24 novembre ore 15:30 – Casa Petrarca

Durante il Medioevo, emerge la presenza di una vena di spiritualità che si rifà alla tradizione primordiale nel suo aspetto regale: un vero Universo, ricco di sfaccettature, che per due secoli trasformò la civiltà europea in senso spirituale. Tale spiritualità emerge soprattutto attraverso il simbolismo della letteratura cavalleresca nonché attraverso le saghe della cosiddetta “epica medievale”.

La scomunica, con la drammatica bolla di Clemente V, e il loro sterminio, produssero la “fuga”di molti dei Cavalieri rosso-crociati verso il porto sicuro dei fratres Hospitalieri di San Giovanni e dei fratres Teutonici.

La tematica dei monaci cavalieri templari è tuttora presente in una società alla ricerca di se stessa: l’onore di rispettare la parola data; la devozione alla Cristianità; la Povertà divenuta virtù contro i demoni della maldicenza, l’invidia, l’emarginazione.

L’incontro culturale si avvale del contributo artistico della lettrice/attrice Laura Viganò nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca che conserva la parete delle imprese viscontee legata al Poeta, recentemente restaurata attraverso l’autofinanziamento di CSA Petrarca Onlus, in concessione onerosa dello spazio dal Comune di Milano.

Lucia Zémiti
La dieta dei Templari, il segreto della longevità

Si racconta che i Templari avessero il dono di Dio di vivere più a lungo delle altre persone. Moltissimi, infatti, raggiunsero o addirittura superarono i 70 anni di età, in un’epoca in cui l’aspettativa di vita media era attorno ai 40. Sicuramente dalla loro Regola, possiamo cogliere spunti per una dieta davvero salutare.

Maria Maffucci
I Templari in Scozia e i misteri della Cappella di Rosslyn

Esistono molte leggende sui Templari in Scozia che si intrecciano con la storia di alcune famiglie nobili e la nascita della Massoneria. I Templari fuggirono in Scozia dopo il 1309, in cerca di protezione del re scomunicato Robert Bruce. In quella terra lontana dal cuore dell’Europa si rintracciano le origini della Massoneria nelle sopravvissute tradizioni templari e nel mistero che circonda la Cappella di Rosslyn.

Massimo de Rigo
L’ideale della Cavalleria spirituale

Il pensiero Templare volto al sacrificio rifuggendo totalmente la gloria personale si può riassumere nel loro motto “Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam” (“Non a noi, o Signore, ma al tuo nome dà gloria”). Era questa la vita dei Templari, monaci e guerrieri che, per il loro ascetismo, erano il terrore dei nemici in battaglia. I Templari erano militarmente troppo potenti per essere sconfitti in uno scontro diretto. Furono annientati con una manovra trasversale mirante a distruggere la loro immagine, attraverso il tradimento, la tortura e i roghi.

Letture recitate di Laura Viganò – Officine Teatrali

Casa Petrarca di Linterno – via Fratelli Zoia 194 Milano
Domenica 24 ottobre 2024 alle ore 15.30 

Invito alla Conferenza “Gli albori della lingua italiana. San Francesco d’Assisi”

Gli albori della lingua italiana. San Francesco d’Assisi
sabato 5 ottobre 2024 alle ore 15.30
Casa Petrarca di Linterno – via Fratelli Zoia 194 Milano

Nell’ambito delle celebrazioni dei 650 anni dalla morte del nume tutelare di Villa Linterno ricordiamo un’altra data molto importante per la letteratura italiana.

Quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla composizione del “Cantico delle Creature” da parte di San Francesco di Assisi. Il testo poetico scritto nel 1224 in volgare umbro viene considerato tra le opere più antiche della letteratura italiana.

In questo importate anniversario cogliamo l’occasione per scoprire dettagli poco noti della vita di Francesco, che non sempre corrispondono alle leggende che si tramandano su di lui. Le fonti francescane sono piuttosto contraddittorie dipingendo il Poverello a volte come un santo, a volte come un eretico.

Francesco è stato un personaggio scomodo ma il suo esempio di fedeltà al messaggio di Cristo e la sua umiltà hanno conquistato in breve tempo una fama internazionale. Sebbene fosse un uomo del suo tempo, il grande amore per la natura lo rende anche molto moderno. E proprio in questo amore per la natura si può individuare una grande affinità col “nostro” Petrarca, cantore delle “chiare, fresche et dolci acque” e della Solitudine di Linterno: amore per la natura che è simbolo e riflesso dell’amore per la sua Laura.

Relatrice Maria Maffucci

Saluto e presentazione Massimo de Rigo
Presidente CSA Petrarca Onlus

Letture recitate Laura Viganò – Officine Teatrali