Chiude un’Agorà di pura democrazia, grazie cari amici de “Il Rile”.

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Cari amici de “Il Rile”, la notizia della chiusura del vostro giornale è stata per noi come una doccia fredda, pur comprendendo che la vita avanza con i suoi problemi in ogni famiglia, unitamente alla stanchezza che negli anni stempera i migliori ideali di partenza. Al traguardo di un bellissimo cammino che spesso abbiamo percorso insieme, vorremmo solo rendere omaggio alla vostra redazione a cui va la nostra sincera riconoscenza per l’ospitalità offerta in questi anni all’azione del CSA Petrarca. La nostra associazione di volontari non profit al servizio della legalità, appartiene alla categoria dei cosiddetti anticorpi al malaffare diffuso – per riprendere una recente dichiarazione di Raffaele Cantone, Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione – che li cita quale prerogativa di Milano, definita per questo Capitale morale. In realtà il volontariato della legalità in campo ambientale e culturale – considerato in Svizzera e Austria una preziosa risorsa che viene coinvolta nei Parlamenti Regionali (Landesparlament) – ha vita dura nell’ex Bel Paese, in particolare nei territori a forte valenza ambientale. Si tratta di una guerra sotterranea feroce dalle nostre parti, nell’area ad ovest di Milano, che per i suoi peculiari aspetti naturalistici, ambientali e anche monumentali, è spesso oggetto di torbidi appetiti immobiliari. Senza il sostegno mediatico di uomini di buona volontà questa già difficile battaglia di volontari (che talvolta si sostituiscono all’azione dei partiti) diventa proibitiva. È doverosa quindi la riconoscenza nostra e della collettività, cara Redazione de “Il Rile”, per il vostro coraggio nel rendere di pubblico dominio illegalità e violenze ambientali che altri periodici di zona hanno sistematicamente ignorato, in modo non certo etico. Entrando nel dettaglio della nostra attività, se non fosse stato per la vostra temeraria autonomia di pensiero, nessuno in Zona 7 avrebbe conosciuto battaglie di civiltà altrimenti oscurate: dalla difesa degli habitat naturalistici del Parco delle Cave contro una montagna di cemento (2006); al sostegno della gestione ItaliaNostra nel Parco delle Cave (2009); alla salvaguardia della dimora di Petrarca a Cascina/Villa Linterno contro la devastazione del nucleo storico (2010); in difesa del corridoio verde pubblico vie Viterbo e Bentivoglio (2013) e della civica scuola elementare San Giusto (2013); contro la violenza ambientale del Canale Expo, insediamenti e percorsi deturpanti nel Parco delle Cave (2014) ed infine l’ultima, la più subdola, contro le troppe incongruenze che rendono torbida la vicenda Linterno, dove vorrebbero far sparire i due pilastri portanti che hanno garantito nei secoli la sopravvivenza di questo monumento nazionale: Petrarca e l’antica agricoltura da cui partiva il paesaggio medievale più incredibile di Milano.

Con il massimo rispetto per la vostra decisione di chiudere questa splendida esperienza, concedeteci il rammarico di perdere un’Agorà di pura democrazia, nella tradizione classica dell’antica Grecia che aveva nella piazza principale della Polis il cuore delle assemblee dei cittadini per discutere i problemi della comunità. Grazie cari amici, con tutto il cuore.

Ad meliora et maiora semper”, verso tempi migliori e cose più grandi!

Massimo de Rigo per i volontari del CSA Petrarca – http://csapetrarca.it/

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