Le valutazioni del CSA Petrarca alla risposta del Comune di Milano alla Regione Lombardia

2a. Lettera Casa Petrarca_Villa Linterno-

2b. Risposta del Comune di Milano_ZS0000619

La lettura di questa risposta del Comune di Milano alla Regione Lombardia è una ennesima presa in giro dei cittadini.

Si dice che si sta ancora studiando il centro multimediale (dove di striscio si cita anche Petrarca) che dovrebbe valorizzare la  storia della Linterno, inoltre si dice che si cercano fondi privati per questo progetto.

Quest’affermazione è veramente ridicola: noi, grazie al Touring Club, avevamo un progetto ben definito e reso pubblico da massimi esperti del settore in un Convegno e lo sponsor che lo offriva gratuitamente. Respinto.

Ora si va a mendicare in giro per un progetto che nessuno ancora conosce nei dettagli.

Si afferma anche che il monumento vincolato diventerà una cascina didattica (la Sovrintendenza non chiede garanzie a riguardo?).

Chi si occuperà della gestione del territorio dove si effettuavano le culture tradizionali?

Chi si occuperà delle marcite o dei fontanili?

Che esperienza hanno degli apicultori nella gestione di questo prezioso antico territorio?

Cosa vuol dire che gli spazi saranno agibili solo per qualche mese? Questo passaggio non è chiaro.

Si dice anche che si sta redigendo un altro progetto per completare i restauri della Linterno, che ne dice la Sovrintendenza di questo nuovo progetto che prevede serramenti e cose di questo genere?

Per il finanziamento di quest’opera si rimanda al bilancio comunale, cioè ad una ipotesi di disponibilità finanziaria.

La questione degli affreschi poi rasenta il ridicolo.

Esiste già una relazione del restauratore Usellini dove vengono datati, e preoccupa il fatto che la Sovrintendenza non si allerta per questa emergenza artistica, che l’amministrazione comunale ha chiaramente l’obiettivo di far sparire perché ostacola il progetto di appiattimento e omologazione del monumento, tendente a ridurlo ad una semplice cascina periferica.

Si spera che politici esperti non si facciano imbambolare da questa lettera puramente interlocutoria, che non prende impegni seri e rimane nel vago circa il futuro della struttura.

Come si può constatare, vi sono troppe incongruenze che rendono torbida la vicenda Linterno. Nel momento in cui si inneggia alla fattoria didattica, sono riusciti a far sparire i due pilastri portanti, che hanno garantito nei secoli la sopravvivenza di questo monumento nazionale: Petrarca e l’antica agricoltura che ha mantenuto intatto un territorio ad immagine vivente del contado medievale milanese.

Purtroppo non si scorge un futuro positivo della Cascina/Villa Linterno che, secondo noi, rimane nelle nebbie dell’incertezze, a rischio di essere sommersa da interessi particolari.

 

CSA Petrarca

 

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