Percorsi d’arte in Certosa

Galleria Certosa 14 gennaio-29 gennaio 2017

La Galleria Certosa propone una mostra del pittore Alberto Venditti, il tema prescelto è quello delle sue opere a soggetto sacro che coprono l’arco temporale che va dal 1998 e il 2016.

L’arte sacra di Alberto Venditti è immediatamente riconoscibile e conquista subito chi la osserva: il movimento, il colore e l’incisività sono le caratteristiche che rendono le sue opere uniche. L’efficacia e la passione si associano all’esperienza accumulata in molti anni di intensa attività artistica, donandoci opere che ci riempiono della potenza creativa che solo i veri artisti sanno donare.

Il messaggio che queste opere ci trasmettono è immediato e forte, ci costringe a riflettere, assolvendo così il compito che l’arte sacra ha avuto in tutti i suoi secoli di storia: conquistare l’osservatore con i colori, il movimento, l’ambiente e la capacità tecnica e costringerlo a fermarsi a meditare sul soggetto per recepirne il messaggio teologico, morale o anche semplicemente emozionale.

L’arte, ed in particolare quella a soggetto sacro, ha il compito di farci condividere la bellezza che l’artista plasma, l’arte cura le piaghe del mondo d’oggi con la bellezza e la potenza dell’insegnamento che comunica, la creazione è un messaggio di speranza che ci fa capire che veramente la bellezza salverà il mondo, e Alberto Venditti è un buon messaggero.

Alberto Venditti attinge anche dalla tradizione millenaria dell’arte sacra, in alcune opere esposte è evidente il richiamo a grandi artisti (Michelangelo, Brueghel, Grunewald, Ribera), che vengono reinterpretati donandoci una nuova chiave di lettura, palpitante e più leggibile ai nostri occhi.

Il sentimento del sacro in Venditti nasce da questo incontro con le opere dei grandi artisti del passato, vissuto di volta in volta per approfondire un possibile dialogo tradotto con un linguaggio espressivo dentro il divenire del nostro tempo.

La mostra espone 15 opere dell’artista, dove si esprime con diverse tecniche: tele ad olio, tecniche miste, acquerelli e incisioni, a dimostrazione della capacità espressiva e dell’esperienza di chi espone.

E’ confortante se il lavoro di un artista approda e trasmette risultati interessanti, anche e specialmente alle nuove generazioni, nel cammino della nostra esistenza, travagliato finché si vuole, ma mai privo di speranza.

Erregi 2016

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