Il cinque per mille è una quota di imposte a cui lo Stato, dalla Legge Finanziaria del 2006, rinuncia per sostenere organizzazioni no-profit nelle loro attività. Al CSA PETRARCA – COMITATO SALVAGUARDIA AMBIENTE E CULTURA è stato riconosciuto lo status giuridico di ONLUS, pertanto nel presentare la dichiarazione dei redditi (730 o modello Unico), è possibile firmare per far pervenire il 5 per mille alla nostra Associazione.
Destinare il tuo 5 per mille non costa nulla:
il cinque per mille, infatti, è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi dal momento che, tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi, scegli semplicemente la destinazione di una quota dell’IRPEF.
Come destinare il cinque per mille a CSA PETRARACA ONLUS
I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al cinque per mille.
Per destinare il 5 per mille al CSA, basta inserire il codice fiscale della Associazione 97615990153 nell’apposito spazio della dichiarazione dedicato al “SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITA’ SOCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI RICONOSCIUTE CHE OPERANO NEI SETTORI DI CUI ALL’ART.10, C.1,” e apporre la propria firma.
L’epopea di pellegrini, monaci e cavalieri. Domenica 23 novembre 2025 alle ore 15.30 Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano
Questa giornata di studi templari, giunta alla tredicesima edizione, coincide con il Giubileo universale, detto Giubileo della Speranza. Il tempo di grazia rappresentato dal Giubileo è da sempre connesso all’esperienza del pellegrinaggio, simbolo e metafora del viaggio della vita e del cammino di fede. Il pellegrino, l’homo viator del Medioevo, esprimeva perfettamente la condizione umana. Aveva la protezione degli Ordini monastici cavallereschi, che avevano l’eccellenza nell’Ordine dei poveri Cavalieri di Cristo, detti Templari. L’Ordine templare si dedicò nel corso del tempo anche ad attività agricole, creando un grande sistema produttivo, e ad attività finanziarie, gestendo i beni dei pellegrini e arrivando a costituire il più avanzato e capillare sistema bancario dell’epoca. L’immutato fascino di questo Ordine, che ancora oggi suscita un interesse senza eguali per l’alone di mistero che avvolge la sua storia, mistica e religiosa, verrà riproposto da CSA Petrarca ETS in occasione di questo evento. L’avventura dell’Ordine, cominciata due secoli prima, terminò nel 1314 con la condanna al rogo dell’ultimo Gran Maestro Jacques de Molay, che aveva ritrattato la confessione estorta sotto tortura.
in collaborazione con: Associazione Viriditas Associazione culturale Panta Rei Fondazione per leggere Officine Teatrali Scuola dei Mestieri dello Spettacolo
Con il Patrocinio del Municipio 7 di Milano
Ingresso con prenotazione obbligatoria a info@csapetrarca.it e contributo di cortesia fino ad esaurimento di posti. Linea Bus 49 da MM1 Inganni, 63 e 78 da MM1 Bisceglie
Simbolo del Comitato Salvaguardia Parco delle Cave
Questo logo, realizzato da Massimo de Rigo, è stato pensato nell’epoca pionieristica del Parco delle Cave, anni prima della sua istituzione, per divulgare i potenziali naturalistici, paesaggistici e storici di questo splendido polmone verde ancora in attesa di acquisizione pubblica.
Il logo è stato studiato per dare il giusto prestigio allo splendido Parco delle Cave, che la nostra Associazione chiama “Parco Petrarca” per ricordare gli antichi sentieri percorsi dal Cantore di Laura nel lungo periodo della sua permanenza milanese alla corte dei Visconti (1353-1361).
Subito dopo la firma della convenzione con ItaliaNostra nella gestione del Parco delle Cave (1997), esplose lo spaccio di droga, che costrinse CFU-Italia Nostra e le venti associazioni territoriali convergenti nel Comitato per la Salvaguardia del Parco delle Cave, a coinvolgere tutte le istituzioni al fine di riportare il Parco nella legalità.
Il logo divenne il simbolo del Comitato per la Salvaguardia del Parco delle Cave.
Nell’ambito della manifestazione “Arte nel Parco“, che ha l’obiettivo di fare riscoprire il Parco delle Cave, le Associazioni consociate in APP Alliance Park Project hanno organizzato, domenica 3 settembre 2023, mostre di quadri e foto. Casa Petrarca di Villa Linterno ha raggiunto vertici di arte e bellezza, ospitando la straordinaria artista Katia Villa. La leggerezza delle sue Muse danzanti, arricchita da inserti di prezioso velluto e abbinati alla “foglia d’oro”, che dona un tocco di “luce divina”, non potevano trovare luogo più consono delle antiche stanze dove visse Francesco Petrarca. Un’atmosfera intrisa di silenzio, tanto amato dal grande Poeta, deliziata da una tenue musica sinfonica di epoca medievale. Ambientazione ovattata, che ha impreziosito la mostra e il nostro spazio, in cui il numeroso pubblico ha potuto ammirare per l’intera giornata e con grande stupore, la bellezza di Casa Petrarca: la gran parte dei nostri visitatori non ne conosceva l’esistenza.
La simbiosi letteraria e artistica di due eccellenze non poteva che ottenere un così elevato consenso: una emozione di leggiadria luminosa alle pareti di una Corona della lingua italiana.
Molto gradita la visita di Manuel Sciurba, vice presidente del Municipio 7 e di Daniela Giada Capitanio, presidente della commissione ambiente del Municipio 7, molto soddisfatti del nostro evento. Alle 18.30 Matteo Bittante, coreografo e co-direttore di DANCEHAUSpiu’, ha eseguito una singolare performance di danza. Un grazie a Stefano Valera, organizzatore dell’intera manifestazione e prezioso supporto, al nostro presidente Massimo de Rigo che ha illustrato ai nostri visitatori le vicende storiche e culturali della dimora petrarchesca. Un grazie ai nostri soci volontari, sempre presenti per accogliere con rispetto, competenza e gentilezza i nostri ospiti. Testo di Giuseppina MazzottiVideo a cura di Katia Villa
Lusiroeula de Quart. Vivere i sentieri del Petrarca.12a edizione promossa dal CSA Petrarca Onlus
Alle ore 21, ritrovo all’ingresso del Parco delle Cave di via Rossellini dove l’entomologa Isabella Regazzi ha illustrato ai partecipanti la vita delle lucciole stanziali. Questi coleotteri emettono una luce fredda attraverso una reazione biochimica; si scambiano segnali di corteggiamento bioluminescenti, una vera e propria danza, offrendo uno spettacolo di luci che affascina adulti e bambini.
Il gruppo ha poi iniziato il cammino verso la chiusa Tribaselloni, il sentiero Boscaccio e l’area naturalistica. Giunti alla Cava Aurora siamo stati accolti con molta gentilezza e tutti hanno potuto ammirare la bellezza notturna dello specchio d’acqua. L’associazione Unione Pescatori Aurora, nata nel 1929, è una sentinella ambientale del Parco delle Cave, tutelandone e valorizzandone il territorio.
Durante il tragitto il nostro presidente Massimo de Rigo ha spiegato l’importanza storica e letteraria di questi luoghi vissuti da Francesco Petrarca, dove il grande poeta trasse ispirazione nel comporre il Canzoniere, confortato dal silenzio dei suoi “delitiosi passeggi”. Percorrendo la stradina Linterno, l’ultima tappa: Casa Petrarca in Villa Linterno.
Molte le lucciole ai lati dei sentieri e nel folto erboso. Hanno bisogno di notti buie per i loro spettacoli estivi: ci danno tanto e poco pretendono, solo un po’ di notte buia per comunicare tra loro.
Il nostro pubblico ha gradito tanta semplice naturale bellezza!
Testo di Giuseppina Mazzotti e foto di Stefano Crippa
La Scuola secondaria di primo grado Benedetto Marcello, in collaborazione con CSA Petrarca Onlus di Villa Linterno e con il Municipio 7, ha reso partecipe la cittadinanza di questo emozionante evento storico, giunto alla 25a edizione lo scorso sabato 27 maggio 2023. Il corteo medievale ha fatto rivivere i tempi gloriosi di Francesco Petrarca, e dei suoi predecessori, ospite illustre alla corte viscontea dal 1353 al 1361 nella preziosa dimora di Villa Linterno. Cavalieri, fratres templari della grangia Infernum, la “Sora Morte”, nobili e nobildonne, tamburini, streghe e, infine, splendidi Laura e Francesco, hanno gremito la corte di Casa Petrarca, facendo rivivere l’atmosfera e momenti di vita di cui è impregnata Villa Linterno. Petrarca dà il braccio all’amata Laura e, con tutto il seguito, escono dal cancello dell’antica corte dirigendosi, al suono di tamburini e chiarine, alla volta di piazza della Cooperazione per unirsi al corteo proveniente dalla scuola Benedetto Marcello. Il cavaliere templare combatte contro la morte, i figuranti coinvolgono il pubblico con uno spettacolo di sbandieratori, tamburini e danze di nobildonne; Giovanni Visconti, arcivescovo e mecenate del poeta, riceve Laura e Francesco. Al termine dello spettacolo, i duecento figuranti, hanno proseguito uniti verso il Borgo Antico di Quarto Cagnino per concludere, a scuola, l’evento con danzatrici e sbandieratori. La dirigente dell’I.C. Manara, Donatina De Caprio e l’assessora all’istruzione del Municipio 7, Erika Soana hanno salutato il pubblico, molto coinvolto dalla rilevanza storica di questo evento e consapevole dell’importanza della conoscenza e valorizzazione del nostro territorio. Presente anche la consigliera municipale Lucrezia Ferrero.
VIAGGIO NELLA CUCINA DEL MEDIOEVO. Le malattie alimentari Sabato 6 maggio 2023 alle ore 15.30 Casa Petrarca di Linterno, via Fratelli Zoia 194 Milano Per molto tempo si è pensato che il Medioevo sia stato un periodo buio. In realtà, se si vuol comprendere il Rinascimento, occorre ripercorrere il Medioevo, l’epoca in cui vissero Dante, Petrarca e Boccaccio e dove l’ingegno elaborò molte invenzioni. L’incontro, con relazione che si terrà coadiuvata da immagini, ci racconterà aspetti inediti: i cibi medievali non venivano utilizzati solo in cucina, ma avevano anche un potere curativo; inoltre l’alimentazione di quei tempi poteva portare anche a malattie.
Saluto e presentazione Massimo de Rigo – Presidente del CSA Petrarca
La Medicina ai tempi del Petrarca Dott. Aquilele Campiotti
Evento promosso da CSA Petrarca Onlus www.csapetrarca.it
———————————————————————————— MOSTRA Il Viaggio della Vita ad ovest di Milano Pellegrini e Cavalieri del Tempio a Porta Vercellina Autobus 67 da MM1 Bande Nere . 49 da MM1 Inganni . 63 e 78 da MM1 Bisceglie
Ingresso a offerta libera con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento di posti: info@csapetrarca.it Info: cel. 339 4448574 – sito web http://csapetrarca.it/
Venerdì 29 aprile 2023 alle ore 17:00 Villa Linterno del Petrarca-Via Fratelli Zoia 194 Milano
Liudda Campese, studiosa delle ‘Tre Corone’ della lingua italiana, con passione e competenza descrive gli stati d’animo di Francesco Petrarca, le incertezze e i conflitti del suo “io” interiore che il Poeta esprime nel Canzoniere, rivisto ben 9 volte, di cui tre nel periodo milanese (1353/61).
Perché un caffè letterario a Casa Petrarca.
Questa formula aggregativa può essere vista come effetto della domanda sociale di Cultura, in un’epoca in cui si privilegiano i numeri rispetto alla qualità. Il costume del conversare, inteso classicamente come “dialettica” tra gli amanti della Cultura – è il cosiddetto ‘metodo socratico’, ossia il metodo con cui Socrate, secondo quanto riportato da Platone, portava il suo interlocutore a giungere a una verità in maniera autentica – semplicemente aiutandolo a dialogare.
Riproporre a Linterno/Infernum, la dimora più genuina di Petrarca, questo salotto letterario vuole fare rivivere tra le mura del Poeta il processo dell’espansione culturale all’origine dell’Umanesimo.
Le letture.
“Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono”
Canzoniere, 1
È il sonetto proemiale della raccolta, scritto probabilmente intorno al 1350 e quindi posteriore alla morte di Laura, come dimostra il fatto che l’autore guarda in modo retrospettivo al suo amore infelice: Petrarca lo definisce un “giovenile errore” dal quale si è in parte liberato con la maturità, consapevole di essere venuto meno alla sua dignità di intellettuale e di essersi esposto alle derisioni del mondo, con una concezione classica che rimanda forse al carme 8 di Catullo. La raffinatezza retorica della costruzione impreziosisce la lirica, che apre il “Canzoniere” con uno stile decisamente elevato e ricercato.
“Lassare il velo o per sole o per ombra”
Canzoniere 11
La ballata XI del Rerum Vulgarium Fragmenta di Francesco Petrarca: “Lassare il velo o per lo sole o per ombra” tratta dell’amara constatazione da parte del poeta della conoscenza della donna amata, Laura, del sentimento che egli prova per lei.
Si pensa che essa risalga a quando il poeta risiedeva ad Avignone e che quindi il periodo coincida con una fase giovanile.
Tutto il fascino dei Templari nella giornata di studi, giunta alla decima edizione, svoltasi a Casa Petrarca lo scorso 19 marzo 2023 che ha analizzato con nuovi contributi, il tema sui “Pauperes commilitones Christi templique Salomonici”, trattato nell’ottobre dello scorso anno presso l’Abbazia cistercense di Morimondo.
I relatori Lucia Zemiti, Silvia Motta e Massimo de Rigo hanno illustrato la figura dei Templari, valorosi monaci guerrieri che hanno sacrificato la loro vita nel nome di Dio. Hanno donato al mondo profonde conoscenze in ogni campo del sapere: spirituale, astronomico, astrologico, finanziario e architettonico.
Lucia Zémiti, studiosa di storia medievale, dei Templari e cistercensi, nella sua relazione “I cistercensi alle Crociate” ha sostenuto che i Templari sono sempre stati legati ai monaci Cistercensi.
La figura dei Templari: cavaliere e monaco sullo stesso cavallo. Monaci e valorosi guerrieri. Hugues de Payns (Hugo de Paganis in latino) è il gran Maestro del primo nucleo di cavalieri stabile a Gerusalemme per difendere i pellegrini dai predatori, con l’obiettivo di salvare le loro anime. Si distaccano dai crociati per formare la Militia Dei e, nella regione Champagne, hanno origine sia gli Ordini Cistercense che Templare. Per rafforzare lo spirito dell’ordine, Hugo de Paganis chiede all’abate e teologo francese Bernardo di Chiaravalle, a cui era molto legato, un discorso di esortazione all’armata. Con il trattato “De Laude Novae Militiae” (Lode alla nuova milizia) – composto tra il 1128, anno del concilio di Troyes, ed il 1136, anno della morte di Hugues de Payns – Bernardo sancisce la licenza di uccidere, il Malicidio: i cavalieri templari non uccidevano il nemico ma il male che lo rappresentava, il male insito in lui. La seconda crociata (1147-1150) vede il diretto coinvolgimento dell’ordine cistercense. Nel 1144 cade Edessa e papa Eugenio III commissiona a Bernardo di predicare la Seconda Crociata e concede le medesime indulgenze che il papa Urbano II aveva accordato ai partecipanti della Prima Crociata: guai a chi non insanguina la sua spada! Il fallimento della spedizione viene interpretato come effetto dei peccati dei crociati. L’abbazia francese di Morimond ha dato origine al sito di Morimondo.
Quando i Templari lasciarono la Francia per le ingiuste persecuzioni subite, in Portogallo nacque l’Ordine di Cristo.
Le croci templari cucite sulle vele delle tre caravelle, nel 1492 approdarono in America: i Templari erano sopravvissuti…
Silvia Motta, S.E.A.C., European Society for Astronomy in Culture, ha iniziato il suo intervento con la persecuzione contro i Templari il “venerdì nefasto” 13 ottobre 1307. I loro insediamenti in Europa si estendevano dal Portogallo agli Urali. Adottavano un codice astronomico, con regole a livello esoterico, per lasciare tracce riferite a corpi celesti. Questo codice nascosto permette di riconoscere le loro costruzioni e chiese progettati dai loro Maestri costruttori.
Secondo la scuola di Chartres, la Terra era al centro, il Sole e i pianeti le giravano attorno; l’ultimo era il firmamento. L’abside delle chiese era rivolto ad oriente, la porta ad occidente. I fedeli pregavano verso l’altare ad oriente. Osservavano con molto interesse gli equinozi di marzo e ottobre e i solstizi di giugno e dicembre.
Simbolismo astronomico: nella costruzione di chiese ex novo, la pianta era rettangolare o circolare.
L’allineamento dell’asse della navata era al 25 marzo, l’azimut al 15 luglio. La datazione della costruzione della chiesa viene fornita dai dati astronomici mentre le regole astrologiche erano categoriche con configurazioni planetarie ed orientate sulla data della Pasqua. Utilizzavano il calendario liturgico e i santi erano legati al loro Ordine. Le mansio Templari erano complessi autosufficienti.
Nella chiesetta di Cascina Linterno, l’abside è rivolta a sud, gli assi principali Scorpione, Leone e Vergine: non si evidenziano caratteristiche Templari, ma il suo asse è probabilmente il prolungamento dell’intero corpo dell’edificio preesistente. Fino al 1153 Infernum fu grangia della commenda di Santa Maria del Tempio: ci doveva essere una cappella per i monaci. Analizzando, infine, il territorio adiacente a Cascina Linterno, potrebbe trattarsi di un Nemeton celtico, oggetto quindi di approfondimento.
Massimo de Rigo, presidente di CSA Petrarca Onlus e studioso di esegesi storica e dei pellegrinaggi medievali, espone l’argomento “I frati cavalieri”. I crociati si impadronirono di luoghi sacri agli islamici, tra cui la Cupola della Roccia e la vicina Moschea di Al Aqsa. Si pensava che l’edificio fosse stato costruito sulle antiche rovine del tempio di Salomone. Questo il motivo per cui divenne la sede dell’ordine cavalleresco dei Templari. Al massimo della loro potenza erano organizzati in province con migliaia di Precettorie, Commende, Mansioni e Grange, come quella di Infernum/Linterno. Il primo nucleo proveniva dal Monastero di Santa Maria di Josaphat: erano crociati stanchi di violenze e approdati a una vita contemplativa. Hugo de Paganis divenne il primo gran Maestro del nuovo Ordine di Cavalieri. La loro regola benedettina era: obbedienza, povertà e castità e i loro codici morali andavano oltre il loro valore in battaglia.
Il sigillo templare mostra due cavalieri armati sullo stesso cavallo; il suo significato è esoterico e conferma che nel Tempio esisteva un insegnamento segreto.
Il Beauceant, gonfalone templare, era composto da una banda bianca e una nera che simboleggiava il dualismo monastico e guerriero. Fanno voto di combattimento, castità, obbedienza e povertà personale. La vita monastica aveva momenti di preghiera, comunitari, formazione militare e protezione dei pellegrini. Furono chiamati “i cavalieri del silenzio” per la segretezza delle loro conoscenze e costruivano le loro domus in luoghi energetici, sovente nei pressi di Nemeton celtici.
Hanno lasciato all’umanità la Santa Casa di Nazareth a Loreto, la Sacra Sindone. Un unico filo ricollega l’alchimia, i Templari, il mistero delle cattedrali gotiche, la Santa Sophia, il Graal e nel Dolce Stil Novo ne ritroviamo la sintesi. Nei Fedeli d’amore, legati ai Templari, vi è lo stesso simbolismo della “Donna” vista come Sapienza trascendente.
Sul pavimento della cattedrale di Chartres è raffigurato un labirinto: il percorso è un viaggio alla ricerca del centro dell’essenza, della scintilla divina in noi. Un cammino di purificazione come un pellegrinaggio.
La brava Dumitrita Moraru ha alternato gli interventi con le nobili letture: il Cantico dei Cantici di Salomone e il Salmo 114.
Il pubblico attento e interessato ha riempito la sala, con ulteriori e appassionati interventi. Quando si parla di Templari, tutto è possibile poiché la memoria delle loro gesta è ben viva e tangibile nella nostra vita attuale.
Alla prossima!
A cura di Giuseppina Mazzotti, Lucia Zemiti, Silvia Motta Massimo de Rigo
“VOI CH’ASCOLTATE IN RIME SPARSE IL SUONO…” Invito al Caffè letterario petrarchesco a Casa Petrarca
VENERDI 31 MARZO 2023 alle ore 17 Villa Linterno del Petrarca, via F.lli Zoia 194
Incontro con la poesia e i valori che essa trasmette a cura della prof.ssa Liudda Campese studiosa delle 3 Corone della lingua italiana.
Un caffè letterario a Casa Petrarca. Conversazione tra amici per conoscere il Poeta nella sua dimora.
Questa formula aggregativa può essere vista come effetto della domanda sociale di cultura, in un’epoca in cui si privilegiano i numeri rispetto alla qualità, ma anche dell’esigenza di un confronto tra posizioni diverse di pensiero e di esperienza.
Il costume del conversare, inteso classicamente come “dialettica” tra “gli amanti della Cultura” – è il cosiddetto ‘metodo socratico’, ossia il metodo con cui Socrate, secondo quanto riportato da Platone, portava il suo interlocutore a giungere a una verità in maniera autentica – semplicemente aiutandolo a dialogare.
Riproporre a Linterno/Infernum, la dimora più genuina di Petrarca, questo salotto letterario vuole fare rivivere tra le mura del Poeta il processo dell’espansione culturale all’origine dell’Umanesimo. Non una centralizzazione rigida, bensì una conversazione.
Petrarca politico e la canzone all’Italia: “Italia mia, benché ‘l parlar sia indarno” (Canzoniere, 128)
Composta probabilmente nell’inverno 1344-45 a Parma, durante la guerra tra Obizzo d’Este e i Gonzaga di Mantova, la canzone è un accorato lamento sulla frammentazione politica dell’Italia del Trecento, divisa in piccoli stati regionali in guerra perenne tra loro, e sulla mancanza di pace che insanguinava la Penisola a causa dei continui scontri tra i signori per le loro contese territoriali. Il testo è uno dei pochi componimenti petrarcheschi di argomento politico e da un lato si collega alla tradizione lirica del Duecento, vicino a Dante Alighieri, dall’altro affronta problematiche coeve all’autore tra cui l’uso di mercenari stranieri da parte dei signori italiani, fatto deplorato da Petrarca e in seguito aspramente criticato dal Machiavelli.