CSA Petrarca al Castello sforzesco di Milano, Bookcity 21 novembre 2021

Al Castello Sforzesco di Milano il CSA Petrarca Onlus ha partecipato  al secondo dei due grandi eventi proposti nell’ambito di BookCity 2021, con il patrocinio del Municipio 7 di Milano in collaborazione con l’editore Isomedia e l’Associazione culturale Italia Medievale.

Domenica 21 Novembre, nella fiabesca cornice del nostro Castello Sforzesco, si è svolta la presentazione teatralizzata della trilogia di Giancarlo Mele “La Terra dei Draghi”, introdotta dal Presidente di Italia Medievale, Maurizio Calì, e a seguire, con l’intervento di Massimo de Rigo (Presidente del CSA Petrarca), la presentazione del Saggio storico “Infernum &Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca“.

In un ambiente raffinato ed elegante quale è la Biblioteca d’Arte, si è allestita una scenografia in linea con le atmosfere fantasy descritte nei romanzi di Mele, con il coinvolgimento di figuranti in costume del CSA Petrarca, che richiamano alla figura del sommo Poeta, interpretato dallo stesso scrittore, ed al suo contesto storico. 

Francesco Petrarca soggiornò per lungo tempo nella dimora di Infernum (Linterno) in epoca viscontea e proprio all’interno di quest’abitazione si trova la rappresentazione del simbolo araldico della potente signoria milanese, la “Radia magna” (Razza) un simbolo che ci riconduce al drago ed al tema centrale dei romanzi di Mele.

Un onore per la nostra Associazione aver preso parte a questo memorabile evento, in un’ambientazione così prestigiosa e tanto cara alla storia della nostra città; evento preceduto, il giorno prima, dalla presentazione del nostro Saggio proprio nella dimora prediletta del Poeta. 

E prendendo spunto dal nostro coinvolgimento nell’ambito di BookCity, avvenuto con grande successo in entrambe le circostanze, ci sembra doveroso rivolgere un particolare ringraziamento a chi continua a credere in noi e nelle nostre appassionate battaglie per la tutela e la conservazione di questo “gioiello”, il cui nucleo antico, va ricordato, è la testimonianza più genuina di Petrarca giunta ai giorni nostri.

Mara de Rigo – CSA Petrarca

Francesco Petrarca “protettore” di Bookcity 2021 a Casa Petrarca

Bookcity è uno di quegli eventi a livello cittadino che onora la città di Milano e il CSA Petrarca Onlus non poteva mancare di dare il suo contributo. Sabato 20 novembre ha presentato il suo volume dal titolo: “Infernum & Linternum. A Milano rivive Casa Petrarca“, un saggio che raccoglie dodici diversi contributi, che illustrano l’opera e la vita di questo grande poeta e il territorio in cui visse, con particolare riguardo verso la Cascina Linterno, ovvero Casa Petrarca.

Nella suggestiva sala che precede la vera e propria abitazione agreste del poeta, si è tenuto l’incontro. Gli ospiti, numerosi come sempre, erano accolti da gentili dame e un armigero in costumi medioevali che contribuivano a creare un’adeguata atmosfera; dopo i saluti di rito, il primo intervento è stato del professor Nerio de Carlo, illustre germanista, che dalla sua lunga e collaudata esperienza ci ha fatto conoscere l’etimologia di ‘Infernum’, nome originario del luogo petrarchesco, da iscriversi all’alto germanico “in fernen land”, cioè luogo distante, fuori mano (in questo caso si allude alla città di Milano).

Segue l’intervento di Massimo de Rigo, presidente del CSA Petrarca, il quale illustra, con calore e passione, la travagliata storia di questo luogo, ricostruendone gli eventi con meticolosità, sino ad arrivare alla concessione del vincolo monumentale da parte del Ministero ai Beni Culturali ed Ambientali, sottolineando come la cascina, apparentemente irrilevante come valore artistico, racchiuda invece importanti affreschi raffiguranti le imprese viscontee. Il presidente del CSA, non ha mancato di rilevare come Linterno abbia attraversato più volte il rischio di essere abbattuta e che la salvezza della struttura è dovuta solo all’impegno dei volontari che si sono sempre tenacemente opposti allo sciagurato progetto. L’abitazione del Petrarca ha ancora dei nemici, cosa inspiegabile, che ne minacciano la sopravvivenza, un luogo protetto dallo Stato, dotato di un adeguato fondo per i restauri (purtroppo solo parzialmente eseguiti), unica residenza originale del poeta, trova ancora chi ha progetti alternativi, ci auguriamo non speculativi, circa la destinazione dell’edificio, attentando al cuore della cultura e della storia del nostro bel Paese. Milano dovrebbe andare orgogliosa di Linterno, invece traccheggia, guardandosi intorno smarrita, timorosa di chissà cosa, come se la cultura fosse una cosa pericolosa e rivoluzionaria.

E’ seguito l’intervento di Roberto Gariboldi che ha illustrato aspetti dell'”uomo” Petrarca, utilizzando brani tratti dalle sue lettere. L’intervento ha illustrato la sua passione per la natura, la sua costante fedeltà agli amici, il suo amore per la cultura che lo ha impegnato per tutta la vita, la sua sensbilità verso la famiglia, ricordando lo strazio per la morte del figlio Giovanni e del nipotino Francesco, il suo interesse per i codici antichi che ricerava con grande passione e il suo amore sviscerato per i libri, Petrarca possedeva la più grande biblioteca della sua epoca detenuta da un privato, perciò senza contare le biblioteche monastiche e principesche. Proprio partendo da questa sua passione il CSA Petrarca Onlus intende proporre all’organizzazione di Bookcity di nominare Francesco Petrarca nume tutelare della manifestazione, non ci potrebbe essere personaggio più indicato per dare ulteriore lustro a questa iniziativa.

L’ultimo intervento è stato di Marco Righini che ha raccontato la zona attorno alla cascina dal punto di vista naturalistico, fonendo notizie molto interessanti sulla formazione del paesaggio e sull’istituzione del Parco delle Cave. Non ha mancato anche di suggerire alcuni itinerari, facili da percorrere, ma che hanno il pregio di immergere il curioso in una atmosfera ancora medioevale, dove si potrebbe ancora incontrare il poeta che passeggia e ammira la natura che lo circonda. Righini ha sottolineato anche la nascita de “la Via del Petrarca“, iniziativa promossa dal CSA, con un gemellaggio tra le residenze del poeta, pensata con l’intento di valorizzare i diversi luoghi petrarcheschi in Italia e Francia.

Tra un intervento e l’altro, Paola Pietrogrande ci ha deliziato con musiche medievali suonate al flauto traverso e la regista e attrice Silvia Mercoli ha letto, con passione e pathos, alcuni passi del poeta. 

In rappresentanza del Municipio 7 sono intervenuti il Vicepresidente Manuel Sciurba e la consigliera Lucrezia Ferrero. A loro vanno i nostri ringraziamenti.

Roberto Gariboldi – Coordinatore culturale del CSA Petrarca

Visita istituzionale di Regione Lombardia a Casa Petrarca di Linterno

Lo scorso 10 Marzo ci ha onorato della sua presenza il Prof. Stefano Bruno Galli, Assessore alla Cultura di Regione Lombardia.

Unitamente ad altre personalità legate alla cultura della nostra Regione, tra cui il prof. Giordano Bruno Guerri, presidente della “Fondazione Vittoriale degli Italiani”, ha visitato – nel pieno rispetto della normativa Covid 19 – il nucleo petrarchesco, seguendo con grande interesse la narrazione , da parte del Presidente del CSA Petrarca, Massimo de Rigo, degli eventi che hanno coinvolto il sito negli anni in cui vi soggiornò il nostro grande umanista, chiamato alla corte di Giovanni Visconti nel 1353. Le vicende collegate all’affascinante storia della grande Signoria milanese hanno fatto sfondo alla descrizione dei preziosi affreschi dell’epoca, genuina testimonianza della presenza del Poeta.

Ringraziamo sinceramente l’Assessore Prof. Galli per la sua disponibilità, espressa sin dai primi contatti intercorsi, nel visitare il nostro sito ed averne apprezzato il valore storico e culturale. E ci permettiamo di esprimere la nostra viva speranza che questo incontro sia solo il primo passo verso un significativa collaborazione, indispensabile per il futuro di questo gioiello, degno della memoria storica della nostra Città.

I Templari e le reliquie, la conferenza a Morimondo

Sabato 10 ottobre l’annuale conferenza sui Templari a Morimondo

Il Medio Evo è un’epoca storica di grande fascino che non cessa mai di sorprenderci e stupirci per le sue infinite sfaccettature. Il tema delle reliquie è uno degli argomenti di primaria importanza nella vita, non solo religiosa, di quel periodo e i cavalieri Templari sono fra i protagonisti di questa storia ricca di suggestioni e misteri. A loro erano affidate le principali reliquie legate a Cristo, segno della stima e della fiducia assoluta di cui erano oggetto. Nelle tre relazioni in cui si tratterà questo argomento si cercherà di affrontare questo delicato argomento, cercando di dipanare gli infiniti nodi che si intrecciano tra la leggenda e la realtà storica, i relatori toccheranno temi che hanno fatto versare fiumi d’inchiostro e ancora oggi sono oggetto di indagini e discussioni: la Sindone, la vera Croce, la santa Casa di Loreto sono argomenti di sicuro interesse che non mancheranno di conquistare l’attenzione del pubblico.

SABATO 10 OTTOBRE 2020 – ALLE ORE 15.30

MORIMONDO (MILANO)
SALA CONSILIARE
PIAZZA MUNICIPIO, 2

Lucia Zémiti
Il volto Santo e la Sindone
Il mistero delle opere acheropite nelle reliquie templari, un mistero che sfida i secoli

Roberto Gariboldi
I Cavalieri del Tempio e le reliquie. Viaggio tra verità e leggenda
I cavalieri templari, custodi delle reliquie di Cristo. Missione, storia e mistero di questa pagina di storia ancora oggi completamente da svelare

Massimo de Rigo
Lo straordinario cammino della Santa Casa di Loreto
Un percorso nel tempo e nello spazio nel momento più cruciale della Terrasanta

SCARICA LA LOCANDINA

L’evento sarà organizzato nel RISPETTO DELLA NORMATIVA COVID-19

Ingresso a offerta libera -prenotazione obbligatoria
Info: cel. 328 9272193 – email: pirula8@yahoo.com

Aperitivo con Petrarca, il Medioevo che ritorna

AGGIORNAMENTO: causa maltempo l’evento è posticipato a SABATO 17 ottobre

Casa Petrarca di Linterno apre le sue porte. Francesco Petrarca visse a Milano alla corte dei Visconti dal 1353 al 1361 e soleva ritirarsi nella dimora agreste di Villa Linterno, a quel tempo chiamata ‘Infernum’ in cui ritrovava l’humus del suo estro creativo. A Villa Linterno, l’antica ‘Infernum’, sopravvive Casa Petrarca, la dimora con le stanze del Poeta, affrescate con monogrammi e decorazioni medievali che raccontano l’epopea dei Visconti e l’anima del pioniere dell’Umanesimo. Casa Petrarca sarà la cornice perfetta per un salto nel tempo di oltre 600 anni. Un tuffo in un’epoca lontana eppure a noi vicina.

L’associazione CSA Petrarca Onlus, in collaborazione con la Pro Loco Trezzano sul Naviglio – MalàStrana Eventi senza Tempo srl e Apicoltura Veca sono lieti di invitare la cittadinanza ad una giornata culturale alla riscoperta di Petrarca e della sua dimora. Il Poeta e i suoi amici vi accoglieranno per farvi conoscere questo ambiente magico. Personaggi in costume, visite guidate teatralizzate, giochi e un brindisi conviviale renderanno questa giornata indimenticabile.

Un viaggio nel Medioevo, quello vero, molto più di una rievocazione: una storia da rivivere.

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

Sabato 17 ottobre 2020

STORYTELLING TOUR dalle h 10,30 alle h 12,30 e dalle h 14.30 alle h 17,30.

A conclusione della giornata avrete la possibilità di assistere ad uno SPETTACOLO tra SCHERMA MEDIEVALE e TEATRO per tutta la famiglia (inizio ore 19,00).

Il contributo sarà così impostato:

Ai soci Pro Loco Trezzano che parteciperanno 10€

Altri partecipanti 12€

Bambini dai 6 agli 8 anni 5€

Sotto i 6 anni Gratuito

Prenotazione obbligatoria

Info: Pro Loco Trezzano sul Naviglio

339 6105826 – 327 950 8237

prolocotrezzano@gmail.com

 

L’evento sarà organizzato nel pieno rispetto della normativa covid – 19

Seminario “Nuova vita a Casa Petrarca”

NUOVA VITA A CASA PETRARCA
Le ragioni del restauro
Incontro con i restauratori che hanno eseguito studi e interventi a Casa Petrarca

Sabato 14 Settembre 2019  alle ore 15.30
Sala conferenze dell’Associazione CSA Petrarca Onlus
Villa Linterno del Petrarca – via F.lli Zoia 194 Milano

In occasione degli studi e interventi sinora effettuati nel nucleo antico di Villa Linterno e dei futuri lavori di restauro che si svolgeranno sulle superfici interne, l’incontro sarà l’occasione per spiegare le modalità, finalità e obiettivi per la valorizzazione e divulgazione del bene.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti . Info: 339 4448574 . info@csapetrarca.it

Autobus 67 da MM1 ‘Bande Nere’ . 49 da MM1 ‘Inganni’ . 63 e 78 da MM1 ‘Bisceglie

Casa Petrarca, la Solitudine del poeta ritrovata

Damnatio memoriae è una locuzione in lingua latina che significa letteralmente “condanna della memoria”, decretata in Roma antica per cancellare ogni ricordo di figure scomode. Al contrario, il monumento (dal lat. “monumentum” ricordo) è un’opera a celebrazione di persone illustri.

Villa Linterno vive una psicosi schizofrenica: è monumento nazionale vincolato (DM 9.3.99) quale dimora agreste di Francesco Petrarca, eppure subisce la delirante Damnatio memoriae del suo personaggio più illustre. Una sola associazione, CSA Petrarca Onlus, si è fatta carico di tutelarne il Vincolo nel suo nucleo storico (che noi chiamiamo Casa Petrarca). La battaglia di civiltà si è rivelata un’odissea dai risvolti inquietanti per lo sbarramento di un fronte trasversale organizzato che ha intralciato la nostra azione, senza la quale non ci sarebbero più tracce della memoria milanese di Petrarca. Pochi sanno che nella nostra città il Poeta e precursore dell’Umanesimo visse un lungo periodo che copre la maturità della sua vita. Nella quiete agreste del contado, la “Solitudine di Linterno”, riposava dagli impegni di ambasciatore dei Visconti e dalla frenesia che già allora perseguitava la vita di Milano. Delle sue dimore milanesi, Linterno, chiamata fino al ‘600 Infernum toponimo longobardo dal tedesco “fern”, lontano (fondo lontano) è l’unica miracolosamente in piedi grazie all’amore di tanta brava gente che si è passata il testimone della sua difesa per generazioni. Grazie all’abnegazione dedicata a Linterno per tutta la vita da Franco Zamboni, l’agricoltore recentemente scomparso, sopravvive anche il suo antico territorio rurale: stradine, fontanili e marcite rimasti intatti, le stesse atmosfere e i profumi come ai giorni di Petrarca. Nel 1994, quando conobbi casualmente questo luogo in degrado, c’erano tutti i permessi per un devastante “progetto di recupero”, pianificato per demolire l’antico gioiello e sostituirlo con un complesso residenziale, senza che nessuno muovesse un dito. Poi, la battaglia ad oltranza con un gruppo di volontari tesi a difenderla dalla demolizione; una giunta comunale onesta e Linterno fu salvata in extremis dalle ruspe. Almeno, restò in piedi. Quindi, un’azione concertata del nostro gruppo culturale alla riscoperta di documenti, lettere, incunaboli che la identificarono nei secoli come la dimora prediletta di Petrarca. La compianta Annamaria Ambrosioni ci guidò al ritrovamento della pergamena “Carta Investiture”, prima fonte sul binomio “Infernum/Linterno” presso l’Archivio della Canonica di Sant’Ambrogio. Alla Biblioteca Laurenziana di Firenze, riscoprimmo la lettera autografa di Petrarca “Papiae vicesimus juni ad vesperam raptim” all’amico Modius de Modiis, in cui descrive “Infernum” quale luogo di pace per la sua anima contemplativa. Convegni, giornate di studio, pubblicazioni, il coinvolgimento della scuola “Benedetto Marcello” e dell’Assessore alla Cultura Philippe Daverio, culminarono nel Decreto ministeriale che la vincola come monumento nazionale. Un Vincolo benedetto che tuttora la protegge, essendo censita B2 (edificabile). Nel giugno 2010 pareva fatta: tante battaglie, manifestazioni, petizioni portarono alla meta dell’acquisizione pubblica. L’ultimo proprietario, il mecenate Claudio De Albertis, vincolò un milione di euro al suo restauro. Da questo momento Casa Petrarca entrò nel delirio della Damnatio memoriae. La delibera comunale di recupero, se offriva ampi spazi agli Amici della Linterno, nascondeva tra le pieghe una mela avvelenata: l’oscuramento di ogni riferimento al Poeta e il raschiamento irreversibile delle pareti medievali con le decorazioni sottostanti descritte da più fonti storiche. Contro questo crimine, il gruppo culturale all’origine del Vincolo tranciò il cordone ombelicale e proseguì la sua azione nel CSA Petrarca. Da quel momento iniziò a soffrire le pene del suo toponimo originale: l’Inferno. Sulla dimora petrarchesca esiste un’eccezionale quantità di fonti, che abbiamo raccolto e pubblicato negli anni con il plauso del mondo della Cultura. Sono fonti biografiche, a partire dal primo incunabolo nel centenario della morte del Poeta, realizzato da Pier Candido Decembrio, segretario ducale con libero accesso agli archivi, figlio Uberto Decembrio, già segretario ducale e conoscente del Poeta. Rispetto alle altre 4 dimore petrarchesche (Arezzo, Fontaine de Vaucluse, Selvapiana e Arquà) il nucleo più antico di Linterno è la testimonianza più genuina di Petrarca giunta ai giorni nostri. Nei nostri sogni doveva essere la Perla di Milano nell’ambito di Expo 2015, avendo tutte le condizioni per diventare un centro culturale internazionale: proprietà pubblica, fondi per il restauro e un bel progetto aperto al futuro nell’evento di richiamo mondiale, attraverso uno sponsor e i volontari del Touring Club, a costo zero per le casse comunali. Tutto rimase lettera morta. La Damnatio memoriae si accentuò in occasione del progetto di recupero, da parte di uno staff del Politecnico costato circa mezzo milione di euro (un terzo del budget complessivo). Tutto l’immobile fu analizzato per due anni con costose apparecchiature ma nella relazione progettuale furono ignorate le nostre segnalazioni, oscurata l’essenza del Vincolo, le preziose decorazioni latenti del nucleo antico, omologato con la parte più recente. Addirittura i progettisti si inventarono, per il recupero di un camino abusivo, una canna fumaria che taglia arbitrariamente una parete affrescata. Grazie ai nostri esposti giudiziari e ministeriali, il progetto fu modificato in corso d’opera, un’équipe di restauratori riportò alla luce gli affreschi, definendo l’ambiente “Dimora agreste di pregio” con una storia esclusiva. La tracotanza al potere se ne guardò bene dal fare autocritica e oscurò ai milanesi la scoperta delle imprese araldiche di Casa Petrarca, di cui esemplare è la “Razza”, il sole raggiante visibile sulla vetrata absidale del Duomo ed emblema dei Visconti. La “Razza”, pur senza il dovuto restauro, emerge nel suo splendore a Casa Petrarca assieme ad altre decorazioni a “mezzo fresco”. Qui si respira l’Umanesimo di Petrarca. Irrecuperabile, purtroppo, la “colombina” altro simbolo affrescato troppo vicino al camino abusivo, ideato da Petrarca per il giovane Gian Galeazzo Visconti quale emblema augurale per le nozze con Isabella di Valois.

Linterno è un vero, autentico luogo della memoria e Francesco Petrarca è un riferimento universale. In qualsiasi altro Paese, basterebbe il sospetto della presenza del Poeta per coinvolgere tutte le istituzioni. Da noi perdura, nonostante il Vincolo e la certezza storica, questa infernale Damnatio memoriae che ci auguriamo venga approfondita da una procura. La chiave di lettura potrebbe essere l’immenso valore immobiliare di Linterno e delle sue aree private, tra il Parco delle Cave e la ghiotta area del Centro Sportivo Kennedy che rendono Petrarca e il Vincolo ostacoli alla strategia edificatoria. Concludo con l’ultimo saluto di Luigi Zanzi (1938-2015) docente della metodologia delle scienze storiche nelle università di Genova e Pavia. “Mi sta a cuore rinnovare a tutti Voi del CSA Petrarca la mia più cordiale gratitudine. Mi sento veramente coinvolto in amicizia nella Vostra Associazione che tiene viva strenuamente la memoria di Francesco Petrarca in Milano. Speriamo, e Ve lo auguro con tutte le mie forze, che si riesca a rimediare alla vergognosa ignoranza con cui la città di Milano sta inerte nei confronti di questa, che potrebbe essere una delle grandi ‘rinascite’ di una Milano attenta al suo grande passato culturale. Grazie ancora di cuore”.

Pedalata tra Storia e Natura

CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Ciclobby Onlus

Con il patrocinio del Municipio 7 di Milano

Pedalata tra storia e natura,

Un “viaggio” della memoria, lento e affascinante, su due ruote, intriso di storia, cultura e fede.

Domenica 7 maggio è in programma l’uscita in bicicletta, aperta a tutti, denominata “Pedalata tra storia e natura”: un itinerario storico e naturalistico articolato in cinque tappe nell’area di Porta Vercellina.

Partenza da piazza De Angeli (ore 9.20) con tragitto:

La Maddalena (antico crocevia in p.zza De Angeli),

Jacopo al Ristoccano (località di origine templare),

Cascina Torrette (legata al Risorgimento),

Quarto Cagnino (borgo medievale),

Cava Aurora (primo nucleo del Parco delle Cave),

Villa Linterno (casa di Petrarca).

Arrivo a Villa Linterno alle ore 12.30 e rientro.

A cura CSA Petrarca Onlus in collaborazione con FIAB Milano Ciclobby.

Itinerario storico naturalistico adatto a tutti!

Ritrovo Domenica 7 maggio 2017 h 9:20 Piazza De Angeli (fermata MM1 De Angeli) capolinea bus ATM 72

Bici consigliate: City bike, Mountain bike, Bici da corsa, Ibrida/cicloturismo (trasportabili in Metropolitana).

Il percorso verrà accompagnato dalle descrizioni storiche di Massimo de Rigo dei vari monumenti e siti  che riprendono temi ormai trascurati e dimenticati dalla quotidiana attività.

Quota assicurazione: 1.00€, altro: 2.00 se non soci Fiab – info: Siro Palestra 335 6558267 – Massimo de Rigo 335 4448574

http://vivimilano.corriere.it/eventi-festemercati/pedalata-tra-storia-e-natura/

http://www.ciclobby.it/cms/calendario/2017/05/07/pedalata-tra-storia-e-natura

Petrarca e la Milano dei Visconti

L’invenzione dell’Umanesimo

CSA Petrarca Onlus in collaborazione con Associazione “Carlo Poma”

con il patrocinio del Municipio 7 di Milano

Il Centro Carlo Poma è per il CSA Petrarca Onlus un luogo privilegiato ove fare cultura. Da anni teniamo incontri culturali toccando i temi più vari e sempre l’adesione è stata positiva. Anche questa volta tutte le sedie erano occupate da spettatori interessati e curiosi.

Il tema di questo incontro era: Petrarca e la Milano dei Visconti. L’invenzione dell’Umanesimo.

Il soggetto proposto era stimolante e suggestivo in quanto proponeva una chiave di lettura del sorgere dell’Umanesimo, alternativa a quella che ci viene tuttora impartita a scuola. Francesco Petrarca è senza dubbio l’inventore dell’Umanesimo, il diffusore a livello mondiale di questa nuova concezione di interpretare e vivere la cultura e proprio durante il suo soggiorno milanese ha potuto mettere in pratica per la prima volta questo suo modo particolare di vivere e agire secondo le strade maestre della cultura classica e della cultura religiosa.

Quindi è la Milano dei Visconti il terreno fertile sul quale il nostro poeta ha potuto piantare questo giovane alberello che in seguito ha dato ovunque in Europa splendidi frutti. E proprio nella sua residenza di campagna, Villa Linterno (a quei tempi chiamata “Infernum”) ha potuto trovare l’ambiente favorevole per coltivare questa sua passione per il bello, per i libri, per l’antichità classica e per gli amici che, grazie a lui, hanno in seguito tramandato e sviluppato il suo insegnamento.

Villa Linterno o Casa Petrarca, come ci piace chiamarla, è quindi il luogo privilegiato di questa invenzione che ha fatto crescere l’umanità.

Proprio da questo fatto così importante ne esce la necessità di salvaguardarla sempre di più, di inserire una programmazione di valore culturale adatto e significativo e di creare uno spazio museale che perpetui questi fatti così determinanti nella storia della cultura europea.

Roberto Gariboldi