La magia delle note del concerto presso Casa Petrarca

Grande emozione domenica 7 giugno 2026 nella dimora milanese del sommo Poeta, Casa Petrarca di Linterno.
AMADIS CONSORT, ensemble costituito da sei musicisti provenienti dalla Civica Scuola di Musica di Milano, guidati da Luciano Nizzoli, ha letteralmente incantato la platea, rapita dall’eleganza di brani rinascimentali, di barocco inglese e francese; suoni vibranti e melodiosi di flauti dolci, viola barocca, violoncello barocco e basso continuo ci hanno fatto immergere in un’atmosfera di festose danze e sfarzo regale.

In questo alone di pura magia, non poteva mancare l’anima di Francesco Petrarca che, forse non tutti sanno, possedeva un liuto e aveva una bella voce. Nel silenzio dei “delitiosi passeggi” che circondano la sua dimora milanese, espresse i concetti che si evolsero nel Canzoniere: poesia e musica sono un binomio indissolubile e la musicalità impressa nel Canzoniere è una delle conquiste più alte della poesia italiana. La musica è l’anima strutturale dell’opera; ne è esempio la prima lirica citata: “Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono …”.

Dona il tuo 5 per Mille al CSA Petrarca Onlus

Il cinque per mille è una quota di imposte a cui lo Stato, dalla Legge Finanziaria del 2006, rinuncia per sostenere organizzazioni no-profit nelle loro attività. Al CSA PETRARCA – COMITATO SALVAGUARDIA AMBIENTE E CULTURA è stato riconosciuto lo status giuridico di ONLUS, pertanto nel presentare la dichiarazione dei redditi (730 o modello Unico), è possibile firmare per far pervenire il 5 per mille alla nostra Associazione.

Destinare il tuo 5 per mille non costa nulla:

il cinque per mille, infatti, è una forma di finanziamento che non comporta oneri aggiuntivi  dal momento che,  tramite la compilazione dell’apposita sezione nella dichiarazione dei redditi, scegli semplicemente la destinazione di una quota dell’IRPEF.

Come destinare il cinque per mille a CSA PETRARACA ONLUS

I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al cinque per mille.

Per destinare il 5 per mille al CSA, basta inserire il codice fiscale della Associazione 97615990153 nell’apposito spazio della dichiarazione dedicato al “SOSTEGNO DEL VOLONTARIATO E DELLE ALTRE ORGANIZZAZIONI NON LUCRATIVE DI UTILITA’ SOCIALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE E DELLE ASSOCIAZIONI E FONDAZIONI RICONOSCIUTE CHE OPERANO NEI SETTORI DI CUI ALL’ART.10, C.1,” e apporre la propria firma.

Invito alla 15esima Lusiroeula de Quart (Lucciolata di Quarto)

Invito alla cittadinanza alla quindicesima edizione della
Lusiroeula de Quart
Venerdi 29 maggio 2026 ore 21

La Lucciolata, passeggiate notturne del CSA Petrarca tra le danze luminose delle lucciole in amore
Lusiroeula de Quart (Lucciolata di Quarto).
Anche quest’anno CSA Petrarca ETS organizza l’ormai tradizionale ‘Lusiroeula de Quart’.
Siamo giunti alla QUINDICESIMA EDIZIONE ma l’emozione nel vedere a due passi dalla città nell’incantevole cornice del Parco delle Cave lo spettacolo notturno delle lucciole è ogni volta unica.
Come sempre la nostra Lusiroeula (lucciolata) rispetta il Silenzio della Natura che regna sovrana, senza indebite ingerenze.

Le pause saranno limitate a descrizioni ambientali e storiche.

Con deferenza ed attenzione, all’imbrunire, ci incammineremo verso l’area naturalistica e la zona umida:
dalla Cava Aurora proseguiremo lungo il sentiero Boscaccio di Cava Casati e la stradina delle marcite di Villa Linterno, nei luoghi storici e magici di Petrarca…
Si ringrazia l’entomologa Isabella Regazzi
 …e le lucciole illumineranno il nostro viaggio.

Ore 21
Ritrovo all’ingresso del Parco delle Cave
di via R. Rossellini/Paone a Quarto Cagnino
– visita alla Cava Aurora
verso la chiusa Tribaselloni, il sentiero Boscaccio, l’area naturalistica e la stradina Linterno
(termine alle ore 23 circa)

Partecipazione libera e gratuita
Si consigliano calzature per camminata su sterrato e sentiero. Utile l’uso di una piccola torcia tascabile.

Non si assume alcuna responsabilità per fatti e accadimenti.
Parcheggio auto all’ingresso di via R. Rossellini (Marcionino).
* in caso di maltempo, ripetizione Sabato 6 giugno 2026

Casa Petrarca apre con OPEN HOUSE MILANO 2026

OPEN HOUSE MILANO 2026
Casa Petrarca c’è anche quest’anno! Sabato 23 e domenica 24 maggio.

Un evento a carattere annuale e totalmente gratuito che ti permette di accedere a tutti i siti e agli eventi presenti nel programma senza alcun biglietto d’ingresso. Un’occasione per riscoprire l’architettura di Milano, ma anche i luoghi rilevanti per l’interiors, opere di riqualificazione urbana e molto altro in un caleidoscopio progettuale senza eguali.

Programma: openhousemilano.org
Dettaglio Casa Petrarca:
https://www.openhousemilano.org/sito/casa-del-petrarca-0

🗓️ Sabato / Saturday 23 maggio 2026
⌚️/ 16:00 / 17:00 / 18:00
🗓️Domenica / Sunday 24 maggio 2026
⌚️/ 10:00 / 11:00 / 15:00 / 16:00 / 17:00
📍Casa Petrarca presso Villa Linterno – via Fratelli Zoia 194 – 20152 Milano

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#openhousemilano2026
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Il racconto della conferenza “Gherardo Petrarca. Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”

Si è svolto domenica 19 aprile 2025 nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca di Linterno, dimora milanese del sommo Poeta, un evento di particolare interesse storico/culturale, promosso e organizzato dalla nostra Associazione. 

Il convegno viene presentato da Massimo de Rigo, Presidente di CSA Petrarca ETS, che introduce l’intervento del relatore Prof. Franco Sanna, esperto petrarchista, già docente tra l’altro di studi letterari presso l’Università degli Studi di Milano, nonché collaboratore dell’Archivio di Stato di Milano.

Di Francesco Petrarca si sa praticamente tutto, di questa gigantesca figura di grande letterato, considerato il fondatore dell’Umanesimo. Poco si conosce invece della sua famiglia, che pure ebbe un ruolo importante nella sua vita. Ma noi qui ci soffermeremo sul forte legame che lo unì al fratello minore Gherardo, di tre anni più giovane (1307).

Quando il padre, Ser Petracco, si trasferisce dalla Toscana ad Avignone, la Provenza diviene per i due fratelli la nuova patria. Frequentano gli studi tra Montpellier e Carpentras; successivamente rientrano in Italia, a Bologna, sede della più antica Università del mondo. Alla morte del padre tornano entrambi ad Avignone, dove Francesco incontra Laura, che diverrà la sua musa ispiratrice.

La grande intesa che lega i due fratelli li porterà ad affrontare nel 1336 l’ascesa del Mont Ventoux, episodio che racchiude un forte significato allegorico: salire alla vetta significa elevarsi al cielo. Ma mentre Gherardo riesce a raggiungere facilmente la vetta, Francesco è costretto a fermarsi più volte per la fatica. Le emozioni suscitate in lui da questo avvenimento lo porteranno a scrivere una lettera, indirizzata all’amico Dionigi da Borgo di San Sepolcro, frate agostiniano che aveva fatto dono a Francesco di una copia delle Confessioni di S.Agostino, libro che il poeta porterà sempre con sé.

Nel 1339 una crisi spirituale sfocerà in esiti diversi nella vita dei due fratelli. Gherardo diviene monaco certosino, nella Certosa di Montrieux, ove Francesco si recherà a fargli visita due volte. In queste occasioni si ispira per il trattato “De Otio religioso” – argomento esposto da Massimo de Rigo durante la sua presentazione – opera nella quale vi è l’esaltazione della vita monastica: la solitudine dei certosini viene definita “come la migliore condizione di vita possibile. Il silenzio, incorniciato dall’angelico canto dei monaci, rapisce l’anima, al punto di farle dimenticare il tempo. Essi si elevano fino alla soglia dell’eternità”.

Gherardo, che durante un’epidemia di peste aveva salvato le sorti del monastero in cui perirono priore e confratelli, morirà nel 1386.

E l’incantevole atmosfera che tanto aveva colpito Francesco durante le sue visite a Gherardo, è stata riprodotta mirabilmente in questo evento dal Prof. Sanna: alle sue emozionanti narrazioni, il pubblico ha riservato a più riprese un lunghissimo applauso.

Dumitrita Moraru ha dato il proprio contributo artistico con letture recitate, tratte da alcuni passaggi dell’intervento del relatore.

Invito alla conferenza “Santa Hildegarda di Bingen, mistica e scienziata ispirata da Dio”

Domenica 10 maggio
ore 15:30 presso Casa Petrarca di Linterno

Santa Hildegarda di Bingen è una delle figure femminili più straordinarie del Medioevo.
Monaca benedettina, in un monastero maschile, visionaria, erborista e profetessa, era soprannominata “la Sibilla del Reno”.

Partendo dalla sua esperienza mistica, Hildegarda ha saputo affiancare aspetti di alta spiritualità a capacità e conoscenze scientifiche nell’ambito medico-naturalistico che vengono riconosciute e applicate ancora oggi.
La monaca tedesca era una donna dalla forte personalità, in grado di tener testa a papi e imperatori. Con autorevolezza e grande umiltà ha valorizzato la figura femminile e la sacralità del corpo umano in un’epoca in cui il corpo veniva mortificato e considerato impuro. Molto in anticipo sui tempi Hildegarda ha sviluppato un sapere vasto e originale in molte discipline lasciandoci un’eredità di opere scientifiche, teologiche e artistiche ancora oggi studiate e ammirate”

Invito alla conferenza “Gherardo Petrarca: Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”

Si svolgerà Domenica 19 aprile 2026 alle h 15.30 la conferenza “Gherardo Petrarca: Indagine biografica sulla vita del fratello minore di Francesco”.
Basata sulle fonti storiche e sulle opere del grande poeta, che a lui si rivolse e che di lui parlò nelle sue Lettere.

Nel 1353 Francesco Petrarca in visita al fratello certosino, si ispira per il trattato “DE OTIO RELIGIOSO” opera nella quale vi è l’esaltazione della vita monastica. In questo scritto la solitudine dei certosini è definita: “ come la migliore condizione di vita possibile”.

Scrisse inoltre: “Questo silenzio e questa salmodia angelica rapiscono l’anima al punto di farle dimenticare il tempo. Essi si elevano fino alla soglia dell’eternità”.

Ed ascoltando incantato il canto dei monaci, lo definì “angelico canto”.

Domenica 19 aprile 2026 alle h 15.30

Casa Petrarca di Linterno – via Fratelli Zoia 194 Milano

Incontro culturale “Il Mondo dei Celti. Alle origini di un popolo straordinario”

Si è svolto Domenica 29 Marzo 2026 nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca di Linterno, dimora storica del sommo Poeta, un evento di grande rilievo storico-culturale, promosso e organizzato da CSA Petrarca ETS.

I Celti: la sola evocazione riporta alla mente quell’alone di mistero che, da sempre, avvolge la storia di questo popolo indoeuropeo, una delle prime civiltà a dominare gran parte dell’Europa nel primo millennio a.c. Il loro stretto legame con la natura in tutti i suoi elementi, ha consolidato nel tempo immagini incantate di fate, sacerdotesse e maghi.

E i relatori che hanno condotto l’evento hanno saputo riprodurre mirabilmente quelle atmosfere magiche che, complice il fascino emanato dalla dimora in cui si è svolto, ancora oggi accompagnano le loro gesta.

* Maria Maffucci (studiosa di antropologia e di culti antichi, studiosa di cultura e spiritualità celtica) ha documentato il ritrovamento di numerosi reperti, prevalentemente in Gran Bretagna (la Britannia romana) e in Francia, di raffinata fattura: gioielli, vasellame, scudi, armi che i Celti usavano deporre come offerte votive nei fiumi, nei laghi, nelle paludi, considerati luoghi sacri naturali e porte d’accesso all’aldilà.

* Silvia Motta (astrofisica, docente Ist.Naz.di Astrofisica) ha illustrato, con scrupolosi calcoli matematici e scientifici, grazie allo studio geomorfologico condotto sul territorio in cui è inserito l’edificio “Cascina Linternum (Infernum)”, le tracce di un Nemeton ellittico celtico antico. Nemeton: spazio sacro riservato a uomini e dèi, che indica la “Sfera Celeste”.

* Massimo de Rigo (Presidente CSA Petrarca ETS) ha descritto le origini del Santo Graal, che il mito celtico vede rappresentato dal “Calderone”, che nutre i suoi guerrieri così come il sangue contenuto nel calice di Cristo nutre la fede cristiana. Viene citato anche Parsifal, il cavaliere medievale dotato di cuore puro e nobile, destinato alla ricerca del Santo Graal. Il Graal, termina de Rigo il suo intervento, rappresenta la storia dell’umanità.

Per tutta la durata di queste emozionanti narrazioni, le poesie celtiche recitate da Laura Viganò hanno guidato con grazia ed eleganza l’intero evento.

Conclusione di alto livello con i ritmi coinvolgenti del “bodhran”, tradizionale strumento celtico che Stefano Crippa ha utilizzato con maestria.

Casa Petrarca ha così offerto alla sua Città un aspetto affascinante delle sue radici, basato su riscontri storici: Medhelan (toponimo celtico di Milano) fu fondata proprio dai Celti.

Mara de Rigo – CSA Petrarca ETS

Invito alla conferenza “I misteri dei Celti”

Vi aspettiamo domenica 29 marzo 2026 dalle 15:30 a Villa Linterno di Petrarca per la conferenza organizzata da CSA Petrarca ETS “I misteri dei Celti – Alle radici di un popolo straordinario”.
I Celti sono stati un grande popolo indoeuropeo, considerato una delle prime civiltà a dominare gran parte dell’Europa durante l’Età del Ferro, diffondendosi dal secondo millennio a.C. fino a quasi un millennio dopo. Un viaggio alle radici del pensiero celtico, delle sue origini e del mito che accompagna la cultura di questo popolo straordinario, regno incontrastato di fate, sacerdotesse, maghi.

Interverranno:

Maria Maffucci
Armi e gioielli offerti agli dei
I Celti vivevano in simbiosi con la natura e onoravano ogni albero, ogni corso d’acqua, ogni roccia. Sia i Celti insulari che quelli continentali riconoscevano i corsi d’acqua sotto forma di dee della fertilità, della guarigione e dell’ispirazione. Le popolazioni celtiche usavano deporre offerte votive nei fiumi, nei laghi e nelle paludi che erano considerati luoghi sacri naturali e porte d’accesso all’aldilà.

Silvia Motta
Nemeton, il Santuario delle stelle
L’esame della documentazione archeologica e storica unita allo studio geomorfologico del territorio in cui è inserito l’edificio “ Cascina Linternum (Infernum)” ha portato a riconoscere la traccia di un nemeton ellittico celtico antico. Negli ultimi decenni, oltre all’ellisse milanese, il nemeton di Medelhanon, sono stati scoperti numerosi siti delimitati la cui caratteristica struttura ellittica astronomicamente orientata rimanda alla tipologia dei luoghi sacri celtici, i nemeton, appunto contenente la radice “nem” che in tutte le lingue celtiche indica la” Sfera Celeste”.

Massimo de Rigo
Il Graal, eterna ricerca di un mito universale
Il mito del Graal ha radici molto più arcaiche del Cristianesimo e nasce dalla fusione di antiche leggende. La ricerca del Santo Graal è la ricerca dei segreti di Dio, inconoscibili senza la grazia. Il santo Graal ha origine dal mito celtico del calderone che nutre i guerrieri celtici così come il sangue contenuto nel calice nutre la fede dei cristiani. Da allora in avanti la leggenda del Graal si legherà con il calice di Cristo, divenendo un simbolo cristiano.

Letture di Laura Viganò – Officine Teatrali

Intermezzo musicale di Stefano Crippa