Auguri da Francesco Petrarca

Tratto dal I libro del ‘De vita solitaria’ in cui il Poeta esalta la solitudine come libertà dello spirito,
propizia all’attività intellettuale.   
…Stare come in un posto di vedetta, osservando ai tuoi piedi le vicende e gli affanni degli uomini, e vedere ogni cosa – e particolarmente te stesso – passare con tutto l’universo; e non dover sopportare le molestie di una vecchiaia furtivamente insinuantesi, prima di averne sospettato l’appressarsi (questo accade a tutte le persone indaffarate), ma vederla molto tempo prima, e prepararle un corpo sano e un animo sereno. Sapere che questa non è la vita, ma l’ombra della vita; un albergo, non una casa; una strada, non la patria; una palestra, non una stanza. Non amare ciò che è transitorio e desiderare ciò che rimane: ma finché quello ci è accanto, sopportarlo in pace. Ricordar sempre di essere mortali, cui tuttavia è stata assicurata l’immortalità. Far andare indietro la memoria, vagabondare con l’animo per tutti i tempi, per tutti i luoghi; fermarsi qua e là, e parlare con tutti quelli che furono uomini illustri; dimenticare così gli autori di tutti i mali che ci sono accanto, talvolta anche noi stessi, e spinger l’animo tra le cose celesti, innalzandolo al di sopra di sé; meditare su ciò che lì accade, accendere con la meditazione il desiderio, ed esortare per converso te stesso, accostando al tuo cuore già in fiamme le fiaccole, per così dire, delle parole ardenti.È questo un frutto – e non è l’ultimo – della vita solitaria: chi non l’ha gustato non l’intende… 
…e verso gli antichi non essere ingrati, ma render noti i loro nomi se sconosciuti, farli ritornare in onore se caduti in dimenticanza, trarli fuori dalle macerie del tempo, tramandarli alle generazioni dei pronipoti come degni di rispetto, averli nel cuore, averli sulle labbra come una dolce cosa…

Francesco Petrarca(dal I libro del ‘De vita solitaria)

CSA Petrarca al Castello sforzesco di Milano, Bookcity 21 novembre 2021

Al Castello Sforzesco di Milano il CSA Petrarca Onlus ha partecipato  al secondo dei due grandi eventi proposti nell’ambito di BookCity 2021, con il patrocinio del Municipio 7 di Milano in collaborazione con l’editore Isomedia e l’Associazione culturale Italia Medievale.

Domenica 21 Novembre, nella fiabesca cornice del nostro Castello Sforzesco, si è svolta la presentazione teatralizzata della trilogia di Giancarlo Mele “La Terra dei Draghi”, introdotta dal Presidente di Italia Medievale, Maurizio Calì, e a seguire, con l’intervento di Massimo de Rigo (Presidente del CSA Petrarca), la presentazione del Saggio storico “Infernum &Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca“.

In un ambiente raffinato ed elegante quale è la Biblioteca d’Arte, si è allestita una scenografia in linea con le atmosfere fantasy descritte nei romanzi di Mele, con il coinvolgimento di figuranti in costume del CSA Petrarca, che richiamano alla figura del sommo Poeta, interpretato dallo stesso scrittore, ed al suo contesto storico. 

Francesco Petrarca soggiornò per lungo tempo nella dimora di Infernum (Linterno) in epoca viscontea e proprio all’interno di quest’abitazione si trova la rappresentazione del simbolo araldico della potente signoria milanese, la “Radia magna” (Razza) un simbolo che ci riconduce al drago ed al tema centrale dei romanzi di Mele.

Un onore per la nostra Associazione aver preso parte a questo memorabile evento, in un’ambientazione così prestigiosa e tanto cara alla storia della nostra città; evento preceduto, il giorno prima, dalla presentazione del nostro Saggio proprio nella dimora prediletta del Poeta. 

E prendendo spunto dal nostro coinvolgimento nell’ambito di BookCity, avvenuto con grande successo in entrambe le circostanze, ci sembra doveroso rivolgere un particolare ringraziamento a chi continua a credere in noi e nelle nostre appassionate battaglie per la tutela e la conservazione di questo “gioiello”, il cui nucleo antico, va ricordato, è la testimonianza più genuina di Petrarca giunta ai giorni nostri.

Mara de Rigo – CSA Petrarca

Francesco Petrarca “protettore” di Bookcity 2021 a Casa Petrarca

Bookcity è uno di quegli eventi a livello cittadino che onora la città di Milano e il CSA Petrarca Onlus non poteva mancare di dare il suo contributo. Sabato 20 novembre ha presentato il suo volume dal titolo: “Infernum & Linternum. A Milano rivive Casa Petrarca“, un saggio che raccoglie dodici diversi contributi, che illustrano l’opera e la vita di questo grande poeta e il territorio in cui visse, con particolare riguardo verso la Cascina Linterno, ovvero Casa Petrarca.

Nella suggestiva sala che precede la vera e propria abitazione agreste del poeta, si è tenuto l’incontro. Gli ospiti, numerosi come sempre, erano accolti da gentili dame e un armigero in costumi medioevali che contribuivano a creare un’adeguata atmosfera; dopo i saluti di rito, il primo intervento è stato del professor Nerio de Carlo, illustre germanista, che dalla sua lunga e collaudata esperienza ci ha fatto conoscere l’etimologia di ‘Infernum’, nome originario del luogo petrarchesco, da iscriversi all’alto germanico “in fernen land”, cioè luogo distante, fuori mano (in questo caso si allude alla città di Milano).

Segue l’intervento di Massimo de Rigo, presidente del CSA Petrarca, il quale illustra, con calore e passione, la travagliata storia di questo luogo, ricostruendone gli eventi con meticolosità, sino ad arrivare alla concessione del vincolo monumentale da parte del Ministero ai Beni Culturali ed Ambientali, sottolineando come la cascina, apparentemente irrilevante come valore artistico, racchiuda invece importanti affreschi raffiguranti le imprese viscontee. Il presidente del CSA, non ha mancato di rilevare come Linterno abbia attraversato più volte il rischio di essere abbattuta e che la salvezza della struttura è dovuta solo all’impegno dei volontari che si sono sempre tenacemente opposti allo sciagurato progetto. L’abitazione del Petrarca ha ancora dei nemici, cosa inspiegabile, che ne minacciano la sopravvivenza, un luogo protetto dallo Stato, dotato di un adeguato fondo per i restauri (purtroppo solo parzialmente eseguiti), unica residenza originale del poeta, trova ancora chi ha progetti alternativi, ci auguriamo non speculativi, circa la destinazione dell’edificio, attentando al cuore della cultura e della storia del nostro bel Paese. Milano dovrebbe andare orgogliosa di Linterno, invece traccheggia, guardandosi intorno smarrita, timorosa di chissà cosa, come se la cultura fosse una cosa pericolosa e rivoluzionaria.

E’ seguito l’intervento di Roberto Gariboldi che ha illustrato aspetti dell'”uomo” Petrarca, utilizzando brani tratti dalle sue lettere. L’intervento ha illustrato la sua passione per la natura, la sua costante fedeltà agli amici, il suo amore per la cultura che lo ha impegnato per tutta la vita, la sua sensbilità verso la famiglia, ricordando lo strazio per la morte del figlio Giovanni e del nipotino Francesco, il suo interesse per i codici antichi che ricerava con grande passione e il suo amore sviscerato per i libri, Petrarca possedeva la più grande biblioteca della sua epoca detenuta da un privato, perciò senza contare le biblioteche monastiche e principesche. Proprio partendo da questa sua passione il CSA Petrarca Onlus intende proporre all’organizzazione di Bookcity di nominare Francesco Petrarca nume tutelare della manifestazione, non ci potrebbe essere personaggio più indicato per dare ulteriore lustro a questa iniziativa.

L’ultimo intervento è stato di Marco Righini che ha raccontato la zona attorno alla cascina dal punto di vista naturalistico, fonendo notizie molto interessanti sulla formazione del paesaggio e sull’istituzione del Parco delle Cave. Non ha mancato anche di suggerire alcuni itinerari, facili da percorrere, ma che hanno il pregio di immergere il curioso in una atmosfera ancora medioevale, dove si potrebbe ancora incontrare il poeta che passeggia e ammira la natura che lo circonda. Righini ha sottolineato anche la nascita de “la Via del Petrarca“, iniziativa promossa dal CSA, con un gemellaggio tra le residenze del poeta, pensata con l’intento di valorizzare i diversi luoghi petrarcheschi in Italia e Francia.

Tra un intervento e l’altro, Paola Pietrogrande ci ha deliziato con musiche medievali suonate al flauto traverso e la regista e attrice Silvia Mercoli ha letto, con passione e pathos, alcuni passi del poeta. 

In rappresentanza del Municipio 7 sono intervenuti il Vicepresidente Manuel Sciurba e la consigliera Lucrezia Ferrero. A loro vanno i nostri ringraziamenti.

Roberto Gariboldi – Coordinatore culturale del CSA Petrarca

BookCity 2021 a Casa Petrarca: presentazione del Saggio “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca”

Bookcity è una iniziativa brillante, che fa onore alla città di Milano, e il CSA Petrarca Onlus è orgoglioso di partecipare a questa iniziativa culturale, mettendo a disposizione di tutta la cittadinanza Casa Petrarca presso la Cascina Linterno (Via Fratelli Zoia, 194).

Sabato 20 novembre alle 15,30, il CSA presenterà il volume: “Infernum & Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca”, volume miscellaneo con dodici contributi che spaziano e toccano numerosi aspetti della vita e della produzione letteraria di questo grande umanista. La pubblicazione tocca molti aspetti della vita e produzione artistica di Francesco Petrarca, mettendo in rilievo il suo amore per la natura, per l’amicizia, la poesia, i libri e tutto ciò che è bello.

I tre relatori: Massimo de Rigo, Roberto Gariboldi e Marco Righini, nei loro interventi illustreranno alcuni aspetti di questa pubblicazione, accompagnato dalle musiche di Paola Pietrogrande e dalla recitazione di Laura Viganò.

Milano ha avuto l’onore di ospitare Francesco Petrarca per ben otto anni, qui ha passato gli anni della sua maturità. A Milano ha avuto occasione di lavorare serenamente, impegnato con discrezione dai Visconti, che lo hanno coinvolto per ambasceria e compiti di rappresentanza ad alto livello.

Delle due residenze milanesi presso le basiliche di sant’Ambrogio e sant’Eustorgio non rimane nulla, fortunosamente rimane la sua residenza di campagna, dove il Poeta trascorreva i suoi momenti di riposo e di ozio creativo. Questo luogo è noto come Cascina Linterno, ma noi del CSA, lo chiamiamo Casa Petrarca, così come sarebbe giusto denominarlo.

Linterno, anticamente chiamata Infernum, è una costruzione documentata sin dall’XI secolo. È nota anche la successiva dipendenza dall’hospitale di san Giacomo al Ristocano. La presenza di Francesco Petrarca alla Linterno è ampiamente documentata a partire dal Poeta stesso che ne parla nella sua lettera al Moggio (Var. 46) “Modio meo exoptatissimo. F.- Documento autografo di Petrarca: “Lettera al Moggio (Modius de Modiis) – Papie, XX iunii ad vesperum, raptim” con un preciso riferimento ad “Infernum /Linterno”: “aliquot dies, si dabitur, tranquillos rure acturus, cuius ethimologiam tibi committo. Ego quidem Infernum dicere solèo” (se sarà possibile, trascorrerò alcuni giorni tranquilli in campagna, di cui ti allego l’etimologia. Veramente, sono solito chiamarla Infernum). Dal codice autografo di Francesco Petrarca “PLUT.LIII,35”, Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze. La presenza di Francesco in questo luogo è ulteriormente confermata da uno dei maggiori umanisti lombardi: Candido Decembrio, il quale nella sua biografia del poeta convalida Infernum-Linterno come residenza petrarchesca. Candido Decembrio, segretario visconteo, scrive questa sua biografia circa un secolo dopo la morte di Petrarca, basandosi anche su documenti dell’archivio visconteo di Pavia e dei ricordi di suo padre Uberto, anche lui noto umanista, segretario visconteo e amico del medico Giovanni Dondi dell’Orologio, amico e corrispondente di Petrarca. Per devozione verso Francesco Petrarca, Candido Decembrio tentò persino, senza successo, di acquistare Linterno per poter vivere nel luogo dove era vissuto uno dei suoi numi tutelari.

Lo spazio che il Municipio 7 ha affidato al CSA Petrarca è un vero gioiello di storia e arte, sapere che qui uno dei padri della nostra lingua ha studiato e lavorato dovrebbe bastare a rendere questo luogo meta di pellegrinaggio culturale, così come accade ad Arquà Petrarca e a Vaucluse in Provenza. Linterno è l’unica residenza milanese del poeta che si è conservata, al suo interno sono conservati preziosi affreschi medioevali raffiguranti simboli araldici viscontei.

La colombina, che secondo la tradizione (confermata da una lettera di Candido Decembrio) fu proprio inventata da Petrarca, è uno di questi simboli, è un motivo ricorrente su un’intera parete, a nobilitare questa abitazione che uno storico dell’arte ha definito “residenza di pregio”.

Bookcity sarà quindi una occasione preziosa per ammirare questo luogo evocativo, ancora immerso nella affascinante natura lombarda, qui miracolosamente ancora quasi intatta. Per Milano, che sino ad ora ha guardato con una certa disattenzione a questa grande figura, uno dei padri della nostra lingua, è un’occasione per riscattarsi e dare il giusto rilievo a questo grande personaggio che tanto ha dato alla cultura mondiale e che tutto il mondo ci invidia, inserendo questa piccola, ma preziosa perla, tra i monumenti significativi della nostra amata metropoli.

Roberto Gariboldi – Coordinatore culturale del CSA Petrarca Onlus

Il racconto della Conferenza “La Medicina nel Medioevo al tempo di Petrarca”

Il ricco programma di attività culturali proposte dal CSA Petrarca Onlus, sabato 30 ottobre 2021 ci ha portato nel mondo magico e ancora misterioso della medicina medioevale. Il dottor Aquilele Campiotti, già medico ospedaliere, ci ha illustrato con dovizia di esempi e di immagini questo mondo di cui poco si conosce, specialmente dal lato scientifico.

Partendo dal Alto Medioevo (476-1000 d. C.) ci ha fatto conoscere la filosofia che conduceva la scienza di questi medici, eredi del mondo classico di Ippocrate, Galeno, dei filosofi greci e romani. Il relatore ha posto in rilievo, aprendo uno squarcio sugli aspetti sociali della vita del tempo, di come esistevano due tipi di medicina: quella cittadina, colta e seguace della tradizione antica, e quella contadina, intrisa di superstizione, magia e tradizione popolare. Le epidemia ricorrenti di varie malattie contagiose (peste, lebbra, colera, tifo, fuoco di sant’Antonio) incisero pesantemente sulla popolazione del tempo, ma portarono un bagaglio di esperienze indispensabili per il successivo sviluppo della medicina. Non è mancato un accenno alla Scuola Salernitana e agli influssi orientali e arabi sulla medicina occidentale, facendoci capire come lo scambio reciproco di esperienze sia indispensabile per la crescita dell’umanità.

Il dottor Campiotti ha concluso la sua corposa relazione parlando del Basso Medioevo (1001-1492 d. C.) segnalando come in quel periodo si compirono grandi sviluppi e si maturarono una serie di esperienze che si rivelano utili anche al giorno d’oggi.

Il numeroso pubblico al termine della conferenza, non ha mancato di porre diverse domande, segno del gradimento e della curiosità che l’argomento ha suscitato.

Testo di Roberto Gariboldi (CSA Petrarca)

Foto di Stefano Crippa e Simone Sellerio (CSA Petrarca)

Invito alla Conferenza “La Medicina nel Medioevo” Sabato 30 ottobre 2021 h 15.30

Per molto tempo si è pensato che il Medioevo sia stato un periodo buio. In realtà, se si vuol comprendere il Rinascimento, occorre ripercorrere il Medioevo, l’epoca in cui vissero Dante, Petrarca e Boccaccio e dove l’ingegno elaborò molte invenzioni.
La relazione, coadiuvata dalle immagini, ci racconterà aspetti inediti del Medioevo: le cure in caso di malattie, anche se i medici ignoravano come funzionava, nei dettagli, il corpo umano.
Alla scoperta della nascita della scienza medica. Tecniche, usanze, credenze e sperimentazione di una scienza ancora empirica, ma con grandi intuizioni. Un viaggio affascinante in un mondo ancora non del tutto esplorato e che ci sorprenderà per la sua complessità e alcune volte insospettabile modernità.

Sabato 30 ottobre 2021 ore 15.30

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

ATM 49, 67, 78

 

Saluto e presentazione

Massimo de Rigo

Presidente CSA Petrarca Onlus

Relatore

Aquilele Campiotti

Medico specialista, esperto in medicina naturale olistica

La medicina ai tempi del Petrarca

Cosa ne pensava Petrarca dei medici di allora?

 

 

 

http://csapetrarca.it/invito-alla-conferenza-la-medicina-nel-medioevo-sabato-30-ottobre-2021/

 

https://www.partecipami.it/calendar/event/1/8953

 

 

 

L’evento sarà organizzato nel RISPETTO DELLA NORMATIVA COVID (Misure anti-Covid)

Ingresso a offerta libera – prenotazione obbligatoria sino ad esaurimento dei posti

Info: http://csapetrarca.it/  – info@csapetrarca.it – derigomassimo@gmail.com

La vetrina del CSA Petrarca alla 393^ edizione della Sagra di Baggio

La pandemia ha cambiato radicalmente le nostre abitudini, imponendoci obblighi e regole per evitare la diffusione del contagio. Dopo un interminabile periodo di chiusura, la gente di ogni età si è immersa nella 393^ edizione della Sagra di Baggio, in una folla di migliaia di persone, pazientemente dotate di mascherine, che in vari punti è sembrata meravigliosa e un inno alla vita. 

In questo contesto il gazebo del CSA Petrarca è stato un vero successo, anche se faticoso mobilitando i volontari per dodici ore consecutive, dalle prime luci dell’alba alle ombre della sera. 

A detta dei visitatori il gazebo CSA Petrarca è stato uno dei più ricchi di contenuti, un gazebo poliedrico che ha sorpreso molti nostri ospiti, poiché la nostra associazione veniva spesso confusa con quella dei nostri vicini a Cascina Linterno. 

Per l’occasione abbiamo presentato ufficialmente il progetto di gemellaggio con le dimore del Poeta “La Via del Petrarca” e in anteprima il saggio “Infernum&Linterno. A Milano rivive Casa Petrarca” che presenteremo nell’ambito di Bookcity.

Devo ringraziare con riconoscenza Gino Mereghetti, Giacomo Tarlarini, Stefano Crippa, per la loro abnegazione nel realizzare questa splendida vetrina del CSA Petrarca, strategica per la nostra immagine.

 Un ringraziamento di cuore ad AnnaMaria Verde e al marito Fabio che hanno presidiato per molte ore il gazebo; grazie a Maria Maffucci, al consorte Sergio e a Fabio Crippa per il loro sostegno. 

Nel ricordo commosso degli amici Renato Bosoni e GianCarlo Dalto che ci sentivamo vicini, vorrei ringraziare Tina per il supporto logistico, il consigliere comunale Marco Bestetti, i consiglieri municipali Antonio Salinari, Andrea Giorcelli e tutti i numerosi visitatori che hanno gratificato la nostra fatica.

Massimo de Rigo

Il video dell’intervento del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti alla conferenza “Le tre Corone”

La conferenza “Le 3 Corone” organizzata da CSA Petrarca l’11 settembre 2021 si è aperta con il saluto del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, presente con i rappresentanti della Giunta. Il Presidente Bestetti ha ringraziato CSA Petrarca ed i suoi volontari per l’impegno profuso nella salvaguardia della dimora petrarchesca valutando positivamente la scelta di affidare tramite Bando gli spazi di Casa Petrarca al CSA.

Intervento di Bestetti:

Grazie a Massimo ed al CSA per l’invito.

Come sapete cerco di essere presente a tutte le iniziative del CSA Petrarca, per farvi un saluto a nome mio e a nome della Giunta del Municipio 7 che è qui presente con l’Assessore Lucrezia Ferrero ed Ernestina Ghilardi. Sta arrivando anche l’Assessore Antonio Salinari.

Devo dire che ogni volta che vengo, Massimo, mi rincuoro sul fatto che la scelta che abbiamo compiuto qualche anno fa di procedere con l’affidamento di questo spazio al CSA è stata una scelta corretta, lungimirante, ci abbiamo visto lungo, perché parliamo sempre di tanti temi nei nostri territori (sicurezza, mobilità, politiche sociali) ma si parla forse troppo poco dell’importanza della cultura, e la valorizzazione dei luoghi d’arte del nostro territorio. Massimo vi ha in poche parole riassunto l’impegno pluridecennale del CSA Petrarca in difesa di questo territorio, del parco delle cave e di questo luogo in particolare di Cascina Petrarca. Quando siamo arrivati con i miei colleghi alla guida del Municipio 7, il CSA Petrarca, nonostante questa sua lunga storia e lungo impegno per il territorio, non aveva neanche la dignità di una sede propria che gli venisse riconosciuta anche a titolo di ringraziamento per i tanti anni di impegno culturale sul nostro territorio. E allora abbiamo voluto sanare questo vulnus riportando il CSA Petrarca laddove ha iniziato la sua attività, da questo luogo, da questo territorio. Ed è stato un impegno assolutamente meritorio e meritevole. Io , da cittadino ancor prima che da Presidente di questo Municipio, mi sento di ringraziarvi davvero di cuore per tutto quello che avete fatto, perché le Istituzioni danno il loro contributo ma poi passano, è il gioco della democrazia, è normale ed è giusto che sia così; ma i cittadini operosi e volenterosi restano ed è un dovere di qualunque amministrazione che si sussegue, continuare a consentire a loro di fare quello che sanno fare meglio: promuovere la cultura, promuovere il bello, l’arte, la letteratura, difendere i beni artistici culturali e architettonici, e questo il CSA Petrarca ha sempre saputo farlo con grande competenza e grande professionalità, sempre a titolo volontario, questo va aggiunto e impreziosisce ulteriormente il loro impegno e il loro lavoro. Da parte nostra c’era ovviamente fino a ieri il nostro pieno sostegno, c’è oggi con la nostra presenza fisica ma Massimo, come mi sento di dirvi, ci sarà ovviamente anche domani, perché noi conosciamo il valore del vostro impegno del vostro lavoro, lo riconosciamo, e crediamo che questo sia un modello da difendere e perché no anche da esportare. Insieme qualche anno fa quando abbiamo deciso di affidare questi locali al CSA Petrarca abbiamo sognato, sognavamo e sognato che questa possa essere una casa museo, un luogo turistico di attrazione nazionale e internazionale, non solo di quartiere o della città di Milano, perché oggettivamente è un bene patrimonio comune di una grande comunità cittadina ma, possiamo dire, dell’intero paese e quindi io sono assolutamente convinto che nei prossimi mesi e nei prossimi anni (stiamo lavorando peraltro con Regione Lombardia per ottenere dei finanziamenti attraverso dei bandi) questo sogno possa diventare realtà. Un primo passo è stato fatto portando il CSA Petrarca in questa sede, io spero davvero che nei prossimi mesi e anni voi possiate tornare qui non solo ad assistere ad interessanti conferenze come queste ma ad apprezzare anche il museo interattivo che realizzeremo, perché sono certo che lo faremo, qui a Cascina Petrarca. E questo lo dovremo solo a questi straordinari volontari che da tempo stanno spendendo il loro tempo ma soprattutto il loro cuore per la promozione della cultura e per far sì che questo luogo di tutti sia conosciuto e riconosciuto come patrimonio di un intero paese e di una intera comunità. Quindi complimenti davvero a tutti voi e vi auguro un buon pomeriggio con questa bella conferenza che vi prego anche di promuovere all’esterno perché il bello di queste iniziative è che con il passaparola sempre più cittadini possano essere consapevoli della ricchezza che hanno in casa loro, perché non sempre questo è noto, non sempre è conosciuto.

Grazie a tutti e buon pomeriggio

Un successo la conferenza “Le tre Corone della Lingua italiana” a Casa Petrarca di Linterno

CSA Petrarca Onlus non poteva lasciar passare il settimo centenario della morte di Dante Alighieri senza promuovere un’iniziativa che ricordasse questo evento. Così da Casa Petrarca si è voluto ricordare le “Tre Corone” della lingua italiana, i tre giganti che sono all’origine della nostra lingua, non lasciando solo Dante nel ricordo della sua morte.
Sabato 11 settembre 2021 si è tenuto un incontro con tre relazioni che hanno toccato Dante Alighieri, Francesco Petrarca e Giovanni Boccaccio.

L’evento è stato preceduto dal saluto, molto intenso, del Presidente del Municipio 7 Marco Bestetti, seguito dall’Assessore alla Cultura Antonio Salinari e quindi, nel finale, dall’Assessore Lucrezia Ferrero, che hanno rivolto ai nostri volontari manifestazione di stima nei confronti della loro missione culturale.

La conferenza “La grande Bellezza delle Tre Corone” è stata dedicata alla memoria del caro amico di sempre Renato Bosoni, da poco scomparso. Mons. Giovanni Balconi, insigne petrarchista lo aveva così ricordato: “La notizia della morte di Renato mi fa particolarmente soffrire. Era un uomo limpido, amante delle cose belle come la poesia di Petrarca. Ricordiamolo al Signore. È Lui, per usare un verso di Dante, che muove il sole e le altre stelle. Renato continuerà a proteggerci per le nostre scoperte inerenti la cascina Linterno. Ci aiuterà a decifrare meglio lo spazio di questo “mistero”.

Prima di entrare nel vivo delle tematiche dell’incontro, Samuel Zucchiati ha intrattenuto l’affollata platea, sull’importanza e gli equivoci della Cultura pubblica e privata, ponendo questioni pregnanti che hanno fatto riflettere l’uditorio.

Il primo intervento aveva come tema la lettera di Dante Alighieri a Cangrande della Scala, relatore Roberto Gariboldi. Dopo aver diffusamente ricostruito la figura storica del signore di Verona. il relatore si è concentrato sul significato e sull’importanza di questa lunga epistola latina in cui il sommo poeta dedica il Paradiso a Cangrande e dove illustra il significato della Commedia, fornendoci una recensione del suo capolavoro.

Il secondo intervento era incentrato sulla solitudine come “libertà dello spirito”, relatore Massimo De Rigo. Questo affascinante argomento è la chiave per comprendere la complessa personalità di Francesco Petrarca, che dedica un’opera specifica all’argomento, il “De vita solitaria”. Il relatore ha illustrato inoltre le principali “solitudini”, dimore solitarie del Poeta, con il comune standard di avere orto e giardino, a significare la grande passione per la natura del nostro poeta. La natura era la sua fonte d’ispirazione, il luogo d’elezione in cui amava vivere, scrivere, studiare e ricevere gli amici.

Il terzo ed ultimo intervento è stato dedicato a Giovanni Boccaccio quale biografo di Dante, relatrice Sofia Sangalli. Questa giovane studiosa ha sapientemente illustrato l’ammirazione di Boccaccio verso Dante, condivisa con l’amicizia per Petrarca. Attraverso l’opera intitolata “Trattatello in laude di Dante”, Boccaccio ci offre la prima biografia della prima delle Tre Corone, opera ricca di spunti, notizie ed esami critici dei suoi lavori, sulla quale si sono basati gli autori successivi.

Le relazioni erano intercalate da commenti e letture, recitate con passione e grande forza espressiva, da Laura Viganò.

Al termine della lunga e poliedrica Conferenza, calorosi applausi di approvazione.

Roberto Gariboldi

“La grande Bellezza delle Tre Corone Dante, Petrarca e Boccaccio” – Conferenza sabato 11 settembre

Nell’anno in cui si ricordano i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri,

CSA Petrarca Onlus organizza una conferenza che unisce le “Tre Corone” all’origine della nostra lingua: Dante, Petrarca e Boccaccio.

Nella prestigiosa sede di Villa Linterno del Petrarca, in via Fratelli Zoia 194 a Milano, sabato 11 settembre alle ore 15,30 avrà luogo l’incontro culturale con i seguenti contributi:

  • il primo, dedicato a Dante Alighieri, avrà come oggetto la lettera che il Poeta inviò a Cangrande della Scala.

Relatore Roberto Gariboldi

  • il secondo contributo, dedicato a Francesco Petrarca, sarà improntato sull’amore del Poeta verso la solitudine e la natura, ricordato nel luogo ove trascorreva lunghi periodi di riposo e di studio, Casa Petrarca di Linterno.

Relatore Massimo de Rigo

  • il terzo intervento, dedicato a Giovanni Boccaccio, avrà come tema l’impegno di quest’ultimo nel diffondere la conoscenza di Dante, con particolare riguardo verso la biografia da lui scritta per ricordare il sommo Poeta.

Relatrice Sofia Sangalli

  • Laura Viganò presterà la sua voce narrante al commento e alle letture di passi significativi di:

– Dante Alighieri (il Canto XXVI dell’Inferno, noto come canto di Ulisse)

– Francesco Petrarca (il sonetto XXXV del Canzoniere “Solo et pensoso”)

– Giovanni Boccaccio (l’introduzione alla prima giornata dal Decameron)

Tutte accomunate dal “fil rouge” della Solitudine.

La scelta di dedicare la conferenza alle “Tre Corone” intende mettere in risalto come la nascita ed il primo sviluppo della nostra bella lingua siano scaturiti da un lavoro che ha impegnato tempo, genialità e profonda conoscenza culturale da parte di questi tre sommi Autori che, pur essendo vissuti in periodi storici differenti, hanno saputo interagire come una grande squadra, raggiungendo con maestria il medesimo obiettivo.

Sabato 11 settembre 2021 ore 15.30

Villa Linterno del Petrarca – via Fratelli Zoia 194 Milano

ATM 49, 67, 78