La donna. Simbolo e Storia

Palazzo Sormani, quest’antica residenza nobiliare ora sede della biblioteca centrale cittadina, nasconde pudico, in una delle sue sale, un vero gioiello di arte nota come la “Sala del Grechetto”, nome derivato dal pittore genovese Giovanni Benedetto Castiglione detto il Grechetto (1609-1664) al quale sino a pocotempo fa era attribuito il grande ciclo di dodici tele a olio che ne ricoprono completamente le pareti.

Questo importante ciclo pittorico raffigura il mito di Orfeo ed è perciò un luogo per sua natura destinato all’arte, qui infatti si tengono conferenze, presentazioni di libri, concerti e tutto quanto può introdurre al bello questo nostro animo spesso distratto da cose futili.

Il CSA Petrarca Onlus non è nuovo a questo spazio di sogno dove ha già presentato sue opere culturali, alla presenza delle raffigurazioni incantate dalla soave musica e voce di Orfeo, perciò abituate a convivere e condividere la bellezza della cultura.

Venerdì 10 febbraio 2017 alle ore 18 la sala era gremita, alcune persone sono state costrette a rimane in piedi. L’occasione per la riunione era la presentazione dell’ultima opera di monsignor Giovanni Balconi, amico da sempre del CSA Petrarca, dal titolo “La donna. Simbolo e storia” scritta in collaborazione con Pietro e Maria Rosa Praderi.

Conduceva la serata Massimo de Rigo presidente del CSA e coordinatore dell’evento, il quale ha introdotto la professoressa Laura Sofia Caramellino, che con la sua arpa ha sorpreso il pubblico per la bravura e la bellezza dei brani eseguiti.

Roberto Gariboldi vicepresidente del CSA e archivista della Certosa di Milano, con brevi parole ha spiegato al pubblico cosa è il CSA Petrarca, rivendicando, fra l’altro, il giusto onore all’associazione di aver salvato da certa distruzione gli affreschi medioevali di Villa Linterno.

Massimo de Rigo ha introdotto il libro di monsignor Balconi, ricordando le donne che animano i diversi episodi della Bibbia, donne eroiche, orgogliose, oneste, coraggiose e talvolta anche malvagie, mettendo in rilievo così le infinite sfaccettature dell’insostituibile mondo femminile che non stancherà mai di sorprendere e stupire.

Ha preso poi la parola il coautore del libro Pietro Praderi, il quale ha concentrato il suo intervento sull’attualità ricordando come sia importante il ruolo femminile nel mondo d’oggi e come sia importante che si ritorni a svolgere un ruolo attivo e concreto di famiglia, unica ancora di salvezza della civiltà moderna, perché nulla può sostituire l’uomo e la donna nel coadiuvare l’opera di Dio nell’universo.

Infine, mons. Giovanni Balconi ha ricordato come quest’opera sia dedicata alla mamma e alla sorella recentemente scomparsa. Dopo alcune considerazioni sulle motivazioni del libro, si è concentrato proprio sul ricordo di sua madre, quasi commovendosi nel raccontare alcuni episodi della sua infanzia, ricordando come la mamma gli mise in mano a otto anni i “Promessi sposi” di Manzoni affinché cominciasse a leggerlo e meditarlo. Da qui, ha raccontato mons. Balconi, è nato il suo amore per la cultura.

Dopo uno spumeggiante saluto dello storico e saggista prof. Nerio de Carlo, ha chiuso la serata l’arpista Laura Sofia Caramellino, con una sua composizione e qui le sue note incantate sembravano uscire dai quadri come se fosse la cetra di Orfeo a ringraziare gli ospiti.

Un incontro conclusosi tra l’universale soddisfazione, i libri disponibili sono andati esauriti in pochi minuti. Venerdì 10 febbraio 2017 il CSA Petrarca Onlus ha aggiunto un’altra preziosa perla alla collana delle sue attività al servizio della bellezza e della cultura.

Roberto Gariboldi

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